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<description>NutritionCenter.it Blog</description><link>https://www.nutritioncenter.it/</link><title>NutritionCenter.it</title><atom:link href="http://www.nutritioncenter.it/index.php?dispatch=cp_blog.rss" rel="self" type="application/rss+xml" />
<copyright>2007 - 2026 NutritionCenter.it</copyright><language>it</language><managingEditor></managingEditor><ttl>30</ttl><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 15:00:35 +0200</lastBuildDate>
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<title>NutritionCenter.it</title>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/come-valutare-la-qualita-degli-integratori-la-mia-esperienza-dopo-30-anni-nel-bodybuilding.html</guid><title>Come valutare la qualità degli integratori sportivi</title><link>https://www.nutritioncenter.it/come-valutare-la-qualita-degli-integratori-la-mia-esperienza-dopo-30-anni-nel-bodybuilding.html</link><pubDate>Thu, 16 Oct 2025 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;container&quot;&gt;
&lt;article&gt;&lt;header&gt;
&lt;h1&gt;Come valutare la qualità dei prodotti: riflessione professionale sul mondo degli integratori&lt;/h1&gt;
&lt;p class=&quot;meta&quot;&gt;Pubblicato il &lt;time datetime=&quot;2025-10-16&quot;&gt;16 ottobre 2025&lt;/time&gt; · Lettura: ~7 min&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;excerpt&quot;&gt;Un’analisi professionale e basata sull’esperienza diretta per riconoscere la qualità reale degli integratori: trasparenza dell’etichetta, materie prime, certificazioni e rapporto qualità-prezzo.&lt;/p&gt;
&lt;/header&gt;&lt;!-- Sommario con anchor link --&gt;&lt;nav class=&quot;toc&quot; aria-label=&quot;Sommario&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sommario&lt;/strong&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Introduzione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L’esperienza di chi vive gli integratori da sempre&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il problema della trasparenza nel settore&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Esempio pratico: proteine isolate del siero (WPI)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mercato e speculazioni sulle materie prime&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Perché la qualità deve tornare al centro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Conclusione&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;/nav&gt;
&lt;section id=&quot;introduzione&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Introduzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dopo oltre trent’anni nel bodybuilding, tra competizioni e attività professionale nel settore degli integratori, ho osservato l’evoluzione di un mercato divenuto complesso e affollato. Oggi il mio obiettivo è il benessere e la forma fisica, ma resta centrale una domanda: come valutare la qualità dei prodotti in modo professionale, andando oltre prezzo e marketing?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa riflessione intende offrire criteri chiari e verificabili per distinguere ciò che è realmente efficace da ciò che è solo comunicazione accattivante.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;esperienza&quot;&gt;
&lt;h2&gt;L’esperienza di chi vive gli integratori da sempre&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Fin dagli inizi mi sono interrogato su come riconoscere un prodotto di qualità. La domanda è rimasta attuale anche con l’esplosione del settore: molti marchi, molti laboratori, molte promesse. Spesso però risulta complesso comprendere chi produca effettivamente un integratore e con quali standard.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;trasparenza&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Il problema della trasparenza nel settore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un punto critico è la limitata trasparenza consentita in etichetta: capita di leggere “prodotto in Europa” o solo il nome del distributore, senza lo &lt;em&gt;stabilimento di produzione&lt;/em&gt;. Per un consumatore competente, conoscere &lt;strong&gt;dove&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;da chi&lt;/strong&gt; viene realizzato il prodotto è un’informazione essenziale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altra zona grigia riguarda la comunicazione delle materie prime: talvolta si enfatizza in front-label una fonte “top di gamma”, ma in retro-etichetta non è chiara la percentuale effettivamente impiegata. Questo può condurre a miscele dove una quota minima di materia prima premium è combinata con fonti meno pregiate per contenere i costi.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&quot;note&quot;&gt;&lt;strong&gt;Nota:&lt;/strong&gt; evitare formulazioni vaghe (es. “proprietary blend” senza dosaggi); privilegiare etichette complete e verificabili.&lt;/div&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;wpi&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Esempio pratico: proteine isolate del siero (WPI)&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le &lt;strong&gt;WPI&lt;/strong&gt; sono tra gli integratori più diffusi. Una WPI realmente di alta qualità, ottenuta da materie prime certificate (es. Volac, Fonterra, Arla, ecc.), presenta un costo della sola materia prima nell’ordine di ~&lt;strong&gt;19 €/kg&lt;/strong&gt; (dato indicativo e variabile).&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Voci di costo da considerare&lt;/h3&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Confezionamento (barattolo, sigilli, misurino) ed etichettatura;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Logistica e trasporto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Marketing e distribuzione (margini di produttore e rivenditore);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Oneri fiscali (IVA, burocrazia);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Margine sostenibile dell’azienda.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sommando queste componenti, è razionale attendersi un &lt;strong&gt;prezzo al pubblico ≥ ~40 €/kg&lt;/strong&gt; per una WPI realmente “top di gamma”. Prezzi sensibilmente inferiori sono spesso un segnale di miscela non coerente con le attese dichiarate.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;materie-prime&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Mercato e speculazioni sulle materie prime&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Proteine e altre materie prime sono soggette a dinamiche di mercato e talvolta a speculazioni. Le grandi realtà possono acquistare lotti significativi nei momenti favorevoli; le aziende più piccole spesso comprano “a fabbisogno”, a prezzi fluttuanti. Ciò impatta direttamente sul posizionamento prezzo e, in assenza di una solida politica di qualità, può indurre a scelte di compromesso sulla composizione.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;qualita-centro&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Perché la qualità deve tornare al centro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Selezionare integratori solo in base al prezzo è una strategia perdente. La proposta è spostare l’attenzione su &lt;strong&gt;trasparenza, tracciabilità e qualità verificabile&lt;/strong&gt;. In concreto:&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Criteri operativi&lt;/h3&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Etichette complete: ingredienti e dosaggi esplicitati, niente claim eccessivi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Indicazione dello stabilimento di produzione, ove possibile;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Percentuali reali delle materie prime premium (quando comunicate);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Certificazioni di processo e di prodotto (es. GMP, ISO, Informed-Sport);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Documentazione tecnica e analisi di laboratorio consultabili.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;section id=&quot;conclusione&quot;&gt;
&lt;h2&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La differenza non la fa solo la formula, ma l’etica e la trasparenza di chi produce. L’obiettivo è un mercato dove i prodotti di qualità siano riconoscibili e valorizzati, a beneficio di sportivi e professionisti.&lt;/p&gt;
&lt;/section&gt;
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&lt;section aria-label=&quot;Metadati SEO&quot;&gt;
&lt;h2 style=&quot;position: absolute; left: -9999px; top: auto; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;&quot;&gt;Metadati SEO&lt;span style=&quot;font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;/section&gt;
&lt;/article&gt;
&lt;/div&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/personal-trainer-come-scegliere-il-migliore-per-te.html</guid><title>Personal Trainer: Come Scegliere il Migliore Per Te</title><link>https://www.nutritioncenter.it/personal-trainer-come-scegliere-il-migliore-per-te.html</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Se vuoi migliorare la tua forma fisica, costruire muscoli, perdere peso o semplicemente sentirti più forte e in salute, scegliere il giusto personal trainer è fondamentale. Un buon trainer non è solo qualcuno che ti dice cosa fare in palestra, ma è una guida che ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi in modo efficace e sicuro. Ecco i criteri che devi considerare prima di assumere un personal trainer.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;1. Qualifiche e Certificazioni&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il primo aspetto da valutare è la formazione del trainer. Assicurati che abbia certificazioni riconosciute nel settore del fitness, come ISSA, NASM, ACE o altre accreditate a livello internazionale. Queste garantiscono che il professionista abbia le conoscenze necessarie su anatomia, fisiologia e tecniche di allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;2. Esperienza e Specializzazioni&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Non tutti i personal trainer sono uguali. Alcuni sono specializzati nel bodybuilding, altri nel dimagrimento, nella preparazione atletica o nella riabilitazione post-infortunio. Scegli un trainer che abbia esperienza con il tuo obiettivo specifico e, se possibile, controlla le testimonianze di altri clienti.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;3. Approccio e Metodo di Lavoro&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Ogni personal trainer ha il proprio stile di coaching. Alcuni sono più motivazionali e spingono al massimo, altri preferiscono un approccio più graduale e personalizzato. Chiedi di fare una prima consulenza o una sessione di prova per capire se il suo metodo di lavoro è adatto a te.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;4. Personalizzazione del Programma di Allenamento&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Un buon trainer non ti darà un programma generico, ma creerà un piano su misura in base alle tue esigenze, al tuo livello di fitness e ai tuoi eventuali problemi fisici. Evita chi propone schemi preconfezionati senza valutare la tua condizione.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;5. Comunicazione e Feeling&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Devi sentirti a tuo agio con il tuo trainer. La comunicazione è essenziale per spiegare i tuoi obiettivi, i tuoi dubbi e i tuoi progressi. Se non c&#039;è sintonia o non ti senti ascoltato, forse non è il professionista giusto per te.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;6. Disponibilità e Flessibilità&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il tuo trainer deve adattarsi alle tue esigenze, sia in termini di orari che di luogo di allenamento. Verifica se è disponibile per sessioni online o se lavora solo in palestra. Se hai un&#039;agenda fitta, meglio un trainer flessibile che possa adattarsi ai tuoi impegni.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;7. Prezzo e Qualità del Servizio&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il costo di un personal trainer varia in base all’esperienza e alla posizione geografica. Non scegliere solo in base al prezzo, ma valuta il rapporto qualità-prezzo. Un trainer economico ma poco competente potrebbe farti perdere tempo e denaro senza risultati.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Conclusione&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Trovare il giusto personal trainer richiede un po’ di ricerca, ma ne vale la pena. Investire in un professionista qualificato e adatto alle tue esigenze può fare la differenza nel raggiungimento dei tuoi obiettivi di fitness. Segui questi consigli e scegli con cura chi ti guiderà nel tuo percorso di trasformazione fisica!&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-del-siero-del-latte-concentrate-isolate-e-idrolizzate-quale-scegliere.html</guid><title>Proteine del Siero del Latte - Quale Scegliere?</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-del-siero-del-latte-concentrate-isolate-e-idrolizzate-quale-scegliere.html</link><pubDate>Tue, 04 Mar 2025 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Le proteine in polvere del siero del latte sono tra gli integratori più utilizzati nel mondo del fitness e del bodybuilding. Sono apprezzate per la loro capacità di favorire il recupero muscolare e la crescita della massa magra. Tuttavia, non tutte le proteine del siero del latte sono uguali: esistono tre principali tipologie – &lt;strong&gt;Whey Concentrate, Whey Isolate e Whey Idrolizzate&lt;/strong&gt; – ognuna con caratteristiche specifiche. Scopriamo insieme le differenze per scegliere quella più adatta ai tuoi obiettivi.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Whey Protein Concentrate (WPC)&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Le proteine Whey Concentrate sono la forma meno lavorata e più economica. Contengono una percentuale di proteine che varia tra il &lt;strong&gt;70% e l’80%&lt;/strong&gt;, mentre il resto è composto da lattosio, grassi e altri nutrienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;✅ &lt;strong&gt;Pro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Maggior contenuto di nutrienti naturali (come immunoglobuline e fattori di crescita)&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Sapore più ricco e cremoso&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Ottimo rapporto qualità-prezzo&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;❌ &lt;strong&gt;Contro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Maggior contenuto di lattosio, non ideale per chi è intollerante&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Assimilazione più lenta rispetto alle altre forme&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Whey Protein Isolate (WPI)&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Le proteine Whey Isolate subiscono un ulteriore processo di filtrazione per rimuovere la maggior parte di grassi e lattosio. Il risultato è una polvere con un contenuto proteico superiore al &lt;strong&gt;90%&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;✅ &lt;strong&gt;Pro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Alta purezza e maggiore quantità di proteine per dose&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Basso contenuto di grassi e carboidrati&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Rapida digestione e assorbimento&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Ottima per chi è intollerante al lattosio&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;❌ &lt;strong&gt;Contro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Prezzo più elevato rispetto alle concentrate&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Meno nutrienti benefici rispetto alle Whey Concentrate&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Whey Protein Hydrolyzed (WPH)&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Le proteine Whey Idrolizzate sono sottoposte a un processo di idrolisi che pre-digerisce le proteine, scomponendole in peptidi più piccoli. Questo permette un&#039;assimilazione ultra-rapida.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;✅ &lt;strong&gt;Pro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Massima velocità di assorbimento&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Ideale per il post-allenamento e il recupero muscolare&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Meno probabilità di causare disturbi digestivi&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;❌ &lt;strong&gt;Contro:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul data-spread=&quot;false&quot;&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Gusto più amaro&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;
&lt;p&gt;Prezzo più alto&lt;/p&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Quale Proteina Scegliere per Costruire Massa Magra?&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Se il tuo obiettivo è &lt;strong&gt;massimizzare la crescita della massa magra&lt;/strong&gt;, le proteine Whey Isolate rappresentano probabilmente la scelta migliore. Grazie al loro &lt;strong&gt;alto contenuto proteico&lt;/strong&gt;, alla &lt;strong&gt;bassa presenza di grassi e carboidrati&lt;/strong&gt; e alla &lt;strong&gt;velocità di assimilazione&lt;/strong&gt;, sono perfette per garantire un rapido apporto di aminoacidi ai muscoli, favorendo il recupero e la crescita muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le Whey Idrolizzate possono essere una valida alternativa per chi cerca il massimo della rapidità di assorbimento, mentre le Whey Concentrate restano un&#039;opzione conveniente e nutrizionalmente ricca per chi non ha problemi di digestione e vuole un prodotto più economico.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;Conclusione&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;div&gt;Ogni tipologia di proteina ha i suoi vantaggi, ma se vuoi un&#039;opzione &lt;strong&gt;altamente efficace per costruire massa magra&lt;/strong&gt;, le &lt;strong&gt;Whey Isolate&lt;/strong&gt; sono probabilmente la scelta più indicata. Offrono il miglior compromesso tra &lt;strong&gt;purezza, velocità di assimilazione e digeribilità&lt;/strong&gt;, rendendole ideali per supportare la tua crescita muscolare nel modo più efficiente possibile. &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Alex consiglia &lt;strong&gt;ISOLOAD &lt;/strong&gt;della&lt;strong&gt; Alpha pro Nutrition &lt;/strong&gt;come il miglior prodotto di protein isolate e &lt;strong&gt;100% WHEY Alpha Pro Nutrition&lt;/strong&gt; per le proteine concentrate.&lt;/div&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/mente-corpo-e-cibo..html</guid><title>Mente, corpo e cibo.</title><link>https://www.nutritioncenter.it/mente-corpo-e-cibo..html</link><pubDate>Mon, 03 Mar 2025 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;Mente, corpo e cibo.&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;del Dott. Marco Tullio Cau. laureato in psicologia, sociologia, scienze della comunicazione. Docente di discipline del benessere. Agonista di bodybuilding e lancio del disco.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Sono circa 50 anni che sollevo pesi e l’allenamento mi ha prima inse&lt;/span&gt;&lt;span&gt;gnato la disciplina e la determinazione necessari a raggiungere gli obiettivi prefissati poi, con il modificarsi degli obiettivi, è divenuto un “compagno di percorso” sempre al mio fianco, con il quale dividere una parte delle mie giornate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Una parte faticosa e dura, certamente, ma anche molto gratificante, sia a livello di sensazioni fisiche e risultati estetici che di percezione di benessere psicologico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Negli ultimi tempi, ahimè, le problematiche della vita quotidiana hanno avuto il sopravvento sul mio entusiasmo e mi sono trovato ad allenarmi sempre meno e, quelle rare volte, anche con poca grinta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;In questi casi occorre reinquadrare i problemi che ci affliggono in un’ottica differente e riprogrammare l’approccio con il quale li abbiamo sinora affrontati, cambiando le priorità assegnate: fermarsi un attimo a riflettere, “come dal di fuori”, ci aiuterà a vedere le cose in una luce diversa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Riassegnando loro la giusta collocazione in base a criteri d’importanza più ragionati, riusciremo a trovare una maniera più proficua di affrontare le prove che, ineluttabilmente, la Vita stessa ci impone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Nei momenti nei quali siamo afflitti da questo tipo di stanchezza psicologica l’ultima cosa auspicabile è sbagliare alimentazione, andando così a peggiorare ulteriormente lo stato delle cose!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Infatti, a parte le ovvie implicazioni a livello di risultati estetici, una dieta sbagliata può compromettere il nostro allenamento prima ancora che esso abbia avuto luogo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Devo dire che, ultimamente, mi sono reso conto che molti dei miei allievi non hanno chiara la stretta connessione che intercorre tra il cibo che ingeriamo e l’atteggiamento mentale che ne deriva: proprio questo è invece uno dei modi migliori di sottolineare l’interrelazione tra soma e psiche!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Finita l’era delle bistecche pre-gara, il grande pubblico ora sa che, per avere energia, un bel piatto di pasta è quel che ordina il dottore…e, se ci fermiamo all’effetto puramente “meccanico” dei carboidrati è vero, dato che il meccanismo attraverso il quale questi ultimi reintegrano il glicogeno è di fondamentale importanza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Se valutiamo, però, l’influenza che i nutrienti determinano sul sistema nervoso, allora le cose cambiano: infatti un abbondante pasto con forte prevalenza di carboidrati è il vostro miglior biglietto per uno stato di sedazione generalizzato, che certamente vi creerà difficoltà per ogni tipo di attività fisica ed intellettuale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il triptofano è il “colpevole” di questa svogliatezza: questo aminoacido essenziale è infatti responsabile dell’incremento della serotonina, un neurotrasmettitore che influenza il nostro umore e che induce sensazioni che vanno dal rilassamento e da una condizione di benessere fino alla sonnolenza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il triptofano, per inciso, esercita la sua azione grazie al suo metabolita 5-HT (5-idrossitriptamina) che a sua volta induce la formazione della serotonina medesima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;I cibi ricchi di carboidrati , oltre a contenere dosi elevate di questo aminoacido, consumati in quantità sufficienti, stimolano la produzione di insulina, ormone che, tra le altre funzioni, ha il compito di guidare ed incorporare gli aminoacidi essenziali in ogni cellula del nostro corpo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il triptofano, per varie ragioni, è meno sensibile all’effetto dell’insulina e rimane così “a disposizione” del torrente sanguigno per essere trasportato attraverso la barriera emato-encefalica,dove esplicherà il ruolo testé descritto: ecco spiegato il fenomeno della stanchezza che avvertiamo dopo aver ingerito troppi zuccheri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Di converso, le proteine contengono quote rilevanti di altri aminoacidi, (ramificati, tirosina…) che hanno, insieme ad altre peculiarità, la caratteristica di competere con il triptofano per il raggiungimento del circolo sanguigno cerebrale: in presenza di questi ultimi il triptofano si trova a “competere” con altri concorrenti, incontrando così maggiori difficoltà ad esplicare il suo effetto pro-sedazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;È da tenere presente, inoltre, che durante un allenamento intenso il corpo arriva ad usare anche i ramificati come energia, la qual cosa lascerebbe via libera all’onnipresente triptofano…un’altra ragione per alimentarsi con cognizione di causa e non a caso!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Peraltro, gli stessi ramificati hanno vedono la presenza di leucina in quantità varie (da 2/1 a 12/1) e comunque più elevata rispetto a valina ed isoleucina: se questo ha un valore per la sintesi proteica (anche se eccedere in un singolo aminoacido non è mai la strada consigliata…), per il discorso appena scritto lo ha molto meno!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Nonostante, infatti, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;ci siano studi i quali affermano che “la supplementazione con gli aminoacidi ramificati può aiutare a controbilanciare gli effetti dell’incremento del triptofano ematico libero” (Castell et al.); o “l’assunzione di a. ramificati può ridurre l’assorbimento del triptofano” (Newsholme et al.), questi ultimi sembrano dimenticare che la leucina è antagonista della dopamina e che è invece la valina a competere massimamente con il triptofano,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Oltre a ciò, uno dei succitati aminoacidi, la tirosina, è legato alla produzione di dopamina, epinefrina e norepinefrina, altri neurotrasmettitori, ma dall’effetto opposto alla serotonina, e quindi “energizzanti” ed infatti io lo aggiungo ai ramificati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Un motivo ulteriore per giustificare l’ingestione del giusto quantitativo di proteine “nella lotta” all’umore un po’ fiacco che talvolta ci affligge.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Oh, è ovvio che le motivazioni interiori sono più importanti nel determinare sia la nostra grinta in palestra che la costanza negli allenamenti…ma dare una mano al nostro tanto impegnato sistema nervoso non guasterà di certo!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/recuperare-massa-muscolare.html</guid><title>Come recuperare la massa muscolare persa: strategie nutrizionali e integrazione</title><link>https://www.nutritioncenter.it/recuperare-massa-muscolare.html</link><pubDate>Mon, 20 Feb 2023 00:00:00 +0200</pubDate><description>Per chi si allena puntando ad un obbiettivo di aumento e/o mantenimento della massa muscolare magra sono importanti anche tutte quelle strategie per recuperare la massa perduta a seguito di inattività voluta o forzata. Esistono diverse casistiche che possono portare un atleta a diminuire la massa muscolare, parliamo quindi di infortuni, sospensione dell&#039;attività sportiva, per esempio a causa di questioni di lavoro o familiari e anche a causa di una dieta o di un piano di integrazione male dimensionati.
&lt;h2&gt;Inattività e perdita della massa muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Quando ti alleni intensamente i tuoi muscoli devono abituarsi ad una nuova condizione fisiologica appunto indotta dallo sforzo fisico. Questo adattamento avviene attraverso l&#039;&lt;strong&gt;aumento della massa muscolare&lt;/strong&gt; che può avvenire per mezzo di due processi, &lt;strong&gt;ipertrofia e iperplasia&lt;/strong&gt;. Nel primo caso, &lt;strong&gt;ipertrofia, l&#039;aumento di massa avviene per mezzo di un incremento della grandezza delle fibre che costituiscono i gruppi muscolari, mentre nel secondo, iperplasia, l&#039;aumento si ha attraverso un incremento del numero di fibre e non soltanto della loro grandezza.&lt;/strong&gt; A proposito di questo va ricordato che nei soggetti che si allenano con intensità elevata e breve durata, si vedano ad esempio i body builder, l&#039;aumento di massa si avrà quasi sempre per ipertrofia, processo che determina una muscolatura facilmente diminuibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il processo di diminuzione della &lt;strong&gt;muscolatura&lt;/strong&gt; sarà molto più veloce se hai sviluppato massa ipertrofica in quanto le fibre tendono a devolumizzarsi in risposta a diversi fattori quali ad esempio una diminuzione delle proteine, dei carboidrati ed anche delle sessioni di allenamento.&lt;strong&gt; A questo va poi aggiunto anche un fattore di vero e proprio catabolismo muscolare&lt;/strong&gt; che può essere causato non soltanto da una diminuzione di apporto nutrizionale ma anche da un ormone detto cortisolo, composto prodotto in risposta allo stress e all&#039;ipoglicemia e che detiene notevoli proprietà proteolitiche. In quest&#039;ultimo caso per recuperare la massa perduta ci vorrà molto più tempo visto che il cortisolo andrà a diminuire il numero delle fibre e, come abbiamo visto, la massa muscolare che si acquisisce con l&#039;allenamento di pesistica è per lo più massa ipertrofica e non iperplasica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va altresì ricordato che le informazioni su citate vanno anche considerate relativamente al somatotipo della persona e quindi alla sua genetica. Esistono soggetti che faticano moltissimo ad acquisire massa muscolare mentre altri che con poco sforzo ottengono risultati tangibili. Questi &lt;strong&gt;fattori sono senz&#039;altro importanti e determinanti in un piano per aumentare la massa muscolare o recuperare quella perduta e precedentemente acquisita. Inoltre un altro fattore molto importante è l&#039;anzianità di allenamento, infatti persone che si sono allenate per anni conseguendo buoni risultati di aumento massa,&lt;/strong&gt; avranno molti meno problemi a recuperare detta massa dopo un periodo di inattività. Questo accade in quanto esiste una memoria muscolare, di cui parleremo più avanti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dieta e Integrazione per recuperare la massa muscolare perduta&lt;/h2&gt;
Ora entriamo nel vivo della questione andando a vedere in concreto quali sono le possibili strategie per recuperare la massa muscolare persa. In sintesi possiamo dire che l&#039;unica strada percorribile è seguire una dieta ed un piano di integrazione mirati allo scopo su detto. Prima di tutto affrontiamo il discorso dieta ricordando che in generale una corretta alimentazione determina gran parte del risultato di massa che puoi ottenere, infatti un soggetto che segue una dieta ottima ma non si allena bene otterrà comunque risultati migliori di un altro soggetto che si allena costantemente ma non segue una dieta ad-hoc. Puntualizzato ciò andiamo a vedere quali sono i punti cardine di una corretta dieta per aumentare e/o recuperare la massa muscolare magra, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;adeguato apporto energetico da carboidrati&lt;/strong&gt; sia a rapido che lento assorbimento, i carboidrati forniscono la manovalanza per tutti i processi metabolici che conducono alla crescita muscolare e sono fondamentali per avere a disposizione adeguate quantità di energia da impiegare nell&#039;allenamento;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;adeguato apporto proteico e amminoacidico&lt;/strong&gt;, questo tipo di nutriente è assolutamente indispensabile per costruire i muscoli che sono appunto costituiti per il 100% da proteine;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;adeguato apporto di grassi sani&lt;/strong&gt;, anche i lipidi svolgono interessantissime funzioni metaboliche in ambito di crescita muscolare, infatti concorrono al corretto funzionamento di tutte le cellule e dunque sono fondamentali anche per i muscoli.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va detto infine che le quantità dei diversi nutrienti da assumere nell&#039;arco della giornata non possono essere specificatamente indicate in un articolo come questo in quanto dipendono da molteplici fattori tra cui il tipo di allenamento che si effettua, &lt;strong&gt;lo stile di vita che si conduce ed anche il fattore genetico relativo al somatotipo.&lt;/strong&gt; Per quanto invece concerne la possibile integrazione andremo ad esaminare quatmuscle losstro tipi di integratori che reputiamo essere la base per un corretto piano integrativo volto a recuperare la massa muscolare magra.
&lt;h2&gt;Whey idrolizzate peptidiche per recuperare la massa muscolare&lt;/h2&gt;
Iniziamo dalle proteine e nello specifico da un prodotto a base di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/proteine-idrolizzate-wph/&quot;&gt;&lt;strong&gt;whey idrolizzate dal siero di latte&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;. Si tratta di una proteina peptidica, in realtà non una vera proteina in quanto al suo interno sono presenti soltanto peptidi e non proteine. I peptidi sono macro molecole più grandi degli amminoacidi ma più piccole delle molecole proteiche. Questi peptidi sono la materia prima migliore qualora si voglia fornire al corpo tutto il substrato plastico necessario per la crescita muscolare e possono essere utilizzati nel seguente modo:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;nel&lt;strong&gt; post allenamento&lt;/strong&gt; sono efficaci in quanto vengono assorbiti anche più velocemente degli stessi amminoacidi che li costituiscono, questo è possibile per merito del fatto che i peptidi vengono metabolizzati per delle vie &quot;preferenziali&quot; riservate solo a loro;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;prima del workout&lt;/strong&gt; andranno a favorire la diminuzione del danno muscolare indotto dallo sforzo fisico ed eviteranno il rilascio di cortisolo quando le tue scorte energetiche saranno consumate.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Questo tipo di proteina non è adatto come aggiunta ai pasti per aumentare la quota proteica giornaliera, in questo caso infatti è preferibile assumere delle whey concentrate o isolate che saranno assorbite lentamente insieme al cibo introdotto, oppure un blend proteico miscelato con diverse fonti inclusa la caseina e altre materie prime dal latte.
&lt;h2&gt;Altri integratori per recuperare massa: ZMA, glutammina e fosfatidilserina&lt;/h2&gt;
Oltre alle proteine idrolizzate vogliamo parlare di altri tre prodotti che sono senza dubbio interessanti dal punto di vista dell&#039;accrescimento e recupero della massa muscolare magra. &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/zma/&quot;&gt;ZMA&lt;/a&gt;, si tratta di una miscela a base di zinco, magnesio e vitamina B6 molto utile per ottimizzare i livelli di testosterone nel maschio adulto. Questi tre micronutrienti riescono a migliorare il rapporto tra testosterone libero e legato aumentandone in questo modo le capacità anaboliche e di aiuto alla crescita muscolare. In particolare il testosterone rilasciato libero nel sangue andrà a:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumentare la forza fisica&lt;/strong&gt; determinando un più facile raggiungimento di una soglia di intensità adeguata a provocare quell&#039;adattamento fisiologico che sfocia nella crescita dei muscoli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sostenere il processo di sintesi proteica&lt;/strong&gt; che è fondamentale per la costruzione della muscolatura;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;migliorare l&#039;utilizzo energetico del grasso evitando che lo stesso possa essere immagazzinato come tessuto adiposo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
La glutammina è invece un amminoacido appartenente alla categoria degli amminoacidi non essenziali e che quindi possono essere auto sintetizzati dal corpo. Ciò nonostante la sua integrazione è molto interessante in quanto, a particolare dosaggi non inferiori ai 5g al giorno, può contribuire a:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;promuovere la sintesi proteica&lt;/strong&gt;, molti studi evidenziano che in seguito alla diminuzione dei livelli ematici di glutammina la sintesi proteica si riduce sebbene la glutammina non partecipi attivamente a questo processo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;migliorare il ripristino delle scorte di glicogeno&lt;/strong&gt; che sono fondamentali per la fornitura energetica durante l&#039;allenamento ma anche per i processi di recupero post workout;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;evitare il sovrallenamento&lt;/strong&gt;, si tratta di una condizione metabolica in cui il corpo non è più capace di recuperare completamente dallo stress psicofisico indotto dall&#039;esercizio in palestra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;stimolare il rilascio del GH naturale&lt;/strong&gt;, ormone peptidico ad elevate potenzialità anabolico lipolitiche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sostenere una adeguata risposta immunitaria&lt;/strong&gt; dando luogo ad una condizione di maggiore benessere e prevenzione anche di malanni stagionali che certamente andrebbero ad influire negativamente sui risultati di massa.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Infine parliamo della fosfatidilserina, un fosfolipide con note proprietà anticataboliche. In particolare, gli &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/fosfatidilserina/&quot;&gt;integratori contenenti fosfatidilserina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; possono controllare i livelli di cortisolo evitando che si manifesti il catabolismo muscolare, dunque si tratta di un validissimo alleato dei risultati di recupero e accrescimento della massa.
&lt;h2&gt;I processi fisiologici che regolano la crescita muscolare, allenamento, dieta e recupero&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo fin qui visto quali sono le strade percorribili per recuperare la massa muscolare, ora &lt;strong&gt;andiamo ad esaminare più da vicino quelli che sono i processi metabolici&lt;/strong&gt; che conducono alla crescita dei muscoli in modo tale che il lettore possa fare anche personali considerazioni al fine di applicare alla sua strategia eventuali modifiche ad-hoc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La differenza tra &lt;strong&gt;ipertrofia e iperplasia&lt;/strong&gt; l&#039;abbiamo già vista in precedenza, dunque ora osserveremo meglio quel &quot;semplice&quot; processo che conduce all&#039;aumento della muscolatura. Senza entrare in dettaglio troppo specifici e dal carattere scientifico e poco comprensibile ai più, andremo a vedere quelle che sono le &lt;strong&gt;tre fasi determinati la crescita, quindi stimolo, recupero e alimentazione.&lt;/strong&gt; Per stimolo si intende ovviamente l&#039;allenamento che dovrà essere dimensionato in modo tale da andare a &quot;colpire&quot; tutti i &lt;strong&gt;costituenti del muscolo che sono due&lt;/strong&gt;, quindi &lt;strong&gt;miofibrille&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;sarcoplasma&lt;/strong&gt;. Le prime rispondo bene ad un allenamento pesante, breve e con recupero medio alto tra una serie e l&#039;altra, mentre le seconde rispondono, al contrario, ad allenamento con carichi medio bassi, elevato numero di ripetizioni e recupero breve tra una serie e l&#039;altra. Senza entrare nel dettaglio di una scheda di allenamento possiamo dire che il paragrafo sopra è già un&#039;ottima linea guida per dimensionare una scheda efficace, ma questo è un altro discorso che non affronteremo in questa sede.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Recupero completo e dieta per risultati adeguati&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se ti alleni regolarmente e in modo ragionato ma &lt;strong&gt;non recuperi il giusto&lt;/strong&gt;, tutti i tuoi sforzi &lt;strong&gt;andranno perduti ed anzi potresti, con tutta probabilità, ottenere il risultato contrario a quello che cerchi.&lt;/strong&gt; Ciò accade in quanto i muscoli crescono durante la fase di recupero e non durante l&#039;allenamento, ecco perchè allenarsi il più possibile e tutti i giorni non è una buona idea visto che in tal modo l&#039;organismo non avrebbe il tempo di recuperare. Una buona regola da seguire in questo senso è &lt;strong&gt;allenarsi al massimo tre volte alla settimana e dormire almeno 8 ore a notte&lt;/strong&gt;, non ascoltare presunti guro del body building che si allenano due volte al giorno per 5 o più giorni a settimana in quanto sono senz&#039;altro dopati e dunque hanno una capacità di recupero non paragonabile a quella di una persona natural che non utilizza dannosi e proibiti farmaci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; Infine&lt;/strong&gt;, ma non per questo meno importante, &lt;strong&gt;c&#039;è la dieta&lt;/strong&gt;, aspetto che abbiamo già affrontato in grandi linee precedentemente in questo articolo e che ora andremo ad approfondire segnalando cosa mangiare per ottenere risultai positivi. &lt;strong&gt;Come fonti di carboidrati possiamo senz&#039;altro citare il riso basmati (indice glicemico 50-70) ma anche altre fonti integrali da segale o i grani antichi.&lt;/strong&gt; Solo nel &lt;strong&gt;post allenamento andremo a prediligere carboidrati molto rapidi&lt;/strong&gt; come il pane bianco o anche come &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/vitargo/&quot;&gt;integratori a base di vitargo&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e altri amidi di mais o orzo. &lt;strong&gt;Importante&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;notare&lt;/strong&gt; che il &lt;strong&gt;tipo di carboidrati determina la risposta insulinica&lt;/strong&gt; che, a parte il post allenamento, se troppo elevata può determinare problemi come senso di spossatezza, ritorno repentino dell&#039;appetito ed anche produzione di cortisolo, senza contare che un assorbimento troppo veloce dei nutrienti può causare una più faciel trasformazione degli stessi in grasso poichè la capacità di utilizzo del corpo è limitata nel tempo. Le &lt;strong&gt;proteine andranno senza dubbio prese da carni bianche e rosse, pesce, uova, latte e legumi&lt;/strong&gt;, tutte fonti molto nobili e ricche di amminoacidi essenziali per la sintesi proteica. Infine i grassi, anch&#039;essi molto importanti, possono essere assunti da olio di oliva extra vergine, arachidi e altra frutta secca o anche da alcuni tipi di pesce come il salmone particolarmente ricco di acidi grassi omega.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Cos&#039;è la memoria muscolare e come può aiutarti per recuperare la massa muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In quel percorso che ti conduce al recupero della tua massa muscolare, &lt;strong&gt;esiste un fattore assai interessante&lt;/strong&gt; che potrà darti man forte nell&#039;ottenimento del tuo risultato, parliamo della &lt;strong&gt;&quot;memoria muscolare&quot;&lt;/strong&gt;. Se sei stato un soggetto particolarmente allenato avrai acquisito quella che viene comunemente denominata memoria muscolare. Si tratta della capacità del corpo di ricordare, a livello muscolare, fin dove i tessuti in passato si sono sviluppati ed è da questo fattore che viene un sensibile aiuto temporale nel percorso di recupero massa muscolare. Possiamo senz&#039;altro affermare che quei risultati di &lt;strong&gt;aumento massa che hai ottenuto in passato con anni di sacrifici&lt;/strong&gt;, potrai recuperarli i qualche mese di allenamento, dieta e interazione ben fatti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;processo che regola la memoria muscolare può essere sintetizzato in questo modo.&lt;/strong&gt; Ogni &lt;strong&gt;fibra muscolare per funzionare necessita di un mionucleo (myonucleo) che la controlli, questi mionuclei sono per lo più prodotti da cellule satellite&lt;/strong&gt;. Quando smetti di allenarti per un certo periodo di tempo il volume delle fibre muscolari diminuisce sensibilmente ma il numero di mionuclei resta praticamente invariato. Questa è la ragione per cui la memoria muscolare ti farà recuperare la massa molto più in fretta, infatti tu non avrai più bisogno di stimolare la proliferazione dei mionuclei ma dovrai occuparti soltanto di aumentare di nuovo il volume delle tue fibre muscolari. Perchè avviene tutto questo, perchè i mionuclei non vengono ridotti di numero? Una teoria piuttosto condivisa afferma che la risposta è semplice, il corpo umano è una macchina perfetta capace di &quot;tutelarsi&quot; e poichè il processo di sintesi di detti mionuclei è molto dispendioso a livello di risorse, l&#039;organismo preferisce lasciarli li dove sono nel caso in cui esista la necessità di adattarsi nuovamente aumentando la massa muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;In sintesi sul processo di recupero della massa muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;allenati in modo corretto andando a stimolare tutti i costituenti dei muscoli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;alimentati adeguatamente per fornire al tuo corpo tutte le risorse necessarie;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;riposa il giusto per permettere all&#039;organismo di avviare e concludere i processi di recupero muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;assumi integratori alimentari per catalizzare il processo di recupero della massa perduta;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sfrutta la tua memoria muscolare per raggiungere i tuoi risultati in un quinto del tempo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/mini-fit-sbriciolate-ripiene.html</guid><title>Mini Fit Sbriciolate Ripiene</title><link>https://www.nutritioncenter.it/mini-fit-sbriciolate-ripiene.html</link><pubDate>Fri, 30 Sep 2022 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;F7bAyuHklY8&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Prepariamo insieme a Carola delle mini sbriciolate ripiene di cioccolata, marmellata e burro di arachidi.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Ricetta proteica e low calories che ha come protagoniste le nostre farciture di marmellata Fruit in Jelly, la crema GoNuts, il burro d’arachidi classico e al cocco.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p2&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;- Peanut butter + Coconut (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/peanut-butter-coconut-1kg.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/peanut-butter-coconut-1kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- Peanut butter classico&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;  &lt;/span&gt;(&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/peanut-butter-1000-gr.html?combination=2353_8290&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/peanut-butter-1000-gr.html?combination=2353_8290&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- Marmellate Fruit in Jelly (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/blueberry-in-jelly-1kg.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/blueberry-in-jelly-1kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- Crema spalmabile GoNuts (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cioccolata-proteica-gonuts-350g.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/cioccolata-proteica-gonuts-350g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p4&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;Per la pasta frolla Fit utilizzeremo:&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- 100 grammi di&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;  &lt;/span&gt;olio di cocco (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/coconut-oil-rafined-900g.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/coconut-oil-rafined-900g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- 100 grammi di eritritolo (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/eritritolo-sugar-free-500g.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/eritritolo-sugar-free-500g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- 100 grammi di farina d’avena al gusto NutChoc (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-1-5k.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s5&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-1-5k.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class=&quot;s5&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p3&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s4&quot;&gt;- 100 grammi di farina di riso gusto neutro (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/white-rice-flour-1kg.html&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s2&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/white-rice-flour-1kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;s3&quot;&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Buccia grattugiata di 1 arancia&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Un pizzico di sale&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p4&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;Come procedere com la preparazione della pasta frolla:&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Impastiamo l’olio di cocco, la farina d’avena, la farina di riso, l’eritritolo con un po’ d’acqua naturale.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Aggiungiamo un pizzico di sale e continuiamo ad impastare, poi aggiungiamo la buccia d’arancia grattugiata.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Preriscaldate il forno e nel frattempo iniziate a riempire gli stampini con la pasta frolla Fit, creando una base e dei bordi.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;-&lt;span class=&quot;Apple-converted-space&quot;&gt;  &lt;/span&gt;Farcite usando le guarnizioni che preferite&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Completiamo la ricetta sbriciolando la restante parte di pasta frolla per creare una copertura alla farcia&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Spolveriamo l’eritritolo in superficie per creare la deliziosa crosticina dorata.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;- Inforniamo a 220° per 10 minuti e abbassiamo poi a 170° per altri 15 minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p4&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;Le vostre sbriciolate croccanti sono pronte.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p4&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p5&quot;&gt;Buon appetito!!&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/lattosio.html</guid><title>Intolleranza al Lattosio</title><link>https://www.nutritioncenter.it/lattosio.html</link><pubDate>Fri, 22 Jul 2022 00:00:00 +0200</pubDate><description>L&#039;intolleranza al lattosio è una condizione di malo assorbimento intestinale del lattosio che interessa circa la metà della popolazione italiana, dunque un fenomeno assai diffuso e di cui, evidentemente, è importante parlare per comprenderne cause e possibili rimedi. Prima di tutto stabiliamo alcuni punti fermi relativi a questo discorso, iniziando dall&#039;osservare che cosa è il lattosio.&lt;strong&gt; Si tratta di uno zucchero caratteristico del latte e dei suoi derivati ed è formato da due diverse molecole, una di D-glucosio e una di D-galattosio.&lt;/strong&gt; Va poi specificato che quando si parla di intolleranza al lattosio non ci si riferisce ad una vera allergia, infatti l&#039;intolleranza e l&#039;allergia sono due condizioni molto differenti, senza contare che l&#039;allergia al lattosio non esiste ma esiste l&#039;allergia alle proteine del latte, argomento di cui non parleremo in questa sede poichè non pertinente. Per meglio comprendere il paragrafo sopra, vediamo di capire quale differenza esiste tra allergia e intolleranza. La prima è una risposta del corpo mediata dal sistema immunitario, mentre la seconda è sempre una reazione del corpo all&#039;introduzione di una sostanza estranea, ma non coinvolge la risposta immunitaria. Va detto inoltre che mentre l&#039;intolleranza al lattosio di norma non genera una sindrome severa, con le allergie il discorso è differente e si può anche morire. C&#039;è chi sostiene che se un intollerante al lattosio dovesse ingerire elevate quantità di questo zucchero, potrebbe anche andare incontro al decesso, ma tale affermazione non trova riscontro pratico nell&#039;attuale letteratura scientifica, inoltre va considerato che, anche senza essere intolleranti ad alcun chè, sono molti i cibi che, se ingeriti in eccessive quantità, possono uccidere. &lt;strong&gt;La principale funzione del lattosio nell&#039;organismo è di carattere energetico&lt;/strong&gt;, anche se è bene sottolineare che delle due molecole che formano lo zucchero in oggetto solo il glucosio viene utilizzato per scopi energetici, mentre il galattosio è impiegato per la sintesi di polimeri complessi dalle diverse funzioni.
&lt;h2&gt;Intolleranza al lattosio: sintomi caratteristici&lt;/h2&gt;
Come dicevamo sopra&lt;strong&gt; l&#039;intolleranza al lattosio è una condizione nella quale il corpo non riesce a digerire ed assorbire completamente questo zucchero&lt;/strong&gt;, determinando una serie di effetti che possiamo ricondurre alla sintomatologia dell&#039;intolleranza stessa che si sviluppa prevalentemente nell&#039;intestino. Tale condizione è causata dalla &lt;strong&gt;mancanza o da una ridotta presenza di uno specifico enzima digestivo detto lattasi&lt;/strong&gt;, un enzima esocellulare che viene prodotto da micro organismi come per esempio il Lactobacillus, il Bacillus, l&#039;Aspergillus e altri ancora. Qualora si manifesti l&#039;intolleranza nel neonato, che necessita del latte della madre, allora si parla di una vera e propria patologia, mentre, nell&#039;adulto, parliamo &quot;solo&quot; di una intolleranza alimentare. &lt;strong&gt;Vediamo quali sono i sintomi caratteristici di questo problema:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;flatulenza, consiste nell&#039;emissione di gas intestinali che si producono nel colon a causa del cibo non digerito;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;meteorismo e gonfiore, dilatazioni dell&#039;addome determinate dall&#039;eccessiva presenza di gas intestinali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;dolori addominali sempre causati sia dall&#039;eccessivo gonfiore che da contrazioni involontarie dei tessuti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Possono manifestarsi anche diarrea, stitichezza, mal di testa, eruzioni cutanee e senso di spossatezza, sono questi i più comuni sintomi dell&#039;intolleranza al lattosio ma ve ne possono essere anche altri e non per forza di carattere gastrointestinale.
&lt;h2&gt;Sintomi neurologici dell&#039;intolleranza al lattosio&lt;/h2&gt;
Esistono poi una serie di manifestazioni sintomatiche che di norma sono associate ad altri disturbi e non ad una questione di intolleranza alimentare. Per quanto riguarda dunque il lattosio, la sua mala digestione può portare anche ad effetti avversi come:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;cefalea, è il classico mal di testa che può interessare tutto il cranio oppure solo specifiche zone sottoposte ad emicranie anche piuttosto forti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;senso di fatica e stati di facile irritabilità;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;diminuzione delle capacità uditive;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;dolori articolari e muscolari;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aritmie come la tachicardia.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Come vedi l&#039;elenco appena menzionato non è di facile ricongiungimento ad una intolleranza alimentare, ciò nonostante sono in molti a sperimentare detti sintomi. Va detto che&lt;strong&gt; i sintomi meno comuni dell&#039;intolleranza al lattosio sono determinati dalla presenza di alcuni tipi di tossine&lt;/strong&gt; che si producono qualora lo zucchero in questione non venga correttamente digerito, tra queste annoveriamo:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;molecole di tipo alcolico come gli alcoli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;metilgliossale, derivato ridotto dell&#039;acido piruvico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;acetoni, si tratta di composti detti corpi chetonici;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;acidi grassi a catena corta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Alimentazione consigliata per gli intolleranti al lattosio&lt;/h2&gt;
Ovvio che&lt;strong&gt; per chi viene colpito da questo disturbo esistono regole alimentari da seguire per diminuire al minimo, o anche far scomparire completamente, i sintomi&lt;/strong&gt; e gli effetti indesiderati, vediamo quindi quali alimenti sono sempre consigliati nel caso specifico:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;latte vaccino completamente delattosato, oggi l&#039;industria alimentare è in grado di eliminare o aggiungere nutrienti ad un determinato alimento;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;formaggi stagionati come il parmigiano reggiano o il grana DOP;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;bevande ottenute da cereali o legumi come il latte di soia, di riso e di avena;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;pasta, riso, legumi e classico pane bianco;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;carne rossa o bianca purchè non lavorata, infatti le aziende aggiungono spesso lattosio alle loro preparazioni alimentari in quanto fornisce morbidezza;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;patate anche fritte o confezionate in sacchetti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Questi sono solo alcuni degli alimenti con cui ti puoi nutrire tranquillamente se soffri di intolleranza al lattosio, ma vediamo ulteriori consigli e quali sono invece i cibi assolutamente da evitare. Ovvio che&lt;strong&gt; tutti quei prodotti che sono molto lavorati e raffinati, come dolci da forno, merendine, preparazioni alimentari varie (incluse quelle a base di carne come per esempio la fesa di tacchino), possono contenere tracce o anche elevate quantità di lattosio&lt;/strong&gt;, quindi l&#039;unico modo per evitarli è leggere sempre le etichette nutrizionali e la lista completa degli ingredienti, solo così potrai sapere se l&#039;alimento che vorresti assumere contiene lattosio.
&lt;h2&gt;Rimedi naturali per contrastare l&#039;intolleranza al lattosio&lt;/h2&gt;
Diciamo subito che non esistono rimedi naturali o casalinghi che possano diminuire o eliminare del tutto l&#039;intolleranza al lattosio, ma ci sono diverse strade per ridurre i possibili sintomi di questa disfunzione digestiva, vediamo quali sono:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;zenzero, si tratta di una radice già nota per le sue proprietà digestive, ma forse non sai che agisce in modo specifico anche sulla diminuzione dei gas intestinali che sono uno dei sintomi principali dell&#039;intolleranza in questione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;menta, altro vegetale che funziona come sostegno digestivo in particolare aiuta la cistifellea a svolgere il suo ruolo di coadiuvante dei processi di digestione legato al rilascio della bile;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;semi di finocchio, diminuiscono il dolore addominale determinato dall&#039;intolleranza al lattosio;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;camomilla, molto utilizzata per le sue proprietà calmanti, durante l&#039;infusione rilascia tannini che alleviano le coliche addominali che possono essere causate dall&#039;incompleta digestione del lattosio;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cereali integrali, ricchissimi di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/fibra-alimentare/&quot;&gt;fibra alimentare&lt;/a&gt; aiutano i processi digestivi agendo sulla proliferazione della flora batterica intestinale sana;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;semi di cumino con cui preparare una bevanda, diminuiscono il mal di pancia che è un sintomo comune dell&#039;intolleranza in oggetto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Integratori alimentare e intolleranza al lattosio&lt;/h2&gt;
Come sempre facciamo è il momento di approfondire il discorso sull&#039;intolleranza al lattosio in relazione all&#039;uso di integratori alimentari. Esistono molte strade da percorrere, parliamo di prodotti che mirano a diminuire o eliminare i sintomi di questo problema, fino ad arrivare a supplementi che evitano il manifestarsi dello stesso, vediamoli insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/enzimi-digestivi/&quot;&gt;enzimi digestivi&lt;/a&gt; in generale, ovvio che trattandosi di una problematica digestiva tutti gli enzimi digestivi, come la proteasi, la lipasi eccetera, possono essere di aiuto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;enzima lattasi, è lo specifico enzima digestivo che degrada il lattosio ai suoi due sotto prodotti metabolici, dosato per bene e sotto consiglio medico può eliminare l&#039;intolleranza al lattosio poichè il fenomeno si sviluppa nell&#039;intestino e non nello stomaco;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;probiotici, sono microorganismi vivi che si trovano in alcune zone dell&#039;intestino e che sono coinvolti sia con la digestione che con le difese immunitarie, se ne deduce quindi la loro importanza in termini di controllo delle intolleranze alimentari.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Questi menzionati sono i prodotti che possono diminuire o addirittura eliminare i sintomi dell&#039;intolleranza al lattosio&lt;/strong&gt;, rientrano in detta categoria anche i prodotti realizzati con &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/mix-estratti/&quot;&gt;estratti vegetali&lt;/a&gt; come quelli menzionati all&#039;inizio, vedi per esempio lo zenzero. Ma &lt;strong&gt;ne esistono altri che invece non provocano affatto i sintomi dell&#039;intolleranza, parliamo delle proteine delattosate&lt;/strong&gt;, cioè prive di lattosio. Che siano derivate dal &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/whey-protein/&quot;&gt;siero di latte&lt;/a&gt;, dal latte, &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/proteine-delluovo/&quot;&gt;dalle uova&lt;/a&gt;, dalla &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/proteine-della-carne/&quot;&gt;carne&lt;/a&gt; o anche &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/proteine-vegetali/&quot;&gt;da fonti vegetali&lt;/a&gt;, oggi lo stato dell&#039;arte nella produzione di integratori alimentari ci mette in condizione di eliminare completamente il lattosio e quindi ridurre i possibili effetti collaterali di questo zucchero fino scongiurarli completamente.
&lt;h2&gt;Come comportarsi in caso di sospetta intolleranza al lattosio&lt;/h2&gt;
Se dopo aver letto questo articolo&lt;strong&gt; credi di essere affetto da questo diffuso disturbo, la prima cosa che ti consigliamo di fare è recarti dal tuo medico che saprà indirizzarti verso uno specialista&lt;/strong&gt; della nutrizione che, oltre a farti fare esami specifici come il Breath Test, saprà dimensionare per te una dieta ad-hoc per diminuire al massimo i sintomi del problema ma senza determinare mancanze nutritive. &lt;strong&gt;Se invece non puoi recarti da uno specialista, potresti provare ad iniziare ad alimentarti con cibi che non contengono il lattosio e valutare, già dopo pochi giorni, se i sintomi diminuiscono o addirittura scompaiono, questo sarebbe un indizio di sospetta intolleranza&lt;/strong&gt;. Dovrai infine e comunque effettuare un test per sapere con certezza se sei intollerante al lattosio.</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/ectomorfo.html</guid><title>Ectomorfo: Come Aumentare la Massa</title><link>https://www.nutritioncenter.it/ectomorfo.html</link><pubDate>Tue, 03 May 2022 00:00:00 +0200</pubDate><description>Per chi frequenta la palestra al fine di aumentare la propria massa muscolare, &lt;strong&gt;è necessario comprendere una cosa basilare, parliamo del somatotipo, un termine coniato negli anni 40 dal Dott. William Sheldon&lt;/strong&gt; e che oggi viene utilizzato anche nell&#039;ambito del bodybuilding per individuare il tipo di fisico. Esistono tre somatotipi, ectomorfo, mesomorfo e endomorfo per identificare la biotipologia dell&#039;individuo in funzione del suo aspetto fisico. Ciò è importante da sapere per dimensionare una corretta strategia di allenamento e di alimentazione per arrivare ad ottenere i migliori risultati possibili. In questo articolo ci occuperemo nello specifico di vedere quale workout e quale dieta è necessario seguire nel caso in cui si sia ectomorfi, ma prima di farlo vediamo cosa significano i tre termini, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ectomorfo&lt;/strong&gt;, si tratta di un soggetto dal fisico longilineo con arti lunghi e muscoli sottili, tende poco ad ingrassare ma fa fatica ad aumentare il suo peso corporeo sia in termini di muscolatura che di grasso;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;endomorfo&lt;/strong&gt;, qui il soggetto avrà invece ossa molto robuste, un punto vita piuttosto largo e tenderà facilmente ad accumulare grasso ma anche massa muscolare magra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;mesomorfo&lt;/strong&gt;, è il migliore tra i tre somatotipi, dotato di buona forza muscolare, spalle larghe e vita stretta, aumenta la sua massa muscolare con relativa facilità e non accumula grasso se non in minima parte.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Ovvio che questa classificazione non è precisa al millesimo, nel senso che un individuo può avere un somatotipo misto, come infatti accade nella maggior parte dei casi. &lt;strong&gt;Noi ci occuperemo dell&#039;ectomorfo, cioè di colui che fatica, non poco, a mettere su massa e a sviluppare la forza fisica.&lt;/strong&gt;
&lt;h2&gt;Ectomorfo: quale allenamento seguire&lt;/h2&gt;
Per chiarire meglio la situazione ricordiamo anche che nel gergo tecnico dei bodybuilder l&#039;ectomorfo &lt;strong&gt;è noto anche con il termine &quot;hardgainer&quot;,&lt;/strong&gt; parola che potresti già aver sentito nella palestra che frequenti. Sia la dieta che l&#039;allenamento che svolgi sono fondamentali per ottenere il massimo in termini di risultati, vediamo dunque come si dovrebbe alimentare un soggetto che fatica ad aumentare la sua muscolatura. &lt;strong&gt;Ma quali sono gli aspetti che determinano un somatotipo piuttosto che un altro?&lt;/strong&gt; Esistono due categorie, parliamo di quelli diretti e di quelli indiretti, vediamoli insieme prima di entrare nel dettaglio dell&#039;allenamento:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;cause dirette, insufficiente supercompensazione, allenamento errato o discontinuo, assuefazione agli esercizi che si svolgono, dieta inadeguata e eventuale sovrallenamento (overtraining);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;cause indirette, costituzione fisica magra, patologie metaboliche, squilibri endocrini, insufficienza epatica e disturbi dell&#039;apparato digestivo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Veniamo ora al tipo di allenamento da seguire qualora si abbia un somatotipo ectomorfo. La prima cosa da tenere in considerazione è che, viste le difficoltà ad aumentare la massa, l&#039;allenamento dovrà essere costante e non discontinuo, dunque dedizione e determinazione sono le parole chiave da seguire. Esiste una regola non scritta che dice: &quot;a pesi grossi corrispondono muscoli grossi&quot;. Questa regola è vera soltanto in parte in quanto anche se la forza fisica è direttamente connessa con lo sviluppo della massa questo non è l&#039;unico fattore determinante altrimenti, se così fosse, i pesisti (powerlifter) avrebbero fisici enormi, ma in realtà non è così. &lt;strong&gt;Negli anni si è compreso che per gli ectomorfi non sono adatte le classiche schede con molti esercizi in split-routine&lt;/strong&gt; ma sono molto più efficaci gli allenamenti brevi ed intensi caratterizzati da 6-8 ripetizioni a serie e non più di 2-4 serie per esercizio. Anche dal punto di vista degli esercizi da effettuare per ogni sessione di allenamento &lt;strong&gt;è meglio non superare i tre esercizi, dunque per esempio, se alleni pettorali e tricipiti nello stesso giorno, non andrai oltre i due esercizi per il petto e uno per i tricipiti.&lt;/strong&gt; Ovvio che, poichè potrebbe darsi che il nostro fisico sia una via di mezzo tra due differenti somatotipi, il migliore allenamento deve essere strutturato in funzione dello specifico soggetto e non potrà mai esistere una strada vincente per tutti, ecco perchè l&#039;unico vero modo per ottenere il massimo dei risultati è quello di testare l&#039;allenamento su se stessi e vedere come va, magari anche con l&#039;ausilio di un personal trainer che saprà consigliarci per il meglio.
&lt;h2&gt;La dieta dell&#039;ectomorfo: quale strada seguire&lt;/h2&gt;
Come dicevamo prima e come è noto ai più, la dieta è fondamentale per ottenere risultati in palestra ed anche nel caso di un soggetto ectomorfo che voglia aumentare la sua massa, non ci sono eccezione, l&#039;alimentazione è fondamentale, vediamo quindi quale strada seguire. &lt;strong&gt;La prima cosa da tenere in considerazione è che un hardgainer deve mangiare molto altrimenti sarà impossibile incrementare la massa&lt;/strong&gt;. Ma quanto dovrai mangiare? Diciamo che per arrivare ad aumentare la massa la regola di base è mantenere sempre un bilancio calorico positivo, devi cioè assumere una quantità di calorie superiore a quella che consumi ogni giorno. Senza soddisfare questo requisito di base sarà impossibile aumentare la muscolatura, quindi devi effettuare alcuni calcoli per capire quanto è il tuo consumo calorico di base ed aumentarlo fino ad ottenere il necessario surplus. Anche in questo caso non è facile dimensionare una dieta adeguata, per questo&lt;strong&gt; è sempre meglio rivolgersi ad un preparatore qualificato, lui saprà costruire l&#039;alimentazione ad-hoc per le tue esigenze.&lt;/strong&gt; Quello di cui possiamo parlare in modo più specifico sono&lt;strong&gt; gli alimenti da utilizzare che di certo saranno piuttosto calorici proprio per soddisfare quel requisito di cui sopra&lt;/strong&gt;, vediamone alcuni insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;patate e altri carboidrati&lt;/strong&gt; che apportano calorie ma con pochi grassi a cui abbinare, per esempio alla sera, del petto di pollo che è una carne molto magra; pane anche integrale con aggiunta di burro di arachidi proteico, molto utile sia dal punto di vista dell&#039;apporto calorico che da quello della funzione energetica certamente essenziale per ottenere risultati;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;latticini tra cui il latte intero, il parmigiano, la mozzarella&lt;/strong&gt; eccetera, molto ricchi di proteine e di micronutrienti essenziali sia vitaminici che minerali così da apportare la copro nutrimento plastico ma anche di supporto al benessere dell&#039;organismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;carni rosse e uova&lt;/strong&gt;, due alimenti proteici che forniscono sia supporto per la sintesi proteica che una serie di altri composti utili per la crescita muscolare, vedi la creatina e il colesterolo buono che è precursore di testosterone endogeno;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;come frutta sono certamente da prediligere le banane&lt;/strong&gt;, ricche di calorie ed energia ma anche di potassio un minerale elettrolita utile per la contrazione muscolare ed il battito cardiaco;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;anche il salmone&lt;/strong&gt; è un alimento da tenere in seria considerazione, fornisce un buon apporto proteico ma anche di grassi omega che sostengono sia l&#039;energia che il funzionamento cardio circolatorio.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Altri rimedi per l&#039;ectomorfo: gli integratori alimentari&lt;/h2&gt;
Sebbene in ultima analisi anche gli integratori alimentari sono considerati, in Italia, come fossero degli alimenti, la loro funzione si esplica sempre in abbinamento ad una dieta varia, equilibrata e ben dimensionata, dunque non devi utilizzarli mai da soli. Andiamo ora a vedere quali prodotti può assumere un soggetto ectomorfo per coadiuvare la dieta e con essa i risultati di massa, e dunque:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/mass-gainer/&quot;&gt;mass gainer&lt;/a&gt;, si tratta di miscele ipercaloriche e iperproteiche studiate proprio per chi fa fatica a mettere massa muscolare, riescono ad apportare una mole di calorie molto elevata con aggiunta di proteine nobili e a volte altri composti micronutrienti e non solo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;proteine di alta qualità&lt;/a&gt;, ne esistono diversi tipi che possiamo differenziare in rapido e lento rilascio a prescindere dalla materia prima da cui sono ottenuti, userai quelle rapide dopo l&#039;allenamento e quelle lente alla sera prima di dormire, mentre, altri tipi di proteine a rilascio medio, potranno essere utilizzate nell&#039;arco di tutta la giornata anche in abbinamento ad altri integratori;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/creatina/&quot;&gt;creatina&lt;/a&gt; con relativo veicolo glucidico a base di vitargo o altro carboidrato ad alto indice glicemico, è un tripeptide che agisce sull&#039;energia e sul volume muscolare catalizzando tutte quelle reazioni metaboliche che conducono all&#039;aumento della massa muscolare magra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/amminoacidi-bcaa/&quot;&gt;bcaa ramificati&lt;/a&gt; ad alto dosaggio in leucina, i ramificati rappresentano circa il 40% della totale massa muscolare magra e quindi sono fondamentali per la crescita muscolare, inoltre la leucina detiene tutta una serie di altri proprietà che possiamo ricondurre all&#039;ipertrofia e all&#039;iperplasia muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/integratori-testosterone/&quot;&gt;stimolatori naturali del testosterone&lt;/a&gt; come il tribulus terrestris, la maca peruviana ed anche la muira puama, ma ce ne sono molti altri, si tratta di estratti che sono capaci di ottimizzare la presenza ematica del testosterone, un ormone fortemente anabolico che aiuta la sintesi di nuove proteine e favorisce la forza fisica importante nel workout;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt; un amminoacido non essenziale che però è molto importante, e richiesto, qualora si pratichino sport intensi e costanti, la glutammina agisce come carburante muscolare ma anche come stimolatore del GH naturale e come volumizzatore delle cellule attraverso una maggiore idratazione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;arginina&lt;/a&gt;, ancora un amminoacido che è sia precursore della somatotropina che dell&#039;ossido nitrico, due composti che, seppure in modo differente, andranno ad attivare meccanismi che daranno man forte alla crescita dei tuoi muscoli.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Esistono poi veri e propri pasti sostitutivi che possono essere assunti al posto del normale cibo in particolare quando non si ha il tempo di consumare un pasto classico a causa, per esempio, di impegni lavorativi quotidiani.&lt;/strong&gt; Come vedi &lt;strong&gt;possiamo concludere che anche per coloro che sono ectomorfi esiste una corretta strada per ottenere il massimo del risultato in termini di massa&lt;/strong&gt;, certo sarà un po più difficile ma puoi consolarti pensando che, quando arriverà il momento di migliorare il cutting muscolare, avrai una marcia in più rispetto agli altri somatotipi.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/perche-assumere-fosfatidilserina.html</guid><title>Perchè assumere fosfatidilserina? Phospha PS250</title><link>https://www.nutritioncenter.it/perche-assumere-fosfatidilserina.html</link><pubDate>Wed, 05 Jan 2022 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;MJvGxvWkuXM&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Phospha Ps 250 è ottimo come anticatabolico in quanto riduce i livelli di cortisolo favorendo l’aumento della massa muscolare magra.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Phospha Ps 250, prodotto dalla Nutrition Labs con il 100% di Fosfatidilserina, un fosfolipide con interessanti caratteristiche sia dal punto di vista della salute e del corretto funzionamento del corpo che da quello della prestazione sportiva. Si tratta infatti di un costituente delle membrane cellulari e soprattutto di quelle dei neuroni, per questo considerato un ottimo coadiuvante della funzione cognitiva. Utilizzato nel Body building come efficace anti proteolitico.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Il fosfolipide in questione è in grado di facilitare la trasmissione degli impulsi nervosi tra i neuroni, permettendoti di migliorare le capacità mnemoniche ed il focus mentale in generale.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Sono stati inoltre riscontrati in diversi test effetti positivi sui sintomi della depressione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&quot;p1&quot;&gt;Riassumiamo le caratteristiche di Phospha PS 250:&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;contribuisc a mantenere sotto controllo la presenza del cortisolo nel sangue,&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;mantiene adeguati livelli di testosterone endogeno,&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;diminuisce la fatica fisica e mentale,&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;migliora la funzione cognitiva,&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;adatto ai vegani,&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;p1&quot;&gt;protocollo di qualità GMP.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/carboidrati-nel-post-workout.html</guid><title>Carboidrati nel post workout</title><link>https://www.nutritioncenter.it/carboidrati-nel-post-workout.html</link><pubDate>Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;3HvMK4B7dlE&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Il motivo principale per consumare carboidrati nel post allenamento è quello di ripristinare il glicogeno muscolare bruciato durante il workout.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Il glicogeno muscolare, forma di glucosio stoccata all’interno dei muscoli, è la fonte di energia principale durante l’allenamento. Il glicogeno è indispensabile per la produzione di ATP, ovvero il carburante dei nostri muscoli che svolge una basilare funzione al fine di ottimizzare la concentrazione muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Molte ricerche dimostrano che la soluzione ideale per ripristinare il glicogeno nei muscoli al termine degli allenamenti è quella di utilizzare carboidrati semplici, a rapida digestione, con elevato indice glicemico.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Un gruppo di ricerca americano ha dimostrato che durante una sessione di endurance della durata di 15/30 minuti, in base all’intensità, si esauriscono circa il 30/40% delle scorte di glicogeno muscolare, mentre in sessioni ad alta intensità di allenamento in palestra della durata di 70/90 minuti associati a 15 minuti di cardio si riducono oltre il 70% delle scorte di glicogeno.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Questo dimostra che ripristinare le scorte di glicogeno è indispensabile anche per sessioni di allenamento anaerobiche.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Poiché il glucosio può essere assorbito nel flusso sanguigno pochissimi minuti dopo essere stato ingerito, arriva ai muscoli molto rapidamente con conseguente ricostruzione muscolare. Ciò vi permetterà di affrontare la vostra prossima sessione di allenamento con i muscoli pieni di glicogeno e le cellule muscolari ricche di acqua, andando ad aumentare il volume e la performance.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Proprio per questa rapida assimilazione possiamo affermare che rappresenta la migliore fonte glucidica da integrare nel post workout.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Il fruttosio rappresenta oltre il 50% dei carboidrati contenuti in frutta e miele e, a differenza di quanti molti pensano, rientra nei carboidrati a basso impatto glicemico. A causa della sua struttura non può essere trasformato direttamente in glicogeno muscolare, quando si consumano alimenti ricchi di fruttosio, questo non viene assorbito immediatamente nel flusso sanguigno come il destrosio, in quanto la maggior parte di esso deve raggiungere il fegato, dove può essere convertito in glucosio e immagazzinato come glicogeno per essere rilasciato successivamente come glucosio quando il fegato ritiene necessario mantenere livelli di glucosio stabili nel sangue.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Per la sua lentezza di assorbimento non ne consigliamo l’assunzione nel post allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Quanto detto è importante soprattutto nelle fasi in cui l’obiettivo principale è quello di aumentare la massa muscolare, mentre nelle fasi in cui si cerca la definizione è corretto eliminare i carboidrati semplici nel post allenamento e ridurne l’assunzione durante la giornata.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Anche in assenza di carboidrati, la sintesi proteica muscolare non ne sarà compromessa.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/maca-e-spirulina-super-food-energizzanti.html</guid><title>Maca e Spirulina, super food energizzanti</title><link>https://www.nutritioncenter.it/maca-e-spirulina-super-food-energizzanti.html</link><pubDate>Tue, 28 Sep 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;WWP3evlm7Uw&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;In certi periodi può capitare di sentirsi particolarmente stanche i privi di egenrgia. il senso di spossatezza può derivare da diversi fattori: mancanza di sonno, sforzi fisici, stress.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Fondamentale riacquistare energia, per migliorare il tono dell’umore e affrontare le giornate con la giusta carica.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Fortunatamente in natura esistono molti rimedi in grado di combattere la stanchezza fisica e mentale.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Tra i super food più energizzanti, oltre ai più noti come il caffè o il cioccolato, spiccano l’alga Spirulina e la Maca, considerate due potenti alleate del benessere psicofisico.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;La Spirulina è una fonte proteica molto importante per lo sportivo, ideale nei regimi alimentari vegetariani e vegani, ottima fonte di ferro e di fibra, migliora la vitalità e la spinta energetica.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;Ha un contenuto proteico del 70% circa e un’elevata concentrazione di nutrienti come ferro, magnesio, calcio, vitamine del gruppo B, fibre e acidi grassi omega 6. Ricca di antiossidanti, con Beta Carotene e Vitamina E. La Spirulina è utile in fase di dieta per migliorare il dimagrimento, la riduzione del grasso e il mantenimento della massa muscolare magra. Rinforza le difese immunitarie, riduce l’affaticamento e migliora la vitalità delle azioni quotidiane.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;La Maca, pianta simile alla rapa molto diffusa nella regione delle Ande e utilizzata fin dai tempi antichi come pianta officinale, è un rimedio naturale che vanta numerosi benefici e proprietà anti stress.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;La Maca possiede sostanze naturali che sono in grado di aumentare capacità dell’organismo come la difesa e la resistenza allo stress, utilissima quindi per combattere la stanchezza fisica e mentale. Può aiutare chi soffre di carenze di ferro, di calcio e di anemia e inoltre è un’ottima alleata per il sistema immunitario e quello nervoso.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/catabolismo-muscolare.html</guid><title>Catabolismo muscolare</title><link>https://www.nutritioncenter.it/catabolismo-muscolare.html</link><pubDate>Mon, 06 Sep 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>La perdita di massa muscolare magra è anche detta catabolismo muscolare, si tratta di un processo di demolizione dei tessuti muscolari scheletrici volontari, che può essere indotto da differenti fattori sia endogeni, cioè all&#039;interno del corpo, che esogeni, cioè esterni, come meglio vedremo più avanti in questo articolo. Normalmente negli atleti ciò che determina il catabolismo muscolare è uno scompenso tra danno tissutale indotto dall&#039;esercizio fisico e inadeguata nutrizione sia dal punto di vista dell&#039;apporto glucidico che proteico. Esistono però altri fattori che possono determinare questa condizione, vedi alcune patologie croniche, l&#039;utilizzo smodato di bevande alcoliche ed anche il sovrallenamento, quest&#039;ultimo lo affronteremo nel dettaglio.
&lt;h2&gt;Catabolismo muscolare nello sport, perchè si manifesta&lt;/h2&gt;
Come dicevamo sopra una delle principali cause della demolizione di massa muscolare è l&#039;eccessivo allenamento o l&#039;inadeguata alimentazione, o anche l&#039;unione di entrambe le cose. Per esempio la mancanza o insufficienza di carboidrati durante la prestazione fisica può dare luogo a due differenti eventi che conducono entrambi al catabolismo muscolare, vediamoli insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;incremento dell&#039;ossidazione degli amminoacidi (per scopi energetici) ottenuti dagli alimenti proteici e che dunque non potranno essere impiegati come substrati plastici per coadiuvare il turnover proteico dei muscoli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento della proteolisi muscolare promossa dall&#039;esaurimento delle scorte di glicogeno, questo polimero del glucosio che, stoccato nel fegato e nei muscoli, rappresenta la principale forma di energia che il corpo usa per il suo fabbisogno.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va comunque puntualizzata una cosa assai importante, qualora il catabolismo proteico sia indotto da una prestazione fisica non adeguatamente compensata con l&#039;alimentazione, i gruppi muscolari interessati dal processo di demolizione saranno soltanto quelli coinvolti nel gesto atletico, a differenza di come accade invece se il processo catabolico è indotto da altri fattori non inerenti lo sforzo fisico.
&lt;h2&gt;Dieta dimagrante e catabolismo muscolare&lt;/h2&gt;
Altro fattore interessante e direttamente connesso con la perdita di massa muscolare è la dieta dimagrante che molti bodybuilder, ma anche altri tipi di atleti amatoriali e professionisti, seguono per diminuire il grasso corporeo nel tentativo di esaltare la separazione muscolare ottenendo un fisico più denso, scolpito e attraente. Tutto questo sulla carta sembra avere una ragionevole motivazione, ma in realtà molto spesso il tentativo dimagrante conduce anche alla perdita dei muscoli e con un rapporto maggiore rispetto ai grassi, vediamo perchè. Anche un atleta sano e che si alimenta in modo corretto può incorrere nel catabolismo, ciò accade principalmente quando si segue una alimentazione eccessivamente restrittiva sull&#039;apporto di carboidrati, una dieta che è comunemente nota come &quot;low carb&quot;. I carboidrati sono indispensabili per la respirazione cellulare ed evitano che vengano ossidati troppi amminoacidi nel processo di gluconeogenesi che li trasforma in energia quando le scorte di glicogeno sono esaurite o scarse. La risposta del corpo in assenza di carboidrati è il rilascio di alcuni ormoni tra cui le catecolamine, il glutatione e il cortisolo, tutte sostanze che il nostro organismo produce in risposta a forti stress psicofisici. Se da un lato alcuni di questi ormoni possono indurre la lipolisi, cioè la degradazione dei grassi, dall&#039;altro sono anche responsabili della demolizione della massa muscolare magra, per questo andrebbero tenuti sotto stretto controllo qualora si segua una dieta molto restrittiva.
&lt;h2&gt;Il catabolismo muscolare nei vegani&lt;/h2&gt;
Per chi è vegano e pratica sport le possibilità di sperimentare una sensibile diminuzione della massa muscolare magra è tutt&#039;altro che remota, cosa che invece non vale per chi è sedentario e segue una dieta vegana comunque varia e ben dimensionata. Ciò può accadere in quanto le quantità di amminoacidi essenziali biodisponibili sono basse in quei soggetti che non si alimentano con cibi animali, dobbiamo escludere da questa categoria i vegetariani che invece non mangiano la carne ma altri fonti animali si (vedi latte, uova eccetera). Se pratichi intense, costanti e prolungate attività sportive e non ti alimenti con cibi animali, è molto probabile che la tua massa muscolare non solo non aumenterà ma andrà man mano diminuendo nel tempo. Ciò non è soltanto dovuto, nei maschi, da una carenza di determinati nutrienti plastici, ma anche alla quasi totale assenza del colesterolo, un grasso fin troppo demonizzato dai media ma che in realtà svolge preziosissime funzioni. Infatti il colesterolo, in quantità adeguate e non eccessive, è utilissimo, viene in effetti utilizzato come substrato di base per la sintesi naturale del testosterone, potentissimo ormone maschile ad effetto anabolico ed androgeno. Non è un caso che uomini che seguono una dieta vegana da anni hanno carenze di questo ormone e sviluppano condizioni di femminizzazione caratterizzate da calo della libido, perdita della massa muscolare e della peluria sul corpo e schiarimento della voce.
&lt;h2&gt;Sovrallenamento e catabolismo muscolare da stress&lt;/h2&gt;
Altra condizione che determina il processo di distruzione della massa muscolare non adeguatamente compensato, è il sovrallenamento, anche detto overtraining. Si tratta di una condizione in cui il corpo non riesce più a recuperare completamente dagli sforzi fisici fatti e quindi, invece di ottenere il mantenimento o l&#039;aumento della massa muscolare, si ottiene l&#039;esatto contrario. Non solo, nei casi di forte sovrallenamento si vive anche una situazione di eccessiva presenza del cortisolo, un ormone, anche noto con il termine &quot;ormone dello stress&quot;, che detiene forte componente proteolitica, è cioè in grado di promuovere la degradazione della massa muscolare magra. Ciò nonostante dobbiamo ricordare che il cortisolo è un composto necessario per il nostro corpo visto che svolge importanti funzioni, quindi, qualora si parli di cortisolo legato al catabolismo muscolare, si deve per forza parlare di eccesso di cortisolo. A riprova di quanto detto sopra va segnalato che alcuni atleti, che utilizzano farmaci, cercano di azzerare completamente la presenza dell&#039;ormone ma questo è un grossolano errore in quanto in tal modo si possono manifestare problemi funzionali, ma questo è un altro discorso. &lt;strong&gt;Ecco una piccola lista di sintomi che possono farti pensare che sei sovrallenato:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;stanchezza cronica e diminuzione della prestanza fisica anche in presenza dia deguata alimentazione e riposo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aritmie e distrubi gastrointestinali frequenti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;perdita di appetito, insonnia e indolenzimento muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;perdita di motivazione e autostima;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;depressione e tristezza.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Sintomi comuni del catabolismo muscolare&lt;/h2&gt;
Per quanto invece concerne i possibili sintomi del catabolismo muscolare, va detto che questi sono evidentemente correlati con la repentina e, in alcuni casi localizzata, perdita di massa muscolare, dunque possiamo così elencarli:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;diminuzione generale della massa muscolare magra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;riduzione localizzata della massa muscolare magra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;debolezza in uno o più arti sia inferiori che superiori;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inattività fisica molto prolungata;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;difficoltà di equilibrio anche deambulatorio e non solo nella prestazione fisica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;mancanza di voglia di allenarsi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Insulina e catabolismo muscolare&lt;/h2&gt;
Esiste un altro aspetto interessante da tenere in considerazione quando si parla di proteolisi e catabolismo muscolare, parliamo del rilascio di insulina. L&#039;insulina è un ormone fortemente anabolico che viene di norma prodotto in risposta ad una glicemia troppo elevata. Quando si assumo troppi carboidrati a rapido assorbimento il corpo, per evitare l&#039;iperglicemia, produce detto ormone che regola i livelli di zuccheri nel sangue. Il problema però nasce dal momento che l&#039;insulina conduce i livelli di zuccheri ematici su quantità troppo basse e dunque viene prodotto il cortisolo per demolire la massa muscolare ed utilizzare gli amminoacidi per riequilibrare la glicemia. Per questo dovresti sempre controllare nella tua dieta il tipo di glucidici che assumi, prediligendo carboidrati a rilascio graduale come la segale o l&#039;avena. Solo prima, durante e dopo l&#039;allenamento sono ben accetti i carboidrati rapidi, ma in tutti gli altri pasti sono da preferire quelli graduali per le ragioni su citate.
&lt;h2&gt;Catabolismo muscolare notturno: cosa c&#039;è di vero?&lt;/h2&gt;
Molti atleti, soprattutto i più attenti alla dieta, al recupero e all&#039;allenamento, temono che durante la notte, poichè mentre si dorme non ci si può alimentare, possa manifestarsi il catabolismo muscolare. Relativamente a tale discorso è necessario ricordare che, sebbene la mancanza di assunzione di carboidrati e proteine possa dare luogo al catabolismo, è anche vero che, evitare di dormire serenamente per continuare ad assumere cibo anche di notte, avrebbe effetti negativi maggiori. In effetti la mancanza di sonno conduce ad una serie di condizioni che certamente non aiutano l&#039;aumento della massa muscolare, anzi, lo ostacolano fortemente. Si pensi di nuovo al rilascio del cortisolo, potente ormone catabolico, oppure alla stanchezza che si avvertirebbe nel giorno seguente e che senza dubbio si andrebbe a ripercuotere in modo negativo sull&#039;allenamento. Ma allora come fare per diminuire al massimo possibile il catabolismo notturno? Semplice, assumi del cibo prima di dormire e non ti preoccupare eccessivamente di quel poco di massa che potresti perdere durante la notte poichè gli aspetti positivi di un sonno ristoratore saranno certamente maggiori.
&lt;h2&gt;Come contrastare la perdita di massa muscolare&lt;/h2&gt;
Prima di vedere quali sono le possibili strategie per evitare di perdere massa muscolare, dobbiamo ricordare che un minimo di perdita, sebbene temporanea, ci sarà sempre in quanto è indotta dal normale e fisiologico turnover proteico. Detto questo il primo fattore che si deve osservare relativamente alla conservazione della massa muscolare è senza dubbio l&#039;alimentazione, poichè è proprio la mancanza di una adeguata dieta ad essere il principale fattore che determina la perdita di massa muscolare magra. Ovvio che il tipo di dieta che segui deve essere dimensionata anche in funzione del tipo di allenamento che svolgi ed anche del tuo stile di vita, se per esempio ti alleni per 10 ore la settimana e fai un lavoro faticoso, avrai certamente bisogno di un apporto calorico e proteico superiore rispetto ad un soggetto che si allena per 5 ore la settimana e svolge attività lavorativa di amministrazione seduto ad una scrivania. Anche il recupero gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento e/o aumento della massa muscolare magra e non soltanto per i motivi, legati al cortisolo, di cui abbiamo parlato sopra, ma anche perchè è proprio mentre dormiamo che il corpo si adopera particolarmente per rigenerare i tessuti muscolari danneggiati dall&#039;allenamento. Non ultimo anche il rilascio di alcuni ormoni anabolici che avviene nelle prime ore di sonno profondo, vedi il testosterone e il gh naturale, due composti che danno man forte alla sintesi proteica e quindi alla ricostituzione del tessuto muscolare.
&lt;h2&gt;Utilizzare integratori alimentari per contrastare il catabolismo muscolare&lt;/h2&gt;
Come sempre gli integratori, se utilizzati in modo adeguato, possono essere di aiuto e coadiuvare i risultati, ma solo se vengono assunti in un determinato modo e non considerati come sostituti della normale dieta. In effetti l&#039;integratore deve andare ad aggiungere ciò che manca nella tua dieta, sempre che nella tua dieta manchi qualcosa, questo è ovvio. In questo caso particolare possiamo citare tre tipologie di integratori che possono essere un valido aiuto nel contrasto al catabolismo muscolare, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;supporti energetici per utilizzare al meglio le scorte di glicogeno nella sintesi di Atp, parliamo quindi di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/creatina/&quot;&gt;creatina&lt;/a&gt; e magnesio che sono direttamente connessi con il rilascio di energia cellulare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;bcaa ramificati e pool di amminoacidi essenziali, da utilizzarsi qualora, per qualsiasi motivo, non si riesca a raggiungere con la dieta la quota proteica ottimale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;composti specifici contro la proteolisi, vedi il KIC, l&#039;HMB e la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/fosfatidilserina/&quot;&gt;fosfatidilserina&lt;/a&gt;, quest&#039;ultimo validissimo per contrastare la presenza del cortisolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/proteine-lento-rilascio/&quot;&gt;proteine a lento rilascio&lt;/a&gt;, ideali da assumere alla sera prima di dormire per fornire al corpo adeguato substrato plastico durante le ore di sonno.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Vi sono poi anche numerosi altri nutrienti che possono essere, anche indirettamente, di aiuto nel contrastare il catabolismo muscolare, facciamo una lista esaustiva:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/&quot;&gt;carnitina&lt;/a&gt;, un composto che, laddove vi siano scarse quantità di glicogeno, aiuta l&#039;ossidazione dei grassi per trasformarli in energie e al contempo diminuisce il potenziale catabolismo indotto dall&#039;ossidazione degli amminoacidi, altra forma di energia alternativa al glicogeno;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stimolatori ormonali del testosterone e del GH come il &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/tribulus-terrestris/&quot;&gt;tribulus terrestris&lt;/a&gt;, la maca peruviana e la citrullina, nutrienti che andranno a ottimizzare i livelli ematici di ormoni anabolici dando man forte alla conservazione della massa muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/vitargo/&quot;&gt;vitargo&lt;/a&gt; e altri carboidrati a rapidissimo assorbimento, da utilizzarsi prima e durante le attività fisiche prolungate e intense per evitare che la mancanza di zuccheri induca l&#039;ipoglicemia che, a sua volta, è motivo di rilascio del cortisolo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;In sintesi sul catabolismo muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;si tratta di una diminuzione della massa muscolare magra indotta da una inadeguata alimentazione o da altri fattori patologici o esterni al corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;può manifestarsi sia in soggetti sportivi che sedentari;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;l&#039;allenamento intenso e prolungato lo provoca momentaneamente;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;una dieta adeguata è fondamentale per compensare lo sforzo fisico ed evitare il catabolismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la mancanza di riposo notturno è motivo di innesco della proteolisi muscolari e quindi del catabolismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;alcuni ormoni sono di sostegno alla crescita muscolare mentre altri, come il cortisolo, la ostacolano;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;per chi è vegano e pratica attività sportiva il catabolismo muscolare è una condizione comune;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;gli integratori alimentari possono essere di aiuto per evitare il catabolismo e mantenere la massa magra.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/fertilita-maschile-femminile.html</guid><title>Fertilità maschile e femminile: come migliorarla in maniera naturale</title><link>https://www.nutritioncenter.it/fertilita-maschile-femminile.html</link><pubDate>Mon, 16 Aug 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il termine fertilità viene comunemente utilizzato per indicare la capacità di un organismo vivente, in questo caso dell&#039;uomo e della donna, di procreare e riprodursi&lt;/strong&gt;, da non confondere con la fecondità che invece rappresenta la capacità di riproduzione riferita solo ad una specifica popolazione e non a tutto il genere umano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La fertilità non va inoltre confusa con la potenza sessuale&lt;/strong&gt; e con la relativa impotenza che sono termini riferiti alla capacità di portare, o non portare, a termine un rapporto sessuale. Dunque una persona può avere una adeguata potenza sessuale ma allo stesso tempo non essere fertile e viceversa. Questo discorso vale sia per l&#039;uomo che per la donna, nel primo caso si fa riferimento ad eventuali problemi di disfunzione erettile mentre nel secondo a un basso desiderio sessuale visto che la donna non necessita di avere un&#039;erezione per partecipare con successo ad un rapporto sessuale. Dobbiamo inoltre fare una ulteriore &lt;strong&gt;distinzione tra sterilità e infertilità, due termini che non rappresentano la medesima condizione&lt;/strong&gt;, infatti nel primo caso si ha una totale impossibilità ad avere una gravidanza mentre nel secondo abbiamo a che fare con una ridotta capacità di ottenerla che può, in alcuni casi, essere aumentata con rimedi di cui parleremo di seguito. Nel mondo in cui viviamo oggi &lt;strong&gt;esistono molteplici cause che possono portarci a vivere condizioni di bassa fertilità&lt;/strong&gt;, ed in seguito le esamineremo con attenzione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Problemi di fertilità: quali sono le cause principali&lt;/h2&gt;
Prima di andare a vedere quali sono le principali ragioni o cause che conducono a condizioni di infertilità, &lt;strong&gt;è necessario capire che cosa significa non essere fertile.&lt;/strong&gt; Quando si parla di infertilità ci si può riferire al singolo, se ha problemi specifici che vedremo più avanti, o alla coppia e per quanto riguarda quest&#039;ultima &lt;strong&gt;per la scienza ufficiale si dice non fertile una coppia che non riesca a concepire un figlio dopo 12 mesi di rapporti non protetti&lt;/strong&gt; e quindi senza l&#039;uso di anticoncezionali e senza applicare l&#039;interruzione del coito. Va detto che&lt;strong&gt; l&#039;essere umano non è considerata una specie fertile nel senso che le probabilità di ottenere la fecondazione della donna sono piuttosto basse anche in giovane età, parliamo di solo del 25%&lt;/strong&gt;, percentuale che decresce costantemente col passare del tempo. Importante notare che&lt;strong&gt; la tempistica di 12 mesi su detta è essenziale per capire quando è arrivato il momento di rivolgersi ad uno specialista per capire se ci sono problemi e quali sono questi problemi.&lt;/strong&gt; Fatte queste doverose premesse&lt;strong&gt; andiamo a vedere le cause primarie, e generali, di bassa fertilità&lt;/strong&gt;, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;endometriosi nella donna (circa il 15% delle donne in età fertile ne soffre), si tratta di una patologia che interessa l&#039;utero e che consiste nella presenza di un endometrio, cioè una mucosa, anche all&#039;esterno della cavità uterina mentre normalmente dovrebbe essere soltanto all&#039;interno;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ostruzione totale o parziale delle tube di Falloppio o aderenze pelviche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ovulazione irregolare o mancante, ciclo mestruale irregolare, ovaio micropolicistico e iperprolattinemia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;insufficiente numero di spermatozoi nell&#039;uomo o errate caratteristica funzionali di forma e azione motoria degli stessi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;produzione di anticorpi che danneggiano gli spermatozoi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;presenza di muco infetto nella cervice uterina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;malformazioni congenite della cavità uterina, aderenze della stessa, miomi o infiammazioni dell&#039;endometrio.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Ci sono poi alcuni casi in cui non è possibile stabilire con certezza come mai vi è una bassa o assente fertilità, in questi casi si dice che l&#039;infertilità è idiopatica.&lt;/strong&gt;
&lt;h2&gt;Cause psicosomatiche di infertilità&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ciò di cui abbiamo parlato sopra è riferito alle più comuni cause fisiologiche o patologiche di infertilità, ma&lt;strong&gt; questa condizione può essere indotta anche da cause psicosomatiche&lt;/strong&gt; e che quindi non trovano riscontro in problemi concreti di naturala funzionale. &lt;strong&gt;La fertilità ha delle connotazioni psicologiche piuttosto forti sia per l&#039;uomo che per la donna&lt;/strong&gt;, si tratta di un fattore tutt&#039;altro che di secondo piano anche considerando che molto spesso è proprio questo tipo di causa a determinare il problema. Va detto che recenti studi hanno messo in luce come,&lt;strong&gt; in Italia, dal 1996 al 2016 i problemi di infertilità siano notevolmente aumentati&lt;/strong&gt; e siamo arrivati ad una percentuale che vede una coppia su 5 avere difficoltà di procreazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel 40% dei casi le difficoltà sono nella donna, in un altro 40% nell&#039;uomo e nel restante 20% hanno problemi entrambi i soggetti.&lt;/strong&gt; Tra i fattori psichici che danno poi problemi psicosomatici &lt;strong&gt;il più comune è dato dallo stress emozionale che si traduce in azioni negative sui meccanismi neurovegetativi e neuroendocrini&lt;/strong&gt; con conseguenze concrete sulla funzionalità degli organi preposti a determinare l&#039;ottimale condizione di fertilità, si veda la spermatogenesi e funzione ovulatoria. E&#039; bene ricordare che&lt;strong&gt; l&#039;uomo non è un animale e che quindi non si muove soltanto in funzione dell&#039;istinto, per questo motivo la fertilità, ancora prima di essere un fattore fisiologico, è ampiamente radicata nell&#039;emotività&lt;/strong&gt; soprattutto in relazione alle aspettative di vita, alla capacità di mettersi in gioco, alle responsabilità che arrivano con un figlio ed ancora al vissuto passato che può minare la psiche causando paure e timori talvolta anche senza fondamento logico ma comunque incidenti sulla fertilità, sia dell&#039;uomo che della donna.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali rimedi esistono per la fertilità: integratori alimentari&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come sempre è auspicabile, &lt;strong&gt;qualora si abbiano questo tipo di problemi, rivolgersi al proprio medico di famiglia che indicherà la giusta via&lt;/strong&gt; per individuare le specifiche cause e dunque prendere provvedimenti. Come sempre nel caso di patologie diagnosticate si andrà, con tutta probabilità, incontro ad una visita medica e poi ad una  terapia farmacologica, ma prima di questo è lecito pensare a eventuali rimedi naturali, come per esempio gli integratori alimentari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli integratori alimentari per la fertilità sono di norma estratti vegetali, micronutrienti o anche, in alcuni casi, amminoacidi. Per fare una scelta oculata sul prodotto da utilizzare è bene accertarsi di quale sia la causa scatenante della ridotta fertilità, dunque un aspetto che va considerato sempre con l&#039;ausilio del professionista medico. Ma se sei un soggetto sano ed anche la tua compagna è sana come un pesce, puoi comunque utilizzare questo tipo di prodotti per tentare di aumentare la fertilità, poichè, come abbiamo visto sopra, anche nel migliore dei casi la fertilità nel genere umano non va oltre il 25% circa in relazione alle possibilità di procreare con un rapporto sessuale non protetto. &lt;strong&gt;Vediamo una lista esaustiva di questi integratori alimentari per la fertilità:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/mix-estratti/&quot;&gt;maca peruviana&lt;/a&gt; anche detta Ginseng Peruviano, si tratta di una pianta che agisce bene sia nell&#039;uomo che nella donna, cresce sulle Ande peruviane ad altezze superiori ai 4000 metri, ha proprietà afrodisiache, aumenta la quantità di liquido seminale e migliora il desiderio nella donna;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1267&quot;&gt;vitamine del gruppo B&lt;/a&gt;, sebbene non sia così facile avere una carenza di queste vitamine, alcuni fattori, come fumo di sigaretta e forte stress, possono causare una diminuzione di questi micronutrienti a cui è associata la mancata ovulazione nella donna ed una ridotta capacità di sintetizzare DNA e RNA, acidi nucleici fondamentali per la fertilità;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/minerali/?features_hash=14-99223&quot;&gt;magnesio&lt;/a&gt; e vitamina E, importantissimi per la fertilità ma anche per diminuire al minimo le possibilità di aborto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;olio di enotera, agisce sulla mucosa cervicale e regolarizza il ciclo, inoltre è associato con un aumento delle possibilità, nella donna, di essere fecondata.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Questi elencati sono i nutrienti che più di tutti vanno ad interagire direttamente con la fertilità, ma per quanto riguarda l&#039;uomo dobbiamo anche citare dei prodotti, detti precursori di testosterone&lt;/strong&gt;, che agiscono sulla potenza sessuale che è un fattore fondamentale avere un adeguato rapporto con la partner, a prescindere dalla più o meno elevata fertilità della coppia. &lt;strong&gt;Tra questi integratori annoveriamo:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/tribulus-terrestris/&quot;&gt;tribulus terrestris&lt;/a&gt;;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;fieno greco estratto di semi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1268&quot;&gt;vitamina D3&lt;/a&gt; colecalciferolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ZMA cioè zinco, magnesio e vitamina B6;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;resveratrolo come antiaromatasi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Vanno poi menzionati anche quei prodotti che aiutano il benessere della prostata&lt;/strong&gt;, ghiandola maschile che contiene parte del liquido seminale e nella quale si possono sviluppare infezioni che deteriorano la &quot;qualità&quot; dello sperma. Tra questi ricordiamo in primis il &lt;strong&gt;Saw Palmetto e semi di zucca, ma barosma betulina e epilobium angustifolium.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Infine, ma non per questo meno importanti, gli&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/ossido-nitrico/&quot;&gt; stimolatori di ossido nitrico&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che, nel maschio, aiuteranno il completo riempimento dei corpi cavernosi del pene allo scopo di avere una erezione tale da permettere una adeguata penetrazione della donna senza della quale non c&#039;è fertilità che tenga.
&lt;h2&gt;Quali consigli per migliorare la fertilità&lt;/h2&gt;
Come in ogni ambito relativo al benessere del nostro corpo,&lt;strong&gt; lo stile di vita che seguiamo ha una incidenza notevole, ed anche in termini di fertilità&lt;/strong&gt; non ci sono eccezioni. Dunque una dieta equilibrata, della costante attività fisica e delle sane abitudini quotidiane possono certamente aiutarci a mantenere una buona fertilità o anche aumentarla se l&#039;abbiamo più bassa del normale. &lt;strong&gt;Vediamo cosa concretamente si può fare in termini di stile di vita&lt;/strong&gt; per essere sempre fertili:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;nella dieta prediligere cibi freschi a quelli conservati per diminuire le tossine che questi ultimi contengono, inoltre ci sono pietanze considerate afrodisiache, vedi ostriche, peperoncino, asparagi e avocado, solo per fare alcuni esempi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non bere bevande alcoliche, l&#039;alcol diminuisce la fertilità sia nell&#039;uomo che nella donna oltre a tutti gli altri danni che provoca;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non fumare sigarette e stare attenti anche al fumo passivo soprattutto se in casa ci sono soggetti che fumano, nelle sigarette ci sono più di 200 composti che sono notoriamente dannosi per il corpo e che certamente non aiutano la fertilità;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non utilizzare droghe e non fare un uso smodato di farmaci da banco;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inserisci nella tua routine quotidiana delle sessioni di attività fisica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Relativamente a quest&#039;ultimo aspetto &lt;strong&gt;vogliamo ricordare che lo sport agisce in diversi modi per migliorare la fertilità, sia dal punto di vista fisiologico che psicofisico, ed è quindi importantissimo.&lt;/strong&gt; Concludiamo sui rimedi per migliorare la fertilità dicendo che,&lt;strong&gt; in tutti quei casi in cui sospetti di avere problemi legati a malattie, siano esse fisiologiche o psicosomatiche, devi sempre ascoltare il parere del tuo medico prima di fare qualsiasi cosa incluse modifiche al tuo stile di vita.&lt;/strong&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/fit-cinnamon-rolls-biscuits..html</guid><title>Fit Cinnamon Rolls Biscuits</title><link>https://www.nutritioncenter.it/fit-cinnamon-rolls-biscuits..html</link><pubDate>Mon, 28 Jun 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;F4Mjx2NkoL4&quot;&gt;
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&lt;/div&gt;
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&lt;div id=&quot;description&quot; class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Stai cercando una ricetta semplice per realizzare Biscotti alla Cannella Proteici? Segui Carola in questa deliziosa preparazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Ecco quello che ti servirà per la ricetta: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Crema proteica WTF? Speculol (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/wtf-speculol-crema-proteica-250-gr.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/wtf-speculol-crema-proteica-250-gr.html&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) al gusto di cannella per la farcitura &lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 250ml di latte vegetale o magro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 100 grammi di eritritolo Evolite (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/evolite-eritritolo-1kg.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/evolite-eritritolo-1kg.html&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 100 grammi di olio di cocco OstroVit (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Cannella q.b. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 15 grammi di lievito &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 150 grammi farina d’avena Good Morning della Universal McGregor al gusto di Choco Cream Cookies (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-1-5k.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-1-5k.html&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 250 grammi di farina di riso OstroVit (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/farina-di-riso-instant-2kg.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/farina-di-riso-instant-2kg.html&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Preparazione: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Versiamo 250 ml di latte in una casseruola, l’olio di cocco, due cucchiaini di eritritolo, due cucchiaini di cannella e riscaldiamo a fuoco lento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Versiamone una piccola parte sul lievito e una volta sciolto uniamolo di nuovo al composto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Aggiungiamo un pizzico di sale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- In una scodella alta mescoliamo la farina di avena e la farina di riso, versiamo il composto liquido, mescoliamo cercando di ottenere un impasto omogeneo e asciutto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Lasciamo riposare per almeno mezz’ora. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Prendiamo l’impasto e stendiamolo fino a farne una sfoglia di 1 centimetro e mezzo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Per la farcia spalmiamo in maniera omogenea la nostra crema proteica al gusto di cannella sulla sfoglia e spolveriamo con polvere di cannella e eritritolo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Arrotoliamo la sfoglia e tagliamola secondo il nostro gusto, sistemiamo i rolls su una teglia ricoperta di carta forno e inforniamo a 170 gradi per 50 minuti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Una volta raffreddati ricopriamo la superficie con altra crema Speculol. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;I nostri Cinnamon Rolls sono pronti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Enjoy!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div id=&quot;ticket-shelf&quot; class=&quot;style-scope ytd-watch-flexy&quot;&gt; &lt;/div&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/recensione-prodotti-a-base-di-collagene.html</guid><title>Prodotti a base di Collagene</title><link>https://www.nutritioncenter.it/recensione-prodotti-a-base-di-collagene.html</link><pubDate>Fri, 04 Jun 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;00AA-1oCTYc&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Il collagene è una proteina presente in abbondanza nella pelle e nelle ossa dell&#039;organismo umano, legato alla formazione delle cellule ossee, cartilagine e cute. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;A livello cutaneo il collagene contribuisce a mantenere la compattezza, la tonicità e il turgore della pelle. Con l&#039;invecchiamento diminuisce la sintesi del collagene e la sua degradazione avviene nella cute, nei tendini e nella cartilagine. Per questo motivo gli integratori di collagene trovano largo utilizzo, oltre che nei prodotti cosmetici, nella Nutraceutica Antiaging.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/cortisolo.html</guid><title>Cortisolo</title><link>https://www.nutritioncenter.it/cortisolo.html</link><pubDate>Fri, 14 May 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>Avrai certamente sentito parlare di una sostanza nota con il termine &lt;strong&gt;cortisolo, un ormone che viene auto sintetizzato a livello endogeno dal nostro corpo in risposta a differenti condizioni che in seguito esamineremo con attenzione.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali&lt;/strong&gt; e viene molto spesso definito come &quot;ormone dello stress&quot; in quanto il suo rilascio avviene, appunto, in condizioni di forte stress psicofisico. &lt;strong&gt;Dal punto di vista sportivo il cortisolo è noto per la sua capacità di demolire la massa muscolare magra&lt;/strong&gt;, per questo negli anni si sono sperimentate diverse strategie e prodotti per cercare di limitarne la sintesi, laddove l&#039;obbiettivo principale sia mantenere o aumentare i muscoli.
&lt;h2&gt;Cortisolo alto: perchè lo stress aumenta la produzione di questo ormone&lt;/h2&gt;
Prima di capire la motivazione che dallo stress conduce al rilascio di cortisolo, è necessario comprendere quali casistiche provocano detto rilascio, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;forti stress psicofisici&lt;/strong&gt; come anche quelli indotti da un pesante e prolungato allenamento sportivo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;infortuni o interventi chirurgici&lt;/strong&gt; sia di lieve entità che molto invasivi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;digiuno prolungato o alimentazione scorretta,&lt;/strong&gt; si pensi ad esempio a chi fa solo uno o due pasti al giorno, abitudine che comporta la sintesi dell&#039;ormone.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Ma veniamo al nocciolo della questione e cioè alla ragione che dallo stress porta alla secrezione da parte del surrene di detto composto. La motivazione in oggetto appare chiara, infatti &lt;strong&gt;uno degli effetti principali del cortisolo è proprio quello di diminuire le funzioni non vitali del corpo spostando maggiore attenzione al supporto per gli organi vitali&lt;/strong&gt; che, in condizione di stress elevato, possono subire danni. &lt;strong&gt;Nello specifico possiamo così elencare gli effetti del cortisolo:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diminuzione delle difese immunitarie&lt;/strong&gt; ed anche delle eventuali reazioni infiammatorie ad esse correlate per mezzo dell&#039;inibizione dell&#039;azione dell&#039;enzima Fosfolipasi A2 deputato alla scissione delle membrane cellulari degli acidi grassi da cui dipende anche la sintesi dell&#039;acido arachidonico, molecola pro infiammatoria;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;incrementa la presenza di glucosio nel sangue&lt;/strong&gt;, detta glicemia, favorendo la trasformazione dell&#039;alanina in glucosio che avviene nel fegato. A riprova di questo vi sono evidenze scientifiche che vedono l&#039;aumentare del cortisolo direttamente proporzionale all&#039;azione ipoglicemizzante dell&#039;insulina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;riduce la sintesi del collagene&lt;/strong&gt; e dei componenti che determinano la densità ossea, per questo elevati livelli di cortisolo alla lunga possono indurre l&#039;osteoporosi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumenta la gittata cardiaca&lt;/strong&gt; cioè il volume di sangue espulso dal ventricolo cardiaco nell&#039;arco di un minuto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;favorisce la trasformazione delle cellule muscolari in glucosio&lt;/strong&gt; e promuove la sintesi del glicogeno.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Sintomi dell&#039;ipercortisolismo e suoi effetti&lt;/h2&gt;
Andiamo ora ad esaminare quali sono i &lt;strong&gt;principali sintomi che si possono manifestare qualora si abbiano troppo elevate quantità di cortisolo nel sangue.&lt;/strong&gt; Prima di farlo però dobbiamo differenziare due condizioni, una prima in cui i livelli di questo ormone non sono ottimali ed una seconda in cui sfociano in una vera e propria patologia detta sindrome di Cushing. &lt;strong&gt;Per capire in quale situazione ci si trova si possono sia osservare i sintomi che esaminare i specifici livelli di cortisolo ematico.&lt;/strong&gt; Qualora si debba diagnosticare la malattia è però necessario effettuare l&#039;esame del sangue, altrimenti è impossibile determinare con certezza la su detta situazione patologica. Va altresì detto che &lt;strong&gt;nella stragrande maggioranza dei casi la causa della sindrome di Cushnig è iatrogena&lt;/strong&gt;, cioè da imputare all&#039;uso di farmaci e nel caso specifico di cortisonici ad azione antinfiammatoria. Dunque va da se che sviluppare la sindrome di Cushing non è così semplice e quindi nella maggior parte dei casi l&#039;eccessiva, ma non così alta, presenza di cortisolo è dovuta ad altri fattori, come quelli relativi allo stress e agli infortuni di cui abbiamo parlato sopra. Vediamo a questo punto &lt;strong&gt;quali sono i principali sintomi che ci portano a sospettare un ipercortisolismo non patologico&lt;/strong&gt;, e dunque:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;infezioni ricorrenti,&lt;/strong&gt; se sei spesso soggetto a malanni anche di stagione o a qualsiasi altro tipo di infezioni, potrebbe dipendere dai livelli del cortisolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;cefalea&lt;/strong&gt;, si tratta del classico mal di testa anche caratterizzato da emicranie localizzate su parti del cranio; stati depressivi senza apparenti motivi concreti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;debolezza muscolare&lt;/strong&gt;, se ti alleni vedrai che non sarà possibile aumentare periodicamente i carichi ma anzi li andrai probabilmente a diminuire nel tempo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;prolungamento della guarigione di eventuali ferite;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;alterazioni del ciclo mestruale&lt;/strong&gt; nelle donne;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;dislipidemia&lt;/strong&gt; cioè una anomalia della presenza di lipidi nel sangue;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ipertensione arteriosa&lt;/strong&gt;, si tratta della pressione sanguigna più alta del normale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diminuzione del vigore maschile&lt;/strong&gt; in termini di libido:&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumento sensibile della peluria&lt;/strong&gt; sul corpo noto come irsutismo, anche nelle donne.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Come vedi dalla lista sopra, alcuni dei sintomi dell&#039;ipercortisolismo possono essere osservati senza analisi specifiche, quindi, qualora tu ti senta sempre stanco, depresso e con frequenti mal di testa, potresti pensare di effettuare un esame del sangue per valutare la presenza del cortisolo ed essere certo della situazione in cui ti trovi.
&lt;h2&gt;Come diminuire il cortisolo, dieta e stile di vita&lt;/h2&gt;
Eccessive quantità di cortisolo possono portare ai sintomi e alle condizioni patologiche di cui sopra, ma dobbiamo ricordare, prima di vedere come tenerlo sotto controllo con lo stile di vita, che&lt;strong&gt; questo ormone è essenziale per il corretto funzionamento dell&#039;organismo, quindi, abbatterlo completamente, come fanno alcuni atleti che utilizzano farmaci, non è una buona idea&lt;/strong&gt; e comunque non sarebbe possibile senza l&#039;uso, appunto dei farmaci. &lt;strong&gt;Vediamo quindi cosa si può fare per cercare di tenere sotto controllo la presenza di cortisolo:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;cerca sempre di dormire con orari regolari e a sufficienza&lt;/strong&gt;, la mancanza di risposo è uno dei fattori che possono portare alla sintesi del cortisolo, per ottimizzare il sonno evita il caffè o altri stimolanti dopo una certa ora e diminuisci le fonti di luci intense già da qualche ora prima di coricarti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;resta rilassato concentrandoti su pensieri positivi&lt;/strong&gt;, infatti le preoccupazioni portano allo stress e lo stress conduce alla sintesi del cortisolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;alimentati prediligendo cibi ricchi di fibra e poveri di zuccheri&lt;/strong&gt;, infatti la fibra aiuta la flora batterica intestinale e regolarizza anche il sonno, dunque è indicata;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;bevi adeguate quantità di acqua&lt;/strong&gt; per non essere disidratato, condizione che provoca l&#039;eccessiva presenza del cortisolo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Anche l&#039;attività fisica infine può essere un valido alleato, infatti &lt;strong&gt;stancarti durante il giorno ti aiuterà a dormire meglio la notte&lt;/strong&gt;, ma non esagerare con gli allenamenti in quanto l&#039;eccessivo esercizio è anche motivo di stress e può portare al sovrallenamento, condizione in cui il cortisolo viene secreto in grosse quantità.
&lt;h2&gt;Quali integratori utilizzare per diminuire il cortisolo: melatonina e altri composti&lt;/h2&gt;
Ovvio che anche l&#039;integrazione può venirci in ausilio laddove il nostro obbiettivo sia mantenere adeguati livelli ematici di cortisolo. &lt;strong&gt;La melatonina è il primo tra tutti che potrà esserci di valido sostegno&lt;/strong&gt;, si tratta di un ormone auto sintetizzato dal corpo quando viene a mancare lo stimolo luminoso alla retina. Questo composto agisce come antagonista del cortisolo, nel senso che detiene proprietà contrarie a quelle del cortisolo, è per esempio connessa con lo stato di rilassamento neurale che è necessario per il manifestarsi del sonno durante la notte. &lt;strong&gt;Qualora il rapporto tra melatonina e cortisolo dovesse essere sbilanciato in favore di quest&#039;ultimo, si avranno notevoli difficoltà a dormire&lt;/strong&gt; oppure, se di dorme, si sperimenteranno numerosi riscegli soprattutto nelle ore appena precedenti all&#039;alba, momento in cui, fisiologicamente, il normale rilascio di melatonina va scemando. &lt;strong&gt;Ma la melatonina non è l&#039;unico integratore che puoi utilizzare&lt;/strong&gt; per controllare il cortisolo, ve ne sono infatti molti altri, vediamoli insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/fosfatidilserina/&quot;&gt;fosfatidilserina&lt;/a&gt;, un fosfolipide che è anche noto con il nome &quot;l&#039;anti cortisolo per eccellenza&quot;, è uno tra i migliori per abbattere direttamente la sintesi dell&#039;ormone in oggetto, riesce a diminuirla fino al 20% e in concomitanza ottimizza la presenza del testosterone, altro ormone che però detiene proprietà anaboliche invece che proteolitiche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;estratti vegetali ad azione sedativa&lt;/strong&gt; e altri nutrienti che favoriscono il sonno, vedi per esempio la valeriana, la passiflora ma anche il &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/gaba/&quot;&gt;GABA&lt;/a&gt;, un neurotrasmettitore che provoca il rilassamento neurale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acido ascorbico meglio noto come &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1265&quot;&gt;Vitamina C&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, micronutrienti dalle molteplici proprietà, antiossidante, immunostimolante ma anche di aiuto per equilibrare i livelli di cortisolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/amminoacidi-bcaa/&quot;&gt;&lt;strong&gt;bcaa ramificati&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, amminoacidi essenziali che oltre a favorire la massa ipertrofica, diminuiscono il catabolismo, uno dei principali effetti del cortisolo, ma sono anche utili per controllare direttamente la presenza dell&#039;ormone;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/integratori-testosterone/&quot;&gt;&lt;strong&gt;stimolatori naturali del testosterone&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; come il tribulus terrestris, la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/mix-estratti/?features_hash=16-99227&quot;&gt;maca peruviana&lt;/a&gt; e il &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/mix-estratti/?features_hash=16-99229&quot;&gt;fieno greco&lt;/a&gt;, non andranno ad agire direttamente sui livelli di cortisolo ma, ottimizzando la presenza del testosterone, potrai comunque beneficiare di una diminuzione dell&#039;eventuale catabolismo indotto, appunto, dal cortisolo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Infine non possiamo dimenticare i composti adattogeni,&lt;/strong&gt; cioè quelli capaci di migliorare la resistenza psicofisica del corpo e di conseguenza garantire un minore stress che si può tradurre nella sintesi di cortisolo. Ne sono ottimi esempi l&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/mix-estratti/?features_hash=16-99231&quot;&gt;Ashwagandha&lt;/a&gt;, il Ginseng Siberiano e il ginkgo biloba, solo per citarne alcuni. Concludiamo questo articolo ricordando ai lettori che,&lt;strong&gt; laddove si sospetti una eccessiva presenza di cortisolo, per essere sicuri di avere livelli alterati di questo ormone, l&#039;unico metodo sicuro al 100% sono le analisi del sangue&lt;/strong&gt;, quindi parlane con il tuo medico prima di prendere qualsiasi decisione sia su modifiche dello stile di vita che su l&#039;assunzione di integratori.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/preparato-per-pizza-proteica.html</guid><title>Preparato per pizza proteica</title><link>https://www.nutritioncenter.it/preparato-per-pizza-proteica.html</link><pubDate>Wed, 05 May 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;czvWG6w3bKU&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Oggi Carola ci presenta uno dei piatti più amati al mondo: la pizza margherita, utilizzando un nostro preparato in polvere di facile preparazione che contiene un elevata concentrazione di proteine vegetali e basso apporto calorico e di carboidrati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Una valida alternativa per tutte le persone che sono a dieta e comunque non vogliono rinunciare ad uno dei piatti più ricercati. Seguiamo la preparazione esaustiva della nostra Carola che vi spiegherà passo passo della preparazione della Pizza Proteica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Pizza Proteica: La sua preparazione non è mai stata così semplice. &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Ecco l&#039;occorrente: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- I&lt;/span&gt;&lt;span&gt;RON MAXX Fitness Pizza 500g (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/fitness-pizza-500g.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/fitness-pizza-500g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Pomodoro &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Mozzarella &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Basilico &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Olio evo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Sale &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Acqua &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Preparazione Pizza Proteica: &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;1) Miscelate 100 grammi di preparato in polvere di IronMAXX Fitness Pizza con 75 ml di acqua tiepida. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;2) Mescolate per 4 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;3&lt;/span&gt;&lt;span&gt;) Coprite con un telo e lasciate riposare per 15 minuti. Stendete la pasta in una teglia ricoperta di carta da forno e conditela. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;4) Infornate a 200° per 10 minuti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;4) Enjoy e Buona Appetito!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/la-lattoferrina.html</guid><title>La lattoferrina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/la-lattoferrina.html</link><pubDate>Tue, 20 Apr 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La lattoferrina è una glicoproteina individuata per la prima volta nel 1939&lt;/strong&gt; da due chimici danesi Soren Sorensen e Margrethe Sorensen all&#039;interno del latte e del colostro vaccino. &lt;strong&gt;Si tratta di un composto proteico formato da ben 703 amminoacidi&lt;/strong&gt; a cui vengono attribuite diverse proprietà funzionali e benefiche per il corpo, primo tra tutti l&#039;azione immunostimolante ma anche antinfiammatoria e antimicrobica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La troviamo in elevate quantità all&#039;interno anche del colostro umano, e non solo vaccino,&lt;/strong&gt; che viene prodotto dalle ghiandole mammarie nella donna nei primi mesi dopo il parto e che serve per fornire al piccolo adeguate difese immunitarie di cui è privo nei primi mesi di vita. Questa proteina &lt;strong&gt;si trova anche nel sangue, nel latte di transizione ed in quello maturo&lt;/strong&gt; oltre che, come detto sopra, nel colostro, parliamo sempre di esseri umani, sebbene in molti altri mammiferi sia presente. &lt;strong&gt;La lattoferrina costituisce i globuli bianchi neutrofili&lt;/strong&gt; ma alcuni studi evidenziano che può essere prodotta anche da altri tipi di cellule, inoltre agisce come ferro-trasportatrice, aspetto da cui si evince la sua potenziale importanza anche nell&#039;ambito di alcuni tipi di attività fisica connessi con il trasporto di ossigeno a sua volta connesso con la presenza del minerale ferro che è precursore di emoglobina.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lattoferrina: tipi esistenti e attività biologica&lt;/h2&gt;
Esistono tre tipologie di lattoferrina, alfa, beta e gamma e differiscono l&#039;una dall&#039;altra in termini di catalizzazione dell&#039;RNA (acido ribonucleico) per scinderlo in composti più piccoli. &lt;strong&gt;Queste le principali funzioni della lattoferrina sono:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;idrolizzazione dell&#039;RNA nel latte umano&lt;/strong&gt; allo scopo di distruggere il suo genoma e inibire la trascrizione inversa dei retrovirus che sono causa del cancro al seno, non a caso alcuni gruppi di donne, come quelle Parsi dell&#039;India occidentale, avendo un livello inferiore di RNasi nel latte, sono più soggette a quel tipo di patologia neoplasica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;influisce sulle ossa&lt;/strong&gt; aumentando il deposito minerale che le rende maggiormente dense e quindi resistenti, questo effetto è stato dimostrato ricercando i due markers specifici che sono l&#039;osteocalcina e la fosfatasi alcalina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;determina una diminuzione dell&#039;attività infiammatoria&lt;/strong&gt; soprattutto se a carattere grave e cronico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;utile per prevenire disturbi intestinali&lt;/strong&gt; dovuti a terapie con antibiotici, in questo contesto la lattoferrina è risultata, in uno studio (Alison et al.- 2011) ,molto efficace rispetto al gruppo che assumeva un placebo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;inibisce i primi stadi di infezione da virus&lt;/strong&gt; grazie alla sua capacità di legarsi ai glicosaminoglicani nelle membrane cellulari, ostacolando l&#039;ingresso del virus nella cellula, parliamo di virus piuttosto comuni ma comunque dannosi come quelli dell&#039;influenza stagionale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;detiene spiccate proprietà antiparassitarie&lt;/strong&gt; nell&#039;ambito delle quali altera la funzione della membrana cellulare del parassita diminuendone notevolmente la sua capacità legante con l&#039;ospite; diminuisce sensibilmente il proliferare dei batteri grazie alla sua proprietà di legarsi al ferro, minerale che è comunemente utilizzato da questi batteri, e non solo, per moltiplicarsi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Altre funzioni della lattoferrina: azione antiossidante&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Senza entrare in tecnicismi probabilmente troppo complessi per essere enunciati in questa sede, resta da considerare un altro effetto molto interessante di questa glicoproteina, parliamo della sua &lt;strong&gt;capacità di diminuire lo stress ossidativo&lt;/strong&gt; indotto dall&#039;eccessiva presenza dei radicali liberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I radicali sono atomi o gruppi di atomi (molecole) che grazie ad un elettrone che orbita spaiato riescono a legarsi ad altri composti&lt;/strong&gt; (come DNA, proteine funzionali e fosfolipidi di membrana) a cui sottraggono un elettrone, determinando una variazione nella loro funzione. Questi processi avvengono quotidianamente nel nostro corpo e possono considerarsi fisiologici e funzionali alla nostra esistenza, ma possono determinare problemi qualora siano attivati in eccessiva quantità. In particolare, visto che esistono differenti tipi di radicali, &lt;strong&gt;dobbiamo dire che il radicale ossidrile è quello maggiormente tossico e lesivo per le cellule e si forma solo in presenza di metalli liberi come il ferro e il rame,&lt;/strong&gt; quest&#039;ultimo molto meno presente del ferro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Poichè la lattoferrina è legante del ferro andrà a diminuire la presenza di questa tipologia di molecole radicaliche&lt;/strong&gt; evitando, soprattutto sul lungo periodo, problemi di salute o comunque un invecchiamento più veloce dei tessuti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lattoferrina nelle whey protein&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Oltre al colostro vaccino e ad una serie di altri fluidi organici, di cui abbiamo parlato sopra, e che contengono&lt;strong&gt; questa interessante e benefica glicoproteina, la stessa è presente anche nel più classico degli integratori alimentari, le&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/whey-protein/&quot;&gt; whey protein&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt; Che siano concentrate, &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/whey-protein-isolate/&quot;&gt;isolate&lt;/a&gt; o realizzate con una miscela di entrambi i tipi, le whey protein, cioè&lt;strong&gt; le proteine del siero di latte, contengono anche frazioni, seppure minori, di lattoferrina&lt;/strong&gt; e altre proteine che possono avere effetti positivi sul benessere del corpo e non svolgono soltanto una funzione plastica per il mantenimento e la crescita della massa muscolare magra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appare evidente la motivazione per cui questo tipo di integratore proteico contiene lattoferrina, parliamo certamente della materia prima da cui deriva, cioè il siero di latte che, a sua volta, è ottenuto dal latte, uno dei nutrienti che, a parte il colostro, ha una maggiore percentuale di lattoferrina, soprattutto quello vaccino da cui si ottengono gli integratori.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Covid-19 e lattoferrina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La recente pandemia che sta colpendo tutto il mondo, soprattutto quello occidentale, ha messo in moto migliaia di ricercatori e scienziati che si prodigano, ormai da più di un anno, per trovare soluzioni curative o che comunque possano diminuire il numero di malati che infine vanno in terapia intensiva e, in alcuni casi, muoiono. &lt;strong&gt;Tra le diverse scoperte più o meno efficaci, si è parlato molto anche della lattoferrina, questa glicoproteina che sembrerebbe capace di mitigare, nei soggetti paucisintomatici (cioè con sintomi lievi) l&#039;incidenza della malattia.&lt;/strong&gt; Questi sono i risultati di uno studio italiano effettuato di concerto tra la professoressa Elena Campione (associato della UOSD di Dermatologia del Policlinico Tor Vergata), il professor Luca Bianchi (Ordinario e Direttore della UOSD di Dermatologia) e il professor Massimo Andreoni (Ordinario di Malattie Infettive del PTV), nel quale la lattoferrina, in forma liposomiale, è stata somministrata per via orale o intra nasale a 32 pazienti infetti, sintomatici e asintomatici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il team sanitario di Tor Vergata sostiene quindi che la somministrazione della lattoferrina liposomiale è in grado, senza effetti collaterali, di provocare la remissione dei sintomi (lievi) nei sintomatici della malattia da Covid e di negativizzare i positivi con maggiore velocità.&lt;/strong&gt; Va inoltre osservato che in concomitanza a questo trials la professoressa Piera Valenti (Ordinario di Microbiologia dell’Università La Sapienza di Roma e Membro del Comitato Internazionale sulla Lattoferrina), oltre a verificare la qualità e la purezza della lattoferrina impiegata nello studio, ha altresì dimostrato, in vitro, che la lattoferrina va ad inibire le fasi iniziali di interazione virus-cellula nella SARS-CoV-2. Dunque in definitiva questo studio del team di Tor Vergata, poi pubblicato sulla rivista Journal of Molecular Sciences, indica che l&#039;utilizzo della lattoferrina liposomiale non soltanto diminuisce i sintomi lievi del Covid, ma negativizza i positivi in una tempistica minore e, ragionevolmente, potrebbe essere utilizzata anche per prevenire il diffondersi del contagio incontrollato evitando al contempo che le strutture sanitarie siano sovra affollate determinando l&#039;inadeguatezza delle stesse nel curare anche altre patologie che, ovviamente, continuano ad esistere insieme al Covid.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dobbiamo però sottolineare con forza due aspetti fondamentali relativi a questo studio, il primo pertinente al fatto che &lt;strong&gt;nel su detto trials non è stato inserito un gruppo di controllo, cioè un gruppo di persone a cui invece di somministrare la lattoferrina, venga dato un placebo&lt;/strong&gt;, ed il secondo è certamente relativo al fatto che la lattoferrina non può, in nessun caso, curare il Covid, non può quindi essere intesa come un sostituto del vaccino o di altre terapie a base di farmaci che potrebbero essere somministrate sia a domicilio che in ambiente ospedaliero. Questo va detto per evitare di fare una informazione errata e fuorviante spesso edulcorata dai social o da chi vuole speculare su false verità. &lt;strong&gt;La lattoferrina può certamente essere un valido sostegno per le difese immunitarie e, forse, diminuire i sintomi, qualora lievi, del Covid, ma da qui a dire che possa essere utilizzata come cura ce ne passa.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lattoferrina e altri rimedi immunostimolanti&lt;/h2&gt;
Sebbene la lattoferrina sia uno dei migliori composti naturali capaci di migliorare la risposta immunitaria e antinfiammatoria, ne&lt;strong&gt; esistono molti altri che potresti utilizzare in modo concomitante allo scopo di potenziare ulteriormente l&#039;effetto sulle difese immunitarie e sulle infiammazioni&lt;/strong&gt;, vediamo alcuni esempi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt;, un amminoacido che anche non essendo essenziale nell&#039;uomo, può vantare notevoli proprietà tra cui anche l&#039;azione immunostimolante che, ancora oggi, è oggetto di studio per meglio identificare il nesso causale tra l&#039;immunosoppressione e la presenza di glutammina nel sangue;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;zinco e selenio&lt;/strong&gt;, recentemente inseriti dall&#039;autorità europea per la sicurezza alimentare nell&#039;elenco dei minerali utili per il normale funzionamento del sistema immunitario;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;estratto di echinacea&lt;/strong&gt;, composto vegetale immunostimolante che detiene una particolare proprietà, è infatti capace di supportare il lavoro dei granulociti polimorfonucleati;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;vitamina D3&lt;/strong&gt;, si tratta di un micronutriente che agisce anche sulle difese immunitarie specifiche e, alcuni studi, la pongono anche come composto per diminuire le possibilità di incorrere in malattie autoimmuni;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;vitamina C&lt;/strong&gt;, altro micronutriente essenziale ad effetto immunostimolante che il nostro corpo non autoproduce e dunque deve essere assunto con la dieta o con gli integratori;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acidi grassi omega-3&lt;/strong&gt;, molecole lipidiche dalle spiccate proprietà di sostegno alle difese immunitarie, inoltre sono eccezionali antinfiammatori e ipocolesterolemizzanti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/whey-protein/&quot;&gt;proteine whey&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, come detto sopra la proteine del siero di latte contengono, più o meno elevate in funzione del tipo, frazioni di glicoproteine tra cui anche la lattoferrina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/fibra-alimentare/&quot;&gt;fibra alimentare&lt;/a&gt; prebiotica si tratta di composti non nutrienti che aiutano la proliferazione della flora batterica intestinale sana che è parte integrante delle difese immunitarie; fermenti lattici vivi probiotici, micro organismi che costituiscono la flora batterica sana.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Oltre al discorso integrazione, che sia con lattoferrina o altri prodotti,&lt;strong&gt; per sostenere le difese immunitarie è anche possibile seguire una serie di buone regole&lt;/strong&gt; relative allo stile di vita e all&#039;alimentazione, vediamole insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;dieta ben dimensionata e varia ricca di frutta e verdura che contengono vitamine, minerali e flavonoidi che sono notoriamente connessi con il benessere del corpo incluso quindi il sistema immunitario;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;svolgere attività fisica quotidiana per non andare in sovrappeso ed eliminare, con la sudorazione, quelle tossine che si accumulano nei liquidi stagnanti e che possono caricare di lavoro l&#039;apparato immunitario;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non fumare e non bere bevande alcoliche, sia il fumo di sigaretta che l&#039;alcool sono estremamente dannosi per l&#039;organismo e comportano l&#039;immunosoppressione; dormire almeno 7-8 ore al giorno e mantenere una igiene personale adeguata.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Altre sinergie interessanti della lattoferrina&lt;/h2&gt;
Visto che la lattoferrina detiene numerose altre proprietà oltre al fattore immunostimolante, è evidente che è possibile sfruttare a nostro favore ulteriori sinergie funzionali con altri nutrienti, nello specifico possiamo segnalare i seguenti:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/coenzima-q10/&quot;&gt;coenzima q10&lt;/a&gt;, acido alfa lipoico e resveratrolo&lt;/strong&gt; per contrastare l&#039;eccessiva presenza dei radicali liberi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;artiglio del diavolo, arnica montana, aloe vera e acido boswellico,&lt;/strong&gt; tre estratti vegetali dalle potenti proprietà antinfiammatorie naturali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/drenanti/&quot;&gt;&lt;strong&gt;tarassaco, carciofo e centella&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ancora estratti vegetali che con la loro azione drenante vanno ad eliminare le tossine il cui effetto dannoso e contrastato sempre dal sistema immunitario;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;vitamina k2 e magnesio&lt;/strong&gt; per mineralizzare le ossa e renderli più resistenti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Conclusioni su lattoferrina e sistema immnunitario&lt;/h2&gt;
Concludiamo questo articolo con la consapevolezza che certamente &lt;strong&gt;una glicoproteina come la lattoferrina è un valido aiuto per il benessere del corpo,&lt;/strong&gt; non solo dal punto di vista immunitario, ma anche da quello più generale viste le differenti proprietà del composto. Va però ricordato che &lt;strong&gt;non devi mai intendere la lattoferrina come un curativo o preventivo di malattie, men che meno del Covid-19&lt;/strong&gt;, inoltre, qualora si abbiano già patologie pre esistenti o si stiano assumendo farmaci non devi assumere lattoferrina senza prima ascoltare il parere del medico curante. &lt;strong&gt;Breve sintesi sulle proprietà della lattoferrina:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;aiuta le difese immunitarie;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;controlla la presenza di radicali liberi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è un efficace antinfiammatorio naturale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ottimo come antiparassitario e antibatterico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;azione antidiarroica dopo terapie antibiotiche.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/lasagne-proteiche-vegetariane-alle-melanzane.html</guid><title>Lasagne proteiche vegetariane alle melanzane</title><link>https://www.nutritioncenter.it/lasagne-proteiche-vegetariane-alle-melanzane.html</link><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;7wEmDhqe_Dk&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Ciao Ragazzi, oggi insieme alla nostra Carola andremo a vedere il procedimento per la preparazione di una Lasagna Vegetariana con alto contenuto Proteico. Questo sempre per rendere gli alimenti gradevoli al palato e con basso apporto calorico. Seguite questi semplici passi della nostra Carola e preparerete una Lasagna Proteica deliziosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consigliamo inoltre di provare i vari prodotti della Linea &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-marchio/ciao-carb/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Ciao Carb&lt;/a&gt; unici nel suo genere, altamente ricchi in proteine vegetali e con basso apporto di calorie, da anni facilitano la vita a tutti gli atleti più esigenti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ingredienti per la Lasagna Proteica Vegetariana:&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;- Sfoglie di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/protopasta-lasagne-150g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Lasagna protopasta Ciao carb&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Melanzane grigliate scondite&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Salsa al pomodoro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Aglio o cipolla a scelta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Mozzarella light o senza lattosio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Parmigiano reggiano stagionato&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Preparazione:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Fate bollire una pentola di acqua salata e adagiate le sfoglie di Lasagna Ciao Carb&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Scolatele e iniziate la stratificazione nella pirofila&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Uno strato di pasta, melanzane, mozzarella e parmigiano (ogni due/tre strati un pizzico di sale ed un filo d&#039;olio)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Infornate in forno ventilato e preriscaldato a 150 gradi per almeno 30 minuti &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon appetito!&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/dieta-per-aumento-della-massa-muscolare.html</guid><title>Dieta per l&#039;aumento della massa muscolare</title><link>https://www.nutritioncenter.it/dieta-per-aumento-della-massa-muscolare.html</link><pubDate>Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aumentare la massa muscolare è certamente uno dei principali obbiettivi ricercati da chi frequenta la palestra&lt;/strong&gt; e pratica il body building ma anche il fitness più in generale. &lt;strong&gt;Oggi con internet è pieno di siti web che vendono servizi o prodotti spacciati come miracolosi&lt;/strong&gt; per ottenere aumenti di muscolatura, ma la realtà, purtroppo, è tutt&#039;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ottenere l&#039;ipertrofia muscolare, o anche l&#039;iperplasia, è possibile ma a patto che vengano rispettati alcuni criteri&lt;/strong&gt; imprescindibili che possiamo riassumere in tre step, quindi allenamento adeguato, alimentazione ben dimensionata e riposo ottimale. Ricordiamo fin da subito che in mancanza di anche uno soltanto dei requisiti su detti i risultati di massa saranno notevolmente disincentivati, dunque presta bene attenzione a questo articolo e munisciti di una buona dose di pazienza e perseveranza. Vogliamo poi anche dire che&lt;strong&gt; aumentare la massa muscolare è un processo lungo e faticoso, non esistono metodi ne prodotti magici&lt;/strong&gt;, se capisci questo sei già a metà dell&#039;opera, ma andiamo per gradi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dieta per l&#039;aumento di massa muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Prima di entrare nel dettaglio delle linee guida per assicurarci buoni aumenti di massa, va detto che &lt;strong&gt;non c&#039;è un metodo univoco che possa essere ad-hoc per tutti, infatti, sebbene il nostro corpo funzioni nella medesima maniera, ogni soggetto è a se stante&lt;/strong&gt;, dunque non è detto che ciò che funziona molto bene per una persona poi funzioni altrettanto bene per un&#039;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va comunque ricordato che &lt;strong&gt;esistono criteri alimentari che sono certamente riconosciuti all&#039;unanimità come essenziali per ottenere un incremento della massa&lt;/strong&gt; muscolare magra. Una delle prime cose da comprendere è che, per aumentare la massa, &lt;strong&gt;è assolutamente necessario che ogni giorno vengano assunte calorie e proteine in quantità maggiore rispetto a quella che sono consumate&lt;/strong&gt; e/o esplulse dal corpo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è possibile per un natural, cioè una persona che non assume farmaci dopanti, aumentare la massa muscolare senza soddisfare i su detti requisiti di calorie e proteine, quindi questa è la prima cosa da fare per dimensionare una dieta che risulti efficace nel determinare la crescita del tessuto muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dieta massa muscolare: assumi più calorie di quelle che consumi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come dicevamo uno dei requisiti essenziali da soddisfare &lt;strong&gt;per aumentare la massa è assumere quotidianamente una quantità di energia maggiore rispetto a quella che si consuma.&lt;/strong&gt; Detto ciò appare evidente che, per superare la soglia energetica di consumo, è per forza necessario conoscerla prima. &lt;strong&gt;A questo scopo devi fare alcuni calcoli per ottenere il tuo fabbisogno energetico basale&lt;/strong&gt;, cioè la quantità di calorie che necessita al tuo corpo per espletare le funzioni di base a riposo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Una volta ottenuto questo valore andrà moltiplicato per il LAF,&lt;/strong&gt; cioè il livello di attività fisica che è determinato non solo dal tipo di attività sportiva che si pratica ma anche dallo stile di vita che si segue. In effetti una persona che di mestiere fa il manovale avrà un LAF certamente maggiore di una persona che svolge attività di amministrazione e dunque lavora, la maggior parte del tempo, seduto ad una scrivania. &lt;strong&gt;Puoi facilmente trovare sul web formule matematiche e metodi scientifici per ottenere il valore di bilancio energetico quotidiano medio&lt;/strong&gt; a cui si dovrà, per aumentare la massa muscolare, aggiungere per lo meno un 10-15% di calorie.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dieta massa muscolare: l&#039;importanza delle proteine&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Parliamoci chiaro, &lt;strong&gt;i muscoli sono fatti di proteine e se l&#039;energia che si assume con la dieta possiamo interpretarla come fosse la mano d&#039;opera di costruzione dei muscoli, le proteine sono i mattoni necessari per edificarli.&lt;/strong&gt; Anche qui vale più o meno lo stesso criterio del bilancio energetico, è infatti necessario assumere ogni giorno una quantità maggiore di proteine rispetto a quella impiegata nel ripristino dei tessuti muscolari e espulsa con urine e feci. Ottenere questo risultato significa, in gergo tecnico, andare ad ottenere un bilancio azotato positivo quotidiano, altro requisito indispensabile per  l&#039;ipertrofia muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per ottenere una quota proteica ottimale non esistono formule matematica o metodi scientifici come nel caso delle calorie, ma possiamo indubbiamente dire che allo scopo di aumentare la massa è necessario assumere almeno 1,5g netti di proteine per chilo di peso corporeo&lt;/strong&gt;, dunque, un individuo di 80 chili dovrà, ogni giorno, introdurre nel corpo 120g di proteine.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come calcolare le proteine nella dieta per massa muscolare&lt;/h2&gt;
Sebbene non vi siano formule, vanno comunque osservati due importanti aspetti relativi al raggiungimento della quota proteica adeguata, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;quando ci si riferisce alle proteine nette&lt;/strong&gt; si vuole indicare la reale quantità proteica di un determinato alimento, se per esempio parlassimo della carne rossa dovremmo fare riferimento alla sua concentrazione proteica specifica che è di circa il 20%, ciò significa che 100 grammi di carne contengono circa 20 grammi di proteine nette, pertanto, per ottenere i 120g dell&#039;ipotetico individuo di 80 chili su detto, dovremmo assumere 600g di carne al giorno;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fondamentale assumere proteine di elevato valore biologico&lt;/strong&gt;, cioè nutrienti che il corpo riesce ad utilizzare nella quasi totalità della loro interezza, il valore biologico è dato dalla presenza di amminoacidi essenziali, dunque ti consigliamo, al fine di dimensionare la tua quota proteica, di fare riferimento solo a protidi nobili come quelli, appunto, della carne, del pesce, delle uova e del latte.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In merito al discorso proteine per massa muscolare&lt;strong&gt; va fatto un piccolo approfondimento per i vegani&lt;/strong&gt;, categoria che oggi è rappresentata da una schiera di persone sempre più vasta. &lt;strong&gt;Purtroppo per chi è vegano ottenere risultati di aumento della massa sarà ancora più difficile rispetto a chi è onnivoro&lt;/strong&gt;, questo perchè le proteine vegetali, in particolare quelle dei singoli alimenti che le contengono, hanno un valore biologico minore rispetto alle proteine animali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo aspetto comporta due diverse difficoltà, la prima relativa al dimensionamento concreto della dieta e la seconda pertinente alla carenza di alcuni amminoacidi essenziali. Nel primo caso&lt;strong&gt; sarà uno stress enorme seguire una dieta esclusivamente vegetale che possa apportare adeguate quantità di proteine nobili&lt;/strong&gt; in quanto, per raggiungere un discreto valore biologico, è sempre necessario abbinare più fonti proteiche nello stesso pasto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel secondo caso &lt;strong&gt;si pensi per esempio alla soia che va aggiunta sempre ad altri vegetali che contengano l&#039;amminoacido metionina, quasi completamente mancante nel legume&lt;/strong&gt; di soia. Per la scienza ufficiale un amminoacido che manca in uno specifico alimento viene detto amminoacido limitante, poichè inibisce sensibilmente il processo di sintesi proteica che è fondamentale per la crescita dei muscoli.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;I grassi nella dieta per la massa muscolare&lt;/h2&gt;
Abbiamo fino ad ora parlato di calorie totale e apporto proteico nella dieta per accrescere la massa muscolare, ora vediamo quale ruolo ricoprono i grassi. La prima cosa che va detta è che &lt;strong&gt;anche i lipidi andranno a dimensionare il bilancio calorico positivo su detto&lt;/strong&gt;, e anzi, apportando circa 9 calorie per grammo, saranno evidentemente importanti anche in questo senso. &lt;strong&gt;Va però detto che i grassi svolgono numerose e più importanti funzioni nel corpo&lt;/strong&gt;, che esulano dal mero apporto energetico, vediamo quindi di cosa stiamo parlando anche in relazione ai risultati di aumento massa magra:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;alcuni tipi di acidi grassi,&lt;/strong&gt; come per esempio gli omega, sono precursori dei fosfolipidi di membrana, molecole lipidiche che determinano il corretto funzionamento di tutte le cellule, dunque anche di quelle che sono direttamente, o indirettamente, connesse con la crescita muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;altre tipologie di lipidi&lt;/strong&gt;, come il colesterolo, sono fisiologicamente utilizzati per sintetizzare gli ormoni androgeni come il testosterone, quindi senza questi composti si potrebbe avere un deficit di ormone che si ripercuoterebbe negativamente sui risultati di aumento massa ed anche di forza fisica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Come vedi anche i grassi, sebbene da alcuni demonizzati, svolgono importantissime funzioni anche nell&#039;ambito di programmi alimentari che mirano alla crescita dei muscoli.
&lt;h2&gt;Percentuali di nutrienti e momento di assunzione per la dieta di massa&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ora che abbiamo compreso quali sono i principali requisiti da rispettare per seguire una dieta di massa adeguata,&lt;strong&gt; resta da vedere la ripartizione delle calorie&lt;/strong&gt;, infatti anche le percentuali di nutrienti in funzione dell&#039;apporto energetico devono avere precisi (più o meno) valori. Esistono molte correnti di pensiero in merito alla giusta ripartizione percentuale delle calorie, &lt;strong&gt;per noi un rapporto ottimale potrebbe essere 40-30-30 o 50-30-20, rispettivamente considerando nell&#039;ordine i carboidrati, le proteine e i grassi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va detto che in questi casi &lt;strong&gt;anche la specifica genetica del soggetto che segue la dieta conta moltissimo&lt;/strong&gt;, infatti si dovrebbero andare a vedere alcuni fattori prima di decidere le percentuali ed anche gli alimenti, parliamo per esempio della sensibilità insulinica e della capacità di utilizzare le proteine. Per meglio capire che cosa si vuole intendere con queste ultime affermazioni basti pensare che, &lt;strong&gt;a parità di allenamento, dieta, riposo, sesso e fascia di età, due diversi soggetti possono sperimentare risultati nettamente differenti,&lt;/strong&gt; può infatti esserci il caso di colui che aumenta moltissimo la massa muscolare ma anche di colui che fatica ad incrementare il tessuto magro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Queste situazioni sono appunto determinate dalla genetica che è diversa in ognuno di noi come diversi sono i somatotipi&lt;/strong&gt; e quindi le strutture corporee che possono essere categorizzate in tre grandi insiemi di appartenenza, dunque mesomorfo, ectomorfo e endomorfo, ma questo è un altro discorso.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quando e cosa mangiare per aumentare la massa muscolare&lt;/h2&gt;
Molti culturisti sia del passato che odierni, hanno una regola base relativa alla dieta per sviluppare la massa, che possiamo così riassumere:&lt;strong&gt; &quot;mangiare poco e spesso&quot;.&lt;/strong&gt; Questa piccola frase è assolutamente ragionevole per due importanti motivi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;il nostro corpo non è capace di utilizzare in una breve unità di tempo, elevate quantità di nutrienti&lt;/strong&gt;, dunque, assumere pasti troppo consistenti non farà altro che determinare un appesantimento dell&#039;organismo ed anche un aumento dei tessuti adiposi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;mangiando spesso, il metabolismo viene tenuto sempre in attività&lt;/strong&gt; e quindi sarà più facile innescare i meccanismi di costruzione dei muscoli, aspetto questo che vale anche per il dimagrimento sebbene in quest&#039;ultimo caso la dieta dovrà essere assolutamente differente.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
In linea di massima e di concerto con le esigenze di una normale giornata di routine, &lt;strong&gt;possiamo dire che in una dieta di massa è ottima abitudine mangiare ogni circa 140 150 minuti.&lt;/strong&gt; Per quello che invece riguarda&lt;strong&gt; la ripartizione dei tipi di nutrienti in funzione degli orari,&lt;/strong&gt; ecco alcune semplici regole che ti daranno le basi per costruire la tua dieta ipertrofica, e quindi vediamo quando mangiare cosa:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;carboidrati o glucidi,&lt;/strong&gt; macronutrienti che andranno assunti per circa il 65% del totale apporto calorico nella fascia oraria compresa tra pre, intra e post allenamento, momento in cui la richiesta energetica sia prestazionale che di ripristino, è massima;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;proteine&lt;/strong&gt;, vanno assunte distribuite nell&#039;intera giornata, non si riscontrano infatti motivi per assumere proteine dalla dieta in determinati momenti, se poi si parla di integratori proteici allora il discorso può cambiare, come vedremo più avanti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;grassi&lt;/strong&gt;, ripartire la quota lipidica lontano dall&#039;allenamento, questo è utile per due ragioni, i grassi sono più difficile da digerire e detengono, alcuni tipi, proprietà antinfiammatorie che andrebbero ad abbattere quell&#039;infiammazione muscolare che il corpo recepisce come un interruttore per passare da una fase di stasi o catabolismo ad una fase di anabolismo e quindi rigenerazione muscolare e crescita.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;L&#039;allenamento per la massa muscolare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche in termini di allenamento per sviluppare la massa muscolare, &lt;strong&gt;esistono molteplici metodologie che possono essere più o meno efficaci anche in funzione della genetica individuale&lt;/strong&gt;, non è possibile quindi determinare a priori un allenamento migliore per tutti, ecco perchè andremo a soffermarci sull&#039;obbiettivo che devi cercare di ottenere con il workout e non su esempi concreti di esercizio fisico. Detto questo va osservata una cosa fondamentale,&lt;strong&gt; il muscolo è strutturato in differenti costituenti, dunque anche diversi dovranno essere gli stimoli fisici per determinare la crescita totale dello stesso.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;esperienza personale dello scrivente fatta di quasi due decenni di allenamento, va in una direzione che vede &lt;strong&gt;l&#039;alternarsi di allenamenti leggeri ad allenamenti pesanti come uno dei metodi migliori&lt;/strong&gt;, vediamo perchè. Innanzi tutto sfatiamo alcuni miti che non trovano alcun fondamento scientifico come per esempio quello che vede la corrispondenza tra carichi elevati e muscoli ben sviluppati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò, se non in minima parte, non corrisponde al vero, infatti, se così non fosse, chi pratica sport di sollevamento pesi come i power lifter, avrebbero masse incredibili poichè sono molto forti. Sappiamo molto bene che la realtà non è questa e che &lt;strong&gt;un power lifter che riesce a sollevare notevoli carichi, nella stragrande maggioranza dei caso non ha sviluppato masse enormi.&lt;/strong&gt; Ma torniamo al nostro metodo,&lt;strong&gt; si tratta di effettuare allenamenti con i pesi che vadano a stimolare tutti i costituenti del muscolo&lt;/strong&gt; che nello specifico sono due, quindi sarcoplasma e miofibrille, vediamoli:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;il primo, sarcoplasma&lt;/strong&gt;, è un liquido interstiziale che si trova intorno ai filamenti muscolari ed è prevalentemente costituito da Atp, glicogeno e mitocondri, e risponde meglio ad allenamenti con carichi più bassi, tensione prolungata e recupero ridotto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;il secondo, miofibrille,&lt;/strong&gt; è costituito da filamenti di actina e miosina che sono responsabili della contrazione muscolare e rispondono bene, aumentando di numero, con allenamenti molto pesanti e brevi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Se dimensioni il tuo workout seguendo una scheda che tenga in considerazione quanto detto sopra, riuscirai, a parità di alimentazione, recupero e genetica, ad ottenere risultati di massa molto più velocemente rispetto ad un altro soggetto con le tue stesse caratteristiche ma che, per esempio, segue il classico allenamento breve e intenso. &lt;strong&gt;Esistono moltissimi altri tipi di allenamento, potresti periodicamente documentarti e provarli di persona per capire cosa funziona meglio per la tua specifica genetica&lt;/strong&gt;, sebbene il metodo che ti abbiamo consigliato sopra è certamente un metodo efficace, ma non per questo il migliore per le tue personali esigente fisiologiche e metaboliche.
&lt;h2&gt;Integratori per la massa, anabolici e anticatabolici ma non solo&lt;/h2&gt;
Stai seguendo una dieta ben dimensionata, ti alleni in modo adeguato e riposi il giusto, molto bene stai già aumentando la tua massa muscolare, ma &lt;strong&gt;puoi fare di meglio utilizzando qualche specifico aiuto integrativo.&lt;/strong&gt; Possiamo differenziare gli integratori per la massa in tre categorie, dunque anabolici, anticatabolici ed energetici, vediamoli:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;agli anabolici appartengono prima di tutto le &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;proteine&lt;/a&gt; ed i relativi &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/amminoacidi-essenziali/&quot;&gt;amminoacidi&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;che rappresentano la base della costruzione muscolare, ci sono poi altri composti che agiscono inducendo, anche indirettamente, un maggiore anabolismo, si vedano gli stimolanti di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/ossido-nitrico/&quot;&gt;ossido nitrico&lt;/a&gt;, di testosterone e di GH naturale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;gli anticatabolici, o antiproteolitici,&lt;/strong&gt; sono nutrienti che diminuiscono, in diversi modi, la demolizione della massa muscolare già acquisita, tra questi troviamo senz&#039;altro l&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/hmb/&quot;&gt;HMB&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt;, la leucina e la&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/fosfatidilserina/&quot;&gt; fosfatidilserina&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Infine i prodotti energetici&lt;/strong&gt; come per esempio la creatina o la carnitina, si tratta di composti che agiscono sul rilascio di energia e quindi sulla potenziale intensità di allenamento che a sua volta è connessa, in parte, con la crescita muscolare. Va ricordato, per concludere, che &lt;strong&gt;una dieta ben dimensionata è assolutamente in grado di soddisfare il fabbisogno nutritivo dell&#039;individuo, anche di colui che si alimenta per ottenere aumenti della massa muscolare&lt;/strong&gt;. L&#039;uso degli integratori va dunque fatto soltanto qualora, anche per questioni di praticità, non si riesca ad assumere tutto il necessario con i classici alimenti.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/prepariamo-la-pastiera-pasquale-fit.html</guid><title>Prepariamo la Pastiera Pasquale Fit</title><link>https://www.nutritioncenter.it/prepariamo-la-pastiera-pasquale-fit.html</link><pubDate>Thu, 25 Mar 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;WSntry0XkOs&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Oggi insieme a Carola prepariamo il tipico dolce partenopeo pasquale in versione fit, che abbassa sdrasticamente le calorie e i grassi aumentando l&#039;apporto di fibre e proteine senza eliminarne il sapore. Seguiamo passo passo tutti i procedimenti.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Ingredienti Pastafrolla Pastiera Pasquale Fit: &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;100 grammi di preparato a base di farina d&#039;avena, &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Good Morning Oatmeal &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;200 grammi di farina di riso, &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/white-rice-flour-1kg.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Ostrovit White rice flour &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;100 grammi di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/eritritolo-zero-calorie-750g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Evolite Eritritolo&lt;/a&gt;, sostituto dello zucchero &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;100 grammi di olio di cocco &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/natural-coconut-oil-refined-1kg.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Coconut oil Sfd&lt;/a&gt;, a temperatura ambiente &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;2 barrette &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/big-protein-flapjack-100g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Big Protein Flapjack &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti Per il ripieno:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;25 grammi di cannella macinata &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;una fiala di fior d&#039;arancia &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;canditi &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;2 uova &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;200 grammi di ricotta light &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;200 ml di latte scremato e vegetale &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Preparazione Pastiera Pasquale Fit: &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Iniziamo ad impastare in una scodella 100 grammi di olio di cocco, 100 grammi di farina d&#039;avena, 200 grammi di farina di riso, l&#039;eritritolo e aggiungiamo 50 ml di acqua iniziando ad impastare. Aggiungiamo anche la buccia di un&#039;arancia grattugiata. Ottenuto un composto liscio ed omogeneo lasciamolo riposare in frigorifero coperto con pellicola trasparente. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Nel frattempo passiamo alla preparazione dell&#039;avena all&#039;arancia che sarà parte del nostro ripieno: Sbricioliamo le barrette in maniera grossolana in un pentolino antiaderente, aggiungiamo 20 grammi di olio di cocco, la buccia grattugiata di un&#039;arancia, 200 ml di latte scremato, la fiala di fior d&#039;arancio, la cannella e mescoliamo il tutto a fiamma bassa fino a raggiungere una consistenza cremosa. Lasciamo raffreddare il composto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Dividiamo i tuorli delle uova dagli albumi, e aggiungiamo ai rossi 80 grammi di eritritolo e, con una frusta, prepariamo uno zabaione spumoso e ben montato. Aggiungiamo allo zabaione la ricotta e mantechiamola con un cucchiaio. Lasciamo riposare le creme. Imburriamo e infariniamo una teglia da forno di 21 cm, sbricioliamo la pastafrolla al suo interno modellandola formando una base. Prepariamo le guarnizioni con la restante frolla. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Mescoliamo insieme l&#039;avena all&#039;arancia e la crema di ricotta, montiamo a neve gli albumi e mescoliamoli al composto di crema e ricotta. Aggiungiamo la quantità di canditi che preferiamo, un pizzico di sale e disponiamo la farcia nella base di frolla e decoriamo con le strisce di frolla. Inforniamo la Pastiera in forno a 200 gradi per circa 25 minuti, poi abbassiamo il forno a 170 gradi e lasciamo cuocere per un&#039;ora.. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;La nostra pastiera è pronta!! &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Buona Pasqua!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/la-dieta-chetogenica.html</guid><title>Dieta chetogenica e dimagrimento: benefici e controindicazioni</title><link>https://www.nutritioncenter.it/la-dieta-chetogenica.html</link><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La dieta chetogenica è uno dei tanti tipi di alimentazione che si possono seguire per cercare di diminuire la percentuale di grasso corporeo e quindi dimagrire. In linea di massima &lt;strong&gt;questa dieta è caratterizzata da una mole assoluta di calorie ridotta, quindi ipocalorica, ma anche da una quantità di carboidrati molto bassa (low carb), mentre proteine e grassi saranno, in percentuale, molto più alti rispetto ai glucidi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;obbiettivo intermedio che si vuole raggiungere con la dieta chetogenica è quello di attivare una maggiore produzione di corpi chetonici che sono il risultato della sintesi di energia a partire da substrati non glucidici come per esempio gli amminoacidi, solo alcuni, o i grassi. Si tratta comunque di una dieta che può rientrare per definizione nelle diete dette &quot;low carb&quot; poichè non è possibile aumentare, oltre la norma fisiologica, il rilascio di chetoni, qualora si assumano quantità medie o alte di carboidrati.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dieta chetogenica: che cosa sono i corpi chetonici&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per capire a fondo gli effetti della dieta chetogenica è certamente necessario fare un approfondimento sui corpi chetonici detti anche chetoni. In passato si pensava che questi composti fossero prodotti dal corpo soltanto in risposta ad un metabolismo eccessivamente accelerato oppure a patologie come il diabete o, ancora, a causa di una dieta particolarmente ricca di grassi. Oggi sappiamo ch&lt;strong&gt;e i corpi chetonici sono normalmente e quotidianamente prodotti, seppure in minime quantità, a causa del digiuno, dell&#039;assunzione di grassi o di disfunzioni nel metabolismo dei glucidi come il diabete.&lt;/strong&gt; In alcuni casi, come accade nella dieta chetogenica, la loro sintesi viene notevolmente aumentata in quanto il nostro cervello, che si nutre prevalentemente di zuccheri, deve obbligatoriamente trovare fonti alternative di carburante, appunto rappresentate dai corpi chetonici., laddove gli zuccheri dovessero mancare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma che cosa sono i corpi chetonici?&lt;strong&gt; Si tratta di sotto prodotti metabolici derivati dai grassi anche se la loro struttura chimica e le loro caratteristiche li fanno somigliare di più a dei zuccheri che a delle molecole lipidiche.&lt;/strong&gt; Va detto, e lo riprenderemo più avanti questo discorso, che anche alcuni amminoacidi possono determinare il rilascio di corpi chetonici, vedi per esempio triptofano, tirosina, leucina e fenilalanina, ma ve ne sono anche altri. &lt;strong&gt;A livello fisiologico la sintesi dei chetoni, molto più veloce di quella degli acidi grassi, avviene a partire dall&#039;acetil coenzima A&lt;/strong&gt; che, dopo diverse altre reazioni enzimatiche ad opera di &quot;B-chetotiolasi&quot; e &quot;idrossimetil glutaril coenzima A sintasi&quot; viene infine tradotto in tre diversi corpi chetonici. Senza entrare eccessivamente in profondità nelle reazioni metabolico enzimatiche che sarebbero di difficile comprensione alla maggior parte delle persone, diremo che al termine delle su dette reazioni avremo prodotti chetoni quali l&#039;aceto acetato, l&#039;acetone (completamente espulso dal corpo con il sudore e la respirazione e quindi non utilizzato) e il 3-beta idrossi-butirrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vediamo ora cosa succede quando i su detti due corpi chetonici sono inviati agli utilizzatori periferici&lt;/strong&gt; che possono essere i muscoli, il cervello o anche il cuore. Iniziamo dall&#039;aceto acetato che, qualora fosse inviato ad un mitocondrio (organello che si occupa di produrre energia), verrebbe sotto posto all&#039;azione dell&#039;enzima succinil-CoA ed in seguito sottoposto ad ulteriore azioni enzimatiche fin tanto che si abbiano a produrre due molecole di acetil-CoA che nel ciclo di Krebs sono utilizzate per produrre energia. Se invece è l&#039;altro corpo chetonico (3-B idrossi buirrato) ad essere inviato al mitocondrio, lo stesso verrà trasformato in aceto acetato con rilascio di una molecola di NADH che corrisponde a 2,5 Atp, carburante chimico per eccellenza. Abbiamo cercato di spiegare, in modo piuttosto semplicistico, quali sono le vie metaboliche dei corpi chetonici, ma ciò che più ci interessa sapere e che&lt;strong&gt; questi composti possono, e saranno, utilizzati come fonte energetica alternativa ai carboidrati qualora questi ultimi siano carenti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come impostare una dieta chetogenica efficace&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Con il termine &quot;dieta chetogenica&quot; non è possibile indicare una tipologia specifica di alimentazione, infatti sono da considerarsi chetogeniche tutte quelle diete che apportano scarse, se non minime, quantità di calorie e carboidrati con medio basse quantità di proteine ed elevate di grassi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già da questa prima generica osservazione si può facilmente dedurre che &lt;strong&gt;una dieta chetogenica non può essere seguita per periodi prolungati,&lt;/strong&gt; poichè porterebbe a notevoli disfunzioni non chè alla concreta diminuzione delle scorte energetiche disponibili ed infine, ma non per questo meno importante, ad una diminuzione, seppure temporanea, delle facoltà cognitive, come meglio vedremo più avanti. Facciamo quindi una panoramica su linee guida per una  dieta chetogenica fermo restando la necessità, laddove tu voglia iniziare con questo tipo di alimentazione, del&lt;strong&gt; preventivo parere del professionista dietologo, trattandosi di regimi alimentari che possiamo considerare &quot;estremi&quot; e potenzialmente pericolosi.&lt;/strong&gt; Ma prima di fare panoramica dobbiamo ricordare che, per capire se la dieta sta funzionando e quindi se il tuo corpo sta producendo maggiori quantità di corpi chetonici, è necessario misurare tale eventuale presenza elevata, per esempio, tramite un test del PH delle urine. &lt;strong&gt;Detto questo, vediamo quali linee guida seguire per attuare un esempio pratico di dieta chetogenica:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;riduzione, quasi a zero, dei carboidrati semplici e complessi, lasciando nella dieta solo piccole quantità di ortaggi che contengono minime dosi di fruttosio;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento sia assoluto che percentuale di nutrienti lipidici e quindi assunzione di alimenti ricchi di grassi quali per esempio semi oleosi e altri tipi di frutti come l&#039;avocado, poi grassi da burro di cocco, noci, nocciole e tuorlo d&#039;uovo, inoltre sono indicati anche formaggi quali il parmigiano, il grana o il pecorino;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento, solo percentuale, delle proteine, quindi carne, pesce e altri alimenti notoriamente ricchi di protidi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Su quest&#039;ultimo aspetto c&#039;è chi sostiene che l&#039;introduzione di cibi eccessivamente proteici possa in parte vanificare il rilascio di corpi chetonici, questo perchè le proteine contengono amminoacidi e alcuni amminoacidi, detti glucogenetici, possono essere convertiti in glucosio. Va però considerato che è necessario, in questo tipo di dieta, trovare un compromesso in quanto, una alimentazione completamente priva di carboidrati e proteine, non è praticamente possibile da sopportare per una questione di appetito, ed è impensabile, per non rovinarsi la salute, assumere tutte le calorie della dieta solo dai grassi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In linea di massima possiamo così assegnare le diverse percentuali ai nutrienti in funzione delle calorie da introdurre, per dimensionare una valida dieta chetogenica: 10% dai glucidi non complessi, 15-20% da proteine e 75-80% dai grassi.&lt;/strong&gt; Non faremo veri e propri esempi indicando specifici alimenti, loro quantità e momento di assunzione, poichè questo compito è senza dubbio da affidare ad un dietologo specializzato che dovrà costantemente monitorare le condizioni dell&#039;assistito visto che dette diete, come già accennato sopra, possono avere differenti effetti collaterali.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Benefici e controindicazioni della dieta chetogenica&lt;/h2&gt;
Parlando di benefici in termini di dimagrimento e salute del corpo, &lt;strong&gt;con la dieta chetogenica certamente andrai velocemente ad intaccare le tue riserve adipose e nello stesso tempo potrai beneficiare di effetti che possiamo considerare positivi in ambito clinico e salutistico&lt;/strong&gt;, vediamoli:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;riduzione delle sindromi epilettiche non responsive ai farmaci;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;trattamento dell&#039;obesità grave associata a specifiche patologie del metabolismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;diminuzione del colesterolo totale e quindi miglioramento del quadro lipidemico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ottimizzazione della pressione sanguigna e dei valori di glicemia medi nel sangue.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va detto però che &lt;strong&gt;non mancano i possibili effetti indesiderati&lt;/strong&gt;, ed anzi, c&#039;è chi sostiene che questi ultimi siano di gran lunga superiori ai benefici, vediamo di che parliamo:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;variazioni sensibili dell&#039;umore e senso di stanchezza generalizzato molto simile a quello che si sperimenta quando si ha la febbre;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;diminuzione del PH nel sangue, aspetto questo che può tradursi, se protratto per eccessivo tempo, in una condizione di acidosi che comporta, tra le altre cose, anche la repentina perdita di importanti minerali essenziali come il calcio e il magnesio, fondamentali per la salute delle ossa e non solo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento del lavoro epatico e renale anche in soggetti completamente sani, se poi ci sono patologie, magari non ancora diagnosticate, le ripercussioni possono essere molto più severe di un semplice affaticamento di detti apparati;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;disidratazione, condizione in cui i livelli di acqua nel corpo sono eccessivamente bassi e possono provocare aumento della temperatura, incremento della viscosità del sangue, annebbiamento della vista e perdita di coscienza nei casi più gravi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ipovitaminosi e deficit di sali minerali.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Come vedi,&lt;strong&gt; anche ad un occhio poco esperto, sembra proprio che gli effetti collaterali di una dieta chetogenica siano di molto superiori ai benefici,&lt;/strong&gt; per questo è sempre importante seguire tale tipo di alimentazione sotto stretto controllo medico soprattutto per quanto concerne la sua durata che, evidentemente, non potrà essere lunga.
&lt;h2&gt;Quali integratori abbinare alla dieta chetogenica&lt;/h2&gt;
Qualora tu dovessi decidere, lo ripetiamo, sempre di concerto con il dietologo o nutrizionista, di iniziare una dieta chetogenica, &lt;strong&gt;puoi prendere in considerazione anche l&#039;uso di integratori specifici che possano promuovere, in un modo o nell&#039;altro, il dimagrimento.&lt;/strong&gt; Va anche osservato che, poichè questa dieta andrà a minare anche le tue riserve energetiche di pronto utilizzo, l&#039;impiego di supplementi che aiutino l&#039;energia è certamente auspicabile, anche se, ovviamente, non potranno essere costituiti da carboidrati che, come su ampiamente spiegato, andrebbero a diminuire drammaticamente il rilascio dei corpi chetonici fino a riportarlo alla normalità fisiologica. Quindi possiamo &lt;strong&gt;distinguere tre tipi di integratori di auspicabile uso, dunque supporto ergogenici, aiuti dimagranti e coadiuvanti specifici,&lt;/strong&gt; vediamoli nel dettaglio:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/creatina/&quot;&gt;creatina&lt;/a&gt;, carnitina e coenzima q10,&lt;/strong&gt; si tratta di tre composti che andranno a lavorare sul rilascio di energia anche dal grasso, per sopperire quel GAP determinato dalla copiosa diminuzione dei carboidrati nella dieta che però è già in parte recuperato dalla maggiore velocità di trasformazione dei corpi chetonici in energia rispetto alle altre molecole siano esse lipidiche che glucidiche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/termogenici/&quot;&gt;termogenici&lt;/a&gt;, inibitori e lipolitici, quindi capsaicina, sinefrina e &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/energia-e-resistenza/caffeina/&quot;&gt;caffeina&lt;/a&gt;, tre estratti vegetali&lt;/strong&gt; che rispettivamente vanno ad aumentare il rilascio di calore corporeo, diminuire il senso di appetito e favorire la degradazione dei trigliceridi ad acidi grassi e glicerolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;infine i coadiuvanti,&lt;/strong&gt; categoria in cui rientrano sia quegli &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/&quot;&gt;amminoacidi&lt;/a&gt; che possono dare sostegno al rilascio di corpi chetonici, come tirosina, fenilalanina, triptofano e altri, e sia i minerali che sono velocemente eliminati a causa della chetosi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va infine segnalata anche un&#039;altra interessante strada di integrazione, parliamo della leucina, altro amminoacido che, oltre a dare supporto alla manifestazione della chetosi, è in grado di sostenere il mantenimento della massa magra diminuendo il catabolismo che, questo tipo di alimentazione, può facilmente innescare, non solo per questioni legate alla carenza energetica ma anche per il ridotto apporto proteico rispetto ad una normale dieta per il mantenimento o l&#039;aumento della massa.
&lt;h2&gt;Attività sportiva e dieta chetogenica&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un altro interessante ed utile aspetto da considerare qualora si stia pensando di iniziare una dieta chetogenica, è il tipo di attività sportiva che si pratica, sebbene queste diete sono utilizzate anche da soggetti sedentari. Per quanto riguarda gli sportivi va ricordato che tale tipo di regime alimentare non è adatto a chi pratica attività fisiche di resistenza e durata, infatti in questi casi la presenza dei carboidrati, e quindi di adeguate scorte di glicogeno, è indispensabile per mantenere un buon livello prestazionale. Per quello che invece concerne i body builder, anche qui, sebbene sia possibile allenarsi, sarebbe ottimale diminuire l&#039;intensità del workout per non provocare un eccessivo danno tissutale che, senza adeguate quantità di proteine, non potrebbe essere &quot;riparato&quot; completamente e quindi si avrebbe una perdita di massa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va inoltre ricordato che, sempre in relazione al body building, non sarà possibile, come già su detto, aumentare troppo le proteine poichè, anche gli amminoacidi (alcuni) possono essere trasformati in glucosio con netta diminuzione del rilascio di corpi chetonici e vanificazione della dieta che si segue. Non è comunque semplice, in questo tipo di dieta, stabilire come allenarsi, visto che sia gli esercizi intensi che quelli moderati hanno effetti positivi e negativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel primo caso, cioè con l&#039;elevata intensità, si andrà a dare luogo ad una maggiore richiesta di glucosio favorendo di fatto il rilascio dei corpi chetonici che è il principale obbiettivo della dieta chetogenica. Nel secondo invece, cioè intensità moderata, si avrà un migliore utilizzo energetico dei chetoni evitandone così un eccessivo accumulo nel corpo che, come abbiamo detto, può provocare anche pesanti effetti indesiderati.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/disfunzione-erettile.html</guid><title>Disfunzione erettile: come contrastarla con i migliori integratori per l&#039;erezione</title><link>https://www.nutritioncenter.it/disfunzione-erettile.html</link><pubDate>Fri, 19 Feb 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La disfunzione erettile è un disturbo dell&#039;apparato genitale maschile che nel mondo colpisce milioni di persone&lt;/strong&gt; a prescindere da età, localizzazione geografica e razza, anche se la fascia maggiormente colpita è quella che va dai 40 ai 70 anni, sebbene la scienza non sia unanimemente concorde nell&#039;affermare che la vecchiaia sia un fattore determinante per la manifestazione del problema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La disfunzione erettile consiste concretamente nel non poter avere una adeguata erezione del pene che permetta la penetrazione della vagina&lt;/strong&gt; e una durata ottimale del rapporto sessuale, dunque da questo disturbo si vanno ad instaurare anche problematiche di &quot;fertilità&quot; oltre che di soddisfazione degli impulsi sessuali fisiologici. Sebbene non si tratti di una malattia che mette in pericolo la vita dell&#039;individuo che la subisce, &lt;strong&gt;possiamo comunque considerare il problema come un problema che mina la serenità ed il benessere del soggetto&lt;/strong&gt; ad un punto tale che si possono avere serie ripercussioni anche dal punto di vista psicologico e non soltanto fisico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Disfunzione erettile: cause della patologia&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;Non sono ad oggi del tutto chiare le cause che portano alla disfunzione erettile&lt;/strong&gt;, ma nonostante questo sono state identificate molteplici condizioni che possono sfociare in questa malattia che all&#039;atto pratico è determinata dalla non capacità di apportare, e/o trattenere, il sangue nei corpi cavernosi del pene che così risulta non adeguatamente eretto. &lt;strong&gt;Nel nostro paese sono circa tre milioni gli uomini colpiti dal problema&lt;/strong&gt; e non in tutti i casi è possibile accertare specifiche cause; ad ogni modo si è riscontrato che alcuni fattori sono connessi con il problema, vediamo i principali:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ostruzione dei vasi sanguigni&lt;/strong&gt; che portano il sangue al membro;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;incapacità di ottenere una adeguata occlusione venosa&lt;/strong&gt; per permettere al sangue di rimanere all&#039;interno del pene;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diabete&lt;/strong&gt;, con maggiore incidenza nel tipo 1 cioè quello dove la causa del disturbo è la mancata o insufficiente produzione di insulina da parte del pancreas;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;condizione neurologiche&lt;/strong&gt; a carico delle regioni cerebrali che recepiscono i segnali olfattivi, visivi e sonori, ma anche relativi all&#039;apparato neuronale della colonna vertebrale che è correlata con la ricezione dei segnali sensoriali indotti dalla stimolazione della zona genitale maschile;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;traumi o interventi chirurgici&lt;/strong&gt; della zona pelvica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;malattia di Peyronie&lt;/strong&gt;, si tratta di un ispessimento dei tessuti che costituiscono il pene e che porta ad un sensibile accentuarsi della curvatura dello stesso che può sfociare anche nei problemi di erezione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;insufficienza venosa,&lt;/strong&gt; consiste in un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore che può manifestarsi sia per cause organiche (trombosi) che funzionali (linfedema);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;azione iatrogena&lt;/strong&gt;, cioè determinata dall&#039;assunzione di farmaci quali per esempio i diuretici e ipotensivi, quelli per la cura delle dislipidemie e per le insufficienze cardiache;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ansia, depressione e più in generale stress psicofisico&lt;/strong&gt;, questi sono fattori che, in particolare nel mondo occidentale, causano spesso il problema e possono anche manifestarsi in sovrapponimento alle altre condizioni scatenanti, accentuandole in alcuni casi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;turbe degli assi endocrini&lt;/strong&gt; relativi agli ormoni sessuali come il testosterone e altri;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;alimentazione scorretta&lt;/strong&gt;, uso e abuso di bevande alcoliche e fumo di sigaretta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Condizioni causali specifiche della disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo visto sopra quali sono in generale le cause che possono provocare i problemi di erezione nell&#039;uomo, ora &lt;strong&gt;andiamole a vedere più da vicino per meglio comprenderne la ratio e quindi affidarci ad un professionista medico piuttosto che a un altro.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Cause vascolari&lt;/strong&gt;: patologie vascolari come l&#039;ipertensione, la dislipidemia ed altre, tutte malattie che provocano una inadeguatezza del flusso sanguigno arterioso e la mancata vaso congestione determinante per trattenere il sangue nei corpi cavernosi del pene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anche l&#039;età da questo punto di vista incide molto visto che col passare del tempo si ha una riduzione della portata cardiaca e condizioni di maggiore resistenza al passaggio del sangue nei relativi vasi,&lt;/strong&gt; tutti aspetti che comportano una progressiva diminuzione dell&#039;irroramento di tutti i tessuti inclusi dunque quelli erettili. Altra causa vascolare è data dalla&lt;strong&gt; presenza di placche aterosclerotiche di grasso&lt;/strong&gt; che diminuiscono la velocità con cui il pene può riempirsi in risposta agli stimoli sensoriali di cui abbiamo parlato sopra. Infine, ma non per questo meno importante, abbiamo le&lt;strong&gt; problematiche relative alle disfunzione dell&#039;endotelio&lt;/strong&gt;, si tratta del rivestimento interno dei vasi e dei corpi cavernosi che agisce come &quot;interruttore&quot; perla produzione del monossido di azoto volgarmente detto ossido nitrico, un gas dalle fortissime proprietà vaso dilatanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cause farmacologiche&lt;/strong&gt;: sebbene quando si parli di disfunzione erettile il pensiero vada subito ai farmaci, come per esempio il sildenafil, che la possono curare, esistono molteplici categorie di composti che provocano o peggiorano i problemi di erezione. Tra questi annoveriamo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;betabloccanti&lt;/strong&gt;, vanno ad interagire con il sistema nervoso simpatico, sono somministrati a pazienti con problematiche cardiache ed ipertensive;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diuretici&lt;/strong&gt; come per esempio la furosemide, si tratta di composti che causano la perdita di liquidi e con essi di potassio, un minerale che agisce, tra le altre cose, come inibitore del rilassamento dei muscoli lisci del pene;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;antiandrogeni&lt;/strong&gt;, si tratta di farmaci che riducono la sintesi degli ormoni androgeni come il testosterone che sono direttamente connessi con i processi che portano all&#039;erezione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Esistono anche altri tipi di farmaci che possono essere causa di problemi di impotenza, ma poichè si parla di percentuali di incidenza molto molto basse, non li menzioneremo. &lt;strong&gt;Cause ormonali:&lt;/strong&gt; disturbi del rilascio, e quindi della presenza, di ormoni androgeni quali il testosterone, l&#039;LH e l&#039;FSH sono causa di problematiche erettili, per fortuna si parla solo del 4% circa in particolare causati da ipogonadismi. &lt;strong&gt;Abbiamo poi altre cause traumatiche e chirurgiche ma sono già spiegate sopra&lt;/strong&gt; e non è possibile, in questa sede, aggiungere null&#039;altro senza entrare in tematiche che risulterebbero a dire poco ostiche per quei soggetti non addetti ai lavori.
&lt;h2&gt;Fattore psicologico e disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Un&#039;altra causa, sempre più comune, dei problemi di impotenza, è relativa alla psiche&lt;/strong&gt;, fattore che certamente ha una pesante incidenza sulla potenza sessuale, qualora non vi siano problematiche di carattere fisiologico funzionale come quelle elencate sopra. Le ragioni che conducono ad una impotenza di carattere psicologico, sono di norma &lt;strong&gt;legate a momenti di preoccupazione personale, a difficoltà nella coppia di coniugi, ad ansia e depressione.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo, laddove inizino a verificarsi tali condizioni, si può andare incontro ad un circolo vizioso che tende a peggiorare la situazione. Infatti, &lt;strong&gt;nel momento in cui si dovesse palesare l&#039;impotenza, totale o parziale, determinata per esempio da stati di ansia, la stessa condizione andrà ad amplificare la sua causa&lt;/strong&gt;, cioè si incorre nella disfunzione erettile a causa dell&#039;ansia e la stessa disfunzione provoca altra ansia e dunque si entra in una condizione dalla quale può essere molto difficile uscire. Da quanto detto sopra è poi scatenata una &lt;strong&gt;specifica tipologia di ansia detta, appunto, &quot;ansia da prestazione&quot;,&lt;/strong&gt; consistente nella paura di fare cilecca con la propria partner.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come comportarsi in caso di disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
Se hai vissuto episodi passeggeri di impotenza, probabilmente non hai nulla di cui preoccuparti visto che potrebbe trattarsi solo di un po di stanchezza e null&#039;altro. Ma &lt;strong&gt;se la condizione di cui sopra dovesse iniziare a manifestarsi con maggiore frequenza o addirittura tutte le volte che si prova ad avere un rapporto sessuale con la propria partner, allora è il caso di rivolgersi ad un professionista medico&lt;/strong&gt;, primo tra tutti un andrologo per scongiurare problematiche endocrine e di altro carattere funzionale. Se poi il medico andrologo non riscontra alcun problema relativo agli assi ormonali e si sa già di non avere altre patologie, come per esempio quelle cardiache, allora è il caso di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. &lt;strong&gt;Sarà comunque in prima battuta il tuo medico di famiglia a consigliari sul da farsi.&lt;/strong&gt;
&lt;h2&gt;Alimentazione e disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
Come sempre&lt;strong&gt; la dieta che si segue, ed anche lo stile di vita, sono fattori fondamentali&lt;/strong&gt; per il benessere del corpo e quindi vanno curati in modo adeguato. Parliamo di alimentazione; un detto dice &quot;siamo quello che mangiamo&quot; e non c&#039;è nulla di più vero, dunque, anche in ambito sessuale, il cibo di cui ci nutriamo può fare la differenza. Viste alcune cause di disfunzione erettile, come quelle relative alle malattie cardiache e neurologiche, va da se che &lt;strong&gt;una alimentazione scorretta inciderà, soprattutto alla lunga, sulla libido maschile&lt;/strong&gt;, si pensi per esempio ad un problema legato al quadro lipidemico che può essere causa dell&#039;aterosclerosi dei vasi. Vediamo quindi una&lt;strong&gt; lista di alimenti che saranno certamente di aiuto&lt;/strong&gt; per il vigore sessuale:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fragole, cavolo rosso, mirtilli, radicchio rosso, ribes nero e more&lt;/strong&gt;, tutti vegetali ricchi di antocianine, potentissimi antiossidanti che, secondo uno studio dell&#039;American Journal of Clinical Nutrition, riducono le possibilità di impotenza dal 15 al 21%;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;pesce azzurro di mare e frutta oleosa,&lt;/strong&gt; alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 che, oltre ad essere anch&#039;essi antiossidanti, sono capaci di diminuire quella condizione di stato infiammatorio causata da specifiche tipologie di radicali liberi che sarebbero associate con la disfunzione erettile;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;alimenti considerati afrodisiaci&lt;/strong&gt;, cioè di sostegno alla libido, parliamo di avocado, ostriche, asparagi, fichi e peperoncino, ma ve ne sono molti altri dalla presunta efficacia.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va ricordata una cosa importante in particolare per chi è vegano e quindi assume bassissime, se non assenti, quantità di colesterolo, molecola lipidica fin troppo demonizzata. &lt;strong&gt;Il colesterolo è il substrato di base dal quale il nostro organismo sintetizza il testosterone&lt;/strong&gt;, dunque ridurne drammaticamente l&#039;assunzione non è affatto una buona idea. Al contrario, invece, dosi eccessive di questo lipide possono essere causa dell&#039;impotenza, quindi come vedi la dieta ben dimensionata ed equilibrata è un alleato più che valido per la sfera sessuale maschile.
&lt;h2&gt;Quali rimedi naturali per la disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
Sia per problematiche di impotenza legate alla psiche che alla funzionalità del corpo, &lt;strong&gt;esistono rimedi naturali che possono favorire la funzione sessuale&lt;/strong&gt; migliorando il benessere psicofisico, eccone alcuni esempi pratici:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;corsi di yoga e meditazione&lt;/strong&gt; per diminuire la componente psicologica che, come abbiamo visto prima, può essere causa di questo tipo di problemi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aprirsi con la propria compagna&lt;/strong&gt; parlando in modo esplicito del problema, questo è sicuramente un ottimo consiglio per diminuire la preoccupazione che poi diviene ansia ed inseguito depressione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diminuire il peso corporeo&lt;/strong&gt; qualora lo si abbia in eccedenza o addirittura si sia instaurato un quadro di obesità, questo è fondamentale anche per evitare che si possa manifestare il diabete, sebbene esistano anche altri fattori che lo causano;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;eseguire quotidianamente un allenamento specifico&lt;/strong&gt; con, per esempio, gli esercizi di Kegel, si tratta di contrazioni volontarie dei tessuti muscolari che costituiscono il pavimento pelvico che sostiene l&#039;uretra, il retto e la vescica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;utilizzare metodi contraccettivi&lt;/strong&gt; come il profilattico, anche se non hanno un&#039;azione diretta su eventuali problemi di erezione, qualora questi siano di carattere psicologico, la mancata paura di prendere malattie o provocare una gravidanza, diminuisce l&#039;ansia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;praticare attività sportiva costantemente&lt;/strong&gt;, lo sport è certamente auspicabile in quanto riduce lo stress, diminuisce il peso corporeo e attiva il rilascio di alcuni ormoni, inoltre, se l&#039;attività fisica è molto intensa, si hanno anche dei picchi di testosterone;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;agopuntura&lt;/strong&gt;, tecnica antica della medicina popolare cinese che in alcuni soggetti sembra funzionare molto bene nella risoluzione dei problemi di erezione, probabilmente anche per una questione di effetto placebo visto che non esistono evidenze scientifiche ufficiali sulla validità di questo tipo di terapia, ma ben vengano comunque eventuali miglioramenti se ve ne sono.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Gli integratori alimentari per la disfunzione erettile&lt;/h2&gt;
Visto che i problemi di impotenza maschile possono essere causati da molteplici fattori sia psicologici che fisiologico funzionale e che una sana alimentazione con relativo adeguato stile di vita possono essere di notevole aiuto, è chiaro che &lt;strong&gt;anche alcuni integratori alimentari vadano ad agire in modo positivo su questo tipo di condizioni.&lt;/strong&gt; Facciamo quindi una lista esaustiva dei nutrienti che, in funzione della specifica causa, andrebbero ad aiutare la risoluzione della disfunzione erettile, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/integratori-testosterone/&quot;&gt;stimolanti naturali del testosterone&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; vedi tribulus, maca peruviana, vitamina D3 e fieno greco, si tratta di estratti vegetali e vitamine che agiscono promuovendo e ottimizzando il rilascio e la presenza di questo fondamentale ormone per la funzione sessuale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/ossido-nitrico/&quot;&gt;&lt;strong&gt;precursori di ossido nitrico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; come arginina, norvalina e taurina, amminoacidi che sono utilizzati dal corpo per produrre il gas monossido di azoto che, come abbiamo visto prima, è connesso con la vaso dilatazione che permette il completo riempimento dei corpi cavernosi del pene;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/omega-3-e-acidi-grassi/&quot;&gt;&lt;strong&gt;acidi grassi omega&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e altri lipidi in grado di migliorare il quadro lipidemico diminuendo le possibilità che si possano creare, alla lunga, problematiche di aterosclerosi connesse con una diminuzione del turgore erettile;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;inibitori dell&#039;enzima aromatasi&lt;/strong&gt; come il resveratrolo, l&#039;aromatasi è un enzima che trasforma il testosterone, ormone androgeno, in estradiolo, un ormone estrogeno caratteristico del sesso femminile che, nell&#039;uomo, può dare effetti collaterali tra cui anche l&#039;impotenza;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/antiossidanti/&quot;&gt;&lt;strong&gt;antiossidanti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, coenzimaq10, acido alfa lipoico e astaxanthina per controllare l&#039;eccessiva presenza di radicali liberi che può essere causa di problematiche di erezione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Dobbiamo poi parlare della &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/&quot;&gt;carnitina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un composto che solo da poco tempo è stato annoverato nella lista di nutrienti che sembrerebbero essere in grado di migliorare eventuali problemi di erezione. Fino ad oggi questo composto, sintetizzato a livello endogeno a partire da Lisina e Metionina, &lt;strong&gt;è stato utilizzato in ambito sportivo e clinico come supporto ergogenico dimagrante, antiossidante e cardio protettivo, ma le sue caratteristiche vanno oltre e possono essere sfruttate anche per contrastare la disfunzione erettile&lt;/strong&gt;. Vediamo quindi quali proprietà sono deputate a tale scopo:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;salvaguardia dell&#039;endotelio&lt;/strong&gt;, tessuto di rivestimento dei vasi sanguigni e dei corpi cavernosi che, come detto sopra, è responsabile del rilascio di ossido nitrico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diminuisce l&#039;apoptosi delle cellule&lt;/strong&gt; che costituiscono il tessuto muscolare liscio che struttura la parte pelvica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;protegge i nervi&lt;/strong&gt; presenti nel pene dall&#039;azione lesiva dei radicali reattivi dell&#039;ossigeno detti ROS;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sostiene l&#039;integrità delle strutture vascolari&lt;/strong&gt; che formano le pareti intra-cavernose come quelle del pene.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Ricordiamo per concludere che, &lt;strong&gt;in tutti i casi in cui la disfunzione erettile non si limiti ad episodi sporadici o passeggeri, è sempre necessario il parere del medico&lt;/strong&gt; sia per eventuali trattamenti farmacologici che per altri tipi di terapie, rimedi, diete o integrazioni con prodotti specifici.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/ritenzione-idrica-rimedi-naturali.html</guid><title>Ritenzione Idrica: come eliminarla con i Rimedi Naturali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/ritenzione-idrica-rimedi-naturali.html</link><pubDate>Mon, 04 Jan 2021 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;strong&gt;La ritenzione idrica è una condizione di accumulo eccessivo di liquidi negli spazi interstiziali tra una cellula e l&#039;altra&lt;/strong&gt;, si tratta di una manifestazione che solitamente va ad interessare quelle stesse zone che sono più soggette anche ad accumulo di grassi, vedi per esempio l&#039;addome nell&#039;uomo e fianchi e glutei nelle donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di entrare nel dettaglio del discorso per cercare anche di capire come favorire il deflusso di questi liquidi dal corpo, va fatta una &lt;strong&gt;netta distinzione tra la ritenzione idrica causata da uno stile di vita sbagliato e quella patologica&lt;/strong&gt; che può essere determinata da differenti malattie a carico di diversi apparati, ma soprattutto di quelli cardiaco e renale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo ci occuperemo comunque di individuare &lt;strong&gt;cause e principali rimedi per eliminare, o diminuire, la ritenzione idrica non patologica&lt;/strong&gt;, mentre, se pensi di essere affetto dall&#039;edema (termini utilizzato in medicina), dovrai rivolgerti al tuo medico per capire il da farsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo però fare anche un&#039;altra distinzione per affrontare adeguatamente e con ragion veduta, questo problema. &lt;strong&gt;Non si deve infatti confondere il sovrappeso determinato dal grasso con quello promosso da una eccessiva quantità di liquidi&lt;/strong&gt;, anche perchè, in rapporto al totale peso corporeo e se non ci sono patologie importanti, il ruolo della ritenzione idrica nell&#039;aumento di peso è piuttosto marginale.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Ritenzione idrica: come individuarla&lt;/h2&gt;
Per meglio ragionare al fine di comprendere quali possono essere i migliori rimedi per diminuire o eliminare il problema dell&#039;accumulo di liquidi nei tessuti, dobbiamo prima capire di cosa si tratta e come è possibile &quot;diagnosticare&quot; questo &quot;disturbo&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La ritenzione idrica è spesso causa di rigonfiamenti piuttosto anomali delle parti interessate, dunque, superato un certo accumulo, è molto facile individuarla anche ad occhio nudo&lt;/strong&gt; proprio per le sue caratteristiche particolari che forniscono al corpo quell&#039;aspetto liscio e, nei punti di maggiore accumulo come addome e fianchi, delle vere e proprie &quot;deformazioni&quot; della silhouette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Principalmente esistono due modi di individuare questo problema&lt;/strong&gt;, il primo attraverso la quantità di urina espulsa nelle 24 ore, se è troppo bassa rispetto ai valori di riferimento che vengono considerati in funzione dell&#039;età, allora può esserci un problema di ritenzione idrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece non vuoi effettuare alcuna analisi, puoi utilizzare un metodo molto più semplice che consiste nel premere con forza le parti sospette con il pollice per qualche secondo e poi lasciare. Se resta ben visibile l&#039;impronta del dito allora con tutta probabilità siamo in presenza di ritenzione idrica. &lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Trattamento della ritenzione idrica non patologica&lt;/h2&gt;
Come dicevamo sopra, qui ci andiamo ad occupare di individuare &lt;strong&gt;rimedi, sia alimentari che di stile di vita, che possano favorire l&#039;eliminazione della ritenzione idrica non causata da malattie&lt;/strong&gt;, per tutte le altre forme di questo disturbo è invece necessario rivolgersi ad un medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo subito una cosa, &lt;strong&gt;purtroppo oggi piacciono molto le soluzioni facili e veloci anche per problemi che si potrebbero risolvere per mezzo di accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Alcuni utilizzano farmaci diuretici, come la furosemide, per eliminare quel velo di acqua in più, ma queste pratiche sono estremamente pericolose&lt;/strong&gt; visto che uno squilibrio nelle quantità di liquido può portare anche a complicazioni severe di carattere elettrolitico e di conseguenza cardiaco e non solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque in ogni caso non devi mai impiegare farmaci a meno che non sia il tuo medico a consigliarlo e certamente, in questo caso, non saremmo in presenza di un normale accumulo di liquidi ma di una condizione clinica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo &lt;strong&gt;vediamo quali possono essere i principali rimedi per diminuire la presenza di liquidi nei tessuti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi rimedi &lt;strong&gt;si basano sempre sulla correzione delle cause che hanno provocato il problema, parliamo di cause che sono nel 100% dei casi riconducibili ad una alimentazione sbagliata e ad uno stile di vita troppo sedentario,&lt;/strong&gt; sempre in riferimento ad una condizione non legata a patologie cliniche.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Dieta e ritenzione idrica: ecco come comportarsi&lt;/h2&gt;
Dunque iniziamo dall&#039;alimentazione per capire come dimensionarla in modo tale da facilitare la riduzione della ritenzione idrica, anche se una dieta ad-hoc può essere prescritta solo dal dietologo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo &lt;strong&gt;puoi seguire alcuni semplici consigli che certamente faranno defluire l&#039;acqua in eccesso&lt;/strong&gt;, e quindi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; aumenta la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;quota proteica&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; della tua dieta e diminuisce quella glucidica, stando sempre attento ad apportare un totale calorico adeguato. Le proteine per loro natura hanno un potere drenante naturale mentre i carboidrati trattengono acqua e quindi favoriscono la ritenzione idrica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; accertati di assumere anche una discreta quantità di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/fibra-alimentare/&quot;&gt;fibra&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; attraverso l&#039;impiego di frutta e verdura, la fibra alimentare, tra le altre cose, è determinante per non incorrere in situazioni di stitichezza che possono favorire anche il ristagno dei liquidi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; elimina completamente il sale da cucina&lt;/strong&gt; aggiunto alle tue pietanze, il sodio è un minerale che in eccessiva quantità provoca molta ritenzione, devi sapere che quello naturalmente contenuto negli alimenti è di gran lunga sufficiente per soddisfare il nostro fabbisogno quotidiano, quindi non è necessaria alcuna aggiunta se non per un discorso di sapidità e sapore del cibo che però in questa sede non ci interessa;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; prediligi nella tua dieta alimenti freschi&lt;/strong&gt; rispetto a quelli conservati, sia per quanto riguarda le carni che per i carboidrati e le verdure, le tossine presenti nei conservanti sono spesso causa di ritenzione idrica mentre i polifenoli contenuti in frutta e verdura sono drenanti naturali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; elimina l&#039;assunzione di bevande gassate e alcoliche&lt;/strong&gt;, inoltre bevi almeno 2,5 litri di acqua povera di sodio al giorno in quanto una idratazione adeguata promuove il drenaggio dei liquidi ristagnanti nei tessuti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;L&#039;attività fisica per eliminare la ritenzione idrica&lt;/h2&gt;
Anche&lt;strong&gt; lo sport svolge un ruolo importantissimo per drenare i liquidi in eccesso&lt;/strong&gt;, parliamo prima di tutto di un fattore legato all&#039;aumento della sudorazione con il quale viene eliminata l&#039;acqua interstiziale ma anche una serie di tossine che in essa si annidano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va inoltre considerato che&lt;strong&gt; l&#039;attività fisica migliora il microcircolo e con esso anche il defluire della ritenzione&lt;/strong&gt; che si manifesta proprio in quelle zone del corpo dove l&#039;afflusso di sangue venoso è ridotto.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Altri rimedi: gli integratori alimentari e le tisane&lt;/h2&gt;
Oltre all&#039;alimentazione e allo sport, abbiamo a nostra disposizione ulteriori supporti che ci possono aiutare a contrastare efficacemente la ritenzione idrica non patologica, parliamo di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/drenanti/&quot;&gt;integratori&lt;/a&gt; e tisane da bere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ecco quali sono i migliori composti per diminuire la presenza di liquidi in eccesso:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; carciofo&lt;/strong&gt;, contiene cinarina un composto noto per la sua capacità di coadiuvare l&#039;eliminazione dell&#039;acqua sottocutanea;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; centella asiatica&lt;/strong&gt;, altro vegetale dal doppio effetto, migliora la circolazione sanguigna a livello venoso e provoca il drenaggio della ritenzione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; tarassaco o dente di leone&lt;/strong&gt;, probabilmente il drenante più utilizzato come integratore e tisana, vanta spiccate proprietà diuretiche e depurative conferitegli dalla presenza di due composti, tarassacina e tarasserolo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; finocchio&lt;/strong&gt;, le sue proprietà drenanti vanno imputate all&#039;elevatissima presenza di acqua, fino a circa il 92%;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; mirtillo e pungitopo&lt;/strong&gt;, agiscono proteggendo le pareti dei capillari che sono vettori del microcircolo sanguigno che, come abbiamo visto sopra, è collegato con la presenza della ritenzione.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Questi elencati sono solo alcuni dei migliori drenanti che puoi trovare negli &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/drenanti/&quot;&gt;specifici integratori&lt;/a&gt; o nelle tisane, ma ne esistono molti altri.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Massaggi e ritenzione idrica&lt;/h2&gt;
Andiamo ora a vedere come sia &lt;strong&gt;possibile diminuire l&#039;eccesso di liquidi nei tessuti, attraverso i massaggi detti linfodrenanti&lt;/strong&gt;, altro rimedio assai efficace ed apprezzato anche per una questione di benessere corporeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il linfodrenaggio è una tecnica di massaggio che va ad agire sui liquidi linfatici e quindi viene praticato nelle specifiche zone di riferimento, quali la milza, la ghiandola timo, i linfonodi e i noduli linfatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa tecnica viene spesso utilizzata in ambito estetico proprio per favorire l&#039;assorbimento degli edemi ed anche per diminuire i problemi legati alla &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/celluless-advanced-gel-150ml.html&quot;&gt;cellulite&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, inoltre è ottima anche per coadiuvare l&#039;azione del sistema immunitario visto che lo stimolo dei sistemi linfatici determina il rilascio di immunoglobuline e leucociti nel sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puoi anche provare ad auto trattarti con questo tipo di massaggio o anche con &lt;strong&gt;altri tipi di massaggi che, tramite la loro azione meccanica, vanno a determinare una maggiore diuresi e quindi eliminazione di liquidi.&lt;/strong&gt; Se nella tua vita hai già effettuato dei massaggi sai di che cosa stiamo parlando, infatti alla fine di un trattamento come questo vi è sempre una notevolmente aumentata diuresi.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Sintesi dei rimedi per diminuire la ritenzione idrica&lt;/h2&gt;
In breve &lt;strong&gt;possiamo dire che per contrastare efficacemente il problema della ritenzione idrica non patologica puoi:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;modificare la tua alimentazione secondo i consigli su detti e ricordando però che una dieta specifica deve essere dimensionata dal professionista abilitato;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;inserire attività fisica ad elevata sudorazione nella tua routine quotidiana, parliamo di attività che, per un soggetto normalmente sedentario, possono consistere anche in una corsetta blanda;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;utilizzare integratori e tisane ad effetto diuretico naturale, assolutamente da non confondere con i farmaci diuretici che sono tutt&#039;altra cosa;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sottoporti a sessioni di massaggi linfodrenanti che aiutano la diminuzione degli edemi ed anche il defluire delle tossine dal corpo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Attenzione, &lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;&lt;strong&gt;per nessun motivo devi impiegare farmaci per diminuire la ritenzione idrica,&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; pratiche di questo genere possono essere molto pericolose e portare a seri disturbi della salute, Nutrition Center da sempre si impegna nel contrastare dette pratiche dannose ed anche illecite.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/benefici-dieta-iperproteica.html</guid><title>Dieta Iperproteica: benefici, controindicazioni ed esempi</title><link>https://www.nutritioncenter.it/benefici-dieta-iperproteica.html</link><pubDate>Mon, 14 Dec 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;strong&gt;La dieta iperproteica è un regime alimentare che prevede un apporto calorico quotidiano proveniente per la gran parte dalle &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;proteine&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, solo in minima parte dai carboidrati e con un tenore moderato in grassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono diverse correnti di pensiero su quale sia la migliore dieta di questo genere, su quante proteine dovrebbe contenere e sui tempi di attuazione, &lt;strong&gt;fermo restando che la dieta dovrebbe essere sempre prescritta dal professionista abilitato&lt;/strong&gt; che potrà &quot;disegnarla&quot; ad-hoc per le specifiche esigenze del soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo poi segnalare che&lt;strong&gt; con il termine diete iperproteica si fa riferimento, in alcuni casi ma non sempre, ad una dieta dimagrante e che quindi mira alla diminuzione del grasso corporeo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va però detto che, &lt;strong&gt;per esempio, i body builder seguono diete ipercaloriche ed anche iperproteiche&lt;/strong&gt; se si fa riferimento ai valori massimi di proteine nette per grammo di peso corporeo che sono raccomandati nei LARN (livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti) e che non superano gli 0,8g per kg di peso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo comunque che&lt;strong&gt; una dieta iperproteica, se non si deve dimagrire o aumentare la massa muscolare, non ha ragione di essere&lt;/strong&gt; ed anzi può divenire dannosa, come meglio vedremo più avanti.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Dieta iperproteica: benefici dimagranti e ipertrofici&lt;/h2&gt;
Come in ogni cosa è necessario osservare entrambe le facce della medaglia per capire a fondo quali possano essere i vantaggi e quali gli svantaggi di un regime alimentare come quello iperproteico, iniziamo dai primi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Seguire una dieta ricca di proteine, e povera di calorie e carboidrati, determina una serie di effetti&lt;/strong&gt; che senza dubbio, per chi vuole dimagrire o mantenere la massa, sono molto interessanti, vediamoli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;elevate quantità di proteine e quindi di amminoacidi nel sangue associata ad una scarsa presenza di carboidrati (glucosio), &lt;strong&gt;mantiene bassi e costanti i livelli di insulina&lt;/strong&gt;, un potente ormone ipoglicemizzante che, tra le altre cose, può essere responsabile di un più facile accumulo di grasso e della manifestazione anzi tempo dell&#039;appetito;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; migliora la velocità del metabolismo basale&lt;/strong&gt; e quindi aumenta il dispendio di calorie a riposo, fattore strettamente connesso con il dimagrimento visto che rende più facile soddisfare un requisito essenziale per dimagrire, parliamo del bilancio calorico negativo quotidiano;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; favorisce la lipolisi&lt;/strong&gt; anche grazie ad una maggiore componete termogenica delle proteine, fattori che promuovono maggiormente la diminuzione del grasso corporeo a parità di calorie totale introdotte nel corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sostiene il drenaggio dei liquidi&lt;/strong&gt; visto che le proteine sono molto più diuretiche dei carboidrati che, al contrario, trattengono l&#039;acqua nei tessuti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;br /&gt;Questi sono gli effetti positivi e dimagranti associati alla dieta iperproteica, &lt;strong&gt;vediamo invece quelli, sempre apprezzabili, ma riconducibili a migliorati risultati di mantenimento della massa ipertrofica&lt;/strong&gt;, e sottolineiamo la parola &quot;mantenimento&quot; in quanto non è possibile aumentare la massa senza un surplus calorico, e quindi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; incremento del rilascio di ormoni come il testosterone e la somatotropina (GH)&lt;/strong&gt;, composti capaci di aumentare l&#039;efficienza operativa delle cellule nella sintesi di nuove proteine e quindi di nuovi tessuti muscolari, inoltre il testosterone agisce molto bene anche sulla forza fisica, altro fattore strettamente connesso con l&#039;aumento di massa ipertrofica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; sostegno diretto alla sintesi proteica&lt;/strong&gt; visto che le proteine che si introducono con la dieta iperproteica contengono gli amminoacidi essenziali che il nostro organismo utilizza come mattoni di base per la costruzione di nuova muscolatura.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Gli svantaggi della dieta iperproteica&lt;/h2&gt;
Anche se si è un soggetto completamente sano e molto attivo in termini di attività fisica, &lt;strong&gt;una dieta troppo ricca di proteine e prolungata nel tempo può avere effetti collaterali ed essere anche molto dannosa&lt;/strong&gt; sulla lunga gettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quali sono i principali &lt;strong&gt;fattori negativi legati ad una dieta iperproteica, questa volta, sia essa ipocalorica che ipercalorica&lt;/strong&gt;, anche se va detto che nel caso dell&#039;ipercalorica i danni possono essere maggiori, come vedremo meglio più avanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco un elenco esaustivo dei problemi che possono essere legati alla dieta iperproteica e quindi ad una eccessiva presenza di amminoacidi nel sangue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; aumento dei processi di transaminazione e deaminazione epatica&lt;/strong&gt; che sono le due tappe metaboliche della degradazione degli &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/&quot;&gt;amminoacidi&lt;/a&gt; che avviene, appunto, nel fegato;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; incremento del ciclo dell&#039;urea&lt;/strong&gt; processo volto ad eliminare l&#039;ammoniaca che si produce come sotto metabolita dei processi di degradazione degli amminoacidi e che è particolarmente tossica per l&#039;uomo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; incentivo ai processi di filtrazione renale&lt;/strong&gt; poichè l&#039;eccesso di proteine viene escreto con le urine ma va detto che alcune correnti di pensiero riportano che si tratti di un adattamento fisiologico e non di una manifestazione che possa tradursi in danni renali.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Quando evitare una dieta iperproteica e quando seguirla&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;Sono principalmente due le motivazioni che ci dovrebbero portare ad evitare una dieta iperproteica,&lt;/strong&gt; parliamo di problematiche legate alle &lt;strong&gt;insufficienze renali e alle patologie di calcolosi&lt;/strong&gt;, queste ultime molto comuni oggi giorno, colpiscono infatti circa il 40% della popolazione adulta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo motivo che ci fa evitare la dieta iperproteica è legato all&#039;assenza di una vera ragione connessa o con la necessita di dimagrire o con un aumento fabbisogno amminoacidico indotto da pesanti allenamenti sportivi, in particolare da quelli con i pesi che sono capaci di provocare un maggiore danno tissutale ai muscoli che necessita di maggiori quantità di substrati plastici per essere &quot;riparato&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le motivazioni che invece ci portano a provare una alimentazione del genere,&lt;/strong&gt; sono, al contrario, legate alla necessità di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/brucia-grassi/&quot;&gt;diminuire il grasso&lt;/a&gt; corporeo e aumentare la massa muscolare magra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso la dieta dovrà essere iperproteica, ipocalorica e ipocarboidrata, mentre nel secondo dovrà necessariamente essere iperproteica, ipercalorica e &quot;iperglucidica&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Dieta iperproteica dimagrante e di massa, quali differenze?&lt;/h2&gt;
Dalle considerazioni appena fatte possiamo dedurre che &lt;strong&gt;in realtà sono le calorie che ci fanno aumentare la massa o diminuire il grasso,&lt;/strong&gt; mentre le proteine fungono da supporto secondario nel senso che nelle diete dimagranti eviteranno un eccessivo catabolismo muscolare e aiuteranno la lipolisi, mentre in quelle per la massa saranno altresì determinanti per la sintesi proteica e quindi per il recupero tissutale post allenamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Resta in ogni caso valida la regola principale che vede il bilancio calorico quotidiano negativo, o positivo, essere il requisito principale da soddisfare se si vuole dimagrire o accrescere la muscolatura.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza poi entrare nello specifico merito di diete ad alto contenuto in proteine, che siano esse dimagranti o ipertrofiche, possiamo fare una &lt;strong&gt;panoramica generale per capire quali sono le differenze sostanziali tra i due tipi di alimentazione&lt;/strong&gt;, fermo restando ciò che abbiamo detto all&#039;inizio di questo articolo e cioè che una dieta deve sempre essere prescritta dal medico nutrizionista o dietologo abilitato ad esercitare tale professione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i consigli e le considerazioni che faremo di seguito potranno dal lettore essere prese in considerazione a totale carico di responsabilità dello stesso, in quanto non vogliono in nessun modo andare a sostituire il parere del professionista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ecco quindi due esempi pratici di diete iperproteiche dimagranti e di massa:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; iperproteica dimagrante&lt;/strong&gt;, avrà un tenore in proteine da 0,9g a1,5g netti per chilo di peso corporeo in funzione del LAF cioè del livello di attività fisica, sarà poi dimensionata con scarse quantità di glucidi e medio alte quantità di lipidi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; iperproteica per aumentare la massa&lt;/strong&gt;, sarà praticamente molto simile alla precedente con sole due differenze, anche i carboidrati dovranno apportare una parte importante delle calorie quotidiane mentre i grassi saranno assunti con una quantità nettamente minore, diciamo circa il 15-20% delle calorie totali.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
In ogni caso &lt;strong&gt;andranno sempre seguiti questi semplici ma efficaci consigli per cercare di ottenere il massimo&lt;/strong&gt; dalla tua dieta con il minimo delle possibilità di incorrere in effetti collaterali o squilibri nutrizionali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; prediligi la carne bianca e il pesce&lt;/strong&gt; come principale fonte di proteine ma non escludere completamente quella rossa visto che la maggiore presenza del colesterolo in essa sarà determinante per la sintesi endogena di alcuni ormoni anabolici come il testosterone;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; consuma anche latticini ma di quelli a basso tenore in grassi&lt;/strong&gt;, poco stagionati o freschi e possibilmente anche a scarso tenore in lattosio, zucchero caratteristico dei derivati del latte che porta con se spiacevoli effetti indesiderati di carattere intestinale, vedi flatulenze;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; elimina completamente gli insaccati&lt;/strong&gt;, soprattutto quelli ad alto tenore in grassi e verifica che ciò che mangi, qualora sia conservato, non contenga nitriti e nitrati;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; alterna legumi alla carne e al pesce&lt;/strong&gt; per parte della quota proteica che assumi e fallo almeno tre volte la settimana;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; assumi la frazione di grassi che ti compete da frutta secca, olio di oliva&lt;/strong&gt; extravergine e uova intere, non consumare burro e altri grassi saturi in genere.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Le diete iperproteiche più famose&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;Tra i regimi alimentari di questo genere senza dubbio possiamo ricordarne alcuni&lt;/strong&gt; molto noti e che negli anni hanno visto un notevole numero di &quot;adepti&quot;, sebbene, a nostro parere, ci sia da considerare anche un fattore legato alle mode del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dieta Scardsale&lt;/strong&gt;: si tratta di un regime alimentare così detto lampo cioè da seguire per brevi periodi di tempo vista la sua ristrettezza. Si caratterizza da elevate quantità di proteine e scarse sia di carboidrati che grassi (questi presi soltanto attraverso gli alimenti proteici), promette dimagrimenti molto molto repentini e difficilmente recuperabili seguendo una semplici e poco stressante ulteriore dieta di mantenimento. Gli alimenti consentiti sono carni rosse e bianche magre, latticini magri, frutta e verdura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dieta Plank&lt;/strong&gt;: altra iperproteica molto criticata negli anni ma anche amata da alcuni che hanno ottenuto risultati eclatanti in sole due settimane, si basa su una quasi completa assenza di zuccheri, fibre, latticini e alcolici, praticamente viene dimensionata solo con alimenti proteici quali carni, uova e è prevista un po di insalata ma poco condita. Si tratta di una dieta che mira ad un cambiamento metabolico che promette di mantenere i risultati ottenuti fino a 3 anni, tutto questo teoricamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dieta Dukan&lt;/strong&gt;, forse una delle più famose ed apprezzate ideata dall&#039;omonimo nutrizionista Pierre Dukan e si caratterizza in 4 fasi, le prime due per diminuire il peso e le ultime due per mantenerlo. Si può mangiare gran quantità dei 100 alimenti previsti tra cui figura la crusca di avena che è il principale ed ha un tenore proteico del 17% crica, molto vicino quindi a quello della carne rossa che ha un 20%. Tutti gli alimenti contenuti nella relativa lista ci riportano alle origini dell&#039;uomo all&#039;inizio dei tempi quando eravamo cacciatori e raccoglitori erranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono poi molte altre diete iperproteiche che promettono di farci ottenere risultati eclatanti sia in termini di dimagrimento che di aumento della massa, ma la realtà è che, &lt;strong&gt;secondo noi, la migliore dieta è quella equilibrata in tutti i nutrienti a cui, obbligatoriamente, va abbinata attività fisica&lt;/strong&gt;, sia se si vuole dimagrire che aumentare la muscolatura, visto che lo sport è prima di tutto un mezzo per stare bene a livello psicofisico e non soltanto un modo per ottenere risultati estetici.&lt;br /&gt;
&lt;h2&gt;Quali integratori per la dieta iperproteica&lt;/h2&gt;
Come sempre &lt;strong&gt;se la dieta è ben dimensionata con gli alimenti normali e viene seguita diligentemente, gli integratori possono essere considerati come superflui.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà però è che &lt;strong&gt;nella vita di oggi, piuttosto frenetica e ricca di impegni lavoratici e famigliari, nella maggior parte dei casi diviene molto difficile consumare tutti i pasti previsti solo con il normale cibo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne facciamo quindi un &lt;strong&gt;discorso logistico di praticità di utilizzo&lt;/strong&gt;, si pensi per esempio a lunghe riunioni di lavoro che ci impediscono di consumare un classico pasto che sarà possibile sostituire con uno shaker o con una barretta proteica, molto più semplici e discreti da consumare anche in presenza di altre persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Va poi considerato che alcuni nutrienti, utili al corpo per esempio come aiuto per la massa, sono scarsamente presenti negli alimenti con cui, in genere, ci nutriamo&lt;/strong&gt;, vedi per esempio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/amminoacidi-bcaa/&quot;&gt; bcaa ramificati&lt;/a&gt; arricchiti in leucina&lt;/strong&gt;, un amminoacido che è fondamentale per i processi di crescita muscolare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/fosfatidilserina/&quot;&gt;&lt;strong&gt; fosfatidilserina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, fosfolipide che controlla la presenza del cortisolo diminuendo il potenziale catabolismo da esso determinato;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt; drenanti ed &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/protettori-fegato/&quot;&gt;epatoprotettori&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; come il tarassaco e il cardo mariano per diminuire lo stress epatico e favorire l&#039;eliminazione delle tossine introdotte con le elevate quantità di proteine;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/alimenti/&quot;&gt; pasti sostitutivi&lt;/a&gt; in buste predosate&lt;/strong&gt;, si tratta di miscele di proteine, carboidrati e altri composti anabolici o dimagranti e andranno scelti in funzione dell&#039;obbiettivo che si vuole raggiungere, quindi dimagrimento o massa muscolare.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Concludiamo col ricordare che&lt;strong&gt; resta inteso il parere preventivo del medico sia per dimensionare la specifica dieta che per assumere integratori nell&#039;ambito della stessa&lt;/strong&gt;, soprattutto se, come nel caso della dieta iperproteica, la stessa è estremizzata e molto restrittiva.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/crepes-proteiche-gonuts-e-peanut-butter.html</guid><title>Crepes proteiche GoNuts e Peanut Butter</title><link>https://www.nutritioncenter.it/crepes-proteiche-gonuts-e-peanut-butter.html</link><pubDate>Thu, 10 Dec 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;SYt_qlbxWi4&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Scopriamo insieme a Carola la ricetta di queste deliziose crepes di avena proteiche al gusto di cannella con farcitura di GoNuts e burro d&#039;arachidi. Una soluzione fantasiosa e gustosa per uno spuntino pomeridiano o per la prima colazione in grado di apportare in modo bilanciato tutti i macronutriente e ridurre l&#039;assunzione eccessiva di zuccheri e calorie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordiamo che tutte le ricette sono di facile realizzazione e senza l&#039;utilizzo di particolari utensili da pasticceria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Preparato in polvere Good Morning Oatmeal aromatizzato alla mela e cannella (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Cioccolata proteica GoNuts (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cioccolata-proteica-gonuts-350g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/cioccolata-proteica-gonuts-350g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Burro d&#039;arachidi - opzionale (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/100-peanut-butter-500g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/100-peanut-butter-500g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Preparazione &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;1) Miscelate all&#039;interno del vostro Mixer portatile Vortex 100 grammi di Oatmeal in acqua tiepida fino ad ottenere una miscela leggermente densa, omogenea e senza grumi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;2) Lasciate riposare il composto per almeno mezz&#039;ora a temperatura ambiente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;3) Preriscaldate la padella ungendola con una noce di burro di cocco e versate delicatamente il composto &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;4) Cuocete a fiamma moderata per pochi minuti, a seconda della consistenza che desiderate &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;5) Farcite con GoNuts e burro d&#039;arachidi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;E ora non vi resta che godervi le vostre crêpes!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/muffin-proteici-cioccolato-uvette-e-noci.html</guid><title>MUFFIN PROTEICI CIOCCOLATO UVETTE E NOCI</title><link>https://www.nutritioncenter.it/muffin-proteici-cioccolato-uvette-e-noci.html</link><pubDate>Thu, 26 Nov 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;VlEv4QQaRxc&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Una ricetta semplice e veloce per preparare gustosissimi Muffin al gusto cioccolato con uvetta e noci, ad elevato contenuto di proteine e con pochi grassi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Segui i consigli di Carola sulla preparazione e scopri altre curiosità su queste deliziose soffici piccole torte. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Protein muffin mix Franky&#039;s Bakery (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/redirect?v=VlEv4QQaRxc&amp;amp;redir_token=QUFFLUhqbVRCdGZpbEp6T2plalVvd0FXdjVtNGp4V3E0UXxBQ3Jtc0tsU3B1c1YwdVpGRC1hMHk1ckpKUmR6WFp3aVRIYW8zbDJZWTNmSHZlRE4zSkw2VzhIZlVEaExObmNHRnhiS3REeTAtS0dyNlYzVDZmd1RMa2NSQi1VbldHTElJUndhSHUtekoyaEpHb0RQdS14ODVkbw%3D%3D&amp;amp;event=video_description&amp;amp;q=https%3A%2F%2Fwww.nutritioncenter.it%2Fprotein-muffin-mix-500g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/protei...&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Pam avocado oil (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/redirect?v=VlEv4QQaRxc&amp;amp;redir_token=QUFFLUhqay1TQjNSSXRGSTd1eEUtUVFRcXpYNTFDN0ZSUXxBQ3Jtc0tsb05DOHQzMEwteXJBN2FMWTNnclJZSVF2NVJBOHFDWGs4ejRyNmRIU2wxYW1QTEF1SmhqS0R2UXdTSFJ5TkZNU1VJWlRIdnhVOUJaZlRTTVduTkhpSmkzZFdTTkUwUlNyMF9xQVEtWVlnLVRLS2V2QQ%3D%3D&amp;amp;event=video_description&amp;amp;q=https%3A%2F%2Fwww.nutritioncenter.it%2Fpam-avocado-oil-141gr.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/pam-av...&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- 100 ml di latte &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Uvetta &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Noci &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;- Gocce di cioccolato extra fondente &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;strong&gt;Preparazione&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;1 - Aggiungere a 100 ml di latte, 100 gr di preparato in polvere per muffin Franky&#039;s Bakery &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;2 - Miscelare fino ad ottenere un composto omogeneo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;3 - Cospargere gli stampini con olio Pam avocado e riempirli con le uvette, le gocce di cioccolato e le noci spezzate &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;4 - Riempire gli stampini con il preparato per muffin &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;5 - Infornare per 15 minuti a 170 gradi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;6 - Sfornare e lasciar raffreddare &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Enjoy!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/pennette-proteiche-allarrabbiata.html</guid><title>Pennette proteiche all&#039;arrabbiata</title><link>https://www.nutritioncenter.it/pennette-proteiche-allarrabbiata.html</link><pubDate>Thu, 19 Nov 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;DRXGnbSZpJA&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Stai cercando una ricetta semplice per la preparazione di un primo piatto gustoso? &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Segui Carola in questa rapida e gustosa preparazione che a differenza di quanto stai pensando apporta pochissime calorie essendo la pasta ricca in proteine e con basso contenuto di carboidrati.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Penne proteiche start Feeling Ok (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/penne-proteiche-start-350g.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/penne-proteiche-start-350g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Cooking spray (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cooking-spray-250ml.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/cooking-spray-250ml.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- 200 grammi di pomodori datterini &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- peperoncino piccante &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- aglio &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- sale &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Preparazione: &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- In una casseruola soffriggiamo l&#039;aglio nell&#039;olio piccante Cooking spray &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Versiamo i pomodorini &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;- Scoliamo la pasta al dente e condiamo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Pronto! Buon appetito!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/barrette-davena-proteiche-ai-cereali.html</guid><title>Barrette d&#039;avena proteiche ai cereali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/barrette-davena-proteiche-ai-cereali.html</link><pubDate>Tue, 10 Nov 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;_EMjL29UPzk&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Oggi la nostra Carola preparerà le barrette di avena proteiche ai cereali, utilizzando 2 ottimi prodotti dell&#039;Universal McGregor ovvero farina di avena aromatizzata e cereali proteici, inoltre per innalzare il quantitativo di proteine viene aggiunta un&#039;ottima proteine del siero del latte isolata della 6PAK Nutrition.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Questa soluzione ti permetterà di preparare uno snack salutare low carb e ricco in fibra solamente con ingredienti naturali e privi di conservanti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Cosa ci occorrerà per la preparare le Barrette Proteiche con l&#039;Avena:&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;Fiocchi di avena Good Morning perfect breakfast (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/good-morning-perfect-breakfast-500g.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/good-morning-perfect-breakfast-500g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;Olio di cocco raffinato Ostrovit (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;Proteine Whey Isolate al gusto vaniglia (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/6pak-whey-isolate-2kg.html&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/6pak-whey-isolate-2kg.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;Farina aromatizzata Good Morning Oatmeal (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;riso soffiato&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;una mela gold frullata &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Preparazione e Procedimento:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Mescoliamo insieme 50 grammi di olio di cocco, 50 grammi di mela frullata, 50 grammi di riso soffiato, 30 grammi di proteine isolate, 50 grammi di farina d&#039;avena, 50 grammi di cereali. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Continuiamo ad aggiungere i restanti ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo ed appiccicoso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Formiamo le nostre barrette e cuociamole in forno preriscaldato a 200 gradi per 15 minuti. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Enjoy!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/carotcake-proteica.html</guid><title>Carotcake proteica</title><link>https://www.nutritioncenter.it/carotcake-proteica.html</link><pubDate>Tue, 03 Nov 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;AAI6MTQdCkY&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;span&gt;Oggi con la nostra Carola prepareremo una carotcake in versione proteica, una soluzione per la prima colazione o spuntino pomeridiano rapida, nutriente e ricca in proteine. Grazie alle presenza di Farina di Avena e Riso anche il quantitativo di fibra è elevato il che significa regolarizzare le funzioni intestinali e rallentare la digestione apportando un senso di sazietà prolungato.&lt;/span&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Inoltre Carola utilizza l&#039;eritritolo in sostituzione allo zucchero, un dolcificante concentrato che non apporta nessuna carloria e aiuta a mantenere basso l&#039;apporto calorico della nostra Carotcake.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Gli ingredienti per la Carotcake proteica sono: &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;farina d&#039;avena aromatizzata alla mela cannella (&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;farina di riso aromatizzata alla vaniglia (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/farina-di-riso-instant-2kg.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/farina-di-riso-instant-2kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;olio di cocco (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/olio-di-cocco-raffinato-400g.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;eritritolo al posto dello zucchero (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/eritritolo-puro-1kg.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/eritritolo-puro-1kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;carote &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;un uovo &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;semi di lino tritati &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;lievito &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per il frosting:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;proteine alla vaniglia (&lt;/span&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/6pak-whey-isolate-2kg.html&quot;&gt;&lt;span&gt;https://www.nutritioncenter.it/6pak-whey-isolate-2kg.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;cream cheese &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;yogurt greco&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Inoltre occorrerà:&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;una ciotola&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;un cucchiaio &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span&gt;stampini in silicone &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;&lt;span&gt;Preparazione Carotcake Proteica: &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Creiamo un composto spumoso mescolando un uovo con 25 grammi di eritritolo. Aggiungiamo 25 grammi di olio di cocco. Procediamo aggiungendo e mescolando gli ingredienti solidi: 50 grammi di farina di riso, 50 grammi di farina d&#039;avena, semi di lino tritati. Aggiungiamo le carote e mescoliamo con il cucchiaio dall&#039;alto verso il basso senza far smontare il composto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Dividiamo il nostro composto negli stampini in silicone imburrati e infarinati e cuociamo in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Per il frosting montiamo a bassa velocità proteina alla vaniglia, yogurt greco, formaggio spalmabile, eritritolo, fino a raggiungere una consistenza cremosa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Decoriamo e gustiamo!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/barrette-davena-proteiche.-ricetta-senza-cottura.html</guid><title>Barrette d&#039;avena proteiche. Ricetta senza cottura</title><link>https://www.nutritioncenter.it/barrette-davena-proteiche.-ricetta-senza-cottura.html</link><pubDate>Tue, 27 Oct 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;dFmrsYDxRm0&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Oggi, insieme a Carola, prepareremo delle barrette d&#039;avena proteiche con yogurt e cioccolato. &lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Una ricetta molto semplice e senza cottura!&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Ad oggi le barrette proteiche ricopromo un importante aiuto nella vito quotidiana di un atleta in quanto permettono anche lontani da casa di assumere il giusto quantitativo di macronutrienti di cui si necessita. In commercio ne esistono di tutte le tipologie ma perchè non prepararne a casa una tua versione personalizzata?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Segui la ricetta di Carola e bilanciando gli ingredienti prepara la tua barretta proteica ideale per le tue esigenze, inoltre ridurrai notevolmente i costi rispetto a barrette già pronte e confezionate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;strong&gt;Occorrenti necessari per la Preparazione:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Farina d&#039;avena aromatizzata alla mela cannella (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/redirect?redir_token=QUFFLUhqa3ZTd0E2SGczZjI3OEdaeHJyMTZOQ1kzcWppQXxBQ3Jtc0trTEJiZVhpN05jOUE2VnJWdVZrOE9SanBuaFpSVHVodGxTU1piaDRYMGU1bUluaWVvTDVMemhndUFDQ2ZiaGRuc001eTdnN3BwSnJrYkxfOUZBMFF1SWlCYmdXc3BkakRDVnhLbFBjT29EQjhjX3cyWQ%3D%3D&amp;amp;q=https%3A%2F%2Fwww.nutritioncenter.it%2Foatmeal-3k.html&amp;amp;event=video_description&amp;amp;v=dFmrsYDxRm0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmea...&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Olio di cocco (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/redirect?redir_token=QUFFLUhqbk1xNmotdjNBbFNvUWVBOFgzTDVFcVNmdmZsZ3xBQ3Jtc0tuRmJtSG5QSWx1V3hxM1R5cVp3dHF0MnN0VGF0NU9uMERoWk90Z01QZGVlQWJGODg2ZS00VEo0aHF0Z0tsd3FrMlF0Q0VfM2xyNHNtWHZ3V2hhdGdCVDNnSWJiOE81cXJBNEJuQzdKc2ppMUxZb2hPRQ%3D%3D&amp;amp;q=https%3A%2F%2Fwww.nutritioncenter.it%2Fcoconut-oil-rafined-900g.html&amp;amp;event=video_description&amp;amp;v=dFmrsYDxRm0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/coconu...&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;GoNuts (&lt;/span&gt;&lt;a class=&quot;yt-simple-endpoint style-scope yt-formatted-string&quot; dir=&quot;auto&quot; spellcheck=&quot;false&quot; href=&quot;https://www.youtube.com/redirect?redir_token=QUFFLUhqbllDS29yczV0d1pfS082cWZGamZnSXFVdlNHQXxBQ3Jtc0tuWXY2VWxHaURmbzhKQklIZEo5Tk5EOHlhSG0yQU43blhxWTZEU2dwN0JjbnBDZko4ZXdmamFjWi11dzVJT29paGdBQTVkdXVzbVdIOTdzQk9FQUdYQlA4R1ZtWFYybFNPNE93bUd6TGZFUUg2NTl0WQ%3D%3D&amp;amp;q=https%3A%2F%2Fwww.nutritioncenter.it%2Fgonuts-pistacchio-green-dream-350g.html&amp;amp;event=video_description&amp;amp;v=dFmrsYDxRm0&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/gonuts...&lt;/a&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Semi di lino &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Yogurt greco &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Una scodella &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Un cucchiaio e Un cucchiaino &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Una teglia rivestita di carta da forno &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;div class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;h2 class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;P&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;reparazione Barretta Avena Proteica&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Mescolate 50 gr di olio di cocco, 50 gr di farina d&#039;avena e 25 gr di semi di lino.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Aggiungete 25 gr di proteine al gusto di vaniglia e mescolare fino a raggiungere un composto modellabile. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Trasferite il composto nella teglia e lasciatelo riposare in freezer per 10 minuti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Tagliate a cubetti e guarnite con la nostra GoNuts. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Potete aggiungere delle fragole fresche o dello yogurt. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li class=&quot;style-scope ytd-video-secondary-info-renderer&quot;&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Buonissime per colazione o per una coccola dopo cena.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;Enjoy!&lt;/span&gt;&lt;span dir=&quot;auto&quot; class=&quot;style-scope yt-formatted-string&quot;&gt;&lt;/span&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/causa-rimedi-testosterone-basso.html</guid><title>Testosterone Basso: Cause e Rimedi Naturali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/causa-rimedi-testosterone-basso.html</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;MIB0s0DGfuM&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ormai da anni si sente parlare, con riferimento al mondo sportivo ma anche a quello relativo al salutismo, di Testosterone Basso, una condizione fisiologica, soprattutto riguardante i maschi adulti che hanno superato una certa età&lt;/strong&gt;, che vede nel corpo ridotti livelli di questo importantissimo ormone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le cause e i rimedi possono essere molteplici&lt;/strong&gt;, ma prima di andare ad osservarli nel dettaglio è bene ricordare cosa è il testosterone e quali fondamentali funzioni svolge nel corpo, soprattutto dell&#039;uomo, ma anche nella donna, come meglio vedremo più avanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il testosterone è un ormone steroideo ad effetto androgeno ed anabolico&lt;/strong&gt;, questo significa che caratterizza gli aspetti che differiscono il maschio dalla donna e facilita i processi di costruzione muscolare, inoltre è il principale ormone connesso con la funzione sessuale dell&#039;uomo adulto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Viene prodotto principalmente a livello dei testicoli e delle cellule di Leydig&lt;/strong&gt; per effetto degli appositi segnali endocrini inviati da un altro ormone detto LH ormone luteinizzante che è a sua volta sintetizzato naturalmente dall&#039;ipofisi anteriore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per meglio comprendere i sintomi, i rimedi ed i consigli che daremo più avanti per contrastare le condizioni di Testosterone Basso, è necessario capire prima quando e come questo ormone viene prodotto dal corpo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza entrare in discorsi troppo tecnici e complessi da capire per chi non è un &quot;addetto ai lavori&quot; diremo che&lt;strong&gt; il testosterone viene sintetizzato a partire dal colesterolo&lt;/strong&gt; che viene a sua volta trasformato in pregnolone, poi in DHEA, ancora in Androstenedione e solo dopo questi tre passaggi, viene rilasciato il testosterone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le sue produzioni naturali seguono il ritmo circadiano&lt;/strong&gt; e per questo il massimo picco di produzione fisiologica viene raggiunto nelle prime ore del mattino, dopo di che i suoi livelli diminuiscono continuamente nel resto della giornata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro importante aspetto da considerare è che &lt;strong&gt;del totale di testosterone prodotto dal corpo solo una piccola parte circola libero nel sangue, parliamo di circa il 2%&lt;/strong&gt;, percentuale questa che può essere aumentata laddove vi sia una reale richiesta metabolica. Ricordiamo che un eccesso di testosterone libero nel sangue può essere convertito in estradiolo, un ormone estrogeno che negli uomini determina spaicevoli effetti collaterali, ed in seguito li vedremo da vicino.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Testosterone Basso: cause e sintomi comuni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo esistono molte cause che vanno a diminuire i livelli di testosterone nel corpo, anche se la principale va ricondotta ad un fisiologico calo determinato dal passare del tempo. Si consideri a questo proposito che &lt;strong&gt;negli uomini adulti in media i livelli ormonali di questo composto iniziano a scendere superati i 40 anni di età.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La velocità con cui il testosterone diminuisce a causa dell&#039;età può dipendere anche da una serie di altri fattori come l&#039;obesità e altre patologie croniche, uso e abuso di farmaci androgeni e steroidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Esistono anche altre cause che portano ad il Testosterone Basso&lt;/strong&gt;, vediamole:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;eccesso di produzione di cortisolo nell&#039;ambito della sindrome di Cushing;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;patologie dell&#039;ipotalamo e dell&#039;ipofisi ma anche tumore al cervello;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;lesioni traumatiche dei testicoli o loro asportazione chirurgica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;alcolismo, tebercolosi e insufficenza ovarica nelle donne;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumentato rischio di patologie coronariche, accumulo di grasso addominale e resistenza insulinica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Queste sono le cause principali e fisiologico patologiche che possono determinare il testosterone basso, ma ne esiste anche un&#039;altra legata all&#039;alimentazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Se sei vegano stretto, cioè ti nutri solo di alimenti vegetali molto magri che non contengono il colesterolo o ne contengono scarsissime quantità, alla lunga puoi andare incontro alla diminuzione di questo importante ormone&lt;/strong&gt; visto che la sua sintesi endogena parte proprio da detta molecola lipidica, il colesterolo. Non a caso molti uomini vegani che hanno superato i 40 anni di età possono andare incontro a processi di femminizzazione, indotti proprio dalla mancanza o ridotta presenza del testosterone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ma come fare per capire se abbiamo il Testosterone Basso?&lt;/strong&gt; Il metodo certamente più sicuro e scientifico è quello di ricorrere a specifiche analisi del sangue che potranno valutare con cura i tuoi livelli ormonali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Esistono però dei campanelli di allarme che vanno senza dubbio tenuti in considerazione,&lt;/strong&gt; vediamoli insieme:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sensibile diminuzione del desiderio sessuale&lt;/strong&gt;, se i tuoi ritmi sessuali stanno diminuendo e con essi anche i rapporti che hai decrescono, allora è probabile che tu abbia un deficit di testosterone;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;disfunzione erettile o comunque riduzione del turgore del pene&lt;/strong&gt; anche quando si è nei pressi della compagna in chiaro atteggiamento seduttivo incluse stimolazioni manuali o orali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;decremento della densità delle ossa,&lt;/strong&gt; fattore comunque di cui puoi accorgerti o con un esame specifico oppure a causa del fatto che vivi situazioni di facile fratture o rotture ossee;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;peggioramento della composizione corporea&lt;/strong&gt;, cioè aumento della massa grassa in rapporto a quella magra a parità di stile di vita e calorie quotidiane introdotte;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;caduta dei peli corporei e dei capelli nell&#039;uomo;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;diminuzione del ferro&lt;/strong&gt; con l&#039;instaurarsi di quadri anemici.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Questi sono i principali sintomi che potresti sperimentare nel caso tu avessi il Testosterone Basso, ma ripetiamo che per essere certi dei veri valori l&#039;unico modo sono le analisi ormonali specifiche che solo il tuo andrologo o ginecologo potrà prescriverti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli effetti del testosterone nell&#039;ambito sportivo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal punto di vista di chi pratica attività fisiche&lt;/strong&gt; come il body building o il power lifiting o ancora il fitness in generale, avere a disposizione adeguati livelli di testosterone può significare ottenere migliori risultati soprattutto in termini di:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumento dell&#039;efficienza di captazione delle cellule nei confronti degli amminoacidi&lt;/strong&gt; che saranno utilizzati nei processi di sintesi proteica per promuovere la ricostruzione dei muscoli danneggiati dal workout e determinare il mantenimento o la crescita degli stessi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;incremento della forza fisica&lt;/strong&gt; sia per sollevare maggiori carichi negli sport che mirano a questo risultato e sia per promuovere quel danno muscolare che, dopo i processi di rigenerazione dei tessuti, sfocia nella crescita dei muscoli sia per ipertrofia che iperplasia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sostegno alla degradazione dei grassi&lt;/strong&gt; per finalità di utilizzo energetico in particolare se la dieta che segui è a scarso apporto calorico e glucidico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Gli effetti su detti sono da considerarsi soltanto per quanto riguarda gli uomini, mentre, per le donne, sebbene il testosterone sia comunque presente e funzionale, lo è in quantità così basse che non andrà a dare supporto ai su detti effetti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Il Testosterone Basso nelle donne&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Anche se &lt;strong&gt;i livelli di testosterone ematico sono nell&#039;uomo venti volte più alti che nella donna, anche in quest&#039;ultima l&#039;ormone è importante&lt;/strong&gt; e svolge funzioni essenziali, vediamole:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;aiutano a mantenere ossa sane insieme agli estrogeni;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;promuovono la funzione cognitiva, recenti studi hanno per esempio dimostrato che in donne in post menopausa con sindrome di Alzheimer i livelli di testosterone ed estrogeni sono più bassi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;sostiene il desiderio sessuale, il testosterone anche nelle donne e connesso con la libido e la fertilità.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Anche in questo caso comunque è sempre necessario, &lt;strong&gt;qualora vi siano sintomi che facciano sospettare un deficit, ascoltare il parere del medico&lt;/strong&gt; che certamente prescriverà analisi specifiche.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Rimedi naturali per contrastare il Testosterone Basso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sia nell&#039;uomo che nella donna questo ormone svolge importantissime funzioni connesse con il corretto funzionamento del corpo e quindi con il suo benessere. Andiamo dunque a vedere quali rimedi naturali esistono per contrastare una tale condizione fisiologica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Potremmo subito iniziare a parlare di prodotti di integrazione specifica, ma la realtà è che, come sempre, sarà uno stile di vita corretto a dare maggiore aiuto.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordiamo quindi di &lt;strong&gt;seguire sempre una sana, equilibrata e varia alimentazione&lt;/strong&gt;, non tralasciando alcun tipo di alimento se non quelli comunemente noti come dannosi, vedi per esempio alcolici e cibi fritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anche l&#039;attività fisica è fondamentale&lt;/strong&gt; per mantenere i livelli di testosterone adeguati, si pensi per esempio a pesanti allenamenti con esercizi multiarticolari che sono in grado di promuovere la sintesi di questo importante ormone, negli uomini ed anche nelle donne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relativamente all&#039;allenamento è però necessario fare una precisazione: &lt;strong&gt;allenarsi intensamente è un adeguato stimolo al rilascio dell&#039;ormone, ma se non si recupera per bene si otterrà l&#039;effetto inverso.&lt;/strong&gt; Prendiamo ad esempio le sindromi da overtraining, cioè sovrallenamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sovrallenamento è una condizione psicofisica in cui il corpo non riesce più a recuperare completamente dagli sforzi fisici fatti nell&#039;ambito di pesanti o prolungate sessioni di allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dunque, sebbene l&#039;attività fisica possa migliorare e ottimizzare i livelli di testosterone, devi accertarti di recuperare al meglio&lt;/strong&gt; prima di riallenarti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Altri supplementi per il Testosterone Basso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Esistono molti prodotti di integrazione che possono facilitare e ottimizzare la presenza del testosterone&lt;/strong&gt; nel corpo, andremo quindi a differirli in&lt;strong&gt; tre diverse categorie, cioè testo boosters, ottimizzatori e inibitori degli estrogeni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Iniziamo dalla prima categoria, forse la più nota ed utilizzata sia in ambito sportivo che salutistico, si tratta di &lt;strong&gt;nutrienti che vanno a migliorare il rilascio e la sintesi del testosterone&lt;/strong&gt;, vedi per esempio il &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/tribulus-terrestris/&quot;&gt;tribulus terrestriss&lt;/a&gt;, l&#039;eurycoma longifolia, il fieno greco e la maca peruviana, ma ve ne sono molti altri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo poi gli ottimizzatori, cioè composti che lavorano innalzando le quantità di testosterone libero che circola nel sangue&lt;/strong&gt;. Come abbiamo detto sopra la maggior parte del testosterone prodotto dal corpo si va a legare a specifiche proteine, dette SHBG, che lo trasportano e ne deattivano le proprietà, rilasciandone piccole quantità qualora vi sia una richiesta metabolica, come per esempio uno sforzo fisico o un rapporto sessuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra questi ottimizzatori ricordiamo lo &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/zma/&quot;&gt;ZMA&lt;/a&gt; e la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1268&quot;&gt;vitamina D3&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, si tratta di prodotti a base di micronutrienti essenziali sia vitaminici che minerali che vanno a migliorare il rapporto ematico tra testosterone libero e legato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Infine non dimentichiamo gli inibitori sia dell&#039;enzima aromatasi che della conversione del testosterone in deidrotestosterone&lt;/strong&gt;. Parliamo di:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/resveratrol-200mg-100cps.html&quot;&gt;&lt;strong&gt;resveratrolo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, un composto di solito estratto dal vino che riduce l&#039;attività enzimatica dell&#039;aromatasi, complesso enzimatico che trasforma gli ormoni androgeni in estrogeni con spiacevoli effetti nel maschio adulto, vedi ginecomastia, acne e adipomastia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/saw-palmetto-complex-60cps.html&quot;&gt;&lt;strong&gt;saw palmetto&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, altro estratto vegetale che diminuisce la conversione del testosterone in un altro ormone dalla potentissima attività androgena, il deidrotestosterone, responsabile, tra le altre cose, dell&#039;iperplasia prostatica benigna ma anche delle calvizie.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ovvio che tutti e tre i tipi di integratori, &lt;strong&gt;soprattutto se utilizzati in sinergia, possono favorire una maggiore e ottimizzata presenza di testosterone nel sangue&lt;/strong&gt; e quindi determinare sia migliorati risultati in palestra che in camera da letto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sinergie nutrizionali per alzare il testosterone&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sia per la questione legata alla prestanza fisica e ai risultati in palestra, e sia per quella relativa alla libido, &lt;strong&gt;puoi optare per delle sinergie funzionali che andranno senza dubbio ad aumentare gli effetti di questi prodotti&lt;/strong&gt;, vediamole insieme:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;per lo sport, bcaa ramificati&lt;/strong&gt; come fornitura plastica per sfruttare al meglio la maggiore capacità di sintesi proteica determinata dagli ottimizzati livelli ormonali &lt;strong&gt;e creatina per aumentare la forza&lt;/strong&gt; fisica e la sintesi di Atp;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;per la funzione sessuale nulla di meglio degli stimolatori di ossido nitrico&lt;/strong&gt; come &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;arginina&lt;/a&gt;, citrullina e taurina.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Rispetto a quest&#039;ultima sinergia ricordiamo che &lt;strong&gt;i composti che stimolano il rilascio naturale dell&#039;ossido nitrico vanno a determinare anche un migliore riempimento sanguigno dei corpi cavernosi del pene coadiuvandone l&#039;erezione e il turgore.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ossido nitrico è infatti un potente vaso dilatatore che di solito il nostro organismo sintetizza quando la pressione del sangue è troppo alta, ma può essere ottenuto anche come sotto prodotto metabolico dei nutrienti amminoacidici su detti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Avvertenze sull&#039;uso di prodotti per il Testosterone Basso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Anche se si tratta di integratori alimentari e non di farmaci, dobbiamo ricordare che per il loro utilizzo, soprattutto se parliamo di problematiche legate alla sfera sessuale, è sempre meglio ascoltare prima il parere del medico&lt;/strong&gt; specialista, sarà lui a prescriverli nel caso in cui lo ritenga necessario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va poi detta un&#039;ultima cosa relativa al loro uso in ambito sportivo: &lt;strong&gt;se hai meno di 30 anni e sei sano è molto improbabile che i tuoi livelli di testosterone endogeno siano sotto la norma, pertanto i prodotti su menzionati saranno meno efficaci&lt;/strong&gt; visto che agiscono meglio nell&#039;ambito di situazioni legate a deficit di testosterone che a loro volta sono connessi con l&#039;avanzare dell&#039;età.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/digiuno-intermittente-benefici.html</guid><title>Digiuno intermittente, perchè provarlo e quali sono i benefici</title><link>https://www.nutritioncenter.it/digiuno-intermittente-benefici.html</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Nel panorama della dietetica e della nutrizione sportiva&lt;strong&gt; sono moltissimi i metodi, più o meno efficaci ed apprezzati, per aumentare la massa e dimagrire, e tra questi vi è anche un metodo, non proprio così recente, detto digiuno intermittente.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo tipo di dieta può essere dimensionata in vari modi ma quelli più comunemente utilizzati sono &quot;la dieta del cavernicolo&quot; ed il sistema 16/8, di cui parleremo in modo approfondito più avanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solitamente la scienza dietologica &quot;ordinaria&quot; si basa che un fattore detto &quot;azione dinamico specifica&quot; legato alla capacità degli alimenti di indurre un dispendio di calorie provocato dall&#039;energia necessaria al processo digestivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo significa che esistono alimenti che sono in grado di determinare un maggiore dispendio di calorie aiutando a raggiungere il bilancio calorico negativo che è requisito indispensabile da soddisfare per ottenere il dimagrimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il digiuno intermittente, pur rispettando sempre la questione del totale calorico giornaliero, si basa su principi molto diversi, ed ora li vedremo nel dettaglio.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Digiuno intermittente: funzionamento e benefici reali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il digiuno intermittente è una metodologia di miglioramento della composizione corporea&lt;/strong&gt; che funziona in modo molto differente dai classici programmi dimagranti e per la massa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La principali differenza tra l&#039;approccio classico e questo &quot;nuovo&quot; metodo risiede nel fatto che nel primo caso non è possibile ottenere una diminuzione del grasso con concomitante aumento della massa magra, mentre col digiuno intermittente si.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo sopra accennato a &lt;strong&gt;due diversi tipi di programmi specifici, parliamo della dieta del cavernicolo e di quella detta &quot;sistema 16/8&quot;.&lt;/strong&gt; Nel primo caso si tratta di un regime alimentare che prevede di assumere grosse quantità di cibo tutte in una volta, per poi proseguire con uno o addirittura due giorni di digiuno totale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono molti però gli studiosi che sostengono, relativamente a questo primo metodo, che oltre a non funzionare può essere dannoso, ma questo è un altro discorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Andiamo quindi a vedere cosa prevede l&#039;altro sistema, il 16/8, molto più utilizzato e, a quanto pare, più efficace dell&#039;altro&lt;/strong&gt;. Si tratta in poche parole di ciclizzare l&#039;assunzione del cibo ripartendo i pasti in 8 ore di alimentazione (2-3 pasti al massimo), susseguiti da 16 ore di digiuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il funzionamento di questa dieta si basa su un principio che vede la &lt;strong&gt;necessità di creare una finestra temporale di digiuno che possa concorrere all&#039;ottenimento di un bilancio calorico negativo ma anche alla modulazione ormonale di diversi composti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque si avranno due effetti, innesco della lipolisi, cioè della degradazione del grasso, e aumento della massa muscolare provocato dalla modulazione dei livelli di ormoni quali le somatomedine, il Gh e c&#039;è chi sostiene, anche del testosterone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In poche parole con la finestra di digiuno si va a provocare il rilascio di questi composti che detengono sia proprietà lipolitiche che anaboliche andando così a degradare il grasso ed aumentare la crescita muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ottimizzazione ormonale e digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A seguito del prolungato digiuno si ottengono diversi effetti di modulazione ormonale&lt;/strong&gt; che vanno ad incidere pesantemente sullo stoccaggio dei grassi, sulla loro degradazione e sulla massa ipertrofica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima cosa da osservare è che a causa del digiuno &lt;strong&gt;non vi sono sintesi di insulina&lt;/strong&gt;, un ormone anabolico e ipoglicemizzante che viene secreto dal pancreas qualora vengano immessi degli zuccheri nel sangue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema dell&#039;insulina è che oltre a determinare l&#039;anabolismo che si traduce nella crescita dei muscoli, è anche capace di determinare un più repentino stoccaggio dei grassi, dune, tenere a bada il rilascio di questo ormone sembra già di epr se un fattore positivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va poi considerata un&#039;altra cosa, il digiuno induce anche il &lt;strong&gt;rilascio delle somatomedine (fattori di crescita insulino simili) e del GH ormone della crescita o somatotropina&lt;/strong&gt;, quest&#039;ultimo particolarmente interessante e funzionale in quanto si tratta sempre di un ormone fortemente anabolico che però, al contrario dell&#039;insulina, non solo non promuove lo stoccaggio dei grassi ma addirittura ne provoca una sensibile degradazione per uso energetico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine, ma non per questo meno importante, &lt;strong&gt;alcuni studiosi sostengono che la privazione alimentare sia capace di provocare anche la sintesi di un altro importante ed interessante ormone, il testosterone&lt;/strong&gt;. Questo composto rappresenta il fattore ormonale che caratterizza il maschio rispetto alla femmina e che quindi determina quei tratti distintivi come anche la maggiore massa muscolare e la ridotta percentuale di grassi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti metabolici del digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo quindi compreso che questo innovativo metodo di miglioramento della composizione corporea riesce, sulla carta, a determinare diminuzione dei grassi con concomitanti aumenti della massa magra&lt;/strong&gt;, ma forse non è tutto oro quello che riluce, come si suol dire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In effetti vale la penza di ricordare che negli anni, nell&#039;ambito della cultura fisica, si tende a dare maggiore importanza ai risultati estetici tralasciando, il non meno importante, fattore salutistico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui si apre una diatriba tra diverse correnti di pensiero visto che &lt;strong&gt;ci sono teorie che sostengono che il digiuno intermittente non solo sia efficace in termini di risultati estetici, ma possa contribuire anche a determinare fattori di sostegno salutistico&lt;/strong&gt; come il miglioramento del quadro lipidemico, della sensibilità insulinica ed anche di altri aspetti correlati con il benessere del corpo, si pensi ad una azione depurativa indotta dal digiuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Di contro esistono anche teorie alternative che danno maggiore veridicità a possibili effetti negativi&lt;/strong&gt;, come per esempio un approccio sbagliato nei confronti dell&#039;alimentazione poichè questo tipo di regime alimentare può risultare, soprattutto se protratto per lunghi periodi, diseducativo in termini di rapporto con il cibo, anche dal punto di vista psicologico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Reale fattibilità del digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dando per un momento come scontata l&#039;efficacia di questo nuovo tipo di dieta, &lt;strong&gt;vanno fatte alcune considerazioni in merito alla sua reale fattibilità e messa in opera nella vita di tutti i giorni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto va detto che seguire una alimentazione in cui ogni giorno si deve stare digiuni per 16 ore, non è una cosa facile, anche, a nostro avviso saranno in pochi coloro che riusciranno a seguirla diligentemente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma anche nel caso in cui tu sia fornito di una volontà ferrea che ti permetta di stare a digiuno ogni giorno per tutto quel tempo, è necessario considerare le implicazioni lavorative, poichè, nella stragrande maggioranza dei caso, si deve lavorare per vivere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Si pensi ad un momento in cui non sia possibile, durante l&#039;orario di lavoro, fermarsi per consumare il pasto,&lt;/strong&gt; casistica che succede molto spesso. La differenza con le altre diete è che gli orari in cui si deve mangiare non possono essere procrastinati, altrimenti viene meno il principio della finestra temporale che è alla base di questa dieta.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Esempio &quot;pratico&quot; di digiuno intermittente 16/8&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come dicevamo prima il metodo più utilizzato di digiuno intermittente è il sistema 16/8, costituito da tre pasti da effettuare in otto ore susseguiti da 16 ore di digiuno totale (puoi bere l&#039;acqua).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma &lt;strong&gt;prima di entrare nel merito di detto esempio, va ricordato che in ogni caso anche i pasti che si vanno ad effettuare nelle otto ore consentite, devono essere controllati in termini calorici e di tipo di nutrienti,&lt;/strong&gt; inoltre, per amplificare al massimo gli eventuali risultati di dimagrimento e concomitante aumento della massa, è sempre necessario svolgere l&#039;attività fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Puntualizzato ciò, ecco quindi un esempio concreto, ma non proprio specifico, di &lt;strong&gt;come dimensionare questo tipo di dieta a digiuno intermittente 16/8:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;primo pasto, proteine, carboidrati a medio basso indice glicemico e pochi grassi da consumare appena svegli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;secondo pasto, effettua un tuo solito pasto completo come fosse il pranzo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;allenamento intenso e subito dopo un&#039;altro pasto a base di proteine e carboidrati, questa volta a rapido assorbimento.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo forse sei rimasto deluso dall&#039;esempio su detto in quanto lascia spazio a notevoli interpretazioni nutrizionali, ma trattandosi di un metodo piuttosto nuovo, e complesso, non sono disponibili sufficienti dati per dimensionare correttamente una dieta che possa funzionare per tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dunque, se vuoi provare il digiuno intermittente, dovrai rivolgerti ad un professionista qualificato,&lt;/strong&gt; solo lui potrà creare la dieta ad-hoc per te in funzione della tua specifica situazione metabolica e di peso corporeo, non chè di routine quotidiana, fattori che determinano l&#039;apporto calorico totale che resta, lo ripetiamo ancora, comunque fondamentale, sia per il risultati estetici di dimagrimento e massa che di salute del corpo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Indicazioni sugli alimenti da utilizzare nel digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come per ogni altra dieta anche &lt;strong&gt;nel digiuno intermittente sono valide le medesime regole che vedono come migliori alleati del dimagrimento e della massa, dei cibi sani e consumati in pasti bilanciati.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque ogni pasto dovrà contenere, in quantità che sarà il tuo dietologo a stabilire, tutti i nutrienti, quindi carboidrati, proteine e grassi. Inoltre va ricordata anche l&#039;importanza di frutta e verdura per l&#039;apporto in fibre che sono fondamentali per la digestione ed anche per altri aspetti alcuni dei quali legati con il dimagrimento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali risultati di dimagrimento puoi ottenere con il digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Quando si parla di diete, siano esse dimagranti che per aumentare la massa, la domanda che ci si pone più spesso è relativa agli effettivi risultati raggiungibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quello che riguarda il digiuno intermittente connesso al dimagrimento, ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione per meglio comprendere quali saranno i più probabili risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In enciclopedia si parla di una&lt;strong&gt; diminuzione del 5% di peso corporeo, andrebbe poi visto quanto è grasso e quanto liquido, in un lasso di tempo che va da uno a sei mesi&lt;/strong&gt;, questa è l&#039;attuale situazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come dicevamo sopra, e come accade in tutte le diete, è il tuo metabolismo che farà la differenza, esistono infatti persone che tendono a dimagrire e drenare liquidi molto facilmente, mentre ne esistono altre che fanno molta fatica ad ottenere gli stessi risultati e sempre a parità di dieta seguita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque in definitiva &lt;strong&gt;è impossibile stabilire a priori e con precisione quanto grasso è possibile eliminare e quanta massa è possibile acquisire con il digiuno intermittente.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Meglio digiuno intermittente o dieta chetogenica?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non è possibile rispondere a questa domanda che spesso alcuni si pongono per valutare la &quot;bontà&quot; di una dieta rispetto all&#039;altra. Tale situazione è dovuta al fatto che questi due tipi di regimi alimentari, &lt;strong&gt;sebbene funzionino in modo diverso, sono sinergici.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo significa, per esempio, che&lt;strong&gt; spesso nella dieta chetogenica è previsto anche un programma di digiuno intermittente,&lt;/strong&gt; volto a far produrre al nostro metabolismo i così detti corpi chetonici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cè chi sostiene che tale abbinamento, cioè digiuno intermittente più dieta chetogenica ciclica, abbia sensibili rispercussioni e non solo sul peso corporeo ma anche sulla salute. &lt;strong&gt;Alcuni di questi studi riportano che l&#039;abbinamento dei due metodi porti a:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;riduzione del rischio di cancro dovuto all&#039;utilizzo della chetosi ciclica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;diminuzione delle infiammazioni indotta dalla minore capacità dei grassi di generare composti infiammatori quando sono trasformati in energia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento dell&#039;aspettativa di vita promosso dalla capacità dei chetoni di favorire l&#039;eliminazione di cellule malfunzionanti del sistema immunitario.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Oltre questi effetti si registrano anche gli stessi del solo digiuno intermittente, dunque aumento della massa e migliorata sensibilità insulinica.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Conclusioni sulla dieta del digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Come sempre facciamo&lt;strong&gt; rimandiamo i commenti sui diversi metodi dimagranti e di aumento della massa ad un criterio di buon senso e ragionevolezza&lt;/strong&gt;. Il digiuno intermittente può essere una valida alternativa alle classiche diete controllate, ma trattandosi di un metodo piuttosto complesso da dimensionare per le specifiche esigenze del soggetto, è sconsigliabile iniziare una dieta del genere senza ascoltare il parere di un nutrizionista qualificato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, anche in relazione alle presunte caratteristiche benefiche di questo tipo di dieta, ci riserviamo il beneficio del dubbio poichè non vi sono ancora sufficienti evidenze scientifiche per confermarle definitivamente. &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali integratori puoi utilizzare con la dieta del digiuno intermittente&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La prima cosa che va detta sull&#039;eventuale utilizzo di integratori nell&#039;ambito di questa dieta, è che gli stessi, &lt;strong&gt;trattandosi fondamentalmente di cibo, vanno assunti solo nelle ore in cui è consentito mangiare.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quello che invece riguarda la tipologia di prodotti, ecco cosa puoi abbinare:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/cla/&quot;&gt;&lt;strong&gt;acido linoleico coniugato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, un acido grasso noto per le sue proprietà di miglioramento della composizione corporea;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;stimolatori del gh&lt;/strong&gt; come &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;arginina&lt;/a&gt;, glutammina e gaba, tre amminoacidi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;precursori e modulatori naturali di testosterone&lt;/strong&gt; come il tribulus terrestris e lo zma;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;termogenici e &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/&quot;&gt;carnitina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; come aiuto per il dispendio calorico e l&#039;uso energetico del grasso. &lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/stimolare-gh-metodi-naturali.html</guid><title>Ormone della crescita: come stimolare il Gh con i metodi naturali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/stimolare-gh-metodi-naturali.html</link><pubDate>Thu, 06 Aug 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;8YOSpmZ4mFk&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Il GH, anche noto come ormone della crescita, STH o somatotropina, è &lt;strong&gt;un importantissimo e potente ormone peptidico prodotto dall&#039;ipofisi&lt;/strong&gt;, una piccola ghiandola deputata a molteplici ruoli metabolici pertinenti la crescita corporea e non soltanto. Questa sostanza viene prodotta a livello endogeno dal nostro corpo e per tutta la vita, ma è necessario ricordare che&lt;strong&gt; i massimi livelli di sintesi si raggiungono in età adolescenziale&lt;/strong&gt; quando il corpo completa il suo sviluppo per entrare, fisiologicamente, nell&#039;età adulta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In realtà ciò che ci fa crescere non è il GH ma un altro ormone, detto I-GF1 (somatomedina fattore di crescita insulino simile),&lt;/strong&gt; che viene prodotto dal corpo in risposta alla somatotropina e che è responsabile della crescita in altezza, della muscolatura ed anche della maggiore ossidazione dei grassi. Superata l&#039;età di adolescenza l&#039;ormone viene ancora prodotto ma in misura sensibilmente minore e secondo prestabiliti ritmi che ne vedono il picco fisiologico durante il giorno manifestarsi tra la mezzanotte e le sei del mattino, come meglio vedremo più avanti in questo articolo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Benefici e funzioni specifiche del GH ormone della crescita&lt;/h2&gt;
Ridurre le funzioni di questo composto soltanto ad un discorso legato alla crescita adolescenziale è, come minimo, riduttivo, visto che &lt;strong&gt;sono altresì numerose le connessioni metaboliche anche in età adulta, vediamole:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;sostiene la crescita e la rigenerazione dello scheletro in combinazione con altri ormoni steroidei prodotti dal corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;incrementa la miogenesi, cioè la sintesi di nuove proteine deputate alla crescita della muscolatura scheletrica volontaria;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;agisce sulla lipolisi stimolando la mobilitazione dei grassi ed il loro utilizzo come fonte di energia e a prescindere dal tipo di dieta che si segue;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;regola l&#039;assorbimento di acqua a livello intestinale ed anche la ritenzione di sodio nei reni;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è strettamente connesso con il metabolismo dei tre principali macro nutrienti, cioè carboidrati, proteine e grassi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ma vediamo di capire meglio come sono mediati dal GH i due effetti che probabilmente interessano di più le persone che leggono articoli del genere, &lt;strong&gt;parliamo quindi della crescita muscolare e della diminuzione del grasso.&lt;/strong&gt; Dal punto di vista della sintesi di nuove proteine&lt;strong&gt; il GH agisce migliorando la capacità dei trasportatori di amminoacidi di effettuare il loro lavoro con conseguente maggiore ingresso di essi all&#039;interno delle cellule.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto invece riguarda l&#039;utilizzo energetico dei grassi, esso è indotto dalla &lt;strong&gt;capacità del GH di risparmiare le proteine che, terminate le scorte del glicogeno, possono essere degradate per ottenere energia. Quindi poichè il corpo umano è una macchina perfetta che si autoregola, qualora vi sia una richiesta di energia, il corpo andrà ad ossidare il grasso.&lt;/strong&gt; Da quanto detto si comprende che &lt;strong&gt;una carenza di questo ormone può provocare seri problemi di crescita ed anche di funzionamento del corpo, allo stesso modo comunque anche una eccessiva presenza può essere dannosa.&lt;/strong&gt; Nel primo caso, carenza, si potranno sperimentare una ridotta crescita e anche il nanismo, mentre nel secondo si possono sviluppare patologie come l&#039;acromegalia ed il gigantismo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Differenza tra GH endogeno ed esogeno&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Visto che stiamo parlando di una sostanza molto conosciuta ed apprezzata nel campo del body building e del fitness, dobbiamo fare una &lt;strong&gt;netta distinzione tra l&#039;ormone prodotto fisiologicamente dal corpo e quello di sintesi chimica con la tecnica del DNA ricombinante.&lt;/strong&gt; Con questo articolo si vuole fare chiarezza su cosa è la somatotropina, a cosa serve e come sia possibile ottimizzarne la presenza nel corpo per ottenere il massimo del beneficio senza incorrere in seri effetti collaterali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi avrai già compreso che non parliamo di sostanze da assumere dall&#039;esterno del corpo che sono veri e propri farmaci che vengono prescritti a chi ne ha la necessità clinica e che, in ambito sportivo, sono considerati doping, per non parlare dei devastanti effetti collaterali che possono avere sulla salute di un individuo sano. Chiarito questo importante punto andiamo a vedere &lt;strong&gt;quali strategie sono attuabili per aumentare al massimo la produzione di GH naturale.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Come stimolare il GH in modo naturale: allenamento e alimentazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Negli anni si sono susseguiti moltissimi studi per meglio comprendere quali sono i fattori di maggiore stimolo al rilascio della somatotropina da parte della ghiandola ipofisi. Tra questi certamente&lt;strong&gt; svolgono un ruolo fondamentale anche l&#039;allenamento e l&#039;alimentazione&lt;/strong&gt;, andiamo quindi a vederli nel dettaglio. Per quanto concerne l&#039;esercizio fisico va subito fatta una osservazione molto importante, infatti&lt;strong&gt; il livello di stimolo al rilascio del GH per mezzo delle attività fisiche sarà tanto più elevato quanto meno allenato è il soggetto in questione.&lt;/strong&gt; Ciò è dovuto alla stretta connessione che esiste tra acido lattico e ormone della crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In soggetti poco allenati, a parità di intensità di lavoro applicata, vi sarà una maggiore produzione di lattato con conseguente diminuzione del PH nel sangue. Proprio&lt;strong&gt; la riduzione del PH è promotrice del rilascio endogeno della somatotropina&lt;/strong&gt;, ecco perchè più ci si allena e più diviene difficile stimolare questo ormone nel corpo, poichè atleti ben allenati fanno fatica a produrre l&#039;acido lattico Vanno quindi considerate, &lt;strong&gt;al fine di ottenere il massimo del rilascio di GH, specifiche tecniche di allenamento&lt;/strong&gt; che possiamo riassumere dicendo di preferire:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;allenamenti brevi e pesanti con poco recupero per non dare il tempo all&#039;acido lattico prodotto di essere in parte riassorbito;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;allenamenti con numero di ripetizione molto elevato e carichi leggeri con pause brevissime fino a totale cedimento muscolare.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Dal punto di vista generale, e senza entrare negli specifici metabolismi energetici per non affrontare un discorso troppo complesso per questa sede, diremo che &lt;strong&gt;gli allenamenti che ci fanno produrre Gh sono quelli intensi con carichi massimi e che non durano più di tre minuti.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Esercizi di base come la panca piana, lo squat e gli stacchi da terra sono ottimi per indurre il rilascio dell&#039;acido lattico e quindi del GH, inoltre, trattandosi di esercizi ad elevato impatto metabolico, innescano anche la sintesi del testosterone&lt;/strong&gt;, altro potente ormone anabolico che in sinergia con la somatotropina agisce ancora meglio sia sulla massa che sulla forza e il dimagrimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quello che invece riguarda il tipo di alimentazione da seguire è di certo &lt;strong&gt;auspicabile prediligere i pasti proteici, infatti le proteine generano picchi di GH più elevati rispetto ai carboidrati, esistono poi anche altri alimenti specifici che sono capaci di indurre un maggiore rilascio di questo ormone&lt;/strong&gt;, vediamoli:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fave&lt;/strong&gt;, si tratta di un legume ricco di minerali e altri composti nutrienti tra cui la levodopa un amminoacido precursore di testosterone, dopamina e, appunto, GH;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;bacche di goji,&lt;/strong&gt; particolarmente ricche di arginina e glutammina due amminoacidi che sono substrati, diretti e indiretti, di partenza per la sintesi della somatotropina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;uova&lt;/strong&gt;, trattandosi in ultima analisi di una cellula non sviluppata, l&#039;uovo contiene tutto il necessario per la crescita, dunque non solo proteine e altri nutrienti ma anche alcune componenti ormonali come appunto piccole quantità di GH, non a caso l&#039;uovo è uno degli alimenti più utilizzati dai body builder;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;citrullina&lt;/strong&gt;, frutto ad alto tenore in citrullina, un amminoacido che agisce sui livelli di arginina aumentandoli e poichè l&#039;arginina è precursore diretto di Gh si deduce il nesso tra il cocomero e l&#039;ormone in questione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;parmigiano ed altri formaggi realizzati senza cottura del latte&lt;/strong&gt;, sono ricchi di peptidi biologicamente attivi che possono agire sul rilascio degli ormoni tra cui, appunto, anche il GH.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Integratori per stimolare il GH naturale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Oltre all&#039;allenamento e alla normale alimentazione puoi utilizzare,&lt;strong&gt; per amplificare la sintesi endogena del GH, anche specifici integratori alimentari.&lt;/strong&gt; Si tratta praticamente di cibo ma essendo prodotti ad alta concentrazione di singoli nutrienti, il loro effetto sugli assi ormonali, ed anche su altri meccanismi, può essere molto più forte dei normali alimenti, soprattutto se utilizzati in dosaggi considerati di ambito farmacologico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esistono due tipi di stimolatori naturali del GH, trattasi di precursori diretti e indiretti, cioè composti che sono utilizzati per sintetizzare l&#039;ormone in questione oppure nutrienti che agiscono sulla presenza di altri composti che stimolano il GH. &lt;strong&gt;Ecco una lista dei principali integratori che puoi utilizzare per ottenere una maggiore spinta endocrina da somatotropina:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;arginina&lt;/a&gt;, probabilmente il più conosciuto e utilizzato, appartiene alla categoria dei precursori diretti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;citrullina, altro amminoacido che riesce ad elevare i livelli di arginina nel corpo più della stessa arginina per merito della sua capacità di non subire l&#039;azione degradativa dello stomaco, passando indenne fino al successivo step digestivo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;gaba, ancora un amminoacido che agisce da neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso ed anche da stimolatore del GH;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt;, precursore di arginina e glutammato che a loro volta attivano il rilascio della somatotropina, dunque un altro precursore indiretto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Questi quattro sono i più noti ed utilizzati integratori per la stimolazione del GH, ma dobbiamo anche citare l&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/okg-ornitina/&quot;&gt;ornitina&lt;/a&gt;, la glicina e la lisina, altri tre amminoacidi molto efficaci nel determinare il rilascio dell&#039;ormone in oggetto. &lt;strong&gt;Esistono poi altri prodotti sinergici che puoi utilizzare per amplificare al massimo il rilascio di somatotropina, parliamo per esempio dei precursori di testosterone&lt;/strong&gt; come &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/stimolanti-naturali/tribulus-terrestris/&quot;&gt;tribulus&lt;/a&gt;, maca e fieno greco. Il testosterone, come pure altri ormoni presenti nel corpo, sono connessi con la funzione del GH, dunque vale la pena utilizzare anche prodotti che migliorino la loro presenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordiamo infine che per quanto riguarda gli integratori,&lt;strong&gt; tutti gli stimolatori ormonali devono essere assunti alla sera prima di dormire&lt;/strong&gt;, poichè la somatotropina viene maggiormente prodotta proprio di notte durante le prime ore di sonno profondo ed è quindi in questo momento che si dovrà fornire il supporto nutritivo specifico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali effetti determina il GH somatotropina&lt;/h2&gt;
Ma come mai tutti gli atleti cercano di aumentare la fisiologica presenza di GH ormone della crescita? Esistono moltissime ragioni valide che possono rispondere a questa domanda. Come principale ratio&lt;strong&gt; dobbiamo certamente osservare il sensibile incentivo alla sintesi proteica e, soprattutto, alla lipolisi,&lt;/strong&gt; due meccanismi che faciliteranno molto la crescita dei muscoli con concomitante riduzione del grasso. Ci sono anche altri fattori interessanti che portano gli atleti a voler aumentare il GH, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;miglioramento della resistenza di tendini, cartilagini e legamenti per poter aumentare i carichi di allenamento senza sperimentare facili infortuni;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;diminuzione dell&#039;uso dei carboidrati come fonte di energia e incentivo all&#039;ossidazione dei grassi nelle centrali mitocondriali.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Differenza tra farmaci e integratori al GH naturale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Visto che abbiamo ampiamente parlato di questo ormone della crescita GH, &lt;strong&gt;è necessario fare una seria e netta distinzione tra i farmaci e gli &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/gh-max-180cps.html&quot;&gt;integratori specifici per il Gh&lt;/a&gt;, dicendo che i primi contengono una versione artificiale dell&#039;ormone, mentre i secondi sono realizzati con nutrienti&lt;/strong&gt; che il nostro corpo può utilizzare come substrati di partenza per la sintesi naturale di questo importante ormone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Detta distinzione va doverosamente fatta in quanto&lt;strong&gt; sul mercato del web può essere facile confondersi soprattutto per chi non è addetto ai lavori, inoltre molte pubblicità sono ingannevoli e possono trarre in errore l&#039;acquirente poco esperto.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Se stai pensando di assumere dei farmaci per ottenere risultati eclatanti in termini di massa e dimagrimento, prendi in considerazione gli effetti collaterali&lt;/strong&gt; sia di carattere legale che relativi alla salute. Su quest&#039;ultimo aspetto ti ricordiamo che dosi sovra fisiologiche di ormone della crescita possono determinare i seguenti effetti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;neuropatia periferica&lt;/strong&gt;, si tratta di una condizione che si manifesta con il deterioramento dei nervi periferici, può avere diversi sintomi in funzione del tipo di nervo che viene aggredito;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acromegalia&lt;/strong&gt;, trattasi dell&#039;ingrossamento delle ossa e di alcune parti molli del corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;edema&lt;/strong&gt;, eccessivo accumulo di liquidi nelle parti interstiziali del corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ginecomastia&lt;/strong&gt;, aumento della grandezza delle ghiandole mammarie nel maschio adulto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;pancreatite acuta&lt;/strong&gt;, sindrome infiammatoria del pancreas, organo deputato al rilascio dell&#039;insulina;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;malattie cardio circolatorie&lt;/strong&gt; come le cardiomiopatie e l&#039;insufficienza cardiaca;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;ipertensione endocranica&lt;/strong&gt;, è l&#039;aumento della pressione all&#039;interno del cranio, di solito causata dal mancato riassorbimento o reflusso del liquido cerebrospinale.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Come vedi gli effetti collaterali di un uso sbagliato ed illegale di farmaci contenenti somatotropina, provocano effetti collaterali gravissimi&lt;/strong&gt; che possono condurre a decorsi molto severi fino alla morte. Concludiamo col dire che,&lt;strong&gt; qualora si abbiano patologie o si sospetti di avere un deficit patologico di GH, va sempre ascoltato il parere del medico prima di utilizzare qualsiasi tipo di prodotto inclusi gli integratori,&lt;/strong&gt; inoltre, se stai seguendo terapie farmacologiche, vale lo stesso principio di cautela preventiva.</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/preparare-pancake-proteici-semplici.html</guid><title>Come Preparare un Pancake Proteico? Ecco a te una Semplice e Gustosa Ricetta</title><link>https://www.nutritioncenter.it/preparare-pancake-proteici-semplici.html</link><pubDate>Thu, 16 Jul 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;qgHbGXR707Q&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Stai Cercando una ricetta semplice per realizzare Pancake Proteici e Gustosi? Segui Carola in questa rapida e deliziosa preparazione. Online sono presenti numerose ricette ma molto spesso richiedono tempo e l&#039;utilizzo di tantissimi prodotti differenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Pancake proteico è un alimento ideale per la colazione o anche come spuntino, qualora vogliate aumentare la concentrazione proteica consigliamo di aggiungere ai 100 grdi farina di avena 30 gr di proteine del siero del latte o dell&#039;uovo. Questo alimento risulta equilibrato nei valori nutrizionali e altamente ricco in fibre, utilizzabile anche in periodi di ridotto apporto calorico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Questo è quello che ti servirà per la ricetta:&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;- Farina di Avena Universal McGregor Good Morning Oatmeal - gusto a scelta ( &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/oatmeal-3k.html&lt;/a&gt; ) - nel video gusto Donut&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Sciroppo Zero Calorie - gusto a scelta - ( &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/syrup-425-ml.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/syrup-425-ml.html&lt;/a&gt; ) - nel video Maple ovvero sciroppo d&#039;acero&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Burro di Arachidi a voi la scelta del marchio ( &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/alimenti/burro-darachidi/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/alimenti/burro-darachidi/&lt;/a&gt; )&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Vortex - Shaker Elettrico - ovviamente Opzionale - ( &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/mixer-portable.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;https://www.nutritioncenter.it/mixer-portable.html&lt;/a&gt; )&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Frutta Fresca a piacimento - nel video Fragole&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- Acqua o Latte&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;PREPARAZIONE:&lt;/h2&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Miscelare 100 gr di Farina di Avena Good Morning Oatmeal con Acqua o Latte fino ad ottenere un composto cremoso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;In una padella antiaderente preriscaldata e oliata versare una piccola quantità di composto, alla comparsa delle bolle girare il pancake e completare la cottura.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ora il momento di Condirli. Guarnire con frutta fresca o secca, sciroppo d&#039;acero e burro di arachidi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Buon appetito.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo a disposizione diverse farine di avena prodotte da differenti brand, consigliamo per la resa finale il marchio Universal McGregor o Quamtrax.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Continua a seguire il nostro canale Youtube e restare sempre aggiornato:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/channel/UCSfDSn6A7Wl_LncJzvEKBuA?sub_confirmation=1&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;&lt;img style=&quot;display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;&quot; src=&quot;https://www.nutritioncenter.it/images/companies/1/4%2B%20nut/untitled%20folder/subscrive.jpg?1594897258647&quot; alt=&quot;Iscriviti al nostro Canale Youtube&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;113&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/come-aumentare-pump-bodybuilding.html</guid><title>Come aumentare l&#039;effetto pump muscolare nel bodybuilding</title><link>https://www.nutritioncenter.it/come-aumentare-pump-bodybuilding.html</link><pubDate>Thu, 09 Jul 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;I termini pompaggio muscolare o pump muscolare fanno riferimento ad un gergo utilizzato nell&#039;ambito del body building per indicare il risultato dovuto ad una serie di attività motorie ma anche di ambito alimentare, che vogliono promuovere la prestanza fisica, ed i risultati, attraverso l&#039;aumento dell&#039;afflusso di nutrienti energetici e plastici ai tessuti anche mediato dalla vaso dilatazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Concretamente&lt;strong&gt; il pump muscolare è quella sensazione di turgore che si avverte durante una esercitazione fisica e che è determinata da una maggiore presenza di sangue all&#039;interno dei tessuti muscolari,&lt;/strong&gt; sia indotta dal rilascio endogeno dell&#039;ossido nitrico che dalla semplice attività motoria, come meglio vedremo più avanti, ma meglio ancora da entrambe le cose insieme. &lt;strong&gt;L&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/ossido-nitrico/&quot;&gt;ossido nitrico&lt;/a&gt;, in realtà monossido di azoto è questo il vero nome, è un gas che il nostro corpo produce autonomamente quando si manifestano determinate condizioni di pressione arteriosa troppo alta&lt;/strong&gt;, visto che detiene proprietà vaso dilatanti, ma ne può essere anche stimolata la sintesi con l&#039;assunzione di nutrienti specifici, detti precursori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attenzione perchè &lt;strong&gt;quando parliamo di precursori ci stiamo riferendo a composti naturali come sono gli amminoacidi o gli estratti vegetali&lt;/strong&gt;, dunque non si tratta di farmaci, distinzione questa che va fatta a priori visto che nel mercato degli integratori esistono tanti prodotti che sono spacciati come tali ma anche in realtà non lo sono e fanno parte dei dopanti, ovviamente illegali e dannosi per la salute.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Pompaggio muscolare: quali effetti concreti sono possibili&lt;/h2&gt;
Fin dai tempi del famosissimo Arnold, si è discusso sulla reale importanza e capacità del pompaggio di determinare risultati concreti in palestra, soprattutto in termini di forza e aumento della massa muscolare ipertrofica ed iperplasica. &lt;strong&gt;Per alcuni il pump è solo un effetto transitorio che non conduce a nessun risultato concreto&lt;/strong&gt; se non ad un mero sostegno psichico dovuto alla maggiore taglia che si raggiunge con il pump e che va ad aumentare la fiducia in se stessi e la soddisfazione durante l&#039;allenamento. Oggi a distanza di decenni la scienza che si occupa di queste cose ha chiarito che &lt;strong&gt;l&#039;effetto pump rappresenta un validissimo aiuto per la crescita e per il mantenimento della muscolatura, non chè per la forza fisica.&lt;/strong&gt; Il nesso che esiste tra pompaggio e miglioramento della prestanza e dei conseguenti risultati, è presto detto in poche, semplici e chiare parole. &lt;strong&gt;Qualora vengano attuate strategia per determinare il massimo dell&#039;ingresso e della permanenza di sangue all&#039;interno del tessuto muscolare, si avranno i seguenti effetti:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;aumento del gonfiore dei muscoli e di quella piacevole sensazione di turgore che tanto piace ai body builder, sia per una questione di sensazioni che per un discorso di grandezza dei gruppi muscolari che si stanno allenando;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;incremento dei valori nutrizionali all&#039;interno della muscolatura con conseguente incentivo sia alla sintesi di energia che a quella di proteine.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Più elevati livelli di energia e di substrati plastici nei muscoli daranno luogo ad una migliore performance sia in termini di intensità dell&#039;allenamento che per quanto riguarda le possibilità di crescita e mantenimento, quest&#039;ultimo aspetto sarà anche più o meno promosso in funzione della dieta che segui.
&lt;h2&gt;Strategie per attivare e mantenere il pump muscolare&lt;/h2&gt;
Come su accennato&lt;strong&gt; esistono due modi per incentivare al massimo il pompaggio dei muscoli, parliamo quindi del tipo di allenamento che svolgi e degli integratori che assumi.&lt;/strong&gt; In termini di esercitazione fisica&lt;strong&gt; la migliore soluzione per determinare il massimo del pompaggio è quella di iniziare con attività di pesistica molto pesanti ad elevato carico e basso numero di ripetizioni, per poi andare a diminuire i carichi aumentando progressivamente il numero di ripetizioni&lt;/strong&gt;, con una modalità che potremmo chiamare &quot;piramidale invertito&quot;. In questo modo oltre a provocare un elevato ingresso di sangue nella muscolatura, si otterrà anche un effetto di mantenimento della sua presenza all&#039;interno dei tessuti, in modo tale da sfruttare al massimo i maggiorati livelli nutrizionali di glucosio e amminoacidi. In merito a questo tipo di strategia va però detto che &lt;strong&gt;ognuno di noi risponde diversamente agli stimoli indotti dalle attività fisiche, quindi l&#039;esperienza ci ha insegnato che la migliore soluzione, anche in questo caso, sarà quella che tu stesso potrai &quot;cucirti&quot; addosso testando diverse soluzioni&lt;/strong&gt;, solo così potrai raggiungere il massimo del potenziale risultato. Per quanto invece riguarda&lt;strong&gt; i supporti integrativi che aiutano il pump muscolare, si tratta soprattutto di precursori dell&#039;ossido nitrico&lt;/strong&gt;, ma dobbiamo ricordare che anche i volumizzatori per idratazione possono svolgere un ruolo interessante, per lo meno in termini di grandezza dei muscoli.
&lt;h2&gt;Quali sono i migliori integratori per il pompaggio&lt;/h2&gt;
Come dicevamo sopra &lt;strong&gt;esistono molti composti che sono precursori, sia diretti che indiretti, dell&#039;ossido nitrico&lt;/strong&gt;, questo gas che grazie alle sue proprietà vaso dilatanti permette un maggiore ingresso di sangue nei tessuti muscolari determinando un pump ancora più elevato e persistente. Anche se esistono molti nutrienti che stimolano il rilascio dell&#039;ossido nitrico, sono sempre i &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;supplementi a base di&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt; arginina&lt;/a&gt; ad essere considerati i migliori, questo perchè gli enzimi deputati alla sintesi del composto pompante lo utilizzano come substrato di base&lt;/strong&gt;, questi enzimi si chiamano NOS ossido nitrico sintetasi. &lt;strong&gt;Ci sono poi ulteriori nutrienti degni di nota&lt;/strong&gt; per quanto concerne il rilascio di ossido nitrico, vediamoli insieme:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;citrullina e agmatina&lt;/strong&gt;, due amminoacidi che intervengono sui livelli di arginina nel sangue e non direttamente sui processi che inducono il rialscio del nitric oxide, questi composti sono quindi detti precursori indiretti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/beta-alanina/&quot;&gt;beta alanina&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/taurina/&quot;&gt;taurina&lt;/a&gt;, norvalina e betaina (trimetilglicina)&lt;/strong&gt;, si tratta di tre amminoacidi ed un estratto vegetale che agiscono anch&#039;essi sulla sintesi di questo gas vaso dilatante, secondo meccanismi che ancora oggi sono oggetto di studio.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va poi preso in considerazione un micronutriente che è molto interessante relativamente alla durata ematica dell&#039;ossido nitrico e quindi del maggiore pompaggio, parliamo della vitamina C. &lt;strong&gt;Poichè l&#039;emivita del nitric oxide è molto molto breve, si parla di circa 5 secondi, l&#039;assunzione della vitamina C è auspicabile in quanto sembrerebbe prolungarla mediando un maggiore lavoro dell&#039;ossido nitrico sintetasi&lt;/strong&gt; che, come su detto, è l&#039;enzima deputato alla sintesi del gas in questione. Va poi considerato anche un altro effetto positivo della vitamina C, &lt;strong&gt;parliamo della sua attività antiossidante, perchè è vero che l&#039;ossido nitrico aiuta il discorso del pompaggio, della prestazione e della crescita, ma è anche vero che agisce con un&#039;azione ossidativa simile a quella dei radicali liberi&lt;/strong&gt;, dunque è ragionevole pensare di abbinare ai suoi precursori anche composti, come appunto la vitamina C, che possano contrastare questo effetto negativo per il corpo.
&lt;h2&gt;Integratori volumizzanti e pompaggio muscolare&lt;/h2&gt;
Oltre ai precursori di ossido nitrico &lt;strong&gt;esiste anche un&#039;altra categoria di prodotti che può essere utilizzata per potenziare al massimo la grandezza dei gruppi muscolari durante l&#039;allenamento,&lt;/strong&gt; parliamo di tutti quei nutrienti che agiscono catalizzando l&#039;ingresso dell&#039;acqua nelle cellule muscolari in modo tale da aumentarne la grandezza. Anche se sono si tratta di un vero pompaggio riferito alla maggiore presenza del sangue nei muscoli, &lt;strong&gt;l&#039;effetto è praticamente il medesimo in termini di aspetto fisico, ma va poi considerata anche l&#039;azione ergogenica che la maggiore quantità di acqua esercita negli scambi nutrizionali all&#039;interno della muscolatura.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Tra questi composti i migliori sono senza dubbio la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/creatina/&quot;&gt;creatina&lt;/a&gt;, la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt; ed il glicerolo&lt;/strong&gt;, nutrienti che per sviluppare al massimo l&#039;azione di volumizzazione dovranno essere assunti con abbondante acqua e non necessariamente prima del workout, nel senso che sarà sufficiente assumerli durante il giorno anche perchè necessitano, per funzionare bene, di diversi giorni di stoccaggio.
&lt;h2&gt;Come utilizzare gli integratori per il pompaggio&lt;/h2&gt;
A prescindere dal nutriente che deciderai di utilizzare &lt;strong&gt;i precursori dell&#039;ossido nitrico vanno assunti prima dell&#039;allenamento, nei giorni in cui ti alleni, e quando vuoi nell&#039;arco della giornata quando riposi.&lt;/strong&gt; Ricordiamo che è una buona norma, vista la breve durata ematica dell&#039;ossido nitrico, utilizzare, anche intra allenamento, dei precursori in polvere disciolti in acqua in modo tale che potrai continuare ad assumerli durante tutto l&#039;allenamento determinando il massimo del pump e quindi del risultato. &lt;strong&gt;Molti sostengono che detti integratori vadano utilizzati solo pre allenamento e solo nei giorni in cui ci si reca in palestra, ma questa teoria è errata&lt;/strong&gt; in quanto, per esempio l&#039;arginina, per agire al massimo delle sue potenzialità deve essere immagazzinata nel corpo, anche per determinare meglio altri effetti a lei riconducibili come la sintesi del GH e l&#039;azione immunostimolante.
&lt;h2&gt;Effetti secondari dei precursori di ossido nitrico&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;Grazie all&#039;azione vaso dilatante, composti come l&#039;arginina e la citrullina, sono molto indicati anche per migliorare la libido maschile.&lt;/strong&gt; In questo frangente la maggiore vaso dilatazione determinerà un migliore riempimento dei corpi cavernosi del pene che a sua volta darà luogo ad una erezione più vigorosa. Resta inteso che&lt;strong&gt; in questo caso per utilizzare gli integratori precursori di nitrici oxide sarà obbligatorio il parere del tuo medico&lt;/strong&gt; specialista. &lt;strong&gt;Riassumiamo in breve sul pompaggio sul pompaggio muscolare:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;migliora la prestanza fisica grazie a migliorati livelli nutrizionali nei muscoli;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;agisce anche a livello psicologico in termini di soddisfazione e auto stima nell&#039;atleta;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;puoi indurlo con determinati tipi di allenamenti o assumendo integratori;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;i precursori di ossido nitrico lo facilitano;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è utile anche come supporto sexual stamina.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/alimenti-brucia-grassi.html</guid><title>Alimenti Brucia Grassi</title><link>https://www.nutritioncenter.it/alimenti-brucia-grassi.html</link><pubDate>Thu, 02 Jul 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;lc_jif5Qo-Y&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Tra gli alimenti di cui ci nutriamo ogni giorno ne esistono alcuni che hanno maggiori capacità di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/brucia-grassi/&quot;&gt;bruciare i grassi&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; mediando una serie di effetti che possono riferirsi all&#039;apporto calorico, al potere saziante, alla capacità di non generare picchi insulinici ma anche a quella di sostenere la termogenesi indotta, o altri tipi di meccanismi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima però di entrare nel dettaglio dell&#039;argomento dobbiamo segnalare che &lt;strong&gt;non esistono veri e propri cibi brucia grassi, nel senso che non abbiamo a disposizione alimenti che, a prescindere dal bilancio calorico e da altri fattori noti che regolano il dimagrimento, ci fanno diminuire la percentuale di grasso corporeo.&lt;/strong&gt; Ciò nonostante esistono alcuni alimenti che, più di altri, sono capaci di dare sostegno ad una serie di effetti che si possono ragionevolmente ricondurre a migliorate possibilità di diminuire il tessuto adiposo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali proprietà deve avere un alimento dimagrante&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;Un cibo per essere considerato di sostegno al dimagrimento deve certamente possedere una serie di proprietà&lt;/strong&gt; che, come ora vedremo, vanno a dare man forte a quei meccanismi che si possono ricollegare alla diminuzione del grasso corporeo, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;capacità di determinare la TID, cioè la termogenesi indotta o postprandiale&lt;/strong&gt;, si tratta di un meccanismo che fa produrre al corpo del calore anche a riposo, fattore questo che si traduce in un maggiore dispendio di energia per facilitare il raggiungimento del bilancio calorico negativo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;potere saziante&lt;/strong&gt;, alcuni tipi di nutrienti riescono a sopprimere l&#039;appetito, parliamo di composti che agiscono sulla pienezza gastrica o sui segnali neurotrasmissivi connessi con la manifestazione o scomparsa della fame;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;controllo della glicemia&lt;/strong&gt;, esistono composti che riescono a mantenere in equilibrio gli zuccheri nel sangue evitando il rilascio dell&#039;insulina e del cortisolo, due ormoni che danno sostegno allo stoccaggio dei grassi e, il secondo, anche alla demolizione della massa muscolare magra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;le calorie sono importanti,&lt;/strong&gt; quindi alimenti con basso impatto calorico, magari ricchi di fibra, sono certamente da considerarsi come validi qualora si stiano cercando cibi che fanno bruciare grassi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumento della velocità di transito intestinale&lt;/strong&gt; degli zuccheri e dei grassi, ci sono nutrienti che si aggregano ai lipidi e ai glucidi a livello intestinale determinandone un minore assorbimento e quindi, di fatto, diminuendo le possibilità di ingrassare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;proliferazione della flora batterica&lt;/strong&gt; intestinale sana che è connessa con la digestione evitando sindromi di malo assorbimento che sono correlate anche con maggiori possibilità di accumulare grassi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Se poi vogliamo parlare anche di altri alimenti che possono sostenere il dimagrimento, allora vanno citati, &lt;strong&gt;sebbene non siano proprio dimagranti, anche i composti che diminuiscono la ritenzione idrica, detti &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/drenanti/&quot;&gt;drenanti&lt;/a&gt; o diuretici naturali.&lt;/strong&gt; Anche se dimagrire e perdere peso sono due concetti differenti, nell&#039;immaginario collettivo le due cose collimano, ed è per questo che parleremo anche dei drenanti. &lt;strong&gt;Si tratta di nutrienti, di solito vegetali ma non solo, che hanno la capacità di diminuire i liquidi sottocutanei in eccesso&lt;/strong&gt; fornendo al corpo un aspetto maggiormente definito, oltre al fatto che, insieme alla ritenzione idrica, sono di solito espulse anche delle tossine, dunque esiste anche un&#039;azione benefica dal punto di vista della salute del corpo.
&lt;h2&gt;Quali sono gli alimenti maggiormente dimagranti&lt;/h2&gt;
Per andare su discorsi più concreti, facciamo una lista esaustiva di quelli che, comunemente, sono considerati come i cibi più efficaci nel determinare il dimagrimento o la perdita di peso, anche in funzione dei diversi effetti di cui sopra, e dunque:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;termogenici, &lt;strong&gt;sono in generale migliori le fonti proteiche in quanto le proteine sono capaci di modulare più efficacemente la produzione di calore&lt;/strong&gt; rispetto ai carboidrati e ai grassi, a parità di calorie introdotte, &lt;strong&gt;anche se esistono estratti vegetali che hanno un elevato potere &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/termogenici/&quot;&gt;termogenico&lt;/a&gt;;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;controllo dell&#039;appetito, qui la fanno da padrone le &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/fibra-alimentare/&quot;&gt;fibre alimentari&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; che, grazie alla loro capacità di assorbire liquidi, si gonfiano a dismisura aiutando a riempire lo stomaco per determinare anzitempo il senso di sazietà e senza apportare nessuna caloria;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;carboidrati a basso indice glicemico come per esempio l&#039;avena,&lt;/strong&gt; si tratta di glucidi che sono assorbiti lentamente e quindi non generano repentini aumenti di glicemia a cui si accompagnano, sempre, le produzioni di insulina, ormone ipoglicemizzante ed anabolico che, tra le altre cose, aiuta lo stoccaggio dei grassi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Sono queste le principali categorie di alimenti che aiutano la perdita dei grassi, ma &lt;strong&gt;esistono anche nutrienti specifici che, di solito venduti sotto forma di integratori, sono di sostegno alla perdita del grasso, parliamo di:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;capsaicina e piperina&lt;/strong&gt;, due estratti dal peperoncino e dal pepe nero che aumentano la produzione di calore corporeo sostenendo la perdita di calorie;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;glucomannano&lt;/strong&gt;, una fibra estratta da un tubero, la migliore per controllare l&#039;appetito, assorbe acqua fino ad aumentare le sue dimensioni di 100 volte;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/acido-alfa-lipoico/&quot;&gt;&lt;strong&gt;acido alfa lipoico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, composto utile per controllare la glicemia nel sangue evitando il rilascio dell&#039;insulina, come su detto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sinefrina&lt;/strong&gt;, si tratta pur sempre di un estratto, nello specifico dai semi non maturi dell&#039;arancia amara, determina una diminuzione dell&#039;appetito a livello nervoso.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Consumo degli alimenti dimagranti, quali controindicazioni?&lt;/h2&gt;
Come in qualsiasi altro campo &lt;strong&gt;l&#039;eccesso non è indicato, infatti non puoi alimentarti soltanto con alcuni tipi di alimenti e non devi utilizzarne quantità troppo elevate&lt;/strong&gt; in quanto potresti sperimentare degli effetti collaterali. In funzione di quanto già su detto&lt;strong&gt; ecco quali effetti collaterali potresti sperimentare laddove tu ecceda con questo tipo di alimenti o nutrienti:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;peperoncino, pepe e altri alimenti che li contengono&lt;/strong&gt;, sono controindicati in presenza di patologie gastrointestinali come ulcere e morbo di chron, inoltre anche con le emorroidi sono da evitare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;proteine&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; i cibi eccessivamente proteici non devono essere consumati in grosse quantità qualora si abbiano insufficienze renali o calcoli poichè questo tipo di macronutrienti sono espulsi prevalentemente per via renale e possono contenere, soprattutto se lavorati, composti noti come ossalati che formano le aggregazioni calcolose;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fibra alimentare&lt;/strong&gt;, sebbene si tratti di un non nutriente benefico, anche qui, se assunto in eccessiva quantità, possono manifestarsi problemi di carattere intestinale, vedi flatulenze, crampi, diarrea e gonfiori addominali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;cibi che controllano la glicemia&lt;/strong&gt; intervenendo nel metabolismo degli zuccheri, possono creare problemi a coloro che soffrono di disturbi come il diabete o l&#039;insulino resistenza.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Conclusione sugli alimenti dimagranti&lt;/h2&gt;
In definitiva &lt;strong&gt;possiamo certamente affermare che determinati alimenti, se presenti in quantità adeguate e non eccessive nella dieta, possono sicuramente coadiuvare i meccanismi fisiologici di controllo del peso corporeo.&lt;/strong&gt; Ricordiamo quindi &lt;strong&gt;quali devono essere le regole di ragionevolezza per sfruttare al meglio le proprietà di questi cibi&lt;/strong&gt; e senza incorrere in effetti avversi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;assumili sempre nell&#039;ambito di una dieta ben dimensionata e varia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;non eccedere nel loro uso, anche un nutriente considerato benefico può divenire dannoso se assunto in eccessiva dose e per periodi prolungati;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ascolta sempre il parere del medico prima di cambiare la tua dieta, in particolare se sei affetto da qualche patologia o segui terapie farmacologiche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;segui sempre uno stile di vita sano e possibilmente svolgi attività fisica per amplificare ancor di più le proprie degli alimenti dimagranti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/dimagranti-naturali.html</guid><title>Dimagranti Naturali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/dimagranti-naturali.html</link><pubDate>Fri, 26 Jun 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;I prodotti dimagranti naturali&lt;strong&gt; sono composti che vengono di norma utilizzati nella produzione di integratori alimentari per diminuire il grasso, la ritenzione idrica o entrambe le cose insieme.&lt;/strong&gt; Possono appartenere a diverse categorie di nutrienti, &lt;strong&gt;dagli estratti vegetali, passando per acidi grassi e fino ad arrivare a semplici amminoacidi&lt;/strong&gt;, come meglio vedremo più avanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo tipo di prodotto per essere efficace al massimo delle sue potenzialità &lt;strong&gt;deve essere abbinato ad una dieta ben dimensionata, certamente ipocalorica, ed anche a regolari sessioni di esercizio aerobico&lt;/strong&gt;, in modo tale da indurre la diminuzione di peso e grasso in modo più veloce.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Relativamente a detti supplementi va osservato che&lt;strong&gt; dimagrire e perdere peso non è affatto la stessa cosa&lt;/strong&gt;, infatti nel primo caso si parla in modo specifico di una riduzione del grasso, mentre nel secondo sarà solo il peso corporeo a diminuire e non è detto che il grasso segua la stessa sorte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Può sembrare strano diminuire di peso senza dimagrire&lt;/strong&gt;, ma si prenda ad esempio un atleta ben allenato che smette improvvisamente di svolgere attività fisica diminuendo la massa muscolare e sicuramente aumentando quella adiposa con anche, molto spesso, una diminuzione di peso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa distinzione va fatta &lt;strong&gt;per meglio comprendere la funzionalità dei diversi tipi di prodotti che esistono, taluni indicati proprio per diminuire il peso, a prescindere dalla composizione corporea che si andrà ad ottenere, e altri per ridurre la percentuale di grasso corporeo inducendo la lipolisi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Prodotti per dimagrire: quali sono gli estratti più efficaci&lt;/h2&gt;
Come su detto esistono diverse categorie di appartenenza dei dimagranti, inizieremo dunque con quelli che sono estratti dalle piante, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/energia-e-resistenza/caffeina/&quot;&gt;caffeina&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; si tratta di uno stimolante nervoso che agisce in due modi per demolire il grasso, sia per mezzo di un effetto lipolitico diretto che tramite l&#039;incentivo al rilascio di catecolamine, neurotrasmettitori che, tra le altre cose, sono capaci di aumentare il metabolismo basale comportando un maggiore dispendio di calorie, e quindi energia, a riposo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;capsaicina e piperina&lt;/strong&gt;, due &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/termogenici/&quot;&gt;termogenici&lt;/a&gt; estratti rispettivamente dal peperoncino e dal pepe nero, sono capaci di aumentare la produzione di calorie corporeo provocando con essa un più elevato dispendio di energia necessaria per svolgere le normali funzioni corporee;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;forskolina&lt;/strong&gt;, estratta dalla pianta coleus forskohlii, stimola il rilascio del TSH che a sua volta agisce sui livelli di T3 e T4 che sono i due principali ormoni tiroidei dalle spiccate proprietà metabolico lipolitiche, oltre che benefiche per il corretto funzionamento dell&#039;organismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/guggulsteroni/&quot;&gt;guggulsteroni&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; steroli vegetali ottenuti dalla resina della pianta commiphora mukuul, migliorano il rapporto tra tiroxina e triodotironina in favore di quest&#039;ultima che detiene maggiori proprietà dimagranti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Questi su citati sono dimagranti vegetali che agiscono prevalentemente sul metabolismo basale, sulla produzione di calore e sulla lipolisi, ma esiste un&#039;altra categoria di estratti, parliamo degli inibitori sia del senso di appetito che dello stoccaggio di grassi nei tessuti, ecco quali sono:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sinefrina&lt;/strong&gt; ottenuta dall&#039;estratto di arancia amara, si tratta di un composto simpatico-mimetico che agisce a livello nervoso per diminuire l&#039;appetito;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;fibra alimentare&lt;/strong&gt;, un composto non nutriente che però è fondamentale per il corretto assorbimento intestinale ed anche per diminuire la fame, fattori da cui potrai ottenere la diminuzione delle possibilità di sindromi di malo assorbimento ed anche &lt;strong&gt;gymnema silvestre e mango africano&lt;/strong&gt;, due estratti che controllano la presenza degli zuccheri nel sangue da cui dipende sia la sintesi dell&#039;insulina, quando sono troppo alti, e sia il rilascio del cortisolo, quando si manifesta l&#039;ipoglicemia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;garcinia cambogia&lt;/strong&gt;, frutto contenente l&#039;acido idrossicitrico, composto che diminuisce il substrato energetico per la sintesi dei grassi che quindi saranno prodotti dal corpo in minore quantità.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Relativamente ai prodotti che controllano la glicemia è necessario fare un piccolo approfondimento per meglio comprenderne le capacità. Una eccessiva presenza di zuccheri nel sangue provoca il rilascio dell&#039;insulina, ormone ipoglicemizzante che può provocare un più elevato (veloce) accumulo di grassi, inoltre, determinando una repentina diminuzione della glicemia, induce anche la sintesi del cortisolo, ormone che provoca la proteolisi ed anche un aumento del grasso e della ritenzione. &lt;strong&gt;Infine non possiamo dimenticare i chetoni di lampone&lt;/strong&gt;, composti che vengono utilizzati per provocare la chetosi, meccanismo metabolico per produrre carburanti alternativi al glicogeno che, come effetto secondario, provocano anche la diminuzione dei grassi.
&lt;h2&gt;Dimagranti non erboristici: cosa sono e come agiscono&lt;/h2&gt;
Abbiamo fino ad ora visto quali sono i prodotti dimagranti naturali estratti dai vegetali, ora dobbiamo esaminare tutti gli altri composti che, sebbene non siano di provenienza vegetale, sono comunque connessi con il dimagrimento, anche mediato dall&#039;uso energetico dei grassi. &lt;strong&gt;Ecco una lista esaustiva dei più comuni dimagranti non vegetali:&lt;/strong&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/cla/&quot;&gt;acido linoleico coniugato&lt;/a&gt; anche detto CLA&lt;/strong&gt;, si tratta di un isomero dell&#039;omega-6 acido linoleico, agisce migliorando la composizione corporea e quindi aumentando la massa muscolare magra in rapporto alle scorte adipose, inoltre è anche un efficace ipocolesterolemizzante;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/&quot;&gt;&lt;strong&gt;carnitina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, un elemento che per struttura chimica è molto simile ad un amminoacido ma non può essere considerato tale visto che non lo si trova in nessuna proteina, infatti il suo principale ruolo metabolico è quello di favorire lo smaltimento del grasso permettendone un più efficiente uso energetico all&#039;interno delle centrali di ossidazione lipidica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;amminoacidi stimolatori del GH, potente ormone lipolitico ma anche anabolico, si vedano la glutammina, l&#039;arginina, la lisina ed il gaba;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;chitosano&lt;/strong&gt;, un polisaccaride che viene estratto dallo scheletro dei crostacei, riesce a legarsi ai grassi diminuendone notevolmente l&#039;assorbimento intestinale e quindi l&#039;accumulo nei tessuti adiposi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;mct acidi grassi a catena media&lt;/strong&gt;, possono favorire il dimagrimento riducendo le possibilità di malo assorbimento intestinale che spesso si traduce in un maggiore stoccaggio di adipe, inoltre, abituando il corpo a trarre energia dai lipidi, riescono a migliorarne l&#039;impiego ossidativo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/tirosina/&quot;&gt;&lt;strong&gt;tirosina&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, ancora un amminoacido che è precursore della tiroxina, uno degli ormoni tiroidei con note proprietà di incentivo metabolico e lipoitico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/acido-alfa-lipoico/&quot;&gt;&lt;strong&gt;acido alfa lipoico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, sebbene sia noto per le sue proprietà antiossidanti è capace anche di regolare il rilascio degli zuccheri nel sangue, dunque è di aupsicabile uso anche per dimagrire, in riferimento al discorso sull&#039;insulina già fatto sopra;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/coenzima-q10/&quot;&gt;&lt;strong&gt;coenzima q10&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, anche questo è molto noto per essere un antiossidante ma interviene anche nell&#039;ossidazione dei grassi rendendo i mitocondri più efficienti nel loro ruolo di trasformazione degli acidi grassi in energia, dunque un dimagrante non vegetale ad azione indiretta.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Modalità di utilizzo, controindicazioni ed effetti collaterali&lt;/h2&gt;
Come qualsiasi altro prodotto integrativo, &lt;strong&gt;anche i dimagranti naturali, siano essi vegetali o di altra natura, devono essere assunti secondo specifiche modalità&lt;/strong&gt; e possono avere anche effetti indesiderati, oltre al fatto che in alcuni casi non sono indicati per esempio a causa di eventuali interazioni con farmaci, ma non solo. Vediamo quindi di capire bene come impiegare questi prodotti allo scopo di ottenere da loro il massimo del risultato. Iniziamo con una &lt;strong&gt;panoramica generale prima di entrare nella specificità dei diversi tipi di nutrienti.&lt;/strong&gt; Va subito detto che gli integratori non devono mai essere interpretati come un parziale, o peggio ancora totale, sostituto della normale alimentazione, pena severe conseguenze sulla salute del corpo. Detto questo possiamo&lt;strong&gt; esaminare più da vicino le specifiche modalità di utilizzo, gli effetti avversi e le controindicazioni&lt;/strong&gt;, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;caffeina e atri stimolanti nervosi&lt;/strong&gt;, questi nutrienti devono sempre assunti nella prima parte della giornata (diciamo entro le 16) in quanto, agendo sul sistema nervoso centrale, possono determinare insonnia, tremori e ansia, inoltre non devono essere assunti da persone ipertese o che abbiano problematiche inerenti l&#039;apparato cardio circolatorio;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;piperina, capasaicina e tutti i termogenici a base &quot;piccante&quot;&lt;/strong&gt;, si possono assumere in ogni momento della giornata ma attenzione perchè possono causare sudorazione eccessiva e forte, ma transitoria, sensazione di calorie. Sono controindicati in chi soffre di problemi gastrici, ulcera ed anche emorroidi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;guggulsteroni, forskolina e tirosina&lt;/strong&gt;, tre composti che inducono una maggiore spinta tiroidea, anche qui puoi assumerli quando lo ritieni opportuno, ma attenzione in quanto alcuni possono avere interazioni con farmaci anticoncezionali, antiaggreganti e beta bloccanti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sinefrina anoressizzante naturale&lt;/strong&gt; e composti di controllo della glicemia, questi vanno tutti presi prima di un pasto, sia per diminuire la fame che per modulare l&#039;assorbimento degli zuccheri, non sono noti effetti indesiderati per la sinefrina a dosaggi normali, mentre in sovra dosaggio si possono manifestare tachicardia e tremori, mentre per gli altri due non ci sono effetti avversi ma in entrambi i casi esistono contro indicazioni, vedi problematiche di ansia, agitazione e turbe del metabolismo glucidico come il diabete;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;cla acido linoleico coniugato&lt;/strong&gt;, assumilo nell&#039;arco della giornata senza particolari indicazioni, ricordiamo che non va utilizzato in eccessivo dosaggio visto che può determinare disturbi gastrointestinali ed inoltre, laddove vi siano infiammazioni, non è indicato a causa del fatto che è precursore di molecole pro-infiammatorie come le prostaglandine;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;carnitina&lt;/strong&gt;, meglio utilizzarla prima di una sessione di esercizio aerobico per impiegare efficientemente il grasso come energetico, non sono conosciuti effetti collaterali ma attenzione perchè non deve essere usata, senza il parere del medico curante, laddove si abbiano patologie cardiache;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;amminoacidi precursori del GH&lt;/strong&gt;, vanno sempre assunti alla sera prima di dormire in modo tale da coadiuvare il normale rilascio di questo ormone che avviene proprio di notte durante il sonno profondo. Anche qui, in dosaggi normali, non sono noti effetti indesiderati, mentre, per quanto riguarda le controindicazioni, tutti gli amminoacidi non vanno assunti da persone con problematiche renali;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;chitosano&lt;/strong&gt;, non indicato per gli allergici ai crostacei e va tenuto conto che può avere interazioni con composti liposolubili, incluse alcuni tipi di vitamine, vedi la D3, la K2 e la E;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;acidi grassi a catena media o MCT&lt;/strong&gt;, no esiste un dosaggio da applicare a priori ma va ricordato che quantità superiori ai 70 80 grammi possono dare luogo a spiacevoli effetti collaterali soprattutto di carattere gastrointestinale;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;coenzima q10&lt;/strong&gt;, è considerato un nutriente piuttosto sicuro, nonostante questo in una piccola percentuale di persone può indurre rush cutanei e altri disturbi a carattere inetstinale e dermatologico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Va infine ricordato che quando si parla di dimagranti naturali, a prescindere dal tipo, tutti i prodotti non vanno assunti senza il parere del medico qualora si stiano assumendo farmaci, anche da banco, o si abbiano patologie pregresse già diagnosticate.
&lt;h2&gt;Altre categorie di &quot;dimagranti&quot; naturali, drenanti e diuretici vegetali&lt;/h2&gt;
Abbiamo parlato in modo piuttosto approfondito dei diversi tipi di integratori dimagranti, ma &lt;strong&gt;dobbiamo ancora osservare un&#039;altra interessante categoria, non si tratta di veri dimagranti (cioè prodotti che diminuiscono il grasso) ma di prodotti che agiscono sulla perdita di peso, secondo il principio già enunciato all&#039;inizio di questo articolo, parliamo degli &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/perdita-di-peso/drenanti/&quot;&gt;estratti drenanti&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt; Si tratta di composti, anche standardizzati, ottenuti da diversi tipi di piante che riescono ad agire sulla presenza di acqua sotto cutanea, detta ritenzione idrica, che fornisce al corpo quell&#039;aspetto poco definito che non piace ai più. &lt;strong&gt;Tra questi prodotti i migliori sono il tarassaco, la centella, il carciofo e la betulla&lt;/strong&gt;, ma ne esistono molti altri. Questi integratori sono utilizzati per migliorare la definizione nota anche come cutting muscolare, ma, in quanto estratti vegetali, possono anch&#039;essi avere degli effetti indesiderati, e quindi:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;eccessiva diuresi con conseguente calo della pressione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;crampi muscolari sempre dovuti alla elevata perdita di acqua con la quale si perdono anche importati elettroliti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;giramenti di testa causati dalla eccessiva perdita di sali dal corpo.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;strong&gt;Anche in questo caso valgono le stesse regole degli integratori dimagranti naturali sia vegetali che non, e quindi non devi intendere i drenanti come un sostituto della dieta&lt;/strong&gt;, inoltre non devi assumerli per periodi prolungati soprattutto se non sei in forte sovrappeso dovuto alla ritenzione idrica. Se poi assumi farmaci o sei malato vale sempre la regola di ascoltare il parere del medico prima dell&#039;uso.
&lt;h2&gt;Consigli per ottenere il massimo dai dimagranti naturali&lt;/h2&gt;
Al fine di raggiungere il massimo del risultato puoi seguire questi semplici ma efficaci consigli:
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;segui una dieta ipocalorica e ipocarboidrata&lt;/strong&gt; (pochi carboidrati) in modo tale produrre l&#039;innesco della lipolisi, cioè della degradazione dei grassi con conseguente loro uso energetico nella beta ossidazione lipidica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;svolgi attività fisica soprattutto quella aerobica&lt;/strong&gt;, vanno bene anche la camminata o il jogging leggero;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;elimina completamente il sale da cucina&lt;/strong&gt; aggiunto ai cibi, ricordiamo che il sodio naturalmente presente negli alimenti è sufficiente per soddisfare il fabbisogno minerale specifico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;prediligi cibi freschi&lt;/strong&gt; a quelli conservati o raffinati, questi ultimi infatti contengono spesso delle tossine che ci fanno accumulare ritenzione idrica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;bevi molta acqua povera di sodio&lt;/strong&gt;, l&#039;acqua è il miglior drenante naturale che esiste;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;aumenta la quota proteica nella tua dieta&lt;/strong&gt; rispetto ai carboidrati, le &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/proteine/&quot;&gt;proteine&lt;/a&gt; infatti a parità di calorie apportate sono maggiormente termogeniche ed anche diuretiche.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/come-rafforzare-il-sistema-immunitario-indebolito.html</guid><title>Come rafforzare il sistema immunitario indebolito</title><link>https://www.nutritioncenter.it/come-rafforzare-il-sistema-immunitario-indebolito.html</link><pubDate>Fri, 05 Jun 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;s6mGaa4_arE&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il nostro corpo è dotato di uno scudo di difesa dagli agenti estranei detto sistema immunitario&lt;/strong&gt;, si tratta di un complesso apparato costituito da diversi tipi di cellule e molecole che circolano continuamente in tutto l&#039;organismo selezionando e contrastando agenti virali, batteri e altri elementi che possono risultare dannosi per la salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Principalmente esistono due tipi di attività relativi al sistema immunitario, parliamo della funzione innata non specifica e della funzione specifico adattiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel primo caso &lt;strong&gt;si tratta di una serie di &quot;strutture&quot; pre esistenti che entrano immediatamente in azione in risposta alla presenza di corpi estranei&lt;/strong&gt; al normale funzionamento del corpo, tra questi annoveriamo la pelle, le mucose, la bocca, naso, orecchie e diversi tipi di secrezioni come la saliva e il sudore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta che l&#039;eventuale corpo estraneo dovesse superare queste prime barriere innate e naturali, allora interviene una seconda risposta immunitaria dimensionata in funzione del tipo specifico di aggressione virale, infettiva o di altro tipo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo secondo caso il nostro corpo si adatta alla nuova situazione producendo dei specifici composti che dovrebbero essere in grado di distruggere tutto ciò che è considerato estraneo all&#039;organismo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Sistema immunitario: caratteristiche della funzione adattiva&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il meccanismo di risposta specifica viene attivato dal corpo qualora vi siano corpi estranei che hanno superato le prime barriere immunitarie&lt;/strong&gt;, tale meccanismo è mediato da due tipi di cellule, i linfociti T e i linfociti B, vediamoli:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;i primi circolano nel sangue per cercare i corpi estranei ed selettivamente evitano le cellule dell&#039;organimso riconoscendole come proprie;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;i secondi invece sono sintetizzati dal midollo osseo e si accumulano nei linfonodi, riconoscono l&#039;antigene (cioè il corpo estraneo) ed iniziano a clonarsi per debellare il problema, va detto che parte di queste cellule clone non aggrediscono il patogeno ma hanno funzione di memoria utili per eventuali future aggressioni dello stesso batterio o virus.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Quali sintomi ci dicono che siamo immuno depressi&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Solitamente in una persona sana il sistema immunitario è capace di debellare tutte le infezioni e i batteri&lt;/strong&gt; che possono aggredire l&#039;organismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ben diversa è invece la situazione qualora vi sia una condizione detta di immuno depressione&lt;/strong&gt;, cioè una ridotta capacità del corpo di proteggersi dai corpi estranei più o meno dannosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire e valutare la propria situazione &lt;strong&gt;possiamo fare riferimento ad una serie di sintomi, caratteristici&lt;/strong&gt;, che possono indicarci che siamo &quot;affetti&quot; da questo problema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Senza entrare in un esame obbiettivo, nell&#039;anamnesi o addirittura in test sierologici per valutare i livelli di linfociti T e B&lt;/strong&gt;, tutte cose che sono da ricondursi all&#039;intervento del medico, possiamo certamente dire che i sintomi dell&#039;immunodepressioni sono caratteristici delle infezioni, virali, batteriche o anche fungine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dunque probabilmente,&lt;strong&gt; se hai un sistema immunitario compromesso, avrai spesso sintomi simili a quelli del classico raffreddore, dell&#039;influenza o anche della polmonite&lt;/strong&gt;, certamente in funzione della gravità dell&#039;immunodepressione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quali sono le cause determinanti di un sistema immunitario indebolito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dobbiamo &lt;strong&gt;distinguere due tipi di depressione immunitaria&lt;/strong&gt;, la prima è quella di chi eredita condizioni di immunodeficenza, mentre la seconda è determinata da diverse altre condizioni, vediamole:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sindrome da immuno deficenza acquisita&lt;/strong&gt; meglio nota come AIDS, questi soggetti possono incorrere in seri problemi di salute anche determinati da una blanda infezione, tanto è debellato ed inefficace il loro sistema immunitario;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;asportazione della milza&lt;/strong&gt;, un organo fondamentale per la sintesi endogena dei globuli bianchi che a loro volta producono gli anticorpi specifici;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;dieta scarsamente proteica&lt;/strong&gt;, le proteine sono indispensabili per rendere il sistema immunitario forte, infatti di notte il nostro corpo le scinde per poi ritrasformarle nei composti che gli sono necessari per contrastare i corpi estranei;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;sonno notturno insufficiente&lt;/strong&gt;, proprio di notte il nostro metabolismo rielabora le proteine che, come su detto, sono fondamentali per la risposta immunitaria, quindi se non si dorme a sufficienza il sistema immunitario ne risente, alla lunga, anche gravemente;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;soggetti sottoposti a chemioterapia o a pesanti somministrazioni di terapie antibiotiche&lt;/strong&gt;, si pensi ai malati di tumore o a persone che hanno subito importanti interventi chirurgici;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;anzianità&lt;/strong&gt;, col passare degli anni purtroppo gli organi preposti a produrre quelle cellule killer che abbattono le infezioni, divengono meno efficienti e quindi il livello di efficacia del sistema immunitario è ridotto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;condizioni di elevato stress psicofisico&lt;/strong&gt; in ambito sociale che possono essere causate anche dai problemi di vita quotidiana e dalle preoccupazioni, secondo quanto riportato da un recente studio che ha messo in luce una correlazione tra stress e microflora intestinale.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Come curare l&#039;immunodepressione in modo naturale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per sapere quale terapia è migliore per lo specifico caso, è indispensabile capire quali sono le ragioni della diminuzione del sistema immunitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta compreso tale dato sarà possibile muoversi in modo specifico eliminando la causa dove possibile o curando le conseguenze che si producono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo&lt;strong&gt; in alcuni casi non è possibile fare nulla e quindi alla lunga si avrà un decorso molto severo fino anche alla morte per infezione, a prescindere dal tipo di patogeno. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Diversa invece è la situazione in cui si abbia una immunodepressione curabile, e qui entrano in gioco diversi aspetti inclusa, molto importante, l&#039;alimentazione ed anche l&#039;eventuale ausilio di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/immunoprotettori/&quot;&gt;&lt;strong&gt;integratori specifici per aumentare le difese immunitarie&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Iniziamo dalla dieta dicendo che, certamente, un&#039;alimentazione equilibrata e ben dimensionata a base di tutti i tipi di macro e micronutrienti, sarà ben vista dal sistema immunitario. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Certamente andranno prediletti cibi ricchi di vitamine e minerali che sono fondamentali per il buon funzionamento del nostro apparato immunitario, vedi per esempio l&#039;acido ascorbico o il calciferolo contenuti soprattutto nella frutta, il primo, e nel pesce, il secondo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Integratori alimentari per il sistema immunitario indebolito&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per quello che invece riguarda i nutrienti che si possono assumere anche con degli integratori,&lt;/strong&gt; ecco una lista piuttosto esaustiva di quelli che meglio si prestano a determinare un effetto immunostimolante, e quindi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1265&quot;&gt;vitamina C&lt;/a&gt;, micronutriente idrosolubile che il nostro corpo non auto produce e non riesce a trattenere, è noto come aiuto per prevenire il raffreddore ed i malanni di stagione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/vitamine/?features_hash=6-1268&quot;&gt;vitamina D&lt;/a&gt;, presente soprattutto negli alimenti di origine animale è connessa con la potenza dei linfociti T che entrano in gioco in caso di infezioni molto pericolose;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/glutammina/&quot;&gt;glutammina&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; e arginina&lt;/strong&gt;, due amminoacidi che sono anche utilizzati, per via parentale, in ambito clinico negli stati post operatori, tanto sono potenti nell&#039;aiutare le difese immunitarie;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;zinco, selenio e tocoferoli&lt;/strong&gt;, ancora dei micronutrienti essenziali minerali e vitaminici che agiscono nella risposta immunitarie primaria ed anche specifica, in particolare il selenio sostiene la presenza delle selenoproteine che sono fondamentali per la funzione dei leucociti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;probiotici e&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/fibra-alimentare/&quot;&gt;prebiotici&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, si tratta di fermenti lattici vivi e di nutrienti per la flora batterica intestinale sana, dunque direttamente connessi con il livello di immunità intestinale, fattore importantissimo per il corpo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;estratto vegetale di echinacea&lt;/strong&gt;, aumenta l&#039;attività dei granulociti polimorfonucleati e dei fagociti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Infine &lt;strong&gt;non possiamo dimenticare la connessione tra sistema immunitario e molecole lipidiche&lt;/strong&gt;, in particolare degli acidi grassi inclusi quelli della famiglia omega.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il rapporto che esiste tra questi grassi e la risposta immunitaria è molto complesso, quindi cercheremo di esaminarlo in grandi linee almeno per comprenderne le basi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Principalmente &lt;strong&gt;l&#039;aiuto degli acidi grassi nei confronti dell&#039;apparato immunitario si svolge in tre modi,&lt;/strong&gt; parliamo di un sostegno energetico e di funzionalità dovuto al fatto che alcuni acidi grassi sono precursori dei fosfolipidi che costituiscono le membrane cellulari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre gli acidi grassi di alcuni tipi aiutano il rilascio endogeno di molecole pro infiammatorie come leucotreni, trombossani e prostaglandine, composti che attivano gli stati infiammatori anche su &quot;direttiva&quot; del sistema immunitario al fine di far comprendere all&#039;organismo che esiste un problema, a prescindere dal tipo di causa, se virale o batterica o di altro tipo, che l&#039;abbia indotto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Quando assumere un integratore per l&#039;immunodepressione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Possono essere tre i fattori che ci portano ad assumere un &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/immunoprotettori/&quot;&gt;integratore&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/benessere/immunoprotettori/&quot;&gt; immunoprotettore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; per aiutare il sistema immunitario indebolito, quindi parliamo di:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;una dieta sbagliata povera di tutti quei nutrienti di cui sopra, si pensi a chi si alimenta prevalentemente con fast food;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;una condizione specifica nell&#039;ambito della quale sarà il medico a prescrivere l&#039;integratore;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;nel caso in cui il corpo non riesca o non possa auto sintetizzare determinati composti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In quest&#039;ultimo caso dobbiamo fare degli esempi per meglio capire di cosa si tratta, &lt;strong&gt;si prendano ad esempio la vitamina D3 e l&#039;echinacea.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel primo caso abbiamo a che fare con la forma biologicamente attiva della vitamina D, un composto che il nostro corpo produce solo in risposta all&#039;esposizione diretta ai raggi del sole.&lt;/strong&gt; Oggi purtroppo passiamo la maggior parte del tempo al chiuso sotto luci artificiali e quindi una carenza di questa importante vitamina è molto comune.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per l&#039;echinacea il discorso è ancora più semplice, si tratta infatti di un composto che non è presente nella nostra comune alimentazione,&lt;/strong&gt; cioè non lo si trova negli alimenti ma può essere assorbita solo dallo specifico estratto vegetale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine &lt;strong&gt;non dimentichiamo di menzionare anche quelle vitamine che sono foto e termosensibili&lt;/strong&gt; e che riducono drammaticamente la loro biodisponibilità se sottoposti a luce e calore, vedi acido ascorbico e vitamine del gruppo B.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Avvertenze per l&#039;immunodepressione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Se sospetti di essere &quot;affetto&quot; da questa condizione, non prendere iniziative alimentari o integrative senza ascoltare il parere del tuo medico&lt;/strong&gt;, soprattutto se hai anche altre patologie specifiche o assumi dei farmaci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Se invece sei sano ma vuoi cercare di prevenire eventuali problemi di questo tipo, segui le indicazioni su dette&lt;/strong&gt; sia relative alla normale alimentazione che all&#039;uso di supplemento alimentari per il sistema immunitario indebolito.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-in-polvere-whey-cosa-sono-assunzione.html</guid><title>Proteine in Polvere Whey: Cosa sono? Assunzione?</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-in-polvere-whey-cosa-sono-assunzione.html</link><pubDate>Tue, 04 Feb 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;WgvPQ-UHLDw&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Ciao amici,&lt;br /&gt;benvenuti in questo articolo di approfondimento riguardo alle proteine del siero del latte, cioè della parte liquida del latte, quelle che in inglese vengono chiamate Whey Protein, vedremo assieme di cosa si tratta, quando assumerle, e altri importanti aspetti di quelle che sono in assoluto le proteine dell&#039;integrazione più utilizzate al mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come sapete mi piace iniziare definendo ciò di cui sto parlando, e per definizione le proteine sono molecole organiche formate da centinaia o da migliaia di aminoacidi, e ricordiamoci sempre che gli aminoacidi sono la struttura di base delle proteine, esattamente come i mattoni compongono un muro, allo stesso modo gli aminoacidi&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Proteine in Polvere come assumerle e cosa sono?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Alcune righe sopra dicevo che le proteine del siero del latte sono le più utilizzate al mondo nel campo dell&#039;integrazione, questo per tutta una serie di motivi che ora vado ad elencarvi, innanzitutto il loro pattern aminoacidico, cioè la distribuzione degli aminoacidi al loro interno è molto simile al pattern aminoacidico dei nostri muscoli, e questa è un&#039;ottima cosa, perchè vuol dire che la quasi totalità delle proteine del siero del latte introdotte viene effettivamente utilizzata per costruire muscolatura, questo concetto prende il nome di VALORE BIOLOGICO, per valore biologico infatti si intende il rapporto tra le proteine assunte e le proteine effettivamente assimilate, cioè tra le proteine che abbiamo introdotto, e quelle che il nostro organismo ha effettivamente utilizzato per costruire le proteine dei nostri muscoli, dal momento che nelle proteine del siero del latte questo rapporto è molto favorevole, vengono definite AD ELEVATO VALORE BIOLOGICO, e questo fa si che si possa dire con giusta ragione, che le Whey Protein sono proteine di elevata qualità, ed efficacissime nel costruire i nostri muscoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro parametro, che sta ad indicare l&#039;ottima qualità delle &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/whey-protein/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Whey Protein&lt;/a&gt;, è il loro elevato INDICE CHIMICO, oltre al già citato elevato VALORE BIOLOGICO (VB), a conferma del fatto che questo tipo di proteine si prestano incredibilmente bene per costruire i nostri muscoli, che è proprio lo scopo principale delle proteine del siero del latte, COSTRUIRE EFFICACEMENTE LA NOSTRA MUSCOLATURA, inoltre sono ben digeribili, ben solubili, e di praticissimo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;indice chimico nasce dalla comparazione tra la proteina che si sta esaminando, e una proteina ideale, e lo si calcola con una semplice operazione aritmetica, l&#039;aminoacido essenziale presente in minor quantità nella proteina che stiamo esaminando, messo in correlazione con la quantità dello stesso aminoacido della proteina ideale di riferimento determina l&#039;indice chimico della proteina posta sotto esame.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ma qual&#039;è il momento migliore della giornata per assumerle?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente il momento migliore per assumere queste proteine è a ridosso dell&#039;allenamento, e più precisamente entro 30 minuti dal termine del nostro work out, questo per sfruttare al meglio l&#039;apertura della così detta finestra anabolica, non che assumerle in altri momenti della giornata non stimoli la sintesi proteica, ma non la stimola così efficacemente come entro mezzora da quando terminiamo di allenarci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro momento in cui si consiglia l&#039;assunzione delle Whey Protein è al mattino, quando ci svegliamo, considerate amici che proveniamo da ore di digiuno prolungato a causa del riposo notturno, e la loro assunzione è consigliata anche nel caso avessimo assunto delle caseine prima di andare a dormire, infatti le caseine non hanno un potere di stimolo della sintesi proteica pari a quello delle Whey Protein, ma l&lt;strong&gt;a loro caratteristica principale è di combattere il catabolismo notturno, e fanno bene il loro lavoro, visto che le caseine sono le proteine a più lenta assimilazione in assoluto, cioè a lentissimo rilascio di aminoacidi, e mi raccomando amici, le caseine sono proteine del latte, ma NON proteine del siero del latte.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricordo a tutti quanti amici che gli integratori si chiamano così perchè integrano l&#039;alimentazione, e non perchè la sostituiscono, ma, se durante la giornata, non avessimo tempo per i vari spuntini proteici di pasti solidi, nulla ci vieta di utilizzare le proteine del siero del latte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per favore, togliamoci dalla testa la leggenda metropolitana, che si possono assumere 30gr di proteine alla volta e non di più, perchè altrimenti non riusciremmo ad assimilarle, e non stupiamoci se troviamo confezioni di Whey Protein con dosaggi per &quot;porzione&quot; anche di 40gr o di 45gr, e dove la carica proteica per porzione dovesse superare i 30gr, la reale capacità di assimilazione delle proteine dipende da molti fattori, i principali sono l&#039;età, la percentuale di massa magra, il livello del metabolismo basale, se il soggetto in questione è sedentario oppure uno sportivo, insomma la capacità di assimilazione di proteine (e il fabbisogno) di un uomo di 70 anni e di 70kg di peso, che non pratica e che non ha mai praticato sport, con un metabolismo basale lento, non può essere paragonata a quella di un venticinquenne che si allena regolarmente e duramente, e che magari pesa 90kg e ha il 9% di massa grassa, il fabbisogno proteico giornaliero del più giovane è di gran lunga più grande rispetto al più anziano, e anche la capacità di assimilazione delle proteine del giovane sarà più grande rispetto all&#039;anziano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Inoltre ricordiamoci che se dovessimo mangiare 100gr di proteine durante un pasto, non è che 30gr li assimiliamo e 70gr vanno persi, il nostro organismo è in grado di intercettare e di acchiappare le proteine introdotte in un arco di tempo che va dalle 4 alle 14 ore, poi che il tempo necessario sia più vicino alle 4 o alle 14 ore dipende dal tipo di proteina che abbiamo mangiato, dagli altri cibi che abbiamo introdotto assieme alle proteine, dall&#039;esatta quantità, dalla nostra buona o cattiva digestione, dalla nostra efficienza metabolica.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alla luce di tutto questo non voglio invitare nessuno ad esagerare, anzi come sempre raccomando di attenersi alle indicazioni del produttore, e di rispettare i periodi di scarico, ma per favore non stupiamoci se troviamo scoop / service / dosi (chiamateli come volete) da oltre 30gr di proteine, o contenenti oltre 30gr di proteine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il discorso fatto fino ad ora è valido per tutti i tipi di Whey Protein, perchè tutte le proteine del siero del latte hanno un elevato Valore Biologico, un elevato Indice Chimico, sono incredibilmente efficaci per costruire muscolatura, si digeriscono benissimo, e assomigliano molto alle proteine dei nostri muscoli, ma esistono 3 tipi di proteine del siero del latte, ed ora vedremo assieme le PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE IDROLIZZATE, le PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE ISOLATE, le PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE CONCENTRATE (dette anche Ultrafiltrate o Microfiltrate).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;- PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE IDROLIZZATE:&lt;/strong&gt; Sono così chiamate perchè per ottenerle si ricorre ad una lavorazione chiamata IDROLISI ENZIMATICA, che vuol dire letteralmente &quot;spezzare con l&#039;acqua&quot;, durante i processi dell&#039;idrolisi enzimatica vengono accorciate le catene aminoacidiche, (cioè le catene formate dagli aminoacidi, e che a loro volta formano le proteine), riducendone notevolmente la lunghezza, e ad opera di enzimi naturali (gli stessi che abbiamo nel nostro stomaco), le proteine vengono pre-digerite, proprio così, questi enzimi naturali fanno parte della fatica digestiva al posto nostro, e questo fa si che le proteine del siero del latte idrolizzate siano quelle a più rapido assorbimento in assoluto (sia della categoria del siero del latte, ma anche paragonate a tutte le proteine esistenti), riusciamo infatti ad assimilarle in un lasso di tempo che va dai 10&#039; ai 30&#039; al massimo, il processo di idrolisi enzimatica è lungo, accurato e costoso, si lavora a temperature basse ed a PH perfettamente neutro, hanno pochissimi grassi e pochissimi carboidrati, un po&#039; di più rispetto alle proteine del siero del latte isolate, e un po&#039; meno rispetto alle proteine del siero del latte concentrate. Indicatissime per chi cerca proteine a rilascio super-rapido di aminoacidi, più le proteine del siero del latte si assimilano velocemente e più ci garantiscono un impennata della sintesi proteica (costruzione di muscolatura).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;- PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE ISOLATE:&lt;/strong&gt; Sono così chiamate perchè sono ISOLATE dal lattosio, quindi dai grassi e dai carboidrati, sono infatti le &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/whey-protein-isolate/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Whey Protein Isolate&lt;/a&gt; più povere in assoluto di grassi e carboidrati, proprio perchè poverissime di lattosio, addirittura in alcuni casi contengono solo tracce di grassi e carboidrati, cioè quantità così piccole da non poter essere misurate con sistemi convenzionali, sarebbe come voler pesare un francobollo con la bilancia che utilizziamo per pesarci. Indicate quindi a chi dovesse essere intollerante al lattosio, oppure a chi è attentissimo alle quantità di grassi e carboidrati che introduce. Si assimilano anche loro molto velocemente, anche se leggermente meno velocemente delle proteine del siero del latte idrolizzate, il loro tempo di assimilazione va da 30&#039; a 60&#039; al massimo nella peggiore delle ipotesi, anche le isolate sono consigliate a chi cerca una proteina a rapida assimilazione (anche se non così rapida come le idrolizzate), in modo da massimizzare l&#039;impennata della sintesi proteica, e anche questo tipo di Whey Protein, come le loro &quot;cugine&quot; idrolizzate sono considerate proteine estremamente tecniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;- PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE CONCENTRATE:&lt;/strong&gt; Sono chiamate anche Microfiltrate, o Ultrafiltrate, per via del nome delle lavorazioni per ottenerle, in entrambi i casi è come se passassimo al setaccio le proteine per cercare di separarle il più possibile dalla parte contenente grassi e carboidrati, l&#039;unica differenza sta nel fatto che le concentrate ottenute per microfiltrazione hanno il diametro delle polveri più grande rispetto a quelle ottenute per ultrafiltrazione, sono le Whey Protein più ricche di grassi e carboidrati, ma si parla sempre di quantità molto piccole, anche se comunque maggiori rispetto alle loro &quot;cugine&quot; più tecniche (idrolizzate e isolate), il loro tempo di assimilazione va da 60&#039; a 90&#039; al massimo. Se il nostro obiettivo è quello di costruire massa muscolare, e non stiamo attentissimi ai grassi e ai carboidrati vanno benissimo, oppure se non siamo in definizione, e abbiamo voglia delle proteine più buone al palato le concentrate fanno per noi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Whey Protein: CONSIDERAZIONI E RIFLESSIONI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dopo tutto quello che è stato detto trovo doveroso, qualche piccola riflessione, e magari servirà a qualcuno per ottimizzare la sua integrazione. Se al mattino assumiamo proteine del siero del latte a rapida assimilazione (idrolizzate o isolate) va benissimo, ma non pensiamo che ci accompagnino fino a pranzo, proprio perchè a rapida assimilazione rilasciano molto velocemente gli aminoacidi, ma come agiscono in fretta il loro effetto svanisce altrettanto in fretta, quindi pensiamo a come organizzarci gli spuntini, e se non abbiamo tempo per gli spuntini solidi, facciamo riferimento a proteine dell&#039;integrazione a più lento rilascio aminoacidico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un discorso simile mi sento di farlo anche per quanto riguarda il &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/post-work-out/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;post workout&lt;/a&gt;, assumere, entro mezzora dal termine dell&#039;allenamento, proteine a rapida assimilazione va benissimo, ma attenzione, faccio ora un rapido esempio per spiegarmi semplicemente e velocemente, immaginiamo di aver terminato l&#039;allenamento e di assumere proteine del siero del latte idrolizzate o isolate, direi che facciamo solo bene, e direi che in quel preciso momento sono le proteine a rapida assimilazione le più indicate, ma teniamo in considerazione dopo quanto tempo andremo a consumare il primo pasto solido, se andremo a consumarlo dopo mezzora al massimo (nel caso avessimo assunto delle Whey Protein Idrolizzate) ben venga, se andremo a consumarlo dopo un&#039;ora al massimo (nel caso avessimo assunto della Whey Protein Isolate) ben venga, ma se dovessimo consumarlo dopo un&#039; ora e mezza... non è proprio la stessa cosa, magari, in questo caso, sarebbe più indicata una MISCELA PROTEICA che contenga ad esempio proteine del siero del latte ISOLATE e proteine del siero del latte CONCENTRATE, in modo da assicurarci sia la rapida assimilazione delle isolate, sia la più lenta assimilazione delle concentrate, questo farà si che ci assicuriamo una aminoacidemia costante e progressiva, cioè un rilascio progressivo e costante di amioacidi, in modo da non avere un periodo dove siamo &quot;scoperti&quot;, o che che questo periodo non sia troppo lungo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Teniamo sempre presente dopo quanto tempo dall&#039;assunzione delle proteine del siero del latte andremo a consumare il primo pasto solido, e in funzione di questo, teniamo sempre presente le tempistiche di assimilazione delle proteine del siero del latte che stiamo utilizzando.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/citrullina-ossido-nitrico-vaso-dilatazione.html</guid><title>Citrullina - Ossido Nitrico - Vaso Dilatazione</title><link>https://www.nutritioncenter.it/citrullina-ossido-nitrico-vaso-dilatazione.html</link><pubDate>Mon, 20 Jan 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;LZq7bAsT34Q&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Ciao amici,&lt;br /&gt;oggi parliamo della Citrullina, dell&#039;ossido nitrico e della vaso dilatazione, e direi che questi 3 argomenti sono legati a doppio filo tra di loro, perché uno è la conseguenza dell&#039;altro, infatti &lt;strong&gt;assumendo Citrullina diamo lo start alla produzione di ossido nitrico, che produce un effetto chiamato vaso dilatazione, cioè è in grado di dilatare le nostre arterie e i nostri capillari.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo perché i nostri vasi sanguigni sono corpi elastici, e se vengono percorsi da un gas come l&#039;ossido nitrico si dilatano...e tutto questo è un bene per noi sportivi, che cercherò di illustrare nel corso di questo articolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andiamo per ordine, e come sempre, vado a definire ciò di cui stiamo parlando, per definizione la Citrullina è un aminoacido non essenziale, cioè che il nostro corpo è in grado di produrre da solo, la sua assunzione è consigliata a noi frequentatori di palestre per la sua caratteristica capacità di produrre ossido nitrico, e quindi di indurre vaso dilatazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Assumi Citrullina per stimolare la sintesi dell&#039;Ossido Nitrico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La Citrullina fu scoperta per la prima volta all&#039;interno del cocomero, e il nome in latino del cocomero è Citrullus, ecco spiegato brevemente il perché questo aminoacido non essenziale ha un nome che a molti può sembrare buffo, ma d&#039;altra parte la più famosa Taurina si chiama così perché fu scoperta per la prima volta all&#039;interno della bile di un toro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ribadisco il concetto per cui l&#039;assunzione di Citrullina risulta essere particolarmente indicata se il nostro scopo è quello di produrre ossido nitrico, sicuramente qualcuno di voi amici si starà chiedendo perché confido così tanto nella Citrullina e non nell&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/arginina/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Arginina&lt;/a&gt;, ebbene l&#039;Arginina produce si ossido nitrico, ma non efficacemente come la Citrullina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo l&#039;Arginina si degrada (un po&#039; troppo) sia a livello dell&#039;intestino, sia a livello del fegato, cosa che invece non capita alla Citrullina, anche solo a livello dell&#039;intestino la Citrullina viene assorbita molto meglio dell&#039;Arginina, e non è interessata al degrado a livello del fegato, risultando così più efficace dell&#039;Arginina nella produzione di ossido nitrico, d&#039;altra parte per ottimizzare l&#039;assimilazione dell&#039;Arginina (e i suoi relativi effetti) si ricorre spesso all&#039; AAKG (Arginina Alfa Chetoglutarato), che è un sale di Arginina, e non è Arginina in forma di aminoacido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Che assumere Citrullina sia un ottimo e molto efficace metodo per produrre ossido nitrico direi che l&#039;abbiamo capito tutti, ma cosa succede quando si produce ossido nitrico?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelli che di noi hanno già sperimentato stimolatori di ossido nitrico diranno che si avverte una sferzata di energia accompagnata da un po&#039; di formicolio, e mi trovo d&#039;accordo su entrambe le cose, la sferzata di energia è estremamente positiva, non è solo una sensazione, si è realmente alzato il livello energetico del nostro corpo, quindi ci alleneremo meglio, affronteremo meglio un allenamento più duro, e il formicolio non deve farci preoccupare. è semplicemente l&#039;ossido nitrico che sta facendo il suo lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre ci specchiamo ci vediamo più ipertrofici, ebbene amici non è un&#039;illusione ottica, lo siamo realmente, ed è un altro aspetto positivo e molto gradito che l&#039;ossido nitrico è in grado di regalarci, perché siamo onesti, specchiarci e vederci pompati (effetto Pump) mica ci dispiace.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Maggiore energia disponibile nel workout con la Citrullina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Prima ho detto che si è realmente alzato il livello energetico del nostro corpo, e non è solamente una nostra sensazione, vediamo assieme il perché.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci troviamo nella situazione in cui l&#039;ossido nitrico sta dilatando le nostre arterie e i nostri capillari (effetto vaso dilatatore), ma cosa significa avere i vasi sanguigni dilatati?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Vuol dire che abbiamo ottimizzato la circolazione sanguigna, l&#039;abbiamo migliorata, in questa condizione abbiamo le nostre cellule meglio irrorate dal sangue, e assieme al sangue dai nutrienti, ebbene amici le nostre cellule muscolari in queste condizioni producono più energia&lt;/strong&gt;, ecco perché vi ho detto che non è solamente una nostra sensazione la sferzata di energia che avvertiamo, le nostre cellule muscolari stanno realmente producendo più energia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non solo, oltre ad aumentare il processo per la produzione di energia, aumenta anche il processo per la crescita, per l&#039;ipertrofia, quindi la vaso dilatazione prodotta dall&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/ossido-nitrico/&quot;&gt;ossido nitrico&lt;/a&gt; ci permette di avere più energia e più ipertrofia, sempre per il motivo che abbiamo più sangue e nutrienti che irrorano le nostre cellule.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ossido nitrico ha anche la capacità di migliorare la trasmissione degli impulsi nervosi, e di stimolare la produzione di nuovi Mitocondri. I Mitocondri sono corpuscoli cellulari il cui compito è quello di produrre energia, possiamo pensare a loro come a delle centrali energetiche all&#039;interno delle nostre cellule.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A mio avviso l&#039;ossido nitrico rappresenta un buon pre workout, ci mette nelle condizioni di possedere più energia e più ipertrofia&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi si stesse chiedendo qual è la dose consigliata di Citrullina è di 3gr nell&#039;arco delle 24 ore, chi eccede da questo dosaggio e si spinge a quantità di 4gr o 5gr non ha mai presentato nessun effetto collaterale, gli effetti collaterali invece arrivano per dosaggi smodati, e noi sappiamo amici che i dosaggi a quantità eccessive sono sempre da evitare per non incappare in effetti molto indesiderati, atteniamoci alle indicazioni riportate dal produttore e avremo solo benefici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assumere Citrullina vuol dire produrre ossido nitrico all&#039;interno del nostro organismo, e questo permette la vaso dilatazione, per noi sportivi il tutto si traduce nell&#039;avere un livello energetico maggiore e una maggiore ipertrofia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perchè assumere Citrullina?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;promuove la sintesi dell&#039;Ossido Nitrico,&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumenta la vaso dilatazione in allenamento,&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;migliore resistenza ed energia nel workout,&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;favorisce il trasporto di ossigeno ai muscoli.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/carboidrati-nel-post-workout-perche-assumerli.html</guid><title>Carboidrati nel Post-Workout: perchè assumerli</title><link>https://www.nutritioncenter.it/carboidrati-nel-post-workout-perche-assumerli.html</link><pubDate>Tue, 14 Jan 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il motivo principale per cui si consiglia di consumare carboidrati post-allenamento è quello di ripristinare il glicogeno muscolare che hai bruciato durante l&#039;allenamento. Durante l’allenamento la vostra fonte di combustibile principale è il glicogeno muscolare, la forma di glucosio stoccata all’interno dei muscoli composto da lunghe stringhe di molecole di glucosio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il glicogeno è indispensabile per la produzione di ATP ovvero il carburante dei nostri muscoli che svolge una funzione basilare al fine di ottimizzare la concentrazione muscolare; tutte le ricerche dimostrano che la soluzione migliore per ripristinare il glicogeno nei muscoli al termine degli allenamenti è utilizzare carboidrati semplici a rapida digestione con elevato indice glicemico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Carboidrati semplici per ripristinare il Glicogeno nel post workout&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Alcuni esperti del settore sostengono che durante una tipica sessione di allenamento in sala pesi, non si utilizza abbastanza glicogeno da essere preoccupati per reintegrarlo il prima possibile. Questo è totalmente falso, quindi diffidate da qualsiasi persona affermi una cosa del genere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni test pratici svolti da un gruppo di ricercatori americani ha dimostrato che durante una sessione di allenamento di endurance in circa 15-30 minuti, a seconda dell’intensità, si esauriscono circa il 30-40% delle scorte di glicogeno muscolari. Invece in sessioni di allenamento in palestra ad alta intensità della durata di 70-90 minuti associati a 15 minuti di cardio si riducono oltre il 70% delle scorte di glicogeno. Questo a dimostrazione che ripristinare le scorte è indispensabile e fondamentale anche per sessioni di allenamento anaerobiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi nei periodi in cui il vostro obiettivo è aumentare la massa muscolare non rinunciate alla porzione di carboidrati semplici al termine del workout, calcolate che ritardare di sole 2 ore il consumo di carboidrati finita la sessione di allenamento riduce del 50% il rifornimento di glicogeno nei muscoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre reintegrare i livelli di glicogeno muscolare il più rapidamente possibile dopo l&#039;allenamento è importante per al fine della crescita muscolare e essendo immagazzinato nelle cellule muscolari attira con se acqua migliorandone anche l’idratazione e la pienezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo aumento della presenza di acqua nelle cellule muscolari dovuto al rapido reintegro del glicogeno muscolare può aiutare a mantenere un volume delle cellule muscolari maggiore per un periodo più lungo. Questo può essere importante perché gli studi dimostrano che un volume maggiore della cellula muscolare scatena cambiamenti nel muscolo che portano alla crescita muscolare a lungo termine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro vantaggio di consumare carboidrati, soprattutto carboidrati ad alto indice glicemico come il destrosio o il ribosio, subito dopo un intenso allenamento è la velocizzazione delle tempistiche di recupero che vi permetterà di ridurre i dolori nei giorni seguenti e effettuare sedute di allenamento maggiormente ravvicinate. Una strana tendenza americana prevede l’utilizzo degli orsetti gommosi nel post allenamento, ricchi in carboidrati semplici e ideali per appagare il palato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Destrosio: Il Miglior Post-Allenamento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Poiché il glucosio può essere assorbito nel flusso sanguigno entro pochissimi minuti dopo essere stato ingerito arriva ai muscoli il più rapidamente possibile, con conseguente ricostituzione del glicogeno muscolare. Ciò permetterà di affrontare la vostra prossima sessione di allenamento con i muscoli pieno di glicogeno e le cellule muscolari ricche di acqua andando ad aumentare il volume e le performance. Proprio per questa sua rapida assimilazione possiamo affermare che rappresenta la migliore fonte glucidica da integrare nel post workout.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Fruttosio: carboidrato non abbastanza Veloce&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il fruttosio rappresenta oltre il 50% dei carboidrati contenuti in frutta e miele e a differenza di quanti molti pensano rientra nei carboidrati a basso impatto glicemico. A causa della sua struttura, non può essere trasformato direttamente in glicogeno muscolare come a esempio con il destrosio. Quando si consumano alimenti ricchi in fruttosio, come ad esempio la frutta, questo non viene assorbito immediatamente nel flusso sanguigno come il destrosio in quanto la maggior parte di esso deve raggiungere il fegato, dove può essere convertito in glucosio e immagazzinato come glicogeno per essere rilasciato successivamente come glucosio quando il fegato ritiene necessario mantenere i livelli di glucosio stabili nel sangue. Per la sua “lentezza” di assorbimento non ne consigliamo l’assunzione nel post allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Conclusioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Quanto detto è importante rispettarlo soprattutto nelle fasi in cui l’obiettivo principale è quello di aumentare la massa muscolare mentre nelle fasi in cui si cerca la definizione è corretto eliminare i carboidrati semplici nel post allenamento e ridurre l’assunzione durante la giornata. La buona notizia è che, anche in assenza di carboidrati, la sintesi proteica muscolare non sarà compromessa.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/differenza-tra-bcaa-ed-aminoacidi-essenziali.html</guid><title>Differenza tra Bcaa ed Aminoacidi Essenziali</title><link>https://www.nutritioncenter.it/differenza-tra-bcaa-ed-aminoacidi-essenziali.html</link><pubDate>Tue, 07 Jan 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;G1XQS5ypZg0&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Ciao amici,&lt;br /&gt;oggi parliamo di AMINOACIDI ESSENZIALI e di AMINOACIDI RAMIFICATI (i ramificati si indicano con la sigla BCAA), vedremo assieme cosa sono gli aminoacidi, a cosa servono e perchè dobbiamo farne uso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Iniziamo proprio dal temine &quot;aminoacidi&quot;, dandone una definizione generale e che vada bene per tutti i tipi di aminoacidi esistenti, poi ci addentreremo nello specifico degli essenziali e dei &lt;a href=&quot;/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/aminoacidi/amminoacidi-bcaa/&quot;&gt;ramificati&lt;/a&gt; (BCAA) e vedremo assieme cosa li accomuna e cosa li rende diversi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per definizione un aminoacido è una molecola organica avente 2 gruppi, avente sia il GRUPPO FUNZIONALE AMMINICO, detto anche GRUPPO DELLE AMMINE, sia il GRUPPO ACIDO (che è un ACIDO CARBOSSILICO), e adesso vediamo assieme di definire in modo meno tecnico e più semplice cosa sono gli aminoacidi, di sicuro non sbagliamo nel definirli come la struttura di base delle proteine, infatti senza gli aminoacidi le proteine non esisterebbero, e l&#039;esempio che sto per descrivervi ci farà capire rapidamente tutto questo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Che cosa sono gli Amminoacidi? Che differenza esiste tra essenziali e Bcaa?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Immaginiamo di dover costruire un muro, e di avere a disposizione della calce e dei mattoni, poseremo il primo mattone, vi ci spalmeremo un po&#039; di calce in modo da unirlo ad un secondo mattone, e ripeteremo questa operazione in modo da formare una prima fila di mattoni, sulla quale, con lo stesso procedimento costruiremo una seconda fila di mattoni, e poi una terza fila, una quarta, e così via fino al risultato finale, cioè ad aver edificato il nostro muro, ecco il muro rappresenta le nostre proteine, ogni fila di mattoni rappresenta una catena aminoacidica, la calce rappresenta il legame peptidico (che è il legame che tiene uniti gli aminoacidi tra di loro), ed ogni singolo mattone rappresenta un aminoacido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per completezza ora definirò in modo piuttosto tecnico cosa sono le proteine, e dopo l&#039;esempio del muro e dei mattoni sarà di facile comprensione per chiunque. &lt;strong&gt;Le proteine sono macromolecole organiche formate da centinaia o migliaia di aminoacidi, legati tra di loro da un legame chiamato legame peptidico, gli aminoacidi formano le catene aminoacidiche, che a loro volta danno origine alle proteine.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si parla di potenziale plastico degli aminoacidi, si parla proprio della loro capacità di costruire proteine, cioè della loro capacità di costruire muscolatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per poter parlare di proteine si parla di centinaia o addirittura di migliaia di aminoacidi legati tra di loro dal legame peptidico, ricordiamoci sempre amici che 3 aminoacidi non bastano a formare una proteina, 3 aminoacidi formano un tri-peptide, a questo proposito mi viene in mente uno degli integratori tra i più conosciuti come la Creatina, la Creatina infatti è un aminoacido tri-peptide, cioè un aminoacido formato a sua volta da 3 aminoacidi, e più precisamente è formata da Glicina, Arginina e Metionina, se invece fossimo di fronte ad un aminoacido formato a sua volta da 2 aminoacidi parleremo di un di-peptide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vi state chiedendo quale sia il numero esatto di aminoacidi necessari per formare una proteina, il discorso esula dall&#039;ambito prettamente fitness, e dipende dal tipo di proteina in questione, comunque il numero di aminoacidi necssari a formare una proteina va da 50 a 2.000 ed oltre, a seconda del tipo di proteina e della sua funzione all&#039;interno del nostro corpo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Noi amanti dell&#039;allenamento in palestra sentiamo spesso parlare di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/amminoacidi-essenziali/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;AMINOACIDI ESSENZIALI&lt;/a&gt; e di AMINOACIDI RAMIFICATI, ma ho anche sentito un po&#039; di confusione riguardo a queste 2 categorie, e nelle righe che seguono cercherò di fare chiarezza e nel modo più semplice. &lt;br /&gt;Gli AMINOACIDI ESSENZIALI sono 8, e sono essenziali tutti quegli aminoacidi che il nostro corpo non riesce a produrre autonomamente, quindi l&#039;unica soluzione è quella di assumerli tramite l&#039;alimentazione e l&#039;integrazione, di seguito riporto la lista degli essenziali:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;FENILALANINA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ISOLEUCINA (Ramificato / BCAA)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;LEUCINA (Ramificato / BCAA)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;LISINA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;METIONINA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;TREONINA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;TRIPTOFANO&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;VALINA (Ramificato / BCAA)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Qualcuno di voi si starà chiedendo perchè troviamo tra gli essenziali anche i ramificati, la cui sigla è appunto BCAA (e sono 3, LEUCINA, ISOLEUCINA, VALINA), la risposta è semplice, e per ottenerla basta pensare alla definizione di aminoacidi essenziali scritta poche righe sopra, e cioè che sono essenziali tutti quegli aminoacidi che il nostro corpo non è in grado di produrre da solo, e infatti il nostro corpo non è in grado di produrre la Leucina, l&#039; Isoleucina e la Valina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ecco perchè anche i BCAA si definiscono essenziali, perchè lo sono a tutti gli effetti, poi, per via della loro struttura vengono chiamati ramificati&lt;/strong&gt;, hanno infatti quella che tecnicamente viene definita come una colonna centrale, che si può paragonare al tronco di un albero, e tutta una serie di ramificazioni che possiamo paragonare ai rami di un albero o di una pianta, e devono il loro nome di ramificati proprio a queste ramificazioni strutturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli essenziali devono necessariamente passare per il fegato e il loro punto di assimilazione è a livello dell&#039;intestino tenue, mentre i BCAA hanno una sorta di &quot;corsia preferenziale&quot; verso i muscoli e senza dover passare per il fegato, ma attenzione amici, cerchiamo di non trarre conclusioni affrettate e ingannevoli, è fondamentale assumere sia gli essenziali sia i ramificati se vogliamo raggiungere una ottimale sintesi proteica, cioè se vogliamo costruire al meglio la nostra muscolatura, basta infatti che sia carente anche un solo aminoacido (essenziale o ramificato che sia) per compromettere la nostra tanto amata sintesi proteica, cioè l&#039;ottimale costruzione dei nostri muscoli.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Perchè i ramificati si indicano con la sigla BCAA?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;BCAA è una sigla come ho appena detto, e il suo significato per esteso è Branched Chain Amino Acid, che tradotto in italiano vuol dire proprio aminoacidi a catena ramificata, ed è questo il motivo per il quale troviamo la sigla BCAA sulle confezioni degli aminoacidi ramificati.&lt;br /&gt;Quando pensiamo ai BCAA dobbiamo farlo sempre in un ordine ben preciso, e cioè Leucina, Isolaeucia, Valina, solamente in questo modo riusciamo a dare il giusto significato ai rapporti numerici che troviamo scritti sulle confezioni dei ramificati, ad esempio 2:1:1 vuol dire che abbiamo 2 parti di Leucina, una parte di Isoleucina e una parte di Valina, se invece avessimo tra le mani una confezione recante la scritta 4:1:1 , vuol dire che abbiamo il quadruplo di Leucina rispetto all&#039; isoleucina e alla Valina, e così via per tutti i rapporti numerici che troviamo scritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Volendo essere precisi, anzi precisissimi, in realtà il nostro corpo è in grado di produrre autonomamente gli aminoacidi essenziali e i BCAA, ma per convenzione si dice che non lo è, e giustamente, visto che le quantità prodotte dal nostro organismo sono talmente piccole che non ci permetterebbero di sopravvivere, quindi la dieta e l&#039;integrazione rappresentano le uniche vie per introdurli&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non esistono solamente aminoacidi essenziali o aminoacidi ramificati, tenete presente amici, che l&#039;aminoacido più presente nel nostro corpo è la Glutammina, e non è ne un essenziale, ne un BCAA, la &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/glutammina/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Glutammina&lt;/a&gt; infatti rientra nella categoria dei condizionatamente essenziali, sono condizionatamente essenziali quegli aminoacidi fondamentali per il mantenimento delle funzioni del nostro organismo, e non sempre sono prodotti a velocità sufficientemente elevata, cioè è prodotta autonomamente dal nostro corpo, ma si consiglia comunque (soprattutto a noi sportivi) la sua assunzione visto che non la produciamo così in fretta come servirebbe, dalla glutammina si origina, il Glutammato, il Glutadione, e la Glucosamina.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Il Glutammato a livello del sistema nervoso centrale è il neurotrasmettitore eccitatorio più potente, più diffuso, e più importante che abbiamo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il Glutadione è un potentissimo antiossidante, fa da scudo alle nostre preziose proteine, le difende dagli attacchi degli ossidanti / radicali liberi, e si ossida il Glutadione anzichè permettere che si ossidino le nostre proteine.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La Glucosamina protegge le nostre articolazioni dallo stress e dalle sollecitazioni causate dagli allenamenti, inoltre da lo start per la formazione della cartilagine.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La Glutammina, i BCAA, ed alcuni essenziali, oltre a possedere del potenziale plastico, cioè a formare muscolatura, in caso di necessità servono anche a produrre energia, generalmente gli aminoacidi che hanno la capacità di produrre energia vengono chiamati glucogenici.&lt;br /&gt;Per chi si tesse chiedendo se è giusto scrivere e pronunciare la parola aminoacidi con una oppure con 2 &quot;M&quot;, vanno bene entrambe le modalità, se utilizziamo la doppia &quot;M&quot; stiamo usando la versione prettamente italiana, se utilizziamo una sola &quot;M&quot; stiamo traducendo in italiano dall&#039;inglese la parola &quot;Aminoacids&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&#039;assunzione degli aminoacidi, come degli altri integratori in generale non è riservata ai soli frequentatori di palestre, non sono prodotti che vanno bene per chi frequenta una sala pesi e non sono indicati per chi pratica altre discipline sportive&lt;/strong&gt;, anzi sono consigliati a tutti gli sportivi, indipendentemente dallo sport praticato, personalmente alterno l&#039;allenamento in sala pesi a quello con i kettlebells e la Bulgarian bag, ma l&#039;importanza degli aminoacidi e degli integratori in generale resta la stessa, che debba eseguire un esercizio alla lat machine o che debba eseguire un esercizio con la Bulgarian bag o con un kettlebell, e il fatto di assumerli (nelle dosi e nel modo adeguato) mi può solo aiutare, sempre e comunque.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;assunzione di aminoacidi ramificati è indicata sia in fase di pre work out, che di post work out, assumere BCAA in &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/pre-work-out/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;pre workout&lt;/a&gt; vuol dire che godremmo sia delle loro proprietà anti cataboliche, sia delle loro proprietà anti fatica (e ricordiamoci che il catabolismo è quel processo che ci fa perdere muscolatura...cosa che noi cerchiamo di evitare e di scongiurare), mentre nella fase post work out ci aiuteranno nel recupero, e nella riparazione di eventuali danni muscolari causati da un duro allenamento. Nella fase di pre workout per quanto riguarda i BCAA non supererei il rapporto numerico di 2:1:1.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se ci affatichiamo molto in fretta, o se stiamo per affrontare un allenamento particolarmente impegnativo, facciamo attenzione ad assumere degli essenziali in fase di pre work out, visto che tra gli essenziali abbiamo anche il Triptofano, che andrebbe ad alzare la sensazione di fatica centrale, in pratica il triptofano ha la capacità di farci sentire più affaticati di quanto lo siamo realmente, ma di questo parlerò più diffusamente in un video post dedicato al pre work out e nell&#039;articolo a lui correlato, nel dopo allenamento invece via libera all&#039;assunzione di essenziali oltre che di ramificati, e il giusto apporto di triptofano ci permette di riposare come si deve durante le ore di sonno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&#039;assunzione di Glutammina è invece consigliata sia prima che dopo l&#039;allenamento, oltre a dare lo start alla produzione di Glutammato, Glutadione e Glucosamina, è un&#039;ottima alleata per contrastare il catabolismo&lt;/strong&gt;, e per stimolare la sintesi proteica e di GH (l&#039;ormone della crescita), è per questi motivi che la si può assumere tranquillamente assieme ai ramificati in pre work out, e assieme ai ramificati e agli essenziali in post work out.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/citrullina.html</guid><title>L-Citrullina vs Citrullina Malato</title><link>https://www.nutritioncenter.it/citrullina.html</link><pubDate>Thu, 02 Jan 2020 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;I5DlMYc8jYk&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La Citrullina è strettamente legata alla produzione di ossido nitrico nel corpo. Quindi, quale forma di citrullina è migliore per aumentare le prestazioni fisiche: L-citrullina o citrullina malato?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Citrullina è presente in abbinato a fianco dell’arginina in molte formulazioni pre-workout, ma a differenza di quanto si crede la maggiore importanza la riveste proprio la citrullina e per questo motivo vogliamo analizzare quale fonte riesce a stimolare maggiormente le performance.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Le funzioni principali nel corpo della Citrullina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nel corpo,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;la citrullina agisce come un precursore dall&lt;/strong&gt;’&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/arginina/&quot;&gt;arginina&lt;/a&gt;, ciò significa che viene utilizzata durante il processo di sintesi dell’arginina, è ormai risaputo che quest’ultima aiuta a stimolare l’ossido nitrico (NO), che agisce come vasodilatatore per aumentare la dimensione dei vasi sanguigni e aumentare il flusso di sangue al muscolo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per quale motivo non basta assumere solamente arginina?&lt;/strong&gt; Praticamente questo amminoacido all’interno dell’organismo segue un percorso più lento della digestione in quanto prima di essere rilasciato nel flusso ematico deve essere assorbito nel tratto dell&#039;intestino tenue e successivamente nel fegato. La Citrullina invece può ignorare tutto questo e andare direttamente nel flusso sanguigno, dove può aumentare la produzione di ossido nitrico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato a tutto questo è che la citrullina rappresenta la soluzione migliore per una maggior presenza di arginina nel sangue e per una maggiore stimolazione dell’ossido nitrico evitando anche gli eventuali effetti collaterali associati all’arginina, solitamente legati a disturbi digestivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non tutta la citrullina è uguale. Quando si controlla l’etichetta degli ingredienti, avrete notato due tipi di citrullina: L-citrullina e citrullina malato. Analizziamo nel dettaglio la differenza di queste 2 fonti per ricercare quella più adatta alle nostre esigenze.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Che Cosa è la L-Citrullina?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L-citrullina è la forma naturale di citrullina, ovvero un amminoacido in forma libera che il nostro corpo riesce a sintetizzare autonomamente ma non in quantità sufficiente per soddisfare le richieste di un atleta o persona che svolge attività fisica. Si trova naturalmente nella frutta come l’anguria così come in forma isolata o miscelata in molti integratori pre-workout, svolge un ruolo importante in due processi di primaria importanza.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Aiuta ad aumentare i livelli di ossido nitrico, che può aiutare a dilatare i vasi sanguigni, permettendo di avere una maggiore quantità di ossigeno e sostanze nutritive da trasportare ai muscoli. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Inoltre svolge un ruolo importante per l’eliminazione dell’ammoniaca, un composto noto per causare affaticamento e quindi ostacolare la resistenza durante l’esercizio fisico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Numerosi studi effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato come una dose di l-citrullina minima di 2,4 grammi assunta per 8 giorni conseguitivi possa migliorare l’energia, il consumo di ossigeno e le prestazioni durante l’allenamento. Inoltre l&#039;integrazione di L-citrullina con aggiunta di glutatione, antiossidante, per più di sette giorni è stato dimostrato apportare un aumento dell’ossido nitrico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma prima di uscire e caricare iniziare ad assumerne un alto dosaggio giornaliero è importante notare che l’&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-sport/ossido-nitrico/&quot;&gt;integrazione con precursori del N.O contenenti L-citrullina&lt;/a&gt; ha dimostrato &lt;strong&gt;effetti positivi negli sforzi di potenza&lt;/strong&gt; (bodybuilding, powerlifiting etc..) ma negativi per gli atleti che svolgono una disciplina sportiva prettamente basata sulla resistenza. Questo non rischia di influenzare le prestazioni in sala pesi, ma agli atleti di endurance e resistenza non gli consigliamo l’assunzione prima di gare importanti.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Che cos’è la Citrullina Malato?&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;L&#039;unica differenza tra L-citrullina e citrullina malato (CM) è l&#039;aggiunta di acido malico, questo può sembrare un dettaglio di minore importanza ma può avere un impatto significativo sulle prestazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’acido malico è un principale componente nel ciclo tricarbossilici (o TCA), un processo attraverso il quale il corpo produce energia. Quando si aumentano i suoi livelli si aumenta la produzione di energia, pertanto, la citrullina malato migliora sia l’apporto di ossigeno e nutrienti ai muscoli oltre a fornire maggiore energia per aumentare le prestazioni ed ostacolare l’affaticamento muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricerca sulla citrullina malato è relativamente nuova, ma promettente. Un recente studio pubblicato sulla rivista European Journal of Sport Science ha riferito che consumando 8 grammi di citrullina malato prima del workout si è riscontrato un sostanziale miglioramento della forza e di energia. Un altro studio condotto su sollevatori di pesi avanzati ha scoperto che 8 grammi di CM ha aumentato il numero di ripetizioni eseguite attraverso diverse serie di esercizi delle gambe. Oltre ai suoi effetti positive sulle performance, la Citrullina Malato può anche ridurre i dolori muscolari nel post-allenamento e tempi di recupero nettamente più accelerati.&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Conclusioni sul confronto L-Citrullina vs Citrullina Malato&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Entrambe le versioni hanno i loro punti di forza, ma la vittoria va alla citrullina malato. La differenza fondamentale è la sua capacità di agire positivamente sia sulla vasodilatazione sia sulle performance, il che significa più ripetizioni, maggiore stimolo delle fibre muscolari e risultati migliori. Un altro vantaggio di utilizzare la citrullina malato è che non c&#039;è bisogno di effettuare fasi di carico, mentre L-citrullina è più efficace dopo una settimana di utilizzo costante, ciò significa che si può assumere imminente prima dell’allenamento e sperimentare i benefici immediati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se si opta per L-citrullina assumere 2,4-6 grammi al giorno per un minimo di sette giorni. Per quanto riguarda la citrullina malato assumere 6-8 grammi prima dell’allenamento è stato dimostrato produrre benefici in termini di performance e resistenza.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/a-cosa-servono-i-pre-workout.html</guid><title>A Cosa Servono i Pre-Workout</title><link>https://www.nutritioncenter.it/a-cosa-servono-i-pre-workout.html</link><pubDate>Tue, 31 Dec 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;cmf7Nq4Xm0Q&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Buongiorno,&lt;br /&gt;oggi parliamo di integratori pre workout, cioè di quegli integratori che sono in grado di migliorare la nostra performance, il nostro allenamento, vorrei ricordare che gli integratori non sono prodotti ad uso e consumo esclusivo di chi frequenta le palestre, ma dedicati a tutti gli sportivi, indipendentemente dalla disciplina sportiva praticata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Premetto che per quanto riguarda l&#039;integrazione pre workout abbiamo a disposizione 2 strade, possiamo rivolgerci ad integratori che nascono come miscele di integratori raggruppati in un unico prodotto, da assumere nella fase che precede l&#039;allenamento, in questo caso la formulazione del nostro integratore pre workout sarà stata decisa dal produttore, oppure possiamo crearci il nostro &quot;coktail&quot; pre workout in modo autonomo,&lt;!--CUT--&gt; crearci la nostra integrazione pre allenamento come meglio crediamo, in base alle nostre esigenze, al tipo di performance che andremo a svolgere, assumendo il giusto mix di vari prodotti, senza rivolgerci ad un prodotto pre confezionato e &quot;pre pensato&quot; per noi, e non sto dicendo che una strada è meglio di un&#039;altra, magari esiste un mix di prodotti raggruppato in un unico prodotto che è proprio il nostro pre workout ideale, fatto esattamente come lo avremmo fatto noi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Pre-Workout integratori mirati a migliorare le performance in allenamento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nelle palestre sento spesso domande rivolte al post workout, la più comune è &quot;che tipo di proteine assumi finito di allenarti?&quot;, la mole di domande e di attenzione rivolta all&#039;integrazione del dopo allenamento è veramente grande, e giustamente dico io, ma mi piacerebbe che lo fosse altrettanto anche per la fase che precede il nostro allenamento, integrare nel modo giusto prima di allenarci è fondamentale, e cercherò di spiegarmi meglio con il rapido esempio che adesso andrò a descrivervi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti noi abbiamo visto le fasi che precedono una gara di formula uno, oppure del motomondiale, in queste fasi prima della partenza, si vede la macchina da corsa, o la moto da corsa attorniata dal team di meccanici, ebbene amici la macchina da formula uno o la moto da competizione siamo noi, perchè siamo noi a dover svolgere la performance sportiva. e il team dei meccanici?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I meccanici rappresentano i nostri integratori &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/pre-work-out/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;pre workout&lt;/a&gt;, i meccanici devono portare la macchina o la moto alla partenza nelle condizioni migliori, in modo da permetterle di avere la miglior performance possibile durante la gara, allo stesso modo la nostra integrazione pre-workout deve essere in grado di farci svolgere il miglio allenamento possibile, deve essere in grado di migliorare la nostra performance, e un buon pre work out è in grado di farlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spero di avervi trasmesso quanto tengo in considerazione l&#039;importanza di un buon pre workout, e adesso amici ci addentreremo assieme nell&#039;argomento, vederemo assieme come possiamo migliorare la nostra performance, cioè passeremo in rassegna quegli integratori che rappresentano dei preziosi alleati da assumere come pre workout.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dal momento che durante l&#039;allenamento i livelli di aminoacidi BCAA (aminoacidi ramificati) calano nel sangue, direi che un ottimo pre work out è rappresentato proprio dall&#039;assunzione di aminoacidi ramificati, e per più di un motivo&lt;/strong&gt;. Durante l&#039;allenamento si origina un fenomeno chiamato di &quot;fatica centrale&quot; o di &quot;affaticamento centrale&quot;, e cercherò di descrivere cosa significa nel modo più semplice possibile: mentre ci alleniamo, il Triptofano raggiunge il nostro cervello, ed è in grado di indurre una sensazione di &quot;fatica centrale&quot;, cioè ci fa sentire stanchi, e più precisamente ci fa sentire più stanchi di quello che realmente siamo, in pratica l&#039;affaticamento che mentalmente avvertiamo è superiore al nostro reale affaticamento fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma sappiamo bene quanto la fatica, reale o percepita sia una brutta bestia, e allora cosa possiamo fare per contrastare questo fenomeno? Assumere BCAA, perchè il passaggio utilizzato dal Triptofano per entrare nella nostra barriera encefalica (e farci sentire più stanchi di quello che realmente siamo) è lo stesso utilizzato dai BCAA, assumere BCAA significa rendere &quot;dura la vita al Triptofano&quot; e sentirci meno affaticati.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Carboidrati, Aminoacidi ed estratti vegetali per aumentare la produzione di energia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tutti sappiamo che i Carboidrati sono la nostra fonte di energia principale, una specie di benzina primaria, ma in caso di necessità (tipo durante un workout intenso o prolungato nel tempo) il nostro corpo è in grado di produrre energia anche dagli aminoacidi, e per farlo &quot;cannibalizza&quot; i nostri muscoli, come possiamo evitarlo? La risposta è anche in questo caso assumendo BCAA in pre work out, perchè in questo modo andiamo a fornire al nostro organismo ciò che abbiamo introdotto con l&#039;integrazione, evitando che vada ad attingerlo dalla nostra muscolatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mentre ci alleniamo produciamo acido lattico, tengo a precisare che l&#039;acido lattico si forma in continuazione, anche quando siamo a riposo, tenete presente amici che nell&#039;arco di 24 ore, un organismo medio produce dai 120gr ai 140gr di acido lattico (parlo di una giornata a riposo, e in cui non venga svolta nessuna attività sportiva)&lt;/strong&gt;, ma queste quantità ripartite nell&#039;arco delle 24 ore si smaltiscono perfettamente, senza farci avvertire nessun dolore muscolare, e noi non ci accorgiamo di nulla, ma le cose cambiano quando ci alleniamo, e più precisamente quando la richiesta d&#039;ossigeno supera la quantità realmente disponibile. ecco che si forma l&#039;acido lattico, ed ecco che noi non riusciamo a proseguire nel nostro allenamento, oppure non come vorremmo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possiamo fare qualcosa per contrastare l&#039;acido lattico? Certo che si! La risposta è assumere &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/beta-alanina/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Beta Alanina&lt;/a&gt;, la Beta Alenina è un aminoacido &quot;un po&#039; modificato&quot;, tecnicamente si dice che l&#039;Alanina attraversa diverse vie enzimatiche, cioè reagisce con degli enzimi naturalmente presenti nel nostro corpo e diventa Beta Alanina, che unendosi all&#039;Istidina (un altro aminoacido presente nel nostro organismo) da origine alla Carnosina, ed è proprio sulla Carnosina amici che dobbiamo fissare l&#039;attenzione, perchè è un vero e proprio tampone muscolare, cioè è in grado di contrastare l&#039;acido lattico, e quindi noi possiamo allenarci meglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma dal momento che la Carnosina (aminoacido di-peptide che funge da tampone muscolare) è formata da Beta Alanina e istidina perchè non dobbiamo assumerle entrambe, e ci limitiamo ad assumere Beta Alanina?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Perchè nel nostro organismo l&#039;Istidina è molto abbondante, quella che invece è presente in basse quantità è la Beta Alanina, assumendo integratori di Beta Alanina riusciamo a produrre buone quantità di Carnosina e quindi riusciamo a contrastare efficacemente l&#039;acido lattico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di assumere Beta Alanina bisogna conoscerla bene, ed ora cercherò di riassumere qualche concetto da tenere sempre presente: in pre-workout va assunta in dosaggio di 3gr (dosaggio raccomandato), mentre se decidiamo di fare di cicli d&#039;assunzione, possiamo assumere anche 4gr o 5gr nell&#039;arco delle 24 ore, ad intervalli che vanno dalle 3 alle 6 ore, comunque sempre lontano dall&#039;assunzione di integratori proteici e di Taurina, il picco massimo di concentrazione nel sangue di Beta Alanina avviene dopo circa 40 minuti dalla sua assunzione, se avvertiamo formicolio dopo averla assunta non dobbiamo preoccuparci, è la Beta Alanina che sta facendo il suo lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Pre-Workout utili a stimolare la produzione di Ossido Nitrico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ossido nitrico a mio avviso rappresenta un buon pre workout, oltre ad un effetto pump molto gratificante quando ci mettiamo davanti allo specchio (siamo onesti fa piacere a tutti), è in grado di darci una sferzata di energia e una buona ipertrofia, non si tratta di sensazioni, è realmente in grado di alzare il livello di energia del nostro corpo e di produrre ipertrofia, questo perchè funge da vaso dilatatore per le nostre arterie e i nostri capillari, in questo modo le nostre cellule muscolari sono in grado di produrre più energia e più ipertrofia, inoltre da lo stimolo per produrre nuovi mitocondri, questi preziosissimi corpuscoli cellulari il cui compito è produrre energia, in pratica i mitocondri sono le centrali energetiche delle nostre cellule.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se assumiamo stimolatori dell&#039;&lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/ossido-nitrico/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;ossido nitrico&lt;/a&gt; quasi sicuramente stiamo assumendo Citrullina, oppure Citrullina Malato (che è un sale di Citrullina), o della AAKG (Arginina Alfa Chetoglutarato), che è un sale di Arginina, in ogni caso un eventuale formicolio che potremmo avvertire dopo l&#039;assunzione di un integratore che stimoli la produzione di ossido nitrico non deve farci preoccupare, sta solo facendo il suo dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho iniziato questo articolo dicendo che gli integratori non sono riservati esclusivamente ai frequentatori della sala pesi, pensiamo ad esempio a degli sportivi che si allenano con la bici da corsa o con la mountain bike, oppure ai podisti, io stesso, con la bella stagione, e soprattutto quando gli impegni me lo permettono, mi concedo 2 o 3 ore in sella alla mia bici da corsa o alla mia mountain bike, ebbene le maltodestrine rappresentano in questi casi un buon &quot;ingrediente&quot; da inserire nel nostro &quot;mix&quot; per un altrettanto buon pre workout, le maltodestrine infatti sono dei carboidrati complessi, e possiamo pensare a loro come ad un pacchetto di energia a lento rilascio, quanto questo rilascio sia più o meno lento lo capiamo guardando il valore della Destrosio Equivalenza (DE), più sarà alto questo valore e più rapidamente assimileremo le maltodestrine in questione, ma anche il tempo di &quot;copertura energetica&quot; che ci offriranno sarà piuttosto rapido, più il valore della DE sarà basso e più tempo impiegheremo per assimilarle, e più durerà il loro rilascio energetico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzare una buona integrazione pre work out vuol dire avere un buon alleato che ci aiuta nel migliorare la nostra performance.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/la-carnitina-fa-dimagrire-assunzione-e-dosaggio.html</guid><title>La Carnitina fa dimagrire? Assunzione e Dosaggio</title><link>https://www.nutritioncenter.it/la-carnitina-fa-dimagrire-assunzione-e-dosaggio.html</link><pubDate>Sun, 29 Dec 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;1rlpYoZyxKY&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt;Ciao amici,&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;oggi vi parlo della Carnitina, una sostanza sulla quale sono stati spesi oltre 50 anni di ricerche ed esperimenti, è servito tutto questo tempo per capire e spiegare cos&#039;è e come funziona, ma posso dirvi che è utilissima, sia a chi svolge attività di tipo aerobico o sport di endurance, sia a chi frequenta una sala pesi, o per chi vuole una mano nel perdere un po&#039; di massa grassa, e adesso vediamo assieme il perché.&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La Carnitina è un derivato amminoacidico e un Acido Carbossilico, tecnicamente non è un vero e proprio aminoacido ma possiamo considerarla una &quot;cugina&quot; degli aminoacidi, visto che ha metà della struttura degli aminoacidi (l&#039;Acido Carbossilico infatti è l&#039;acido comune a tutti gli aminoacidi), non partecipa alla sintesi proteica, come invece fanno gli aminoacidi, ma fa da vettore agli acidi grassi, ecco perché su tanti testi è indicata con il termine di carrier, che significa appunto vettore o trasportatore.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La Carnitina fa Dimagrire? a cosa serve?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per sintetizzarla si parte da 2 aminoacidi che sono la Metionina e la Lisina, e il nostro corpo è in grado di produrre autonomamente la Carnitina, e più precisamente la produce a livello del fegato e dei reni, ma la sua assunzione (e vedremo assieme anche i tempi e i dosaggi raccomandati) è consigliata a noi sportivi, e intendo TUTTI gli sportivi, tengo a fare questa precisazione perché quando si parla di Carnitina, subito la si associa a chi vuole perdere massa grassa, o a chi pratica esclusivamente attività fisica di tipo aerobico...e invece va bene anche per i bodybuilder, i powerlifter e i wheightlifter.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La carnitina sostanzialmente è una navetta trasportatrice, anzi una preziosissima navetta trasportatrice, infatti la sua funzione all&#039;interno del nostro corpo, è proprio quella di trasportare gli acidi grassi (soprattutto quelli a lunga e media catena, che poi sono la maggior parte di quelli che ingeriamo con il cibo), fino al punto dove verranno smaltiti per degradamento&lt;/strong&gt;, e i nostri Mitocondri utilizzano questi acidi grassi trasportati dalla Carnitina per produrre energia, senza la Carnitina, gli acidi grassi non potrebbero entrare nei mitocondri, è lei che ne permette l&#039;accesso, e ricordo a tutti che i mitocondri sono corpuscoli cellulari, (che si trovano all&#039;interno delle nostre cellule), e il loro compito è appunto quello di produrre energia, possiamo pensare ai nostri mitocondri come a delle vere e proprie centrali energetiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi avesse sentito parlare di un processo chiamato Beta-Ossidazione, è proprio il nome del processo energetico appena descritto, cioè la Beta-Ossidazione è il processo metabolico che le nostre cellule, più specificatamente che i nostri mitocondri utilizzano per bruciare gli acidi grassi a scopo energetico, cioè per produrre energia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante un allenamento aerobico, i livelli degli acidi grassi presenti nel sangue si alzano molto, subiscono una vera e propria impennata, e si alzano troppo in rapporto a quanti la nostra Carnitina riesca a trasportarne nei mitocondri, siamo quindi nella situazione in cui abbiamo un&#039;abbondante presenza di carburante, ma non riusciamo a sfruttare questa abbondanza nel migliore dei modi, cioè per produrre energia, la soluzione è molto semplice, basta utilizzare un buon integratore di Carnitina e il gioco è fatto, ecco che avremo più navette trasportatrici, e quindi riusciremo a trasportare più acidi grassi all&#039;interno dei nostri Mitocondri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quindi smaltiremo più acidi grassi, e avremo più energia per continuare il nostro allenamento, va bene per l&#039;atleta che sta preparando una gara, e va altrettanto bene per tutte le persone che vogliono perdere un po&#039; di massa grassa, e allo stesso tempo avere più energia, quelle che cambiano sono solo le dosi consigliate, e tra un po&#039; prenderemo in esame anche quelle.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non integrassimo utilizzando un &lt;strong&gt;buon &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/&quot;&gt;integratore di Carnitina&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, l&#039;energia prodotta dagli acidi grassi sarebbe minore, terminerebbe prima, e il nostro corpo andrebbe ad attingere energia dal glicogeno muscolare, e ricordiamoci sempre che più glicogeno muscolare abbiamo più la nostra prestazione sportiva sarà brillante, mentre meno glicogeno muscolare abbiamo e più la nostra prestazione sportiva sarà scarsa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcuno di voi starà pensando &quot;con tutto quell&#039;ossigeno in giro per via dell&#039;attività aerobica, e con un buon integratore di Carnitina ci credo che i grassi bruciano che è una meraviglia, ma un bodybuilder o un powerlifter che se ne fa della Carnitina?&quot; se ne fa eccome invece, si perché la carnitina ha un&#039;altra caratteristica di cui purtroppo si parla molto poco, ha la capacità di indurre vasodilatazione, non sto parlando della vasodilatazione prodotta dalla Citrullina, o dalla Citrullina Malato, o dall&#039;Arginina-Alfachetoglutarato, non sto parlando della vasodilatazione che sono in grado di indurre i più noti stimolatori di ossido nitrico, ma della vasodilatazione delle arterie periferiche, e grazie a questa sua caratteristica la Carnitina è in grado di spazzare via più sostanze di scarto dovute ad un intenso allenamento, il vantaggio quindi, per chi si allena intensamente con i pesi è quello di avere meno danneggiamento del muscolo, e anche meno dolori post allenamento, ecco perché dicevo che va bene sia per gli atleti di endurance, sia per chi si allena con i pesi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;MA QUANTA CARNITINA BISOGNA ASSUMERE?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il dosaggio standard consigliato è di 1gr di Carnitina al giorno, magari ripartito in 2 assunzioni da 500mg l&#039;uno, un&#039;assunzione sempre circa 30&#039; prima dell&#039; allenamento, l&#039;altra assunzione al mattino, oppure prima di consumare il pasto della giornata più ricco di acidi grassi, questa va bene come regola generale, teniamo presente che ad esempio i ciclisti che si allenano con costanza e regolarità assumono dai 2gr ai 5gr di Carnitina al giorno, e la dose maggiore di Carnitina la assumono circa 30&#039; prima dell&#039;allenamento, la stessa assunzione (per quantità e tempistiche) è adottata anche da chi si allena intensamente con i pesi (per ridurre il danno muscolare, e i dolori post allenamento), il beneficio che i doms apportano ai nostri muscoli è lo stesso, ma avvertiamo meno dolore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi, come abbiamo appena visto, l&#039;assunzione dipende dalla frequenza e dall&#039;intensità con cui ci alleniamo, chi si allena intensamente 4 volte alla settimana (sia endurance che con i pesi) e assume fino a 5gr di Carnitina nei giorni di allenamento non sbaglia, mentre chi pratica un po&#039; di attività aerobica per divertirsi, e con l&#039;intenzione di perdere un po&#039; di massa grassa, può attenersi tranquillamente alla dose standard di 1gr al giorno, smaltirà più efficacemente gli acidi grassi, e avrà più energia.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;L-CARNITINA - ACETIL L-CARNITINA -  L-CARNITINA TARTRATO Differenze&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perché in commercio esistono diverse forme di Carnitina?&lt;/strong&gt; Come accade per molte altre sostanze, si cerca di rendere più bio-disponibile la Carnitina, ma dico la Carnitina perché è di lei che stiamo trattando, vi garantisco che la regola vale allo stesso modo per la più famosa Creatina, quanto per i minerali, e quando dico più bio-disponibile intendo meglio assimilabile dal nostro organismo, per cercare di spiegarmi meglio faccio un rapido e semplice esempio con il Magnesio: il Magnesio partecipa ad oltre 300 reazioni chimiche all&#039;interno del nostro corpo, ma in forma pura (Magnesio minerale) non è molto bio-disponibile, cioè il nostro corpo non riesce ad assimilarlo poi tanto bene, quindi in molti supporti anziché trovare il Magnesio in forma pura, lo troviamo come sale di Magnesio, che il nostro corpo assimila molto meglio, stesso discorso vale per la Carnitina, ecco perché troviamo in commercio prodotti dove la Carnitina è sotto forma di &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/acetyl-carnitina/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Acetil L-Carnitina&lt;/a&gt; o &lt;a href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/cerca-per-categoria/nutrizione-sportiva/carnitina/l-carnitina/&quot;&gt;L-Carnitina Tartrato&lt;/a&gt;, queste due forme rappresentano i metodi che i produttori di supplementi alimentari adottano per renderla più bio-disponibile, cioè per far si che il nostro organismo la assimili meglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolar modo la L-carnitina Tartrato è Carnitina legata all&#039;estere dell&#039;acido tartarico, per renderla più bio-disponibile, e la sua principale funzionalità è tutta rivolta alla performance sportiva, mentre la Acetil L-Carnitina, è la forma acetilata della carnitina, e la sua principale funzionalità è rivolta a migliorare la cognizione mentale e a ridurre lo stress, non a caso, nel nostro corpo, l&#039;Acetil carnitina si trova nel sistema nervoso centrale, ma ricordiamoci amici che alla base c&#039;è sempre la capacità della Carnitina di trasportare gli acidi grassi all&#039;interno dei Mitocondri, i quali li utilizzano per produrre energia.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/perdere-peso-con-le-whey.html</guid><title>Perdere peso con le Whey</title><link>https://www.nutritioncenter.it/perdere-peso-con-le-whey.html</link><pubDate>Mon, 02 Dec 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;h2&gt;L&#039;assunzione di Proteine del Siero del latte nel Post-workout favorisce la perdita di peso?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;È ben nota l&#039;importanza delle proteine del siero per massimizzare la crescita muscolare e stimolare lo sviluppo della massa magra, ma quale è il nesso tra aumento di massa e perdita di peso? Per rispondere a questo quesito dobbiamo brevemente analizzare la composizione della proteina del siero.&lt;/p&gt;
&lt;!--CUT--&gt;
&lt;p&gt;La Proteina del siero del latte anche chiamata siero proteina o &lt;a title=&quot;Whey Protein&quot; href=&quot;https://www.nutritioncenter.it/whey-protein/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener&quot;&gt;Whey Protein&lt;/a&gt; dall&#039;inglese, costituisce un elemento fondamentale nella dieta dello sportivo, questo grazie alla sua ricca e preziosa composizione, che include un elevato apporto di proteine e aminoacidi. Gli aminoacidi sono cruciali nello sviluppo della massa muscolare poiché formano fisicamente la muscolatura ovvero sono dei veri e propri elementi di costituzione del muscolo che aggregandosi gli uni agli altri vanno a formare le catene proteiche per poi creare il tessuto muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un recente studio condotto su un campione di 68 individui ha dimostrato dei risultati inaspettati. La ricerca è stata svolta su un gruppo di persone non abituate a svolgere esercizio fisico regolarmente, sottoponendoli ad un programma di resistenza intensivo di 28 sessioni, divise nell&#039;arco di 12 settimane, con programmi nutrizionali differenti. &lt;br /&gt;Infatti i partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Il Primo gruppo ha consumato 30 grammi di proteine del siero&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il Secondo gruppo ha assunto 30 g di carboidrati derivati da maltodestrine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ed infine l&#039;ultimo gruppo ha preso una combinazione di 30 grammi tra sieroproteine e carboidrati (maltodestrine).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sono stati tutti istruiti a seguire la loro dieta regolarmente e assumere la dose di integratori suggerita dopo ogni sessione di allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quello che è emerso in seguito al periodo di prova prestabilito è che tutti e tre i gruppi hanno aumentato la massa muscolare e stimolato la resistenza fisica, ma solamente il gruppo che ha assunto le sole proteine del siero è riuscito a perdere una quantità significativa di grasso, con le seguenti proporzioni: meno 6% di grasso adiposo totale e meno 8% di grasso addominale, contro il 0% di riduzione di grasso stanziato degli altri due gruppi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è un risultato sorprendete poiché conferma quella che prima d&#039;ora era solo una blanda ipotesi dimostrando ufficialmente che l&#039;assunzione di proteine del siero dopo l&#039;esercizio fisico può attualmente favorire la perdita di peso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Analizzando questo esito possiamo quindi affermare che preferendo il consumo di siero proteine ed evitando l&#039;assunzione di carboidrati nel post allenamento si crea un ambiente particolarmente favorevole alla perdita di peso, riducendo il grasso di stoccaggio, questo perché l&#039;organismo è indotto a bruciare il grasso di riserva per rifornirsi dell&#039;energia persa durante il training e ripristinare le scorte di glicogeno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Coloro che optano per i carboidrati nel post allenamento bloccano l&#039;azione brucia grassi del training e riducono gli effetti benefici dell&#039;esercizio sulla sensibilità insulinica, se l&#039;obiettivo è quello di perdere peso uno shaker proteico senza l&#039;aggiunta di carboidrati è ideale per aumentare lo sviluppo di massa magra, la forza e migliorare la salute generale stimolando il dimagrimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Fonti della ricerca:&lt;/strong&gt; Hulmi JJ, Laakso M, Mero AA, Häkkinen K, Ahtiainen JP, Peltonen H. The effects of whey protein with or without carbohydrates on resistance training adaptations. J Int Soc Sports Nutr. 2015 Dec 16;12:48.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/whey-protein-nesso-con-grasso-e-massa-muscolare.html</guid><title>Whey Protein: interazione con Grasso e Massa Muscolare</title><link>https://www.nutritioncenter.it/whey-protein-nesso-con-grasso-e-massa-muscolare.html</link><pubDate>Sat, 02 Nov 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div class=&quot;embed-youtube&quot; data-video-id=&quot;AyPVK4sPVSg&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;embed-youtube-play&quot;&gt; &lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;Che nesso c’è tra Whey Protein, grasso corporeo e massa magra?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo è un quesito su cui molte persone si interrogano ogni giorno in ogni parte del mondo, essendo un tasto delicato sia per gli atleti che per gli individui che intraprendono un percorso nel mondo della supplementazione sportiva, abbiamo quindi deciso di fare maggiore chiarezza sull’argomento analizzando i risultati delle ultimissime ricerche condotte in materia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per poter procede con questa analisi attenta ed accurata iniziamo con il descrivere brevemente il significato di Whey Protein ovvero la traduzione dall’inglese di Proteine del siero del latte. Infatti con il termine generico di Whey Protein ci riferiamo a quelle proteine ottenute, tramite vari processi di lavorazione, dal latticello ricavato dal formaggio. Questo siero è particolarmente ricco di proteine ed ha un elevato valore biologico cosi come indici di qualità proteica superiori, garantendo un prodotto finito ottimale per supportare le funzioni biologiche in cui è coinvolto l’organismo. Sempre più case produttrici si interfacciano con le necessità moderne degli atleti, e le caratteristiche dei loro integratori devono rispondere a quesiti proprio come il nostro, di qui vengono incrementati i dosaggi di alcuni aminoacidi piuttosto che altri o vengono fortificate con altri elementi indispensabili a promuovere lo sviluppo della massa muscolare, tutte però con lo stesso obiettivo e l’ambizioso goal di favorire la crescita della ben nota massa magra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un aumento significativo della massa magra è senza dubbio il risultato a cui tutti gli sportivi mirano quotidianamente poiché sinonimo di un corpo asciutto e ben definito con muscoli evidenti e pressoché privo di accumuli adiposi. Tornando al quesito che ci siamo posti, sono dunque in grado le proteine del siero a stimolare la perdita di grasso corporeo in favore dello sviluppo della massa magra?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo risponde uno studio effettuato recentemente da un gruppo di esperti americani (tra cui il Dott. Jeff Volek Professore nell’università del Connecticut specializzato nello studio dell’impatto di integratori sportivi, regimi alimentari ed esercizio fisico nella vita quotidiana.) i quali hanno provato l’efficacia delle siero proteine nella riduzione del grasso corporeo e nell’aumento di massa magra. Questa ricerca ha evidenziato che, nei casi in cui le Whey Protein venivano utilizzate come integratore senza modificare minimamente l’alimentazione si verificava una riduzione di grasso corporeo di soli 500mg circa, mentre nei casi in cui le Whey Protein venivano sostituite ad altre fonti caloriche nella dieta, la perdita di grasso corporeo era di ben 3,5Kg, inoltre nella circostanza in cui, questi stessi atleti fossero coinvolti in sport di resistenza si è verificato un aumento della massa magra di circa 2,2.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è stato forse lo studio più lungo ed intenso effettuato per esaminare i benefici della combinazione degli sport di resistenza all’assunzione di Whey Protein. Infatti dopo 9 mesi dalla combinazione vincente di questi due fattori è emerso che gli individui che hanno integrato proteine del siero del latte ad un allenamento costante e regolare legato ad esercizi di resistenza, hanno ottenuto un aumento significativo della massa magra raggiungendo quasi i 3 Kg in più rispetto ai 2Kg circa degli individui che hanno integrato con carboidrati o 1,5Kg in più degli atleti che hanno preferito le proteine della soia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato finale è drastico e sottolinea il potere che hanno le proteine del siero del latte sia nel veicolare i grassi corporei al fine energetico utilizzandoli come fonte energetica primaria sia nel costruire minuziosamente ogni fibra che compone il muscolo andando ad aumentare notevolmente la massa magra, specialmente nel caso in cui vengano combinate ad esercizi di resistenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;References:&lt;/strong&gt; Miller PE, Alexander DD, Perez V. Effects of whey protein and resistance exercise on body composition: a meta-analysis of randomized controlled trials. J Am Coll Nutr. 2014 Apr;33(2):163-75. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volek JS, Volk BM, Gómez AL, Kunces LJ, Kupchak BR, Freidenreich DJ, Aristizabal JC, Saenz C, Dunn-Lewis C, Ballard KD, Quann EE, Kawiecki DL, Flanagan SD, Comstock BA, Fragala MS, Earp JE, Fernandez ML, Bruno RS, Ptolemy AS, Kellogg MD, Maresh CM, Kraemer WJ. Whey protein supplementation during resistance training augments lean body mass. J Am Coll Nutr. 2013;32(2):122-35.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/vitargo-2.html</guid><title>Vitargo</title><link>https://www.nutritioncenter.it/vitargo-2.html</link><pubDate>Wed, 09 Oct 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il Vitargo è un polisaccaride ad alto peso molecolare, ottenuto tramite processi di idrolisi controllata dell&#039;amido. Esso è formato da numerose molecole di glucosio, unite tra loro attraverso legami alfa 1-4 glicosidici ed alfa 1-6 glicosidici, che rappresentano un&#039;elevata complessità strutturale. Con un peso molecolare compreso tra i 500.000 ed i 700.000 dalton, di gran lunga superiore a quello delle maltodestrine (anche di quelle a minor destrosio equivalenza), garantisce un miglioramento significativo delle proprietà cinetiche, nutrizionali e biochimiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I vantaggi che ne derivano sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Ridotta osmolarità: permette un miglior transito intestinale, evitando l&#039;accumulo di liquidi a livello enterico con conseguente sintomatologia, caratterizzata da crampi addominali e diarree; inoltre, questa caratteristica favorisce la reidratazione dell&#039;organismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Rapido transito gastrico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Viste le proprietà chimiche di questa molecola, risulta abbastanza semplice comprenderne le potenziali applicazioni in ambito sportivo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Assunto durante l&#039;allenamento disciolto in acqua, vista la bassa osmolarità della soluzione derivante, potrebbe essere un ottima fonte di idratazione, prevenendo il calo della performance che inevitabilmente si accompagna al processo di disidratazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Assunto nel post workout, il vitargo potrebbe favorire la risintesi di glicogeno muscolare, in maniera costante.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Al pari degli altri carboidrati, ma con dei vantaggi significativi dal punto di vista cinetico, il vitargo potrebbe quindi risultare utile nel miglioramento della performance e nel recupero muscolare post-allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO E MODO D’USO CONSIGLIATI DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non è possibile definire un dosaggio univoco ed efficace per tutti, in quanto questo va calcolato in base al tipo di attività fisica svolta, ed allo stato fisiologico, nutrizionale e dietetico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia possiamo considerare che:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Prima della performance, un introito di circa 1 grammo di carboidrati per kg di peso corporeo, non meno di 90&#039; prima della prestazione. In questo caso occorre essere molto attenti alla scelta del tipo di carboidrato. Il vitargo risponde perfettamente a queste esigenze.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Durante la performance: circa 30 gr di carboidrati ogni ora superati i 90&#039;, in bevande ipotoniche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dopo la performance: fino a 1.5 grammi di carboidrati per kg di peso corporeo, meglio se accompagnati da proteine a 0.5 gr/kg, o comunque sempre in rapporto 3 CHO: 1 PROT.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/vitamine-complesso-b.html</guid><title>Vitamine Complesso B</title><link>https://www.nutritioncenter.it/vitamine-complesso-b.html</link><pubDate>Fri, 26 Jul 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Le Vitamine del complesso B sono fondamentali perché aiutano l’organismo a mantenere in salute la pelle, gli occhi, i capelli, i nervi , la bocca e il tessuto muscolare del tratto gastrointestinale, forniscono inoltre energia al nostro corpo e sono di vitale importanza per il metabolismo delle proteine e dei lipidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli alimenti che contengono il maggior quantitativo di Vitamine del Complesso B sono i cereali integrali e il lievito di Birra. Per il nostro organismo lo stress, l’elevato consumo di zucchero, caffè, alcolici, l’uso della pillola anticoncezionale, dei sonniferi, dei sulfamidici possono potrebbero apportare una diminuzione dell’assorbimento di queste vitamine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le vitamine e i componenti del complesso B sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;B1 (tiamina): Favorisce la trasformazione del cibo sotto forma di energia pronta.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;B3 (niacina): È coinvolta nelle reazioni che forniscono energia nei tessuti grazie all’utilizzo di carboidrati, grassi e proteine, ed è quindi fondamentale per la crescita.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;B5 (acido pantotenico): È importante per il corretto funzionamento del metabolismo delle cellule e dei tessuti, poichè coinvolta in reazioni che forniscono energia e nella sintesi di composti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;B6 (piridossina): Di primaria importanza per alcune funzioni cerebrali, e ha anche un ruolo considerevole nel metabolismo di aminoacidi, proteine, carboidrati e lipidi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;B12 (cianocobalamina): Ricopre una funzione fondamentale nel metabolismo del tessuto nervoso, favorendone il buon funzionamento.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Biotina, Colina, Acido folico, Inositolo: Ricoprono una fondamentale funzione di smaltimento delle sostanze grasse dal fegato, aiutando a mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;In natura quantità di Inositolo sono gli agrumi, l’avena, i legumi, la carne.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/vitamina-e.html</guid><title>Vitamina E</title><link>https://www.nutritioncenter.it/vitamina-e.html</link><pubDate>Thu, 18 Jul 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La Vitamina E indica una famiglia di composti che ruotano intorno all&#039;alfa-tocoferolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essa può essere divisa in due gruppi: i tocoferoli e i tocotrienoli. In totale abbiamo otto forme, quattro tocoferoli (alfa, beta, gamma e delta) e quattro tocotrienoli (alfa, beta, gamma e delta). Non tutte le forme di vitamina E hanno la stessa attività biologica. Infatti nel plasma umano sembra sia presente e attivo il solo alfa-tocoferolo; ciò dipende dal fatto che la proteina che trasporta la vitamina E (alfa-TTP) riconosce selettivamente l&#039;alfa-tocoferolo. Anche i sali di vitamina E devono infatti essere convertiti in alfa-tocoferolo per essere attivi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vitamina E è una vitamina liposolubile (solubile cioè nei grassi) che si trova principalmente negli oli vegetali spremuti a freddo, in tutti i semi interi crudi, nelle noci e nella soia e in piccole quantità nella carne, nelle uova, nel pollame, nel pesce. Originariamente fu ottenuta per la prima volta dall&#039;olio di germe di grano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La vitamina E è un potente antiossidante, fondamentale nella lotta ai radicali liberi. Protegge la vitamina A dalla scomposizione, la vitamina C e quelle del gruppo B dall&#039;ossidazione e migliora la trasportabilità dell&#039;ossigeno da parte dei globuli rossi. La vitamina E è coinvolta anche nei processi energetici, aumentando la resistenza del soggetto. Dal punto di vista cardiovascolare, la vitamina E è un leggero vasodilatatore, svolge attività antitrombotica e rinforza le pareti dei capillari. Protegge dall&#039;ossidazione diversi ormoni e consente un corretto utilizzo da parte dell&#039;organismo dell&#039;acido linoleico; consente una riduzione del fabbisogno di vitamina A. Stimolando la diuresi, la vitamina E migliora la situazione di soggetti cardiopatici e/o ipertesi. Migliora infine la messa a fuoco della vista nelle persone di mezza età. Da questo breve quadro si comprende come la vitamina E possa essere notevolmente attiva nella difesa della salute e soprattutto nella prevenzione dell&#039;invecchiamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vitamina E si è rivelata molto utile:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;nelle malattie gastrointestinali&lt;br /&gt;nel morbo di Parkinson. Il medicinale Deprenyl associato alla vitamina E può diminuirne i sintomi.&lt;br /&gt;nelle convulsioni nei bambini epilettici&lt;br /&gt;nel rafforzamento del sistema immunitario&lt;br /&gt;nella prevenzione delle malattie cardiache&lt;br /&gt;nell&#039;angina pectoris&lt;br /&gt;nella gestione del colesterolo (500 UI al giorno aumentano il colesterolo HDL)&lt;br /&gt;nella malattia reumatica&lt;br /&gt;nei crampi notturni, spasmi muscolari associati a claudicatio intermittente&lt;br /&gt;nella prevenzione del tumore al polmone (la probabilità di ammalarsi è due volte e mezzo minore)&lt;br /&gt;nella sindrome premestruale&lt;br /&gt;nella radioterapia e nella chemioterapia&lt;br /&gt;nella distrofia muscolare&lt;br /&gt;nella sclerosi multipla&lt;br /&gt;nel trattamento delle vene varicose&lt;br /&gt;nella malattia di Crohn&lt;br /&gt;nel diabete&lt;br /&gt;nella limitazione dei danni del fumo da sigaretta&lt;br /&gt;nelle cefalee&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Non è consigliabile assumere troppa vitamina E perché si tratta di una sostanza complessa e imprevedibile. Perché gli effetti benefici di questa vitamina si manifestino ci vuole tempo, qualche volta mesi. I dosaggi sino a 600 UI al giorno non sono considerati tossici. E’ stato scoperto che il selenio aumenta l’efficacia della vitamina E, è quindi consigliabile assumere le due sostanze insieme.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le dosi consigliate per i neonati sono di 4-5 UI al giorno e non devono in ogni caso superare le 50 UI; l’efficacia è maggiore assumendo sino a 50 microgrammi di selenio; per i bambini sino a quattro anni sono consigliate 10 UI al giorno; per i bambini e gli adolescenti la dose consigliata è di 30 UI e non deve mai superare le 200 UI al giorno; per i bambini sotto i sette anni la dose di selenio non deve superare i 100 microgrammi; per i maschi adulti (la quantità di selenio per tutti gli adulti va dai 50 ai 200 microgrammi al giorno) è di 15 UI; per le donne di 12 UI. Nelle donne durante il periodo di gravidanza e di allattamento il fabbisogno aumenta a 30 UI al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti nutrizionisti ritengono questi dosaggi eccessivamente bassi. Adelle Davis consiglia 100 UI per adolescenti e adulti. In caso di malattia i medici ne consigliano da 300 a 600 UI al giorno, benché anche l’assunzione di 2.000 UI, somministrata terapeuticamente, abbia dato buoni risultati. Le persone che usano olio di pesce o mangiano molti alimenti ricchi di grassi polinsaturi dovrebbero prendere almeno 30 UI al giorno per combattere l’irrancidimento degli oli. Minore è l’eta in cui si inizia il trattamento con la vitamina E maggiori sono le possibilità di guarigione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La vitamina E somministrata ad alti dosaggi tende a far aumentare la pressione sanguigna a pazienti il cui organismo non è abituato a massicce assunzioni di tale sostanza; ne consegue quindi che la somministrazione inizialmente dovrebbe essere per piccole dosi e gradualmente aumentata, in relazione alla tolleranza dell’organismo. Si consiglia per gli uomini un dosaggio iniziale di 100 UI che può essere aumentato fino a 600, se usato a scopo preventivo; per le donne è consigliato un dosaggio iniziale di 100 UI, aumentato poi sino a 400 UI. Per determinare un dosaggio corretto è necessario consultare un medico esperto nella terapia della vitamina E.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/zinco.html</guid><title>Zinco</title><link>https://www.nutritioncenter.it/zinco.html</link><pubDate>Thu, 27 Jun 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Lo zinco è un minerale il cui ruolo è basilare dal punto di vista nutrizionale, perché compone la struttura molti enzimi che svolgono funzioni importanti nell&#039;organismo. Recenti studi di settore hanno dimostrato che vere e proprie carenze di zinco sono molto difficile da trovare, in quanto il suo contenuto negli alimenti di origine animale più ricchi in proteine è piuttosto elevato, mentre qualche carenza, per lo zinco lo possiamo trovare nelle persone che consumano elevate quantità di cereali integrali, legumi e prodotti a base di crusca o che seguono regimi vegetariani &quot;stretti&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Lattanti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino a 1 anno 5 mg&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bambini&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1-10 anni 10&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Adolescenti e adulti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Maschi oltre 11 anni 15&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Femmine oltre 11 anni 12&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Donne in gravidanza 15&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Donne durante l&#039;allattamento 19&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;TOSSITICITA’&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La tossicità acuta si verifica con dosi di almeno 2 g e si manifesta con nausea, vomito e febbre.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/the-verde.html</guid><title>The Verde</title><link>https://www.nutritioncenter.it/the-verde.html</link><pubDate>Sat, 15 Jun 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il The Verde il cui nome scientifico è Camelia Sinensis, è una varietà cinese di Long Jing, molto ricco di elementi molto utili per la salute, tra cui i polifenoli e le catechine che sono sostanze molto benefiche per via degli effetti drenanti e antiossidanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I prodotti a base di tè verde sono oramai consumati abitudilmente, e vengono considerati come essenze di bellezza e in grado di contrastare l’invecchiamento grazie alla forte presenza di antiossidanti che aiutano l’organismo a salvaguardarsi dai radicali liberi, molecole reattive implicate nel danno cellulare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie all’elevato contenuto di catechine,che nel tè verde rappresentano circa il 40% del peso secco, p associato un elevato potenziale antiossidante; tra questi elementi la più abbondante è la epigallocatechina gallato (EGCG) con una spiccata proprietà antimutagenica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a questa caratteristica l’EGCG inibisce la crescita di cellule tumorali e riduce sensibilmente i livelli di “colesterolo cattivo” LDL e di trigliceridi nel sangue, contrastando di conseguenza le malattie cardiovascolari&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Epigallocatechina a parte, la miscela delle varie sostanze presenti nel tè verde ha dimostrato un&#039;azione antiossidante superiore rispetto ai singoli componenti, confermando l&#039;ormai accettata tesi secondo cui i fitocomplessi alimentari sono molto più attivi dei singoli componenti isolati e purificati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un mondo dove il successo di un determinato alimento o supplemento dietetico è sempre più legato alle sue reali o presunte capacità antinvecchiamento, antidegenerative e anticancerogene, le virtù antiossidanti del tè verde non potevano certo passare inosservate. In proposito la Food And Drug Administration si è dimostrata cauta, a causa di risultati contrastanti tra i vari studi. Se da un lato, come giustamente ha fatto l&#039;ente americano, bisogna prendere atto delle ricerche che smentiscono molte delle presunte virtù del tè verde, dall&#039;altro non si possono nemmeno ignorare i sempre più numerosi studi che puntualmente le esaltano.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;PROPRIETA’ DIMAGRANTI DEL THE VERDE&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un&#039;altra interessante proprietà ascritta al tè verde è quella dimagrante che grazie a sostanze chimiche, le metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) che lavorando in sinergia hanno una effettiva capacità di stimolare la lipolisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Favorendo la mobilitazione dei Grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro ossidazione a scopo energetico, le metilxantine promuovono la perdita di peso. Le stesse sostanze sono anche in grado di aumentare il metabolismo; possiedono inoltre un blando effetto diuretico (utili per combattere la ritenzione idrica) ed anoressizante (sopprimono la fame). Le concentrazioni di metilxantine presenti nel tè verde sono tuttavia limitate e del tutto insufficienti per rendere apprezzabili le suddette proprietà (ne occorre più di mezzo litro per ricavare l&#039;equivalente in caffeina di una tazzina di caffè).&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-borragine-omega-9.html</guid><title>Olio di Borragine - Omega-9</title><link>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-borragine-omega-9.html</link><pubDate>Sat, 01 Jun 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;L&#039;olio di semi di Borragine costituisce la fonte più importante di acido gamma-linolenico chiamato comunemente GLA, un acido grasso semiessenziale facente parte della famiglia degli omega-sei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;acido gamma-linolenico viene comunemente prodotto dall&#039;organismo umano a partire dal linoleico, un acido grasso contenuto principalmente nella frutta secca e negli oli vegetali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo olio possiede grandi quantità di enzimi anti invecchiamento e puó contribuire ad accelerare il processo di assestamento della pelle, e recenti studi di settore hanno dimostrato che è anche un ottimo stimolante dell’adrenalina e viene anche utilizzato nei soggetti che seguono diete ipocaloriche avendo anche proprietà depurative e diuretiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le virtù dell&#039;olio di Borragine inoltre sono legate al ruolo del GLA nell&#039;organismo umano che, convertendosi in acido diomogamma-linolenico (DGLA), favorisce la produzione delle prostaglandine della serie 1 (PGE1), arricchito di attività antiaggregante piastrinica, vasodilatatrice ed antinfiammatoria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante le proprietà che abbiamo sopra riportato, bisogna ricordare un importantissimo dettaglio metabolico, in quanto una volta ingerito, l&#039;acido GLA viene convertito facilmente in diomogamma-linolenico (DGLA), per opera di una elongasi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al giorno d’oggi l’alimentazione nei Paesi occidentali, è già troppo ricca di acidi grassi appartenenti alla serie omega-6 (GLA, DGLA e AA), e l’assunzione di olio di semi di Borragine secondo gli esperti del settore non sarebbe necessaria.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/vitamina-c-acido-ascorbico.html</guid><title>Vitamina C - Acido Ascorbico</title><link>https://www.nutritioncenter.it/vitamina-c-acido-ascorbico.html</link><pubDate>Wed, 08 May 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La vitamina C (acido ascorbico) è una delle vitamine più importanti perché il suo raggio d&#039;azione è veramente ampio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riportiamo qui sotto gli effetti piu importanti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;è attiva nella produzione di anticorpi e potenzia la funzione dei fagociti, aumentando la resistenza dell&#039;organismo;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è un ottimo antiossidante (combatte i radicali liberi);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;entra nei processi di sintesi del collagene, dell&#039;interferone, della carnitina, degli ormoni surrenalici ecc.;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;entra nei processi di produzione dell&#039;energia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;previene l&#039;accumulo di istamina (azione antiallergica);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;favorisce l&#039;assorbimento del ferro e di altri minerali (zinco, calcio, magnesio ecc.);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;protegge dall&#039;inquinamento e da molte sostanze tossiche (nicotina, benzoato ecc.).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Molto diffusa nel mondo vegetale (frutta e verdura sono gli alimenti da cui la assumiamo), nel mondo animale è contenuta in fegato e reni; è solubile in acqua (in soluzione ha pH=2,4) e poco in alcol. Viene distrutta rapidamente dalla luce, dall&#039;esposizione all&#039;aria e dal calore. Molti farmaci ne riducono l&#039;assorbimento (pillola contraccettiva, aspirina, sulfamidici, tetracicline), come pure il fumo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La carenza di vitamina C provoca lo scorbuto; se l&#039;alimentazione è particolarmente povera di vitamina C (o se esistono altre condizioni patologiche, come ipertiroidismo, patologie infiammatorie, gravidanza, allattamento, interventi chirurgici), dopo un periodo di latenza, che negli adulti può variare da tre a dodici mesi, compaiono i sintomi della malattia (piccole emorragie, irritabilità, apatia, dimagrimento, dolori muscolari e articolari, difficoltà a rimarginare le ferite). Ovviamente la cura si basa sulla somministrazione di vitamina C.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assorbimento - La vitamina C è assorbita a livello dell&#039;intestino tenue mediante un processo di trasporto attivo saturabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dire che il processo è saturabile significa che la percentuale di assorbimento scende al crescere della dose. Fino a 30 mg è del 100%, da 30 a 180 mg scende al 70%. Circa il 50% di una singola dose compresa fra 1 e 1,5 g viene assorbito a livello intestinale. Fino a 500 mg l&#039;assorbimento avviene per trasporto attivo, poi entrano in gioco meccanismi di diffusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Concentrazione plasmatica - La vitamina C non utilizzata dall&#039;organismo viene espulsa velocemente per via renale. Questo fatto porta molti ricercatori a ritenere che sia inutile una dose di vitamina C superiore alla RDA europea consigliata (60 mg, una dose bassissima). A parte considerazioni pratiche per le quali gli stessi ricercatori che affermano ciò si smentiscono, non ha pregio il fatto che nel corpo umano sia contenuta al massimo una quantità di vitamina C che va da 1,5 a 5 g. Infatti una supplementazione giornaliera di 0,5/1 g rappresenta un terzo della dose contenuta nel corpo. Con un&#039;analogia, la quantità di carboidrati stoccata nel nostro corpo è di 500 g circa (glicogeno più glucosio circolante), ma noi ne assumiamo giornalmente una quantità che è superiore a un terzo (a meno di non seguire una dieta poverissima di carboidrati). Più interessante il fatto che rimarca come la concentrazione plasmatica media di vitamina C è di circa 0,5 mg/dl (circa 25 mg circolanti); questo dato sembrerebbe rimarcare l&#039;inutilità di superare dosi eccessive che comunque sarebbero eliminate. Va notato che la dose circolante è un concetto puntuale nel tempo, cioè in un dato istante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando la vitamina C viene ceduta ai tessuti il circolo è pronto a riceverne altra. In ogni caso, decisiva è la ricerca (1995) del Consiglio superiore d&#039;igiene pubblica di Francia (sezione alimentazione e nutrizione): l&#039;analisi degli studi in letteratura, mostra che la concentrazione plasmatica della vitamina C aumenta nel 95% degli individui fino ad assunzioni che vanno da 400 mg (per i meno sensibili all&#039;incremento della quantità) a 1 g (per i più sensibili) raddoppiandosi o triplicandosi rispetto alla situazione con assunzione normale (60 mg).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi: fino a 0,5-1 g di vitamina C (la soglia a mio avviso dipende anche dall&#039;attività fisica del soggetto) più vitamina si assume più ne viene eliminata (fra l&#039;altro, secondo alcuni studi il surplus di vitamina nella vescica diminuirebbe il rischio di cancro con effetto analogo all&#039;azione della vitamina nell&#039;esofago sui nitriti/nitrati), ma più aumenta la concentrazione plasmatica.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/taurina-2.html</guid><title>Taurina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/taurina-2.html</link><pubDate>Fri, 26 Apr 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La taurina è un aminoacido e nel metabolismo umano stabilisce una collocazione fondamentale nella sintesi degli acidi biliari che, prodotti nel fegato ed incorporati nella bile derivano dal colesterolo e facilitano l’eliminazione dello stesso; la bile ha anche una funzione primaria per la digestione dei grassi e per l’assorbimento delle vitamine liposolubili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Biologicamente la taurina si differenza dai venti alfa aminoacidi che formano le proteine per la presenza di acido sulfonico (SOOOH) al posto del tradizionale gruppo carbossilico (COOH).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La taurina è particolarmente concentrata a livello dei globuli bianchi, dei muscoli scheletrici, del cuore e del sistema nervoso centrale (regolarizza la trasmissione degli impulsi nervosi e stabilizza le membrane cellulari).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli alimenti la taurina è presente in buona quantità nel pesce, carni bianche, rosse e nel latte, ma non negli alimenti di origine vegetale, e nell&#039;organismo adulto può essere comunque sintetizzata nel fegato a partire da altri due aminoacidi ( cisteina e da metionina ) a patto che siano presenti quantità discrete di vitamina B6.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;integrazione di taurina potrebbe pertanto essere utile nei vegetariani, anche se i due aminoacidi precursori (cisteina e metionina) si trovano in discrete quantità anche nei legumi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La taurina contrasta il processo di invecchiamento grazie alla sua azione anti-radicali liberi. Questo prezioso aminoacido è inoltre importante per la sintesi di ossido nitrico, un potente agente vasodilatatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nello sport la taurina stimola l&#039;efficienza e la contrattilità cardiaca aumentando l&#039;apporto di sangue al miocardio, mentre in ambito medico viene somministrata per contrastare malattie cardiovascolari, infertilità maschile (dovuta alla scarsa motilità degli spermatozoi), ipercolesterolemia, epilessia, diabete, degenerazione maculare, Morbo di Alzheimer, disordini epatici, al cilismo e fibrosi cistica.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La taurina viene utilizzata in dosi da 2 a 8 grammi al giorno (spesso distribuite in tre assunzioni giornaliere). Solitamente si trova negli integratori in associazione con altre sostanze come antiossidanti, calcio, magnesio e un buon mix di vitamine.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/cla-acido-linoleico-coniugato.html</guid><title>CLA - Acido Linoleico Coniugato</title><link>https://www.nutritioncenter.it/cla-acido-linoleico-coniugato.html</link><pubDate>Thu, 04 Apr 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il CLA, in chimica acido linoleico coniugato, è un acido grasso che appartenente alla categoria degli omega 6. L&#039;acido linoleico coniugato è definito come acido grasso essenziale, perché il nostro organismo a causa della mancanza di alcuni enzimi non riesce a sintetizzarlo, cosa che invece avviene nelle specie ruminati grazie alla presenza di essi nel rumine. Una buona presenza d CLA si può quindi trovare negli alimenti di origine animale, nel latte e nei suoi derivati, ma tuttavia possiamo trovare anche altre fonti di Acido linoleico come l’olio di cartamo e di girasole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzato nel campo dell&#039;integrazione, viene assunto non tanto come nutrimento essenziale, cioè per sopperire all&#039;eventuale ridotto apporto con la dieta, ma come integratore favorente l&#039;aumento della massa magra e diminuzione di quella grassa allo stesso tempo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti possibili e avvertenze dovuti all’integrazione del CLA&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Lieve incremento della massa magra a discapito di quella grassa.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Incremento di alcuni fattori di rischio per il diabete e per le patologie.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Controindicazioni – Persone che hanno problemi cardiovascolari e diabete, il Nutrition Center Team sconsiglia l&#039;assunzione di questo integratore.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato del CLA dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Team Center consiglia un dosaggio di 3-5 grammi al giorno, anche se l’obiettivo è quello di cercare un aumento della massa magra e al tempo stesso una diminuzione di quella grassa non è stata ancora accertata,in quanto gli studi sono ancora troppo poco numerosi per dare delle indicazioni precise.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/cisteina-nac.html</guid><title>Cisteina - NAC</title><link>https://www.nutritioncenter.it/cisteina-nac.html</link><pubDate>Fri, 08 Mar 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La cisteina è amminoacido polare che si trova negli alimenti ad alto contenuto proteico come la ricotta, yogurt, la carne, il germe del frumento ed i fiocchi di avena; nei soggetti giovani che stanno attraversando il periodo dello sviluppo e hanno carenza di vitamina B è indicata l’assunzione di Cisteina tramite una dieta molto mirata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cistina, è fondamentale per il processo di cheratinizzazione ed è presente in grandi quantità nello strato esterno della cuticola del pelo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel regno animale,ma anche nell’uomo è stato scientificamente dimostrato che una alimentazione bassa di cistina porta una grande diminuzione nella produzione di tessuto pilare. La cisteina inoltre, insieme al glutammato e alla glicina, è di primaria importanza per la biosintesi del glutatione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il derivato N-acetilico della cisteina, la N-acetil-cisteina (o NAC) è impiegato in medicina come antidoto contro l&#039;avvelenamento cronico da metalli pesanti, visto che accede immediatamente nella sintesi del glutatione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;USI TERAPEUTICI DELLA CISTEINA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In medicina viene somministrata comunemente per via orale o per via endovenosa NAC per impedire o abbattere i danni al rene e del fegato connessi con le dosi eccessive di farmaci usati comunemente per dolore o emicrania.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle ricerche fatte sulle persone che hanno un avuto un attacco di cuore o di quelle con dolore continuo della cassa toracica, NAC, insieme a nitroglicerina (una sostanza che apre i vasi sanguigni e migliora il flusso di sangue), è stato più efficace di NAC o della nitroglicerina da solo nella riduzione del dolore successivo della cassa toracica, nell’l&#039;attacco di cuore e del rischio di morte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;infezione di HIV è affermata come uno stato di sforzo ossidativo eccessivo dovuto dalla dai radicali liberi dove il glutatione antiossidante è praticamente terminato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di conseguenza, si crede che l’assunzione di cisteina possa contribuire a rinforzare il sistema immunitario nelle formazione di HIV ed a abbassare i danni corporei connessi con questa infezione.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/chitosano.html</guid><title>Chitosano</title><link>https://www.nutritioncenter.it/chitosano.html</link><pubDate>Fri, 01 Mar 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il chitosano è una sostanza scoperta per caso nel 1859 da C. Rouget, uno scienziato francese che stava cercando di produrre un saponedi origine naturale. Questa essenza è derivata dalla chitina (tramite un processo di acetilazione), una fibra naturale assai diffusa e simile alla cellulosa e lo si può trovare in forti quantità nello scheletro esterno degli Artropodi e dei Crostacei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il chitosano al giorno d’oggi ha trovato un forte impiego nella formulazione di prodotti per uso oftalmico, nasale, orale e, in generale, a rilascio variato, grazie alle sue particolari caratteristiche.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Modo d’uso consigliato del Chitosano dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La struttura del chitosano, simile alla cellulosa, dovrebbe imprigionare nell&#039;intestino i grassi introdotti in una percentuale circa del 30%; inoltre tra le sue caratteristiche c’è anche quella di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e di controllare la glicemia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo recenti studi di settore, il chitosano solubile, inizialmente emulsiona i grassi alimentari nello stomaco ed intrappola i grassi emulsionati, che non essendo soltanto legati, ma protetti dall&#039;azione delle lipasi possono essere estromessi invece di essere assorbiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;Istituto Nazionale di Ricerca per Alimenti ha affermato che non esiste alcun integratore alimentare che permetta un calo immediato della massa grassa senza la necessità di seguire un regime alimentare controllato e di svolgere attività fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si consiglia di non assumere chitosano a soggetti che hanno allergie alimentari o nel periodo di gravidanza e dell&#039;allattamento, in quanto un uso prolungato può apportare una riduzione dell&#039;assorbimento di minerali, acidi grassi essenziali e vitamine.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/carnosina.html</guid><title>Carnosina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/carnosina.html</link><pubDate>Thu, 14 Feb 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La carnosina è una molecola composta da due amminoacidi, istidina e Β alanina ed è chiamata per via di questa aggregazione anche come Β-alanin-L-istidina; fu rilevata da Gulevish nel 1900 proprio durante uno studio dei tessuti muscolari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In natura è presente in buone quantità nei cibi di origine animale mentre è totalmente assenta nei vegetali e frutta. Nelle diete vegetariane possiamo trovare ottime quantità di antiossidanti per cui, considerando anche che nell’organismo umano è presente un enzima in grado di sintetizzarla, e una eventuale carenza alimentare non dovrebbe quindi riguardare anche le persone vegane.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Specie reattive dell’ossigeno ed attivita’ antiossidante&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una delle più grandi proprietà della carnosina e’ il suo forte potere antiossidante dovuta alla sua grande abilità di legare i radicali liberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti studi di settore ancora in fase di sperimentazione hanno evidenziato che la carnosina e i peptidi ad essa affini sono in grado di prevenire la l’ossidazione dei sistemi dei modelli di membrana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ulteriori studi hanno portato alla luce che l’integrazione con carnosina, a-tocoferolo o entrambi, e’ in grado di abbassare la creazione di sostanze reattive all’acido barbiturico in omogenati di muscolo scheletrico del ratto, effetto che sembra essere decisamente sinergico dalla unione delle due sostanze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto ciò dimostra che l’integrazione con carnosina e a-tocoferolo puo’ modulare la carnosina tissutale e le concentrazioni di a-tocoferolo, e la formazione di sostanze reattive dell’acido tiobarbiturico in omogenati di muscolo scheletrico nel ratto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La carnosina puo’ influire su l’ossidazione dei grassi grazie alla unione di una azione “scavenging” dei radicali liberi e anche attraverso una chelazione metallica.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Protezione delle membrane&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tramite studi in laboratorio l’aggiunta di carnosina ha mostrato una diminuzione dello stress ossidativo, portando una riduzione della perossidazione lipidica dose-dipendente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo e’ un fattore collegato alla carnosina stessa che permette alla molecola di aderire alle rotture, dovute appunto dalla ossidazione nel doppio strato ldi lipidi e risultare efficente nel riparare la membrana dai prodotti della perossidazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Uso e dosaggi della Carnosina consigliati dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’integratore di carnosina, tra le sue caratteristiche è in grado anche di abbassare la fatica muscolare e aumentare la resistenza, ha anche effetti ergo genici simili a quelli del bicarbonato di sodio e ha capacità di tamponare l’acido lattico che i nostri muscoli producono durante un forte sforzo fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quantità di assunzione che il Nutrition Center Team consiglia variano dai 50 ai 1000 o più milligrammi al giorno, distribuiti in più parti della giornata e principalmente circa 40 minuti prima dello sforzo fisico.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/acai-berry.html</guid><title>Acai Berry</title><link>https://www.nutritioncenter.it/acai-berry.html</link><pubDate>Sat, 09 Feb 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;L’acai è un frutto di colore viola scuro, proveniente dalle palme che crescono nella foresta pluviale dell’Amazzonia; il suo colore è dovuto alla presenza di antocianina, un flavonoide che è presente anche nei mirtilli,lamponi e uva che rendono caratteristico quel colore violaceo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le bacche di acai apportano molti benefici, e tramite processi di maturazione vengono trasformate in una polpa; in alcuni paesi del Sud America l’uso di questo frutto è molto apprezzato,e ad esempio in Brasile si congela la pasta di acai per poi miscelarla con lo sciroppo di guarana.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Principali funzionalità dell’Acai&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La bacca di acai al suo stato naturale contiene grandi quantità di antiossidanti che sono da supporto alle cellule per difendersi da malattie come ad esempio il cancro e il diabete, a mantenere bassi i livelli di colesterolo nel sangue; inoltre l’acai ha anche elevate quantità di vitamina B, vitamina E, vitamina C,e minerali come fosforo, calcio e acidi grassi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie alla presenza di due acidi grassi essenziali, Omega 6 (acido linoleico) e Omega 9 (acido oleico), che favoriscono ad abbassare i livelli di colesterolo che danneggia il sangue (LDL) e allo stesso tempo garantisce buoni livelli di colesterolo HDL che rappresenta il colesterolo buono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio per i motivi sopra elencati, viene consigliata l’assunzione di Acai proprio alle persone che hanno livelli di colesterolo troppo alti, aiutando il sistema vascolare cardiaco favorendo una migliore circolazione sanguinea.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Benefici dall’assunzione dell’Acai&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Altri benefici che si possono trovare dall’assunzione di Acai sono i seguenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Infiammazioni: le antocianine presenti nel frutto di Acai contrastano l’enzimi che eliminano il tessuto muscolare e aiutano a riparare le proteine che vengono danneggiate.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sistema nervoso: la proprietà dell’antocianina presenti nell’acai possono contribuire alla protezione contro le malattie neurologiche dovute dall’avanzare dell’età.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Arteriosclerosi: l’antocianine contrastano gli ossidanti e prevengono l’arteriosclerosi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Diabete: ricche di flavonoidi, le bacche di Acai aiutano l’organismo a combattere le malattie cardiovascolari.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Salute degli occhi: le antocianine presenti nel frutto aiutano a migliorare la vista utilizzando diversi meccanismi.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/tirosina-2.html</guid><title>Tirosina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/tirosina-2.html</link><pubDate>Sun, 03 Feb 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La tirosina è un aminoacido fondamentale per il corpo umano e il suo contributo alimentare non è essenziale ma può diventarlo in condizioni di carenza di fenilalanina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo amminoacido è molto abbondante negli alimenti ricchi di proteine, ma può anche essere sintetizzata a partire dalla fenilalanina, per semplice aggiunta di un gruppo ossidrilico (OH) al suo anello aromatico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tirosina ricopre un ruolo molto importante per la sintesi di alcuni neurotrasmettitori, come la dopamina, l&#039;adrenalina e la noradrenalina. Proprio questi neurotrasmettitori sono fondamentali per il processo di adattamento in periodi di forte stress psicofisici intensi ed improvvisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio per questo motivo alla tirosina vengono annoverate proprietà adattogene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tirosina essendo un precursore della dopamina e della noradrenalina, viene somministrata alle persone depresse e l&#039;integrazione di questo amminoacido è stata proposta come coadiuvante per il trattamento degli episodi depressivi minore importanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli alimenti dove possiamo trovare concentrazioni più elevate di tirosina, sono la soia, il pesce, il pollo, il tacchino, le mandorle, le banane, il latte ed i suoi derivati, i semi si sesamo, l&#039;avocado ed i semi di zucca.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E&#039; consigliato il consumo di 2x1 gr al giorno,al mattino al risveglio,e mezz&#039;ora prima degli allenamenti,oppure 2 gr immediatamente prima degli allenamenti.( Due grammi pari a 4 capsule).&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/sylimarina.html</guid><title>Sylimarina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/sylimarina.html</link><pubDate>Thu, 24 Jan 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La silimarina è una una fusione di flavonolignani composta essenzialmente da tre sostanze: la silibina, la silidianina e la silicristina, in natura oltre che nel cardo mariano, la possiamo trovare anche in molte piante fra cui il Cynara cardunculus, un antenato del comune carciofo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per dimostrare gli effetti epatoprotettivi della silimarina sono stati somministrati a degli animali alcune sostanze tossiche in grado di provocare danno epatico, come l&#039;etanolo (alcol), la falloidina il tetracloruro di carbonio, il paracetamolo e la tioacetammide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli studiosi hanno così potuto apprezzare l&#039;efficacia protettiva della silimarina ed indagarne i vari meccanismi di azione, riconducibili soprattutto alla sua capacità di aumentare la sintesi delle proteine epatiche e di inibire quella dei mediatori infiammatori e dei radicali liberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La silimarina viene assunta per via orale ed espulsa attraverso la bile, con un&#039;emivita di circa 6 ore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In campo medico viene utilizzata con successo come coadiuvante nel trattamento delle epatiti, delle cirrosi croniche, delle intossicazioni epatiche ed in caso di avvelenamento da Amanita Phalloides.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se assunta a scopo di cura, la dose di silimarina considerata efficace va dai 400 ai 600 mg 3 volte al giorno dopo i pasti principali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La dose di mantenimento si attesta sui 200 mg al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;AVVERTENZE&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dal momento che la silimarina viene eliminata attraverso la bile, l&#039;uso di prodotti a base di cardo mariano, o comunque di prodotti contenenti silimarina, è controindicato in soggetti con occlusioni alle vie biliari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;assunzione può causare eruzioni cutanee e disturbi gastrointestinali.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-semi-di-lino-flex-seed-oil.html</guid><title>Olio di Semi di Lino - Flex Seed Oil</title><link>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-semi-di-lino-flex-seed-oil.html</link><pubDate>Wed, 16 Jan 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Gli acidi grassi omega-6 sono una specie di acidi grassi polinsaturi che derivano dal mondo vegetale aventi un doppio legame al confronto del carbonio omega in posizione 6 partendo dal basso dell&#039;acido grasso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli effetti biologici degli omega 6 sono dovuti alla loro interazione con gli acidi grassi omega 3, di cui sono antagonisti. L&#039;acido linoleico, l&#039;omega 6 a catena più corta, è un acido grasso essenziale. L&#039;acido arachidonico (20:4) è anch&#039;esso un omega 6 di fondamentale importanza ed è precursore delle prostaglandine e di altre molecole attive fisiologicamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ultimi studi approfonditi hanno portato alla lice la proprietà di diminuire la proliferazione del tumore alla prostata sui topi,e i studiosi hanno ottenuto buoni risultati anche nell&#039;uomo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Andando comunque con molta cautela, si è comunque approvato che gli acidi grassi omega-3, abbondanti nei semi di lino, rendono più forte il sistema immunitario, migliorando, di conseguenza, anche la capacità di combattere tossine e cellule cancerogene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dai semi di lino si estrae olio, formato prevalentemente da trigliceridi di acidi grassi polinsaturi essenziali (ω3 e ω6 o vitamina F). L&#039;apporto di questi nutrienti deve assolutamente provenire dalla dieta, dal momento che l&#039;organismo non riesce a sintetizzarli a partire da altri substrati lipidici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un adeguato apporto di acido alfa-linolenico, grazie ad un adeguato consumo di olio di semi di lino, è comunque utile nell’aiutare l&#039;organismo da malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e da alcune malattie infiammatorie..&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due cucchiaini di olio di lino al giorno riescono ad ricoprire, il fabbisogno giornaliero di acido alfa-linolenico (ω3). Per essere assimilati nel miglior modo possibile si consiglia di prenderli preferibilmente, in pasti dove la presenza di grassi animali e zuccheri semplici sia bassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attualmente l&#039;olio di lino viene commercializzato in piccole bottiglie (250 o 500 ml), ha un tempo di conservazione breve e deve essere assolutamente consumato entro un mese dall&#039;apertura della bottiglia.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/resveratrolo.html</guid><title>Resveratrolo</title><link>https://www.nutritioncenter.it/resveratrolo.html</link><pubDate>Mon, 07 Jan 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il resveratrolo fa parte alla famiglia di composti polifenolici ed è presente nei chicchi dell&#039;uva, nel vino, in determinate bacche e semi oleosi come gli arachidi per esempio e in alcune piante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella medicina popolare orientale si utilizza la pianta Polygonum cuspidatum, molto ricca di resveratrolo, per curare i problemi al cuore e al fegato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il resveratrolo è presente solo nella buccia, mentre l’abbondanza nel vino dipende dalla pianta della vite, dalla posizione in cui si trova la coltivazione e dal tempo di fermentazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le funzioni biologiche del resveratrolo sono molteplici, e la prima è come sostanza antinvecchiamento, in quanto viene considerato un ottimo antiossidante, è attivo contro alcuni radicali liberi e debella l&#039;ossidazione del colesterolo LDL.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGI CONSIGLIATI DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per poter usufruire realmente dei benefici del resveratrolo non è sufficiente il classico bicchiere di vino che i medici consigliano di consumare ai pasti in quanto il problema è che per poterne trarre un reale giovamento, la quantità di vino bevuto dovrebbe essere molto più alta del normale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quantità di resveratrolo deve infatti essere intorno ai 50 mg giornaliera e per ottenere codesto risultato dovremmo bere al giorno più di due litri di vino rosso, con conseguenze molto gravi, specialmente per quanto riguarda il fegato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per rimediare a questo ostacolo è sufficiente assumere il resveratrolo sotto forma di integratore alimentare in modo tale da usufruire le sue caratteristiche positive, senza però i spiacevoli lati negativi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;CONTROINDICAZIONI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Gli studi effettuati su questo integratore non hanno riportano tossicità, nè effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari, salvo qualche caso sporadico di ipersensibilità a seconda del soggetto. Non si consiglia comunque l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/mangostano.html</guid><title>Mangostano</title><link>https://www.nutritioncenter.it/mangostano.html</link><pubDate>Thu, 03 Jan 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Definito il toccasana contro le infiammazioni, il succo di mangostano è al centro ora di una querelle: teoria vera o falsa? Una ricerca di Altroconsumo, infatti, metterebbe in dubbio le molteplici proprietà di questo frutto originario dei tropici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli scorsi anni uno studio pubblicato sul Nutrition Journal ne aveva esaltato le proprietà antinfiammatorie, dichiarando che una assunzione quotidiana dell’alimento avrebbe permesso la riduzione delle proteina C reattiva (PCR), i cui valori aumentano nel caso di infiammazioni o di infezioni. E proprio un livello alto di PCR può dare origine a malattie cardiovascolari e a sindrome metabolica. Il parere di Antonio Pontiroli, primario di Medicina II al San Paolo di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli studi sull’argomento&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In realtà, per ciò che riguarda il succo di mangostano, le evidenze scientifiche che possegga un effetto antinfiammatorio nell’uomo non sono molte. In particolare gli studi recenti sarebbero sei: di questi, uno soltanto dimostrerebbe come, assumendo 4 once al giorno di frutto, circa 50 grammi, si possano avere degli effetti sulle molecole dette mediatori dell’infiammazione. “Bisogna stare in guardia – afferma Pontiroli - tutte le volte che si parla di prodotti cosiddetti naturali. Spesso manca del tutto un riscontro scientifico alla teoria e, se nella maggior parte dei casi si tratta di alimenti non nocivi per la salute, parimenti occorre prendere atto che non posseggono alcuna virtù medica. Nel caso del frutto in questione, sarei propenso a pensare che si tratti dell’ennesima teoria non supportata dalle necessarie ricerche cliniche”.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;La pubblicità ingannevole&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In commercio sono moltissimi gli alimenti di cui vengono pubblicizzate le innumerevoli qualità benefiche per la salute. Spesso però si tratta di informazioni non veritiere, senza alcun supporto medico-scientifico, diffuse soltanto per rimpinguare le finanze di qualche soggetto privo di etica. “Una delle inesattezze più diffuse riguarda gli omega 3 – prosegue Pontiroli. Un conto infatti è l’utilizzo di principi farmacologicamente testati, che quindi devono rispondere a requisiti ben specifici; un conto invece è divulgare affermazioni quali “l’olio di pesce fa bene a tutti”. In questi casi, infatti, non si tiene conto che rispetto all’olio di pesce naturale, gli omega 3 biologicamente attivi sono circa undici volte più concentrati e più efficaci”. Non si può quindi trarre da un’indicazione di principio, come l’omega 3 fa bene, la conclusione che comunque gli omega 3 siano indispensabili per il nostro benessere. In realtà un alimento giova al nostro organismo se assunto in determinate dosi e per un preciso periodo di tempo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Gli alimenti utili alla prevenzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In tutto questo però non si deve dimenticare che determinati cibi hanno sì un potere preventivo nei confronti di alcune patologie. “Questo è un discorso che resta valido sotto molti aspetti – continua Pontiroli. Intanto determina una consapevolezza di quello che si mangia. Diventiamo quindi parte attiva nell’identificare non tanto il singolo nutriente ma uno stile di nutrizione”. La stessa piramide alimentare, che tutti conoscono, è un ottimo esempio di come, attraverso una dieta corretta, si possono prevenire alcune problematiche, legate non alla tossicità degli alimenti, perché nessun cibo è di per sé tossico, ma alla quantità assunta. Se infatti questa fosse errata, potremmo sviluppare alcune patologie, a volte molto gravi. Secondo la piramide alimentare, il 50% delle nostre calorie deve essere derivato dai carboidrati complessi, come pasta, pane e verdure, il 20% dalle proteine e il 30% dai lipidi. Di questi però, soltanto un terzo deve essere composto da grassi saturi, provenienti cioè dal latte, dal formaggio e dalla carne. Tutta la letteratura medica è concorde nel ribadire che la prevenzione si fa anche a tavola: è scientificamente provato infatti, che alcune malattie tra cui il diabete, l’obesità e anche certe tipologie di neoplasie, si possono prevenire con una dieta specifica. Dieta a cui va affiancato uno stile di vita sano e l’esercizio fisico.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/5-htp.html</guid><title>5-HTP</title><link>https://www.nutritioncenter.it/5-htp.html</link><pubDate>Wed, 02 Jan 2019 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Gli ultimi studi di settore effettuati hanno dimostrato che circa il 20% delle persone soffre di depressione ed è completamente indipendente dal tenore di vita dell’individuo, dalla nazionalità e dalla cultura del paese d’origine .&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa malattia si manifesta principalmente in due forme come la depressione maniacale o bipolare o la depressione unipolare o grave. Nella prima forma l’umore del paziente passa da fasi di grande euforia a fasi depressive nel giro di poche settimane, con forti conseguenze sulla capacità di giudizio e di azione, mentre nel secondo tipo di depressione i segni principali sono, l’ansietà, una sensazione di vuoto, la disperazione, la mancanza totale di idee e la perdita di stimoli motori.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti 5-HTP&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Nelle cellule nervose, dall’aminoacido triptofano essenziale si vengono a creare prima la triptamina e poi il 5-idrossitriptofano (5 HTP®), con il risultato di un accumulo di idrogeno e la degradazione di carbonio, che porta infine alla formazione di 5-idrossitriptamina (5 HT) – serotonina. Una mancanza di serotonina può causare i sintomi sopra elencati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, la serotonina ha un ruolo essenziale nella qualità del sonno, sull’appetito, sulla memoria e la capacità di apprendere, sulla sopportazione del dolore, sulle reazioni infiammatorie e sulla peristalsi intestinale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel sistema cardiovascolare, la serotonina contribuisce alla contrazione delle arterie, e ha una funzione di regolazione della pressione del sangue, e nei muscoli scheletrici, dilata i vasi e aumenta la vascolarizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli studi scientifici condotti hanno confermato che l’integrazione di 5 HTP®, il precursore della serotonina, aumenta in maniera senisibile il livello di serotonina nel corpoIn molti casi la dieta non perfettamente bilanciata, tipica dei paesi occidentali non contiene quantità sufficienti di 5 HTP®.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Indicazioni 5-HTP&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Emicrania&lt;/strong&gt;: L’emicrania è dovuta dal funzionamento non corretto della serotonina nei vasi sanguigni.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Disturbi del sonno:&lt;/strong&gt; Negli esperimenti condotti 5 HTP® ha ridotto la fase di addormentamento senza disturbare il modello del sonno.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Appetito e perdita di peso:&lt;/strong&gt; 5 HTP® è in grado di ridurre l’appetito&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Malattie cardiovascolari:&lt;/strong&gt; 5 HTP®, stimola direttamente il sistema cardiovascolare, in modo positivo, proteggendo il corpo da una abbondanza di adrenalina.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Fibromialgia:&lt;/strong&gt; L’innalzamento dei livelli di serotonina con l’integrazione di 5 HTP® abbassa molto i sintomi della fibromialgia tra cui il dolore, la rigidezza delle articolazioni e i disturbi del sonno.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato 5-HTP da Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Dosaggio che il Nutrition Center Team consiglia varia tra i 100 e i 600 mg al giorno in base ai sintomi che ogni persona percepisce; in linea di massima per avere un miglioramento di benessere e dell’umore si consigliano circa 200 mg al giorno.&lt;br /&gt;Si consiglia inoltre di assumerlo in concomitanza di carboidrati liquidi,come ad esempio un succo a base di frutta ed evitare cibi altamente proteici dopo aver assunto 5 HTP®, per aumentare al massimo l’assorbimento nel torrente ematico.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti collaterali, controindicazioni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Molto di rado e solo dopo la somministrazione di grandi quantitativi, il paziente potrebbe lamentare mal di testa, disturbi intestinali, insonnia e dolore muscolare.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/tribulus-terrestris-2.html</guid><title>Tribulus Terrestris</title><link>https://www.nutritioncenter.it/tribulus-terrestris-2.html</link><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il Tribulus terrestris è una pianta che cresce in India e in alcune zone dell&#039;Africa dell&#039;Est in terreni molto fertili con una ottima presenza di acqua. Questa pianta ha i rami coperti di un pelume ascendente dove alle estremità dei quali, spuntano le corte foglie dove a sua volta sono ricoperte da aculei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il suo maggior uso è nella medicina ayurvedica, dove viene impiegato per combattere l’impotenza, per tutta una serie di problematiche sessuali e per aumentare la fertilità sia maschile che femminile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recenti studi, che necessitano ancora di essere confermati, avrebbero dimostrato che il tribulus avrebbe la capacità di aumentare naturalmente nell&#039;uomo il tasso LH con conseguente aumento di testosterone. Proprio per questo viene utilizzato dagli atleti che svolgono degli allenamenti finalizzati ad un aumento di massa muscolare e per migliorare le prestazioni sessuali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I moderni prodotti a base di tribulus terrestris vengono fatti utilizzando l&#039;estratto secco, il quale ha in media una titolazione al 20% furanosteroli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno studio su soggetti sani e giovani a cui è stato somministrato un &quot;cocktail&quot; di integratori con diversi precursori del testosterone, incluso il Tribulus, non ha mostrato un incremento significativo del testosterone. [Brown GA et al. Int J Sport Nutr Exerc Metab 200; 10:340-59]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante un&#039;altra ricerca in cui veniva somministrato unicamente il Tribulus non si sono registrati aumenti della massa magra, diminuzione del tessuto adiposo e la performance sportiva dei soggetti studiati non è miglioriata. [Antonio J et al. Int J Sport Nutr Exerc Metab 200; 10:208-15]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ulteriori studi hanno dimostrato che il tribulus terrestris non aumenta la secrezione di LH in giovani uomini (età compresa tra i 20 ed i 36 anni). Dosi di 10mg/kg e 20mg/kg di tribulus terrestris al giorno per 4 settimane non hanno prodotto alcuna significativa differenza né di testosterone, né di androstenedione, né di LH. [ V. K. Neychev and V. I. Mitev (2005). &quot;The aphrodisiac herb Tribulus terrestris does not influence the androgen production in young men&quot;. Journal of Ethnopharmacology 101 (1–3): 319–323. ]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Molti autori fanno notare che buona parte degli studi concordi nell&#039;atribuire a questa pianta importanti effetti salutistici, è stata condotta su soggetti con valori iniziali di testosterone medio-bassi. In base a tali osservazioni il tribulus terrestris potrebbe avere una blanda efficacia soltanto nelle persone con carenze ormonali di base.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Ma allora questo tribulus terrestris funziona o non funziona?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente quello del tribulus terrestris, così come quello di molti altri integratori è un business redditizio, che funziona alla perfezione. Se poi una parte di questi soldi viene investita per finanziare gruppi di ricerca i cui risultati servono soltanto a riempire siti internet, giornali e le tasche di chi li commissiona, il business funziona ancora meglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli studi, quelli veri, come abbiamo visto, parlano da soli. Invitiamo quindi i lettori ad usare un briciolo di buon senso ed imparare a sorridere in faccia a chi gli propone soluzioni miracolose.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/zma-2.html</guid><title>ZMA - Zinco Magnesio Vit B6</title><link>https://www.nutritioncenter.it/zma-2.html</link><pubDate>Tue, 04 Dec 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Lo ZMA è un integratore di Zinco monometionina-aspartato e Magnesio Aspartato utilizzato da molti atleti professionisti e amatoriali per migliorare le proprie prestazioni in ambito sportivo. Le proprietà di questo integratore sono ottime, in quanto è in grado di aumentare naturalmente la produzione di testosterone e IGF-1.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante la giornata il momento più idoneo per l’assunzione di ZMA è prima di coricarsi e rigorosamente a stomaco vuoto in modo tale da riuscire a massimizzare lo stimolo sulla secrezione di GH, che raggiunge il picco durante le prime ore di riposo; molto importante per l’assimilazione di codesto integratore e per sfruttarne il potenziale è di assumerlo lontano da fonti di calcio (questo minerale tende ad inibire l&#039;assorbimento dello zinco, del magnesio e del ferro), quindi si consiglia di non mangiare prodotti derivanti dal latte almeno quattro ore prima dell’assunzione dello stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Dipartimento dell&#039;Agricoltura Americano ha calcolato che circa ¾ della popolazione ha carenze di zinco e oltre il 40% ha carenze di magnesio; in codesta ricerca inoltre è stato provato che gli atleti che si allenano intensamente devono avere un fabbisogno superiore alla norma e sono quindi più soggetti a mancanze di questi minerali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zinco e magnesio sono utilizzati dall&#039;organismo per la produzione endogena del testosterone, carenze di questi minerali potrebbero comportare quindi livelli fisiologici non ottimali con conseguenti cali di rendimento fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli integratori di ZMA sono composti generalmente da tre micronutrienti in una proporzione molto precisa:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Zinco varia generalmente dai 20 ai 30 mg;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Magnesio dai 400 ai 500 mg;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Vitamina B6 si aggira intorno ai 10 mg.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il NUTRITION CENTER TEAM consiglia in base a recenti studi di settore l’assunzione giornaliera di 30 mg di zinco e di 500 mg di magnesio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno studio degli anni Novanta ha monitorato dei giocatori di Football durante un periodo di diverse settimane di allenamento primaverile. Il gruppo che aveva assunto regolarmente lo ZMA mostrò miglioramenti significativi di forza, massa muscolare, livelli di testosterone libero (fino al 30%) e IGF-1. Bisogna tuttavia sottolineare che tale studio è stato finanziato e promosso dalla stessa società che detiene il brevetto dello ZMA.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-delluovo-2.html</guid><title>Proteine dell&#039;Uovo</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-delluovo-2.html</link><pubDate>Fri, 30 Nov 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;L&#039;uovo è un alimento naturale di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ed è di certo un cibo che troviamo molto spesso sulle nostre tavole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La composizione di questo alimento è in percentuale divisa:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;65% acqua&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;13% proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;11% sali minerali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;11% grassi&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;A livello nutrizionale si divide adeguatamente tra albume e tuorlo, con il primo di colore quasi trasparente ed è composto da 90% acqua e il restante 10% in proteine, mentre il tuorlo che si trova al centro è di colore arancio scuro ed è formato da 50% acqua,30% grassi e la restante parte in proteine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il valore biologico inoltre dell’uovo è tra i più alti in assoluto, con un valore di 93.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&#039;integrazione alimentare, le ovoalbumine costituiscono la prima alternativa alle proteine del siero del latte, (rappresentano la miglior scekta per tutti gli atleti che non tollerano i derivati del latte) e biologicamente hanno pressoché gli stessi valori nutrizionali e quasi gli stessi indici di qualità proteica&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al confronto delle fonti proteiche vegetali, le ovoalbumine hanno un profilo di amminoacidi migliore, perché all’interno possiamo trovare tutti gli amminoacidi essenziali e con ottime percentuali tra loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I tempi di digestione e di assimilazione delle proteine dell’uovo sono intermedie rispetto a quelle veloci del siero del latte e a quelle molto più lente del caseinato di calcio e caseine micellari.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Valori nutrizionali della proteine dell&#039;uovo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In 100 grammi di uova ritroviamo circa 12 grammi e mezzo di proteine; considerando che un uovo di medie dimensioni pesa circa 60 grammi, per ogni uovo consumato forniamo all&#039;organismo circa 7 grammi e mezzo di proteine.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/sinefrina.html</guid><title>Sinefrina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/sinefrina.html</link><pubDate>Thu, 22 Nov 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La sinefrina è una molecola che viene utilizzata per fini dimagranti e viene ricavata dal frutto non ancora maturo di arancio amaro (Citrus aurantium). La definizione di ammina è data perché questo estratto ha un solo atomo di azoto, e simpaticomimetica perché ha come conseguenza la stimolazione del sistema nervoso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sinefrina è un composto di molti termogenici e fat burner ed assunta un con tirosina, caffeina , teina ed altri principi attivi simpatomimetici, si ottiene un effetto termogenetico più marcato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sia da sola, che a maggior ragione all&#039;interno di questi stack, la sinefrina determina un lieve rialzo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca; per questo motivo l&#039;utilizzo di sinefrina è controindicato in presenza di cardiopatie e/o ipertensione. In gravidanza, allattamento e al di sotto dei 12 anni, si sconsiglia l&#039;uso di prodotti contenenti sinefrina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni studi hanno dimostrato che in precisi stadi di maturazione, il frutto acerbo, se essiccato, si arricchisce di una miscela di ammine simpatomimetiche, di cui la sinefrina ne rappresenta il principale componente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa miscela ha grandi proprietà anoressizzanti, ed è in grado di provocare una riduzione dell&#039;appetito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proprietà dimagranti della sinefrina derivano anche dal suo effetto stimolatorio sulla termogenesi che aumentando la produzione di calore corporeo apporta di conseguenza un aumento del consumo calorico e una lipolisi molto più marcata.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/ribosio-2.html</guid><title>Ribosio</title><link>https://www.nutritioncenter.it/ribosio-2.html</link><pubDate>Tue, 13 Nov 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il D-ribosio è uno zucchero (pentoso/aldoso) che partecipa alla sintesi dell&#039;ATP, la forma più semplice di energia chimica presente in tutti gli organismi viventi (dai batteri all&#039;uomo). E&#039; dimostrato che una maggiore disponibilità di D-ribosio faciliti la sintesi di ATP e quindi incrementi le riserve energetiche. Il D-ribosio rappresenta quindi una sostanza di enorme interesse sia dal punto di vista sportivo che terapeutico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il D-ribosio può essere sintetizzato dall&#039;organismo umano ed è anche presente negli alimenti (soprattutto carni).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i motivi menzionati, l&#039;assunzione di D-ribosio è utile nell’esercizio fisico strenuo e/o prolungato dove sia nei muscoli che nel cuore è necessario ripristinare, nei limiti della normalità, il contenuto di ATP. Verrebbe altrimenti compromesso il bilancio tra richiesta e disponibilità di energia. Questa situazione si verifica quando la defosforilazione dell’ATP in ADP e successivamente in AMP proceda oltre, producendo adenosina, inosina e ipoxantina, prodotti che, rilasciati dalla cellula, verrebbero perduti agli effetti di un possibile recupero degli adenin nucleotidi e quindi delle riserve di energia. La riutilizzazione di alcuni di questi cataboliti è possibile tramite i processi metabolici di recupero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come suddetto, il D-ribosio può essere formato dall&#039;organismo nel ciclo dei pentoso-fosfati, soprattutto nel fegato e nel tessuto adiposo, a partire dal glucosio. Tuttavia, in condizioni fisiologiche, la velocità della sua sintesi è decisamente bassa se rapportata al contenuto cellulare degli adenin nucleotidi (soprattutto ATP) ed alla loro velocità di utilizzo energetico. E’ inoltre ancora oscuro il processo distributivo dai tessuti che lo producono a quelli che lo utilizzano. Queste cognizioni implicano che una larga disponibilità di ribosio per la biosintesi dei nucleotidi non è condizione facilmente realizzabile. Da qui l’opportunità di un’assunzione di D-ribosio per incrementare la biosintesi degli adenin nucleotidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel muscolo cardiaco il ripristino degli adenin nucleotidi per somministrazione di ribosio, e la conseguente normalizzazione dei parametri fisiologici, è stata ampiamente documentata sperimentalmente e clinicamente in soggetti cardiopatici. La possibilità del D-ribosio di sostenere in ogni condizione la sintesi di ATP rappresenta anche un&#039;importante possibilità ed opportunità in ambito sportivo. Vari studi hanno infatti dimostrato che l’assunzione di D-ribosio determina una maggiore disponibilità di energia ed un miglioramento della performance fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La somministrazione di ribosio (1-3 gr al giorno) non produce inconveniente alcuno. Solo a dosi molto elevate (0.5 gr/kg di peso) pari ad una somministrazione di 30-35 gr, il ribosio produce un lieve incremento dell’insulinemia, che si riflette in una diminuzione della glicemia non superiore comunque al 15% del valore basale.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/cardo-mariano.html</guid><title>Cardo Mariano</title><link>https://www.nutritioncenter.it/cardo-mariano.html</link><pubDate>Wed, 07 Nov 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il cardo mariano (Silybum marianum) è un arbusto biennale che fa parte famiglia delle Asteracee. Questa pianta viene utilizzata per il trattamento delle affezioni epatiche. I risultati che ne derivano sono dei forti effetti epatoprotettori che sono dovuti alla silimarina, che è un insieme di tre sostanze: la silibina, la silidianina e la silicristina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le principali proprietà benefiche del cardo mariano sono dovute grazie alla presenza di silimarina, una miscela di flavolignani (silibina, isosilibilina, diidrossisilibilina, silidianinina e silicristina) carente nelle foglie e addensata nello strato proteico esterno del frutto. Comprendono anche steroli, flavonoidi, proteine ed oli vegetali, come gli acidi oleico, linolenico e palmitico, che vengono comunque estratti dagli altri componenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La finitura principale,estratta a partire dai frutti, è usata nella medicina omeopatica, le cui applicazioni cliniche sono chiaramente quelle dettate dalle esperienze popolari e dalla scienza fitoterapica. Nel commercio l’integratore alimentare di cardo mariano lo possiamo trovare sotto forma di estratto secco, generalmente contenuto in capsule da 200-400 mg. Va conservato in luoghi asciutti e in contenitori ben chiusi posti al riparo dalla luce solare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;CONTROINDICAZIONI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team sconsiglia l’assunzione di cardo mariano in caso di calcoli alla colecisti, calcoli biliari, al fegato o alla cistifellea. Occorre anche considerare il suo leggero effetto ipertensivo e blandamente lassativo.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/caffeina-2.html</guid><title>Caffeina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/caffeina-2.html</link><pubDate>Wed, 24 Oct 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La caffeina é una essenza che entra a far parte della famiglia degli alcaloidi, un insieme di composti abbastanza differenti l’uno dall’altro che sono presenti nelle piante. Essa é attiva sugli animali in piccole concentrazioni e da alcuni studi è emerso che viene impiegata dalla pianta come meccanismo di difesa dagli animali erbivori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa sostanza, viene ricavata nella maggior parte dal caffè (Coffea arabica,) e insieme alla teofillina e alla teobromina fa parte del gruppo degli alcaloidi purinici ed è raccolta oltre che nel caffè, anche in altre specie di piante e cibi come l’erba mate,guaranà,cioccolato, la coca cola e tutte le bevande energizzanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A esempio possiamo notare che nelle foglie da the la concentrazione di caffeina è circa il doppio rispetto ai semi di caffè, ma a causa di diversi metodi di estrazione, la bevanda che ne deriva è però all’incirca quattro volte meno rispetto ai semi della pianta stessa di caffè.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;CAFFEINA, SPORT E DIMAGRIMENTO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Possiamo affermare che anche a dosi non troppo elevate, che si attestano sui 200-400 mg di caffeina assunte circa un’ora prima della competizione, si riscontra più concentrazione e resistenza da parte degli atleti durante lo sforzo fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per una questione di antidoping, in cui la concentrazione non deve superare i 0,012 mg/ml nelle urine, si consiglia di non assumere più di tre,quattro tazze da caffè nelle ore precedenti alla gara.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Grazie alla elevata concentrazione di caffeina, the e caffè vengono spesso consigliati per facilitare i processi lipolitici,naturalmente associati ad una dieta corretta e attività fisica. Recenti studi hanno assodato questa proprietà, grazie all’effetto stimolante sul metabolismo basale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In particolare 500 mg di caffeina , che equivalgono a circa 5/6 caffè, accrescono il metabolismo basale del 10-15% che consente di consumare circa 400 calorie in più al giorno.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/carnitina-2.html</guid><title>Carnitina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/carnitina-2.html</link><pubDate>Wed, 17 Oct 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La carnitina è un tipo di aminoacido che il nostro organismo utilizza per trasformare i grassi in energia, ed è contenuta in particolar modo negli alimenti di origine animali e nei loro derivati. Visto che questo amminoacido viene sintetizzato da parte di altri due amminoacidi primari,la metionina e la lisina e i soggetti vegani potrebbero avere mancanza di carnitina; la carnitina negli atleti viene regolarmente assunta come integratore alimentare per far accrescere l’ossidazione dei grassi a scopo dimagrante ed energetico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Visto che la L-carnitina favorisce il passaggio dei lipidi a catena lunga dentro i mitocondri e visto l&#039;ossidazione dei lipidi fornisce energia, si è pensato che l&#039;assunzione di carnitina potesse ottimizzare le prestazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recenti studi di settore hanno dimostrato in modo univoco che:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a) non si nota nessun aumento nelle prestazioni con la somministrazione di 2 g di carnitina al giorno;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;b) anche dopo l’attività intensa non si riscontrano carenze di L-carnitina e in situazione di mancanza glicogenica l&#039;assunzione di L-carnitina non modifica il composto energetico utilizzata dalle cellule.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti dimostrati sulla Carnitina&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Produce la normale crescita e lo sviluppo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Efficace nell&#039;ischemia cardiaca e nelle arteropatie periferiche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Riduzione dei trigliceridi e crescita del livello del colesterolo HDL.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Difesa da alcuni tipi di malattie (muscolari, epatiche, renali, diabete).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Aumenta la tolleranza alla stanchezza provocata dalle diete ipocaloriche.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Favorisce ad aumentare la massa muscolare e la prestazione atletica.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Avvertenze sulla Carnitina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Controindicazioni – Soggetti epilettici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Effetti collaterali – Disturbi gastrointestinali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sovradosaggio – Bisogna evitare la somministrazione di carnitina (se non sotto attenta prescrizione) nella forma DL (DL-carnitina) per la possibile; è quindi preferire integrare nella forma L-carnitina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Interazioni – Nessuna nota.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGI CONSIGLIATI DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia in genere l’assunzione tra 500 mg e 6 g al giorno, divisa in più dosi nell&#039;arco della giornata. Le persone sane e che seguono una dieta equilibrata non hanno bisogno di una integrazione di carnitina. Può essere utile ai soggetti che hanno un ridotto apporto di questo elemento e degli aminoacidi essenziali da cui ne deriva , come pazienti in emodialisi, bambini nati anticipatamente e persone con abrasioni e ustioni pesanti.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-di-soia.html</guid><title>Proteine di Soia</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-di-soia.html</link><pubDate>Tue, 02 Oct 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Le proteine della soia si estraggono dai semi di una pianta erbacea leguminosa (Glycine max) , ed è esaltata per il suo alto contenuto proteico superiore al 35% del peso a secco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se paragonate alle percentuali proteiche di pesce e carne possiamo notare come i valori proteici della soia siano superiori circa del 10%, però dobbiamo valutare oltre all’aspetto quantitativo anche la qualità delle stesse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proteine della soia infatti hanno un valore biologico inferiore rispetto a quelle di origine animale e ciò è causato dalla insufficienza di certi amminoacidi fondamentali per la sintesi proteica come ad esempio la metionina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allo stesso modo è noto il concetto della mutua integrazione, che si basa sulla complementarietà delle proteine vegetali; in pratica, le carenze di amminoacidi delle due fonti proteiche complementari vengono colmate l’una con l’altra. In particolare, per quanto riguarda le proteine della soia, la fonte complementare è rappresentata dalle proteine dei cereali; non a caso le popolazioni asiatiche hanno recepito da anni l&#039;importanza di associare la soia con cereali, vedi ad esempio il riso od il shoyu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto è doveroso chiarire che la qualità delle proteine della soia isolate è superiore rispetto a quella delle proteine introdotte dall&#039;ingestione del seme intero o di alimenti a base di soia. Avendo un alto contenuto di glutammina, arginina e BCAA, grazie ai metodi di estrazione e lavorazione, le proteine della soia isolate hanno fatto registrare il maggiore punteggio di qualità proteica nel nuovo indice elaborato dall&#039;Organizzazione Mondiale per la Salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una breve parentesi per quanto riguarda il discorso OGM. Alcuni non usano proteine della soia perché temono l&#039;impiego di organismi (cioè qualità di soia) geneticamente modificati. Noi tutti dovremmo sapere che la modificazione genetica produce organismi che sono biologicamente diversi, mentre chimicamente hanno gli stessi costituenti. Quindi, una volta che l&#039;organismo è stato diviso chimicamente è impensabile pensare che possa esserci differenza fra un organismo geneticamente modificato e uno no.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-della-caseina.html</guid><title>Proteine della Caseina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-della-caseina.html</link><pubDate>Mon, 24 Sep 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Le caseine rappresentano un gruppo di proteine, chiamate fosfoproteine che si trovano in grande quantità nel latte composte principalmente da differenti tipi di proteine, enzimi, calcio, fosforo e acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non essendo molto idrosolubili, nel latte le caseine vengono mantenute in dispersione, e tramite processi di coagulazione è possibile farle unire tra loro grazie all’azione di alcuni enzimi o per acidificazione, (cosa non possibile invece tramite processi di riscaldamento) e la conseguenza di questo processo è il caglio che a sua volta costituisce il primo passaggio per la preparazione dei formaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli amminoacidi che si trovano nelle caseine hanno un elevato contenuto in amminoacidi dicarbossilici, metionina e prolina; si tratta di proteine di origine animale e come tali di alto valore biologico, anche se inferiore rispetto a quello delle proteine del siero, che sono invece più ricche in amminoacidi essenziali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come anticipato prima, il processo di coagulazione si colloca sull&#039;azione della rennina, un enzima che si trova all’interno dello stomaco di capretti ed animali che producono latte con lo scopo di permettere la digestione delle proteine del latte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dallo stomaco di questi animali si forma un preparato, chiamato presame, che viene aggiunto al latte per consentire la coagulazione caseinica e con essa la produzione del formaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La rennina stacca il frammento C-terminale dalla k-caseina, operando un taglio tra l&#039;amminoacido 105 ed il 106; in condizioni normali questa porzione C-terminale della K-caseina è infatti glicosilata e conferisce alle micelle un ingombro sterico tale da impedirne l&#039;unione in coagulo quando collidono tra loro. Le micelle che sono dei globuli contenenti vari tipi di caseine dispersi nella massa lattea; come tali vengono continuamente in collisione tra loro, ma non coagulano proprio grazie alla glicosilazione della parte c-terminale della k-caseina (che ha funzione colloidalprotettrice).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;enzima rennina stacca questo frammento C-terminale e consentendo alle micelle caseiniche di unirsi per collisione, che con il passar del tempo forma un agglomerato sempre più solido, chiamato coagulo.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/amminocidi-ramificati-bcaa.html</guid><title>Amminocidi Ramificati BCAA</title><link>https://www.nutritioncenter.it/amminocidi-ramificati-bcaa.html</link><pubDate>Fri, 14 Sep 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Gli aminoacidi a catena ramificata o BCAA sono tre aminoacidi essenziali. Essi devono essere introdotti obbligatoriamente con la dieta perché il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente. Gli aminoacidi a catena ramificata sono tre Valina, Isoleucina e Leucina. Come tutti gli altri amminoacidi i BCAA hanno funzione plastica, inoltre, grazie alla loro porzione alifatica possono essere catabolizzati per produrre di energia (gluconeogenesi).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non devono essere metabolizzati dal fegato ma, dopo essere stati assorbiti nell&#039;intestino tenue, vengono captati direttamente dai muscoli dove possono essere utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate o per scopi energetici. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico, di ostacolare l&#039;appannamento mentale da affaticamento e di preservare le difese immunitarie (grazie allo stimolo sulla sintesi della glutammina).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;GLI AMINOACIDI RAMIFICATI E LA PRODUZIONE DI ENERGIA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Fino a qualche anno fa si riteneva che le proteine non venissero utilizzate a scopo energetico durante l&#039;esercizio fisico a condizione che il rifornimento calorico in carboidrati e grassi fosse adeguato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, diversi studi hanno dimostrato che l&#039;ossidazione degli aminoacidi a scopo energetico si verifica già nelle prime fasi dell&#039;esercizio e acquisisce sempre più importanza con il perdurare e l&#039;intensificarsi dello stesso. L&#039;utilizzo dei BCAA a scopo energetico è legato alle scorte energetiche del corpo (lipidi e glucidi), tanto più queste sono ridotte e tanto maggiore sarà l&#039;ossidazione dello scheletro carbonioso degli aminoacidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;attività muscolare di endurance, se particolarmente prolungata, è caratterizzata dalla riduzione della sintesi proteica a causa della carenza di aminoacidi che si verifica in seguito al loro utilizzo come fonte energetica. Questa degradazione si prolunga anche nella prima fase di recupero per rifornire e fibre muscolari danneggiate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli amminoacidi ramificati giocano altresì un ruolo essenziale nella sintesi proteica e sono pertanto indicati anche negli sport di potenza e nel body building per incrementare le masse muscolari.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO DEGLI AMMINOACIDI A CATENA RAMIFICATA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La loro assunzione deve avvenire circa 60 minuti prima dello sforzo, meglio se frazionata durante l&#039;arco della giornata (prima e dopo l&#039;attività fisica). Studi scientifici hanno dimostrato la validità del loro impiego se utilizzati con un rapporto 2:1:1 (2 leucina, 1 isoleucina, 1 valina). Il fabbisogno raccomandato giornaliero ammonta in totale a circa 80-90 mg/kg/die (circa 6gr/die per un individuo di 70Kg).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli atleti di potenza o di endurance questa dose può essere elevata a 150 -200 mg/Kg/die.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA SANITÀ&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;La quantità di assunzione giornaliera non deve essere, di norma, superiore a 5 g (come somma dei tre ramificati).&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è preferibile il rapporto 2:1:1 rispettivamente di leucina, isoleucina e valina.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;è consigliabile l&#039;associazione con vitamine B1 e B6, il cui apporto deve essere tale da fornire, per dose consigliata, una quantità delle medesime non inferiore al 30% della RDA (razione giornaliera raccomandata).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/proteine-del-siero-del-latte.html</guid><title>Proteine del siero del Latte</title><link>https://www.nutritioncenter.it/proteine-del-siero-del-latte.html</link><pubDate>Wed, 05 Sep 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il latte materno è l’esclusivo alimento in grado di apportare da solo tutti i nutrienti necessari per soddisfare le esigenze nutrizionali del neonato, e una volta passata questa fase, il latte vaccino sostituisce quello materno, divenendo un alimento essenziale, ma non completo anche per l&#039;organismo di bambini, adulti e anziani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;importanza nutrizionale del latte vaccino è dovuta dalla sua grande abbondanza di proteine, EAA, calcio, fosforo e vitamine B1, B2 ed A presente soprattutto nel latte intero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proteine del siero del latte sono quelle che favoriscono maggiormente il sistema immunologico tra tutte quelle conosciute, in quanto le proteine del siero riescono a ridare energia al nostro organismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una nota positiva è anche l’indice glicemico delle proteine del siero di latte, che essendo basso possono cosi ottimizzare la curva dell&#039;insulina, e, di conseguenza, massimizzare il bilancio del glucagone per aiutarvi a bruciare i grassi, e a differenza di quelle della caseina o della soia riescono anche leggermente ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Studi di laboratorio hanno comprovato che le proteine del siero di latte denaturato, se lavorate in un certo modo, aggiunte a piccole dosi di Vitamina B1 e B2, aiutano il guadagno di peso e di massa magra in pazienti sieropositivi, abbassano i rischi di tumori, l&#039;incidenza della polmonite e favoriscono i processi di antinvecchiamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Valore Biologico (BV) viene impiegato dai dottori per calcolare la capacità di deposito dell’azoto nei tessuti muscolari da parte delle proteine ch si trovano nel cibo che consumiamo tutti i giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di seguito riportiamo qualche valore di riferimento del valore biologico di alcuni alimenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;BV dell&#039;uovo = 100&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;BV del siero del latte non trattato = 104&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;BV di latte e uova = 118,5&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;BV di siero e patate = 134&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Negli anni novanta, un problema riguardava la forte presenza di lattosio nelle proteine del siero di latte ed al trattamento con acido, in quanto proprio il lattosio era la causa di gonfiore perché durante la fase di invecchiamento il nostro organismo perde l’enzima lattase che è assolutamente necessario per digerire il lattosio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi il lattosio non rappresenta più un problema, in quanto tecnologia attraverso specifici trattamenti riesce a produrre proteine isolate delattosate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante la lavorazione del siero di latte, al giorno d’oggi vengono usati dei filtri molto fini con dei pori microscopici, tale da eliminare quasi completamente il lattosio ed i grassi, e in modo da fornire un prodotto a base di siero di latte di elevata qualità e a prezzo accessibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di proteine del siero di latte, se è assente una fonte proteica, a colazione e post allenamento in concomitanza di un carboidrato ad alto indice glicemico in modo tale da sfruttare al massimo i processi anabolici.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/beta-alanina-2.html</guid><title>Beta Alanina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/beta-alanina-2.html</link><pubDate>Fri, 24 Aug 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La Carnosina (Β-alanil-L-istidina) è un dipetide che si torva in forte abbondanza all&#039;interno del muscolo scheletrico dell’uomo ed è formato dall&#039;unione di due singoli amminoacidi tramite un legame peptidico che in questo caso sono la B-alanina e la L-istidina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Viene scientificamente confermato che il fattore limitante per la sintesi muscolare di carnosina non è l&#039;istidina, ma la beta-alanina, che dimostra che l’abbassamento dei livelli di carnosina sono dovuti dalla disponibilità di B-alanina. Appoggiata da più studi, l’integrazione orale di B-alanina è stata quindi proposta a scopi ergogenici per aumentare le quantità di carnosina all’interno delle cellule muscolari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La B-alanina può aumentare le prestazioni nel culturismo e negli sport che sfruttano in maniera più o meno marcata il meccanismo anaerobico lattacido, come il ciclismo, il calcio,il pattinaggio e, nell&#039;atletica leggera i 400 metri e le discipline come la maratona. Tra le proprietà della carnosina, c’è quella di tamponare l&#039;acido lattico nei muscoli, permettendo di resistere più a lungo a sforzi intensi e privilegiare il recupero dopo l&#039;allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Modalità d&#039;assunzione della Beta-Alanina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione che varia tra i 400-1000 mg, somministrati ad intervalli di tempo regolari, ogni 3-6 ore, per un totale di 2-4 grammi/die per un periodo di circa 2-4 settimane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La beta-alanina viene assunta oralmente sottoforma di integratore alimentare di capsule di gelatina o polvere solubile, ed è importante assumerla lontano dai pasti e rigorosamente a stomaco vuoto.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti collaterali della Beta Alanina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La somministrazione di B-alanina ad alti dosaggi (&amp;gt; 10 mg/kg di peso corporeo) si può comportanre una sensazione di calore e rossore della pelle,di formicolio simile a quella con alte dosi niacina o simili per abbassare i livelli plasmatici di trigliceridi e colesterolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entrambi queste sensazioni insorgono rapidamente in seguito all&#039;assunzione di beta-alanina e altrettanto rapidamente scompaiono; la loro intensità dipende dalla quantità assunta e alla velocità di assorbimento, tanto che sono rari al di sotto dei 10 mg/Kg e molto comuni a dosi doppie o triple.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/ornitina.html</guid><title>Ornitina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/ornitina.html</link><pubDate>Mon, 06 Aug 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;L&#039;L-ornitina (ornitina alfa-chetoglutarato) fa parte degli aminoacidi non essenziali e ricopre un ruolo di fondamentale importanza nel ciclo dell’urea, ovvero in quel processo che permette l’eliminazione dell’ammoniaca, che è una sostanza nociva proveniente dal metabolismo degli amminoacidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chimicamente si tratta di un sale che deriva dalla unione di due unità di ornitina e di una molecola di alfa-ketoglutarato (AKG), che viene sintetizzata a partire dall&#039;arginina, mentre l&#039;alfa-ketoglutarato deriva dalla glutammina. Arginina e glutammina conferiscono grandi proprietà anaboliche e immunostimolanti e anti-invecchiamento e codeste proprietà vengono attribuite anche all’OKG.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Perché gli sportivi utilizzano l&#039;OKG?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ornitina alfa-chetoglutarato viene assunta dagli sportivi principalmente per aumentare la forza e di conseguenza la massa muscolare, ridurre la percentuale di massa grassa, aiutare il sistema immunitario, velocizzare i tempi di recupero e prevenire il catabolismo muscolare dovuto al sovrallenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;OKG: evidenze scientifiche&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Comunemente all&#039;arginina, l&#039;OKG è stata utilizzata con grande successo per aiutare le persone colpite da malnutrizione, da ustioni e ristabilimento dopo delle operazioni chirurgiche. In alcuni studi che hanno portato esiti positivi, sono state somministrate dosi di OKG pari a 15 gr/die a bambini colpiti da ritardi della crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche se il vero e proprio funzionamento non è stato ancora chiarito con precisione, si può affermare che con l’utilizzo di OKG si riesce ad limitare il catabolismo muscolare e allo stesso tempo favorendo l’anabolismo e migliorando la convalescenza, dovuto dall’aumento di ormoni anabolici come il GH e l’insulina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La maggior parte di queste ricerche è stata fatta su persone ospedalizzate, con più traumi con dosaggi che variano dai 10 ai 25 g/die che sono assolutamente superiori a quelli consigliati in campo sportivo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti collaterali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;A dosaggi elevati condotti dagli studi riportati (10-20 g/die) l&#039;OKG non sembra portare a evidenti effetti collaterali, ed è stato riscontrato in alcuni pazienti un maggiore appetito, presumibilmente dovuto agli aumentati livelli di insulina e di conseguenza comparsa di ipoglicemia che costituisce lo stimolo per il fulcro del controllo della fame.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggi consigliati dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Agli atleti e alle persone in buona salute il Nutrition Center Team conssiglia dosaggi dai 2 ai 10 g di OKG al giorno. Per stimolare la crescita muscolare se ne consiglia l&#039;utilizzo immediatamente dopo l’allenamento, al mattino e prima di coricarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nonostante i suoi aminoacidi precursori, come l’arginina e la glutammina siano presenti in molti alimenti proteici, come la carne ed il pesce, l&#039;OKG è un prodotto di sintesi e come tale può essere assunto unicamente attraverso integratori alimentari.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/arginina-it.html</guid><title>Arginina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/arginina-it.html</link><pubDate>Thu, 19 Jul 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La L-arginina è un particolare tipo di aminoacido definito semiessenziale, che si può trovare in buone quantità nel grano, noci, mandorle, nel pesce e nella carne e nel momento che viene digerito arriva nel torrente ematico trasformandosi in ossido nitrico (NO). L’Ossido nitrico è una sostanza sintetizzata, come sopra citato, a partire dall’amminoacido L-arginina in una reazione a più riprese catalizzata dall’enzima ossido nitrico sintetasi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest’ultimo è presente in molteplici isoforme, alcune costitutive, come ad esempio le piastrine ed altre inducibili (epatociti, cellule endoteliali, cellule muscolari lisce), e ciò comporta la grande distribuzione dei siti di produzione dell’essenziale mediatore nel nostro organismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’arginina è necessaria per il compimento di molti processi fisiologici, che comprendono la produzione di ormoni, l’aumento della produzione ormonale, la rimozione delle sostanze tossiche dal nostro organismo e la difesa del sistema immunitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al giorno d’oggi, gli integratori alimentari contenenti arginina sono diventati molto comuni grazie alla capacità dell’arginina di produrre ossido di azoto, di contrastare i radicali liberi, di intervenire sulle cellule muscolari, di rilasciare GH, di contribuire a mantenere i corretti livelli di colesterolo e di migliorare la metabolizzazione dei grassi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie alle sue caratteristiche la L-arginina è un integratore molto usato per chi pratica body-building e grazie alle sue proprietà di ritenzione dell’acqua sotto la pelle rendendo un aspetto liscio, non rugoso e pulito.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Modilità d’assunzione e effetti collaterali dell&#039;Arginina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di L-arginina di circa 15 grammi al giorno, dosaggio che può variare in base al peso dell’atleta e al determinato momento della propria preparazione; inoltre è sempre consigliato dividere l’assunzione in più momenti della giornata, principalmente suddivisa in pre- allenamento e prima di coricarsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La somministrazione di arginina non è consigliata alle persone soggette ad assidui problemi da herpes, dato che questo amminoacido sembra favorire anche i processi di riattivazione del virus. Si consiglia di non superare l’assunzione di 25/30 gr al giorno di L-arginina.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-pesce-omega-3.html</guid><title>Olio di Pesce - Omega-3</title><link>https://www.nutritioncenter.it/olio-di-pesce-omega-3.html</link><pubDate>Tue, 10 Jul 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Gli Omega-3 rappresentano una categoria di acidi grassi essenziali, come gli Omega 6 e sono indispensabili per il giusto funzionamento del nostro organismo, e sono conosciuti soprattutto per la loro presenza nei rivestimenti cellulari e per il conservamento della loro integrità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per poter apportare il giusto apporto di omega 3 al nostro corpo si possono adottare due strategie:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. utilizzare integratori alimentari sotto forma di pillole o capsule;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2.scegliere preferibilmente i cibi da consumare giornalmente più ricchi di questi acidi grassi essenziali, come ad esempio salmone,aringhe,ardine e noci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Elevate quantità di omega 6 e omega 9 le possiamo trovare in esubero anche nei normali cibi che sono alla base di una equilibrata alimentazione, e in particolare gli omega 9 non sono l’acido oleico, il componente fondamentale del comune olio d&#039;oliva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La quantità adeguata dovrebbe essere di 3 g al giorno per un soggetto che assume circa1.800 kcal al giorno e quindi possiamo dedurre, dato che la percentuale di omega 3 non è esattamente il 100% del totale, un grammo di olio corrisponde a circa 0,5 grammi di omega 3; per questo motivo si consiglia sempre di leggere attentamente le etichette di ogni singolo prodotto che consumiamo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;QUANTITA’ DI OMEGA-3 NEGLI ALIMENTI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le due classi di acidi grassi omega sono rappresentate dall&#039;acido alfa-linolenico (ALA) e dagli acidi grassi polinsaturi omega 3 a catena lunga (principalmente EPA e DHA) e queste due categorie si scindono in base alla loro funzione e fabbisogno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recenti studi di settore hanno potuto dimostrare che il fabbisogni giornaliero e di circa 3 grammi, ed è stato suddiviso in 2 g per l&#039;acido alfa-linolenico e 0,5-1 g per EPA+DHA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ALA è assunto grazie a svariati cibi non appositamente ricchi in esso come carne, formaggi, olio d&#039;oliva, legumi, pesce magro; il dilemma è che con un&#039;alimentazione equilibrata e in linea con la dieta mediterranea si arriva a circa 1-1,5 g al giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facciamo un pratico esempio, 200 g di carne, 50 g di formaggio, 20 g di olio d&#039;oliva, 100 g di piselli danno 1 grammo circa con un apporto calorico di 700 kcal.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possiamo vedere che l&#039;olio d&#039;oliva è molto ricco in ALA (0,8 g per 100 g), come del resto molti ortaggi a contenuto grasso non basso come ad esempio l’avocado e anche la frutta secca, ad esempio noci, arachidi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia, naturalmente sempre abbinando una adeguata alimentazione e una buona attività fisica, di assumere circa tre grammi giornalieri di Omega 3, con assunzioni di circa un grammo divise durante i tre pasti principali.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/acido-alfa-lipoico-2.html</guid><title>Acido Alfa Lipoico</title><link>https://www.nutritioncenter.it/acido-alfa-lipoico-2.html</link><pubDate>Mon, 02 Jul 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;L’acido alfa lipoico conosciuto meglio come ALA è un complesso di antiossidanti che viene naturalmente prodotto dal nostro organismo, ricoprendo un ruolo cardine nel metabolismo energetico cellulare e apportando un forte potere antiossidante. Per questa ragione, il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di acido alfa lipoico sotto forma di integratore alimentare che può essere di grande utilità per attivare queste funzioni di vitale importanza per l’organismo.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Attività antiossidanti e benefiche dell’ALA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’Acido alfa lipoico oltre ad essere un integratore con una forte componente antiossidante e anche indispensabile per l’organismo per ridurre i danni derivati dalla comparsa di radicali liberi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le caratteristiche che rendono esclusivo questo integratore sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Elevata assorbibilità: l’acido alfa lipoico è una molecola estremamente piccola, che trasportata attraverso le membrane cellulare viene prontamente utilizzata per le sue funzioni antiossidanti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Versatilità: l’acido alfa lipoico riesce a mantenere la sua funzione sia nel citoplasma che nella menbrana cellulare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mantenimento: l’acido alfa lipoico mantiene la sua funzione antiossidativa sia nella forma ridotta, sia in quella ossidata.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Elevato raggio d’azione: l’acido diidrossi lipoico è attivo contro numerose specie radicali e contemporaneamente riesce a limitare la fuoriuscita degli stessi in modo tale da non danneggiare le cellule.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato Acido Alfa Lipoico dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In soggetti sani possiamo consigliare un dosaggio giornaliero di 50 mg, senza avere nessun effetto collaterale specifico come recenti studi di settore hanno dimostrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In presenza invece di soggetti diabetici, il Nutrition Center Team consiglia un dosaggio fino a 600 mg/die, da assumersi però sotto stretto controllo medico. Per quanto riguarda la tossicità, possiamo dedurre che l’assunzione giornaliera di 600 mg/die per periodi prolungati possono portare una leggera tossicità con qualche conseguenza sui livelli di glicemia e in alcuni casi piccole allergie.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/condroitina.html</guid><title>Condroitina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/condroitina.html</link><pubDate>Fri, 29 Jun 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il solfato di condroitina è una sostanza che viene prodotta direttamente dal nostro organismo e rappresenta il composto principale della cartilagine; essa è composta da una catena di zuccheri e proteine, che legati tra di loro formano il proteoglicano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attualmente in commercio vengono prodotti integratori a base di condroitina solfato e glucosamina, che vengono somministrate nelle terapie delle osteoartriti o come prevenzione per gli atleti che praticano discipline causando un superlavoro articolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I vantaggi dell’assunzione di condroitina sono una maggiore resistenza delle cartilagini, in quanto tra le sue proprietà c’è quella di trattenere acqua proteggendola da traumi tessuti che ricoprono le ossa proteggendole da traumi e usura.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Modalità d’assunzione consigliata dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per prevenire patologie osteoarticolari il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di 1500 mg di glucosammina e 1200 mg di condroitina solfato al giorno,per un periodo tra le sei e le otto settimane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recenti studi di settore hanno dimostrato che non ci sono particolari controindicazioni per l’uso di questo integratore nel breve periodo mentre nel lungo termine, nei trattamenti che durano diversi anni ancora sono da chiarire ancora i possibili effetti collaterali.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/coenzima-q10-2.html</guid><title>Coenzima Q10</title><link>https://www.nutritioncenter.it/coenzima-q10-2.html</link><pubDate>Tue, 19 Jun 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La vitamina Q10, chiamata comunemente coenzima Q10 (ubichinone) è una molecola presente in ogni cellula del nostro organismo che regola il giusto funzionamento dei mitocondri e inoltre favorisce la produzione di ATP che insieme all’ossigeno è di fondamentale importanza per un buon mantenimento fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei soggetti che si riscontrano malattie croniche che derivano da particolari problemi cardiaci (AIDS,diabete,morbo di Parkinson’s, cancro), i livelli di questo coenzima scendono in maniera sostanziale; inoltre con l’assunzione di alcuni farmaci per contrastare i livelli di colesterolo come le statine si verificano ulteriori abbassamenti di livello di Q10.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A livello cardiaco dove si consumano principalmente lipidi a scopo energetico, sono presenti numerosi mitocondri di grandezza notevole, possiamo trovare grandi quantità di Coenzima Q10; nei soggetti che sono afflitti da cardiopatia ischemica, risultano positive integrazioni di Coenzima Q10 che ottimizzando il trasporto degli elettroni porta una maggiore energia utilizzata per l’attività cardiaca,attenuando i sintomi della malattia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In effetti, esistono delle evidenze scientifiche che confermano tale ipotesi e, anche se vi sono studi dai risultati contradditori, il medico potrebbe consigliare un&#039;integrazione di Q10 in appoggio alla terapia tradizionale. Per opporsi al calo fisiologico o patologico di ubiquinone si hanno infatti a disposizione supplementi specifici, molto pubblicizzati per le loro proprietà rinvigorenti, ma la cui efficacia è ancora da dimostrare, sia in ambito preventivo che terapeutico (buoni risultati si sono ottenuti nel trattamento dell&#039;ipertensione).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato secondo il Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia una assunzione che varia tra i 30 e i 100 mg al giorno, ma in particolari condizioni vengono consigliati dosaggi più alti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre consigliamo, per via del suo forte effetto idrofobico di assumerlo nei pasti ricchi di lipidi per sfruttarne la sua massima assimilazione.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/maca.html</guid><title>Maca</title><link>https://www.nutritioncenter.it/maca.html</link><pubDate>Mon, 11 Jun 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La maca è un arbusto che cresce tutto l’anno, e grazie alla formazione di radici di accumulo può essere definita perennante, cresce principalmente nella Cordigliera delle Ande del Perù e della Bolivia ed è caratterizzata da una varietà di circa sette colori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fa parte della famiglia delle Brassicacee, di cui conserva molte caratteristiche, ed è considerata pianta alimentare e, tradizionalmente, pianta usata a scopo medico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il tubero che ne rappresenta la droga, risulta ottima per la presenza in proteine (10-18%) con un buon Valore Biologico e quindi per il contenuto in aminoacidi essenziali come ad esempio la leucina,valina e isoleucina, che di rado si trovano nei vegetali e particolarmente utili nelle zone andine dove c’è una scarsezza di proteine animali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proprietà che vengono riconosciute al maca sono le seguenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Toniche&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Afrodisiache&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Favorenti la fertilità.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Adattogene.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nella medicina popolare la Maca viene utilizzata nella etnomedicina tradizionale andina per le proprietà nutrizionali, eccitante, idratante, aumentare la fertilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei posti umidi delle Ande peruviane del settentrione i bulbi della specie vengono usati per la tintura per uso interno nel trattamento della sterilità femminile e come antidoto antirachitico in caso di fragilità ossea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Maca viene anche utilizzata per ridurre i soggetti colpiti da ipertensione, di artrosi di origine reumatica, nelle malattie respiratorie. Recenti studi hanno dimostrato scientificamente come l’assunzione di Maca possa aumentare l’attività afrodisiaca e negli sportivi che seguono una dieta con forti restrizioni caloriche, una integrazione ben mirata di Maca può aumentare la concentrazione e la perfomance durante lo sforzo.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/lisina.html</guid><title>Lisina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/lisina.html</link><pubDate>Sat, 09 Jun 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La lisina è uno specifico amminoacido essenziale che ha un gruppo amminico, che dona un aspetto basico e grazie alla vitamina C fa parte della formazione del collagene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Congiuntamente ad un altro aminoacido (la metionina), è l&#039;aminoacido precursore della carnitina, aumenta la formazione di anticorpi, ormoni ed enzimi, ed è inoltre essenziale per lo sviluppo e per la costituzione del calcio nelle ossa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo aminoacido è fondamentale anche come precursore per la creazione di un’importante vitamina, chiamata niacina, vitamina B3 o PP, che una carenza di essa può portare a una malattia dal nome di pellagra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel campo della cosmetica , essendo i capelli formati esclusivamente da proteine ed in particolare da due aminoacidi, la lisina e la cisteina (entrambi contenuti nella cheratina), possiamo trovarla in molti integratori per capelli ed in particolar modo per la prevenzione dell&#039;alopecia androgenetica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La somministrazione di lisina viene anche utilizzata per prevenire la riattivazione dell&#039;herpes simplex, virus che causala formazione di herpes labiale.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Lisina negli alimenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La lisina è presente in basse quantità nei cereali e la sintesi proteica può iniziare solo se sono presenti tutti gli amminoacidi, cosa che non avverrebbe in mancanza anche di uno solo di essi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo motivo tanto più la composizione di aminoacidi di una proteina si avvicina a quella del nostro organismo, automaticamente essa potrà essere più biodisponibile, grazie al suo elevato valore biologico e quindi al contrario una proteine con carenza di un particolare aminoacido ha un basso valore biologico e sarà poco efficiente per la sintesi proteica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un particolare alimento, l&#039;amminoacido essenziale presente in concentrazioni più basse viene chiamato amminoacido limitante, proprio perché ne preclude la sintesi proteica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possiamo quindi affermare che la lisina è l&#039;aminoacido limitante dei cereali, per al contrario ci sono alimenti, come i legumi ed i latticini, dove la presenza di lisina è in abbondanza ed ecco perché si cerca di associare cereali e legumi, che permette di utilizzare nel migliore dei modi le proteine di entrambi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dobbiamo sempre avere presente che nell&#039;organismo umano esiste un piccolo pool di amminoacidi liberi che, anche se non va concepito come una riserva di materia azotata, è in grado di completare temporaneamente le carenze aminoacidiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Carenza di lisina si possono verificare pertanto in caso di dieta cronicamente povera dell&#039;amminoacido, mentre non si rischiano carenze importanti se di tanto in tanto si consumano i cereali da soli, senza combinarli con i latticini od i formaggi.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/leucina.html</guid><title>Leucina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/leucina.html</link><pubDate>Fri, 01 Jun 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La leucina è un particolare tipo di aminoacido essenziale, in quanto il nostro organismo, non riesce a produrlo autonomamente ed è assolutamente indispensabile un suo apporto costante attraverso l’alimentazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chimicamente la leucina è un aminoacido apolare a struttura ramificata, e come tutti gli altri tipi di aminoacidi essenziali e non, è presente in grandi quantità negli alimenti proteici di origine animale ma, a differenza di altri, è contenuta anche nei cereali e nei legumi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La leucina è importante per la crescita e per la resistenza muscolare, stimola la sintesi proteica e sostiene il metabolismo nei periodi di digiuno (ha attività chetogenica). Con altri due amminoacidi essenziali, la valina e isoleucina, va a formare un pool aminoacidico molto usato in ambito sportivo, dov&#039;è chiamato con la sigla BCAA, aminoacidi a catena ramificata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei soggetti sani, una aggiunta quantità di leucina , tale da richiederne un&#039;integrazione, è giustificabile solo nei casi di intensa attività sportiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli aminoacidi ramificati rappresentano una ottima fonte di energia alternativa, a cui il nostro l&#039;organismo accinge in maniera importante solo durante sforzi molto intensi e prolungati, in quanto in condizioni normali il tessuto muscolare ha fini strutturali e plastici d non energetici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due sono, le categorie a cui si orientano i prodotti a base di leucina, isoleucina e valina:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;sportivi di resistenza (ciclisti, maratoneti, sciatori di fondo ecc.). Tale integratori vengono assunti per accelerare il recupero, limitare il catabolismo, per abbassare il senso di fatica e la tolleranza all&#039;acido lattico.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Culturisti / bodybuilder, questa volta gli aminoacidi ramificati vengono introdotti con lo scopo principale di innalzare al massimo la sintesi proteica per aumentare la massa magra.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Qualche volta vengono anche consigliati alle persone che seguono una dieta vegetariana o a chi segue diete dimagranti particolarmente ipocaloriche (in modo da limitare la perdita di massa muscolare ed il conseguente calo del metabolismo).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia di assumere i BCAA circa 10 minuti prima che precedono l&#039;attività fisica intensa (sportivi di resistenza) ed immediatamente al termine dello sforzo ; come alternativa agli integratori di amminoacidi ramificati, subito dopo lo sforzo, è utile assumere uno snack proteico a basso contenuto di grassi, come proteine isolate di latte, tagli magri di carne e pesce.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/lecitina.html</guid><title>Lecitina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/lecitina.html</link><pubDate>Tue, 22 May 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La Lecitina di Soia è un complesso di fosfolipidi che si ricava dalla lavorazione dei semi di soia, e normalmente viene commercializzata sotto forma di integratore alimentare in compresse o capsule.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lecitina fu rinvenuta per la prima volta da un ricercatore di origine francese Maurice Gobley nel 1850, che la prese dal tuorlo d’uovo; chimicamente è un fosfolipide formato da una parte lipidica e da una parte da acido orto fosforico con caratteristiche opposto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a questa caratteristica chimica, la lecitina è in grado di unire due materie, come i grassi e l&#039;acqua, che in natura non sono mescolabili. Questa proprietà, detta emulsionante, viene applicata in più settori industriali, che vanno dall&#039;impiego alimentare per la produzione di creme, salse e gelati a quello cosmetico e salutistico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lecitina e colesterolo (approfondimento biochimico)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corpo umano la lecitina rientra nella struttura delle membrane cellulari, di cui è il fondamentale costituente, e viene utilizzata a livello epatico per la sintesi di un enzima specifico denominato Lecitina Colesterolo Acil Transferasi (LCAT), che riesce ad esterificare il colesterolo grazie a un particolare processo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo processo viene chiamato &quot;trasporto inverso del colesterolo&quot;, ed è indispensabile perché riesce ad espellere il colesterolo in eccesso dall&#039;organismo attraverso la bile che, riversata nell&#039;intestino, viene in parte riassorbita ed in parte espulsa con le feci.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Effetti della lecitina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Grazie alle sua biochimica, la lecitina è un buono regolatore del colesterolo sanguigno ed è tra i complementi alimentari più diffusi prescritti dai dottori quando non sono sufficienti le disposizioni dietetiche e comportamentali, come l’aumento dell&#039;attività fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella lecitina possiamo trovare inoltre grandi quantità di tocoferolo (vit. E) che comporta una forte presenza di antiossidanti, molto utili in campo salutistico come cure di antinvecchiamento e antitumorale anche in ambito industriale perché aumenta la conservazione dei prodotti ricchi di grassi.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGI CONSIGLIATI DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center team consiglia l&#039;utilizzo di lecitina in caso di affaticamento mentale, poiché, essendo portatore di colina (una sostanza essenziale per la funzionalità nervosa)aumenta l&#039;efficienza intellettuale e le capacità mnemoniche.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/kre-alkalin-2.html</guid><title>Kre Alkalin</title><link>https://www.nutritioncenter.it/kre-alkalin-2.html</link><pubDate>Thu, 17 May 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La creatina alcalina, chiamata comunemente Kre-Alkalyn è una forma di creatina di ultima generazione sintetizzata in laboratorio, appropriata di brevetto registrato negli Stati Uniti e prodotto da tutti gli American Pharmaceutical Corporation ; l’obiettivo è quello di aumentare l’assorbimento intestinale tramite un aumento del pH.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La creatina monoidrata classica ha un pH che si aggira sui 6.9 e in acqua comporta una grande conversione in creatinina, una sostanza che deriva dalla degradazione della creatina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contrariamente nella formulazione “alcalina” il pH aumenta fino ad arrivare a 12, abbattendo la conversione in creatinina, portando una superiore biodisponibilità con conseguenze benefiche sull’ipertrofia muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Benefici dovuti dalla somministrazione di Kre-Alkalyn&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo amminoacido risulta essere molto utile per tutti gli atleti che cercano un miglioramento delle proprie prestazioni,quale un aumento dell’ipertrofia muscolare, tempi di recupero ridotti e maggiore resistenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’aumento della massa magra è dovuta a diversi fattori, sia diretti che indiretti. Il primi sono dovuti alla quantità di creatina immagazzinata all’interno del tessuto muscolare,che tra le proprietà ha quella di trattenere acqua intracellulare apportando un aumento del volume e una maggiore idratazione cellulare con una crescita anabolica superiore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I secondi invece sono una conseguenza degli allenamenti che ogni atleta esegue quali diminuzione dei tempi di recupero e maggiore forza, eseguendo allenamenti sempre più intensi favorendo la secrezione di ormoni anabolici, quali GH e testosterone.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato dal Nutrition center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia per atleti che sono alla ricerca di una maggiore ipertrofia muscolare una assunzione di circa 1 gr di creatina ogni 8/10 kg di peso corporeo, per un periodo di 5/6 settimane; al termine di questo periodo andranno seguite altre 4/5 settimane di scarico completo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il momento più idoneo per l’assunzione di creatina è sempre a stomaco vuoto,prima dei pasti principali nei giorni di riposo e pre/post allenamento nei giorni in cui si svolte l’attività sportiva.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/hmb-idrossi-metil-butirrato.html</guid><title>HMB - Idrossi-Metil-Butirrato</title><link>https://www.nutritioncenter.it/hmb-idrossi-metil-butirrato.html</link><pubDate>Tue, 08 May 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il β-idrossiβ-metilbutirrato (HMB) è un metabolita dell&#039;amminoacido essenziale leucina e viene sintetizzato nell&#039;organismo. Nelle cellule , una parte di questo amminoacido essenziale dalle più spiccate funzioni anticataboliche viene sottoposto a una reazione di transaminazione tramite un enzima chiamato BCAT.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da questa reazione il prodotto che risulta è il chetoacido (KIC), di cui la maggior parte di esso viene convertita in isovaleril-CoA, mentre solo una piccola percentuale pari circa al 5% viene metabolizzata in HMB. Recenti studi hanno dimostrato che ad esempio l’organismo di un atleta di 70 Kg di peso corporeo riesca a produrre un quantitativo di HMB pari a 200-400 mg giornaliere, variando di conseguenza anche dall’apporto alimentare di leucina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’integrazione di HMB apporterebbe un notevole effetto ergonenico, che grazie alle sue proprietà anaboliche e anticataboliche porterebbe migliori risultati sulle prestazioni e con un miglior recupero muscolare alleviando anche i dolori causati dagli allenamenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie a tutte le caratteristiche che abbiamo sopra citato, l’HMB è un integratore di primaria importanza nel mondo del Bodybuilding e nel powerlifting, e recentemente viene utilizzato anche negli sport di resistenza come sci di fondo, marcia e gare di triarhlon.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In campo medico, alcuni studi hanno messo in risalto proprietà ipocolesterolemizzanti ed antiipertensive; inoltre suggeriscono un possibile effetto positivo sul sistema immunitario e sulla guarigione delle ferite, mentre per il già ricordato stimolo sulla sintesi proteica l&#039;HMB potrebbe essere di sostanziale aiuto a persone che hanno problemi di debolezza, senso di prostrazione, rallentamento delle capacità psichiche.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO E MODALITA’ D’ASSUNZIONE CONSIGLIATI DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le modalità d&#039;assunzione il Nutrition Center Team consiglia di frazionare l’assunzione in due/tre volte durante la giornata, con un dosaggio più alto nel post allenamento; l’apporto giornaliero varia in base al peso del singolo atleta e per questo si consiglia l’assunzione di almeno 12,5 mg per Kg di peso corporeo per ogni singola assunzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre Il Team per migliorare le proprietà dell’HMB, consiglia l’assunzione sinergica con altri amminoacidi come ad esempio la creatina, arginina, BCAA e glutammina divisi sempre in più assunzioni giornaliere.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/guggulsteroni-2.html</guid><title>Guggulsteroni</title><link>https://www.nutritioncenter.it/guggulsteroni-2.html</link><pubDate>Fri, 04 May 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;div&gt;Commiphora mukul è una pianta tropicale caratterizzata da una rivestitura di spine, usata in grande quantità in India, dove nel 1987 ha guadagnato l’autorizzazione alla vendita come prodotto ipolipidemizzante cioè utile per abbassare i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Incidendone la corteccia alla base del tronco, lascia filtrare una resina, chiamata comunemente gomma guggul.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L’assunzione apporta i seguenti vantaggi:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;sana attività metabolica&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;effetto termogeno&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento della lipolisi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;riduzione di trigliceridi e colesterolo LDL&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Persone che seguono diete ipocaloriche, con l’obbiettivo di ridurre la massa grassa, integrando con guggulsteroni riescono a mantenere sempre stabile il livello di ormoni tiroidei, i quali tendono ad abbassarsi durante diete a deficit calorico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Il Nutrition Center Team consiglia una somministrazione di compresse da 500 mg, contenenti 25 mg di guggulsteroni, da assumersi 3 volte al giorno per un totale di 1500 mg/die.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;h2&gt;AVVERTENZE SUI GUGGULSTERONI&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;L’integrazione di guggul è controindicata a persone in gravidanza ed in presenza di disturbi cronici del tratto gastro-intestinale, come ulcere duodenali o gastriche.&lt;/div&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/guarana.html</guid><title>Guaranà</title><link>https://www.nutritioncenter.it/guarana.html</link><pubDate>Fri, 27 Apr 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La guaranina è un corrispondente della caffeina contenuto nei semi di Guaranà (Paullinia cupana). Il guaranà è particolarmente utilizzato con stimolante del sistema nervoso come integratore alimentare o in numero bevande energetiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Negli integratori alimentari il guaranà lo possiamo trovare sotto forma di estratto o di semi macinati, che contengono in media dal 3 all&#039;8% di caffeina, forte alcaloide a cui sono dovute le proprietà del guaranà.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Proprietà terapeutiche del Guaranà&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le caratteristiche terapeutiche del guaranà sono notevoli, ampiamente accertate, a seconda della persona può prevalere un effetto rispetto a un’altro. Grazie al suo alto contenuto di principi attivi naturali, i suoi effetti si riscontrano con un senso di benessere subito riscontrabile, mentre la temperatura del corpo si stabilizza su livelli più idonei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È un ottimo stimolante a tutti le persone che soffrono di sonnolenza, depressione nervosa, adinamia consecutiva, infezioni e malaria, inoltre aiuta la digestione ed è possibile mediante il suo aiuto a debellare la cefalea successiva ai pasti in chi soffre di digestione lenta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo le più recenti ricerche scientifiche, il guaranà è un forte antinfluenzale,antianemiche, antinevralgiche, analgesiche, stimolanti, afrodisiache. Buon disinfettante intestinale, favorisce l’eliminazione delle infezioni causata dai microbi che aggrediscono il sistema gastrointestinale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il guaranà risulta essere anche un potente diuretico e diaforetico, aiuta l&#039;eliminazione dall&#039;organismo dei liquidi in eccesso, riduce gli stimoli della fame, ed è quindi consigliabile nelle diete dimagranti.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Controindicazioni del Guaranà&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia di evitare l’uso ai soggetti che soffrono di: diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo, ansietà, insonnia e problemi renali. In ogni caso, considerate le numerose interazioni del guaranà con farmaci di uso comune e con alcuni alimenti, è importante consultare un medico per accertarsi che non vi siano controindicazioni al suo impiego.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/glutammina-2.html</guid><title>Glutammina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/glutammina-2.html</link><pubDate>Thu, 19 Apr 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La glutammina e&#039; l&#039;amminoacido piu&#039; abbondante del corpo umano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proprietà di questo amminoacidi sono le seguenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;previene il catabolismo muscolare (proprietà apprezzati dai body builder, scoperta in situazione di crisi in campo chirurgico dove si è visto che alte dosi di glutammina aiutavano il ripristino dei tessuti muscolari: in situazioni &quot;normali&quot; ciò non avviene, anzi, impedire il catabolismo muscolare significa togliere una delle fonti energetiche alternative);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;favorisce il recupero (è allora meglio utilizzare gli aminoacidi ramificati la cui funzione è diretta e molto più rapida);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stimolo l&#039;ormone della crescita (come si è visto le esperienze condotte al di fuori di cliniche su soggetti &quot;normali e allenati&quot; non hanno replicato i risultati su soggetti &quot;clinici e anziani&quot;);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;rinforza le difese immunitarie (se fosse vero in modo significativo, poiché ci sono individui che non prendono mai l&#039;influenza a causa delle loro alte barriere immunitarie, perché invece del vaccino non si suggerisce di prendere la glutammina?)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumenta il volume delle cellule muscolari, pompandovi acqua (ma questo interessa un body builder, non uno sportivo in cui il peso è spesso un handicap);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;possiede un&#039;azione disintossicante, epatoprotettiva e antinfiammatoria (sicuramente c&#039;è del vero, ma è meglio rivolgersi a prodotti specifici);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;entra nella formazione del glutatione, un antiossidante costituito da cisteina, acido glutammico e glicina.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;MODALITA’ D’ASSUNZIONE CONSIGLIATE DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;- deve avvenire un&#039;ora prima dell&#039;inizio dello sforzo insieme a carboidrati, in quanto oltre ad essere meglio assorbita in condizioni di elevata glicemia, soddisfa le aumentate richieste metaboliche nel corso dell&#039;esercizio fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- deve avvenire subito dopo l&#039;allenamento, entro trenta minuti dal termine dell&#039;esercizio. In questo caso l&#039;integrazione è consigliata insieme ad abbondanti liquidi e aminoacidi ramificati per favorire il recupero ed i processi anabolici cellulari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- deve avvenire a digiuno, possibilmente prima di coricarsi, per stimolare la secrezione di GH che avviene nelle ore notturne e in situazioni di digiuno.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/glucosio.html</guid><title>Glucosio</title><link>https://www.nutritioncenter.it/glucosio.html</link><pubDate>Wed, 11 Apr 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il glucosio è un monosaccaride aldeidico; è il composto organico più diffuso in natura, sia libero sia sotto forma di polimeri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È una molecola chirale, e possiamo trovare due enantiomeri:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;L&#039;enantiomero destrogiro (D-glucosio o destrosio) è il più diffuso in natura, presente allo stato libero in numerosi frutti zuccherini; si trova anche nella maggior parte dei liquidi organici, nel fegato, nel sangue e nella milza.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;L&#039;enantiomero levogiro (L-glucosio).&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Attraverso la glicolisi, il glucosio è subito coinvolto nella produzione dell&#039;adenosin-trifosfato (ATP), che è il vettore energetico delle cellule ed è fondamentale nella sintesi delle proteine e nel metabolismo dei lipidi. Inoltre, dato che le cellule del sistema nervoso non sono in grado di metabolizzare i lipidi, il glucosio è la loro fonte principale di energia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il glucosio è assorbito nel sangue attraverso i canali intestinali e viene assorbito in parte dalle cellule cerebrali e in parte si accumula nel fegato e nel tessuto muscolare. (glicogeno).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest&#039;ultimo è una fonte di energia per il corpo e funge da riserva che viene consumata quando è necessario, specialmente durante gli sforzi fisici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie al suo rapido assorbimento, il glucosio è uno degli zuccheri semplici a più alto indice glicemico, tanto che viene internazionalmente utilizzato come unità di misura di tale indice, con valore pari a 100.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il fruttosio ed il galattosio, altri zuccheri che si formano dalla separazione dei carboidrati, vengono indirizzati prima al fegato, dove vengono a loro volta trasformati in glucosio. Questo procedimento più lungo ne fa degli zuccheri più adatti per un utilizzo frazionato nel tempo, in quanto il loro indice glicemico è molto più basso, ma la loro efficacia è più duratura, in virtù del lento rilascio in forma di glucosio da parte del fegato.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/glucosamina-2.html</guid><title>Glucosamina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/glucosamina-2.html</link><pubDate>Thu, 05 Apr 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La glucosamina è un derivato del glucosio e glutammina che è aggregato nei glicosaminoglicani (polisaccaridi non ramificati) che sono incorporati a loro volta nei proteoglicani. I proteoglicani si trovano in ogni tessuto del corpo umano, in particolare nel tessuto extracellulare e la loro particolare caratteristica è quella di attrarre acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La glucosammina la possiamo trovare nelle forme solfato, idrocloridrato e N-acetil-glucosammina (NAG).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un ottimo assorbimento si riscontra con la glucosammina solfato che è la più usata nel trattamento delle osteoartrosi, in ambito veterinario viene utilizzata invece la forma HCl. Si consiglia di assumere la glucosammina con il cibo per ridurre i possibili piccoli disturbi gastro-intestinali, la glucosammina è una sostanza piuttosto sicura nei soggetti sani e l&#039;unica interazione è quella con i diuretici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutte le ricerche condotte sull&#039;uomo hanno dimostrato un alto grado di riduzione del dolore e incremento della mobilità, in molti casi è stato notato la totale scomparsa del dolore. L’assunzione per via orale non ha riscontrato nessun effetto collaterale causato dalla somministrazione di glucosamina solfato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le macromolecole sono componenti di numerosi tessuti nel tratto digestivo, respiratorio, in alcune strutture dell’occhio, del sangue, delle valvole cardiache oltre che, in larga misura, nel liquido sinoviale, nei tendini, nei legamenti e nelle articolazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Viene impiegato per la biosintesi dell’acido ialuronico del liquido sinoviale e dei proteoglicani della sostanza fondamentale della cartilagine articolare. Nei pazienti colpiti da artrosi i si verifica un difetto metabolico della biosintesi della glucosamina e dei proteoglicani; una mancanza di glucosamina o del suo metabolismo può ridurre il grado di produzione di queste importanti macromolecole portando a una debolezza dei tessuti muscolari. Anche in caso di traumi il metabolismo cartilagineo può subire modificazioni. In questa situazione l’apporto esogeno di glucosamina supplisce alle carenze endogene della sostanza, stimola la biosintesi dei proteoglicani, svolge un’azione trofica nei confronti delle cartilagini articolari e favorisce la fissazione dello zolfo nella sintesi dei glucosaminoglicani e dei proteoglicani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La glucosamina solfato è efficace nel limitare il fenomeno della riduzione dello spazio articolare: i pazienti trattati con questo integratore, dopo 3 anni di somministrazione, non hanno riportato una riduzione media dello spazio articolare, rispetto ad una diminuzione di 0,31 mm. nelle persone cui è stata fatta una applicazione placebo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sintomi dolorosi: glucosamina solfato si è anche dimostrata efficace nel ridurre i sintomi dolorosi e le limitazioni funzionali. Secondo l&#039;indice WOMAC, la riduzione dei sintomi dolorosi e delle limitazioni funzionali, dopo 3 anni di trattamento con glucosamina solfato, è stata del 24,3%, contro un aumento del 9,8 legato alla somministrazione placebo.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/ginseng.html</guid><title>Ginseng</title><link>https://www.nutritioncenter.it/ginseng.html</link><pubDate>Tue, 03 Apr 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Considerato da molti l’elisir di giovinezza, di lunga vita, per il popolo cinese il ginseng raccoglie tutte le virtù terapeutiche, preventive, curative ed energetiche che si possono immaginare, e sembra che questo accada da molti secoli, perché il ginseng come si può notare è presente nei più antichi trattati di medicina, all&#039;inizio dell&#039;era cristiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ginseng (Panax ginseng) in natura la possiamo vedere come una pianta di piccole dimensioni che fornisce piccole bacche di colo rosso, e cresce nelle zone fresce delle foreste del nord della Manciuria e della Corea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al giorno d’oggi è usata per le sue molteplici virtù fortificanti della sua radice, che assomiglia a quella del comune prezzemolo. Essendo una pianta molto rara, questo notevole farmaco della medicina tradizionale cinese, un tempo si vendeva a prezzi altissimi, nel secolo scorso si arrivava anche a sette o otto volte il suo peso in argento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Caratteristiche e proprietà del Ginseng&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;All’intenro del Ginseng possiamo trovare una forte presenza di principi attivi fortificanti: ginsenosidi, saponine con struttura triterpenica, tutte le vitamine del gruppo , vitamina C, vitamine A, E e K, acido folico, olio essenziale, peptidi, pollini, saponosidi, tutti gli EAA, minerali ed oligoelementi, enzimi ,acidi grassi polinsaturi, acidi organici basi di acidi nucleici e nucleosidi: Adenina, Guanina, Uracile e Uridina; i fitosteroli: Campesterolo, beta-sitosterolo, Stigmasterolo; Sostanze ormonosimili di tipo estrogeno e androgeno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al ginseng, la medicina riconosce un potere tonificante e energizzante, confermando l&#039;esperienza millenaria orientale.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;adattogeno – attiva il sistema di difesa del proprio organismo, endocrino e nervoso grazie alla sua abilità di accrescere la capacità dell&#039;organismo di adattarsi allo stess rafforzando quei sistemi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;tonico - agisce su tutti i sistemi dovuto alla sua abilità di rinvigorire e rafforzare tutti i sistemi e gli organi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;ipoglicemizzante - agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di abbassare o controllare l&#039;alto contenuto di zuccheri nel sangue.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stimola le ghiandole endocrine e surrenali&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;riequilibra e aiuta la stimolazione del sistema nervoso centrale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stimola la sintesi delle proteine&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;accelera il metabolismo&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;protegge e ripara i danni del fegato&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;eupeptico – aiuta ad avere una buona digestione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;stimola il sistema immunitario&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumenta il fattore di crescita dei nervi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;antiossidante - i ginsenosidi contrastano in modo marcato i radicali liberi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;antidepressiva e tonica per il sistema cerebrale - il Panax ginseng riesce ad aumentare il tono dell&#039;umore, la capacità mnemonica e l&#039;attentività.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2&gt;Raccomandazioni per l&#039;uso consigliate dal Nutrition Center Team&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team non consiglia l’assunzione durante la gravidanza e l&#039;allattamento. Sconsigliata l’assunzione in concomitanza di forti quantità di caffeina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non indicato per i bambini o in caso di iperattività, non eccedere con la quantità consigliata e non assumere se c&#039;è in corso febbre alta. E&#039; totalmente sicuro dal punto di vista tossicologico, perchè privo di effetti collaterali.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/fosfatidilserina-2.html</guid><title>Fosfatidilserina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/fosfatidilserina-2.html</link><pubDate>Fri, 30 Mar 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La fosfatidilserina o PS è un buon integratore per i Bodybuilder, in quanto - abbassando i livelli di cortisolo (ormone catabolico)- permette una maggiore ipertrofia muscolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di continuarne la descrizione, ritengo doveroso chiarire un concetto per me basilare: è vero che il cortisolo favorisce il catabolismo e l&#039;aumento della massa grassa, ma solo quando è in eccesso, mentre se prodotto in quantità normali è indispensabile per la nostra vita. Esso sovraintende la reazione &quot;attacco - fuga&quot;, è un antinfiammatorio, mantiene stabili sia i livelli energetici sia i livelli della pressione ematica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quindi è sbagliato criminalizzarlo eccessivamente o addirittura bloccare la sua produzione con l&#039;utilizzo di farmaci come fanno alcuni Bodybuilder.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La fosfatidilserina appartiene alla classe dei fosfolipidi costituenti delle membrane cellulari, che sono composti da 2 acidi grassi legati ad una molecola di glicerolo con un gruppo di fosfato. Sono strutturati in modo da formare una testa ed una coda. La prima è costituita da fosfato ed è idrofilica, cioè necessita di acqua, la seconda, invece, è costituita da acidi grassi ed è idrofoba, cioè non necessita di acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre alla fosfatidilserina, scarsamente presente nei tessuti animali, i fosfolipidi comprendono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Acido Fosfatidico&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fosfatidilcolina, il fosfolipide più diffuso nel regno animale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fosfatidiletanolamina&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fosfatidiglicerofosfati, il fosfolipide più diffuso nel regno vegetale&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Difosfatidilgliceroli&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Fosfatidilinositolo&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Prima che venisse scoperta la sua capacità di attenuare i livelli di cortisolo, la fosfatidilserina era già famosa per avere buoni effetti sulle facoltà mnemoniche e cognitive. Non a caso, la PS è molto più abbondante nel cervello che in qualunque altra parte del corpo, specialmente nelle membrane cellulari dei neuroni (le cellule del cervello). A questo livello la PS mantiene l&#039;ottimale permeabilità cellulare necessaria per l&#039;entrata delle sostanze nutritive e la relativa espulsione dei materiali di rifiuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Permette una più efficace comunicazione tra i neuroni facilitando la conduzione degli impulsi nervosi. Questo potrebbe tradursi in un sistema neuro-muscolare più efficace. Sono diversi gli studi che confermano la virtù della fosfatidilserina sul ripristino delle capacità mnemoniche dovute all&#039;invecchiamento, ma è anche capace di aumentare comunque le capacità mentali anche nei soggetti normali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri studi hanno dimostrato che la PS induce uno stato di rilassamento, di calma; senza contare che questo integratore riesce a migliorare i sintomi della depressione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma, come detto, questa sostanza è venuta alla ribalta nel mondo del Bodybuilding grazie alla sua capacità di contrastare il cortisolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Studi hanno provato che la PS:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;RIDUCE LA SENSAZIONE DI FATICA&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;MANTIENE ELEVATI I LIVELLI DI TESTOSTERONE DURANTE L&#039;ALLENAMENTO&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;RIDUCE IL CORTISOLO NEL SANGUE DEL 20%&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Quasi tutti gli atleti che hanno assunto la PS hanno avvertito aumenti di forza e massa, oltre alla sensazione di finire l&#039;allenamento senza troppa fatica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;unico dubbio riguardo all&#039;uso della PS, nasce dal fatto che il controllo del cortisolo è positivo per l&#039;allenamento, ma essendo anche una potente sostanza antiinfiammatoria, il suo artificiale abbassamento, potrebbe aumentare la probabilità di patologie muscolo - scheletriche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; vero, questa possibilità può essere concreta, ma l&#039;uso della PS solo per le due, tre volte settimanali che ci si allena, permettono al cortisolo negli altri giorni di non assunzione, di svolgere le sue regolari e fondamentali funzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come integratore la PS è estratta dal cervello di alcuni animali, sia sintetizzata a partire dalla lecitina di Soya. E&#039; preferibile assumere quella derivante dalla Soya, perché quella animale può essere dannosa.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSI della FOSFATIDILSERINA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una dose tra i 100 mg e 300 mg al giorno sembra essere ideale per migliorare le capacità mentali. Si consigli un dosaggio di 100 - 200 mg al giorno, nei periodi di allenamento a bassa intensità. Mentre nei periodi particolarmente stressanti, come allenamenti intensi, è consigliabile una dose di 500 - 800 mg al giorno, prima di una sessione di allenamento.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;MOMENTO di ASSUNZIONE&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;E&#039; consigliabile assumere la PS durante i pasti, nei periodi in cui gli allenamenti sono meno intensi (100 - 200 mg) e prima di un allenamento, nei periodi di maggiore intensità (500 - 800 mg).&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/fosfatidilcolina.html</guid><title>Fosfatidilcolina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/fosfatidilcolina.html</link><pubDate>Tue, 20 Mar 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La fosfatidilcolina è un fosfolipide conosciuto e studiato da moltissimo tempo, in quanto abbondantemente rappresentato in natura ed introdotto quotidianamente attraverso i vari alimenti (ne sono particolarmente ricchi la lecitina di soia, il fegato ed il tuorlo d&#039;uovo).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La fosfatidilcolina è costituita da un gruppo fosfato, da 2 acidi grassi e dalla colina, precursore dell&#039;acetilcolina. Avendo una testa idrofila e due code lipofile gode di proprietà anfipatiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ruolo nutrizionale della fosfatidilcolina è molto importante, tanto che viene abbondantemente impiegata nell&#039;industria alimentare (come agente emulsionante) e dietetica (come supplemento utile per abbassare il colesterolo e favorire l&#039;efficienza di fegato e cervello).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&#039;organismo umano, la fosfatidilcolina rappresenta uno dei principali componenti della membrana plasmatica, di cui regola fluidità, integrità e permeabilità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le straordinarie virtù della fosfatidilcolina, sfruttate in campo medico nel trattamento delle iperlipidemie e delle patologie epatiche, derivano dalla sua natura anfifilica, che gli permette di mantenere i grassi in soluzione nel sangue ed in altri fluidi organici (che di per sé sono soluzioni acquose, quindi immiscibili con i lipidi proprio come l&#039;acqua e l&#039;olio). Aldilà di questi impieghi tradizionali, le iniezioni di fosfatidilcolina stanno diventando una delle più popolari tecniche per sbarazzarsi delle adiposità localizzate.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Fosfatidilcolina e cellulite&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&#039;impiego della fosfatidilcolina nel trattamento dell&#039;adiposità localizzata è piuttosto recente, ma non per questo privo di efficacia. Il primo a proporla, nella metà degli anni &#039;90, è stato un medico brasiliano dopo una brillante intuizione: se è vero che la fosfatidilcolina è in grado di sciogliere il grasso con il quale viene a contatto, perché non utilizzarla per eliminare piccoli depositi adiposi e trattare la pannicolopatia edemato-fibrosclerotica* sfruttando tecniche mesoterapiche**?.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[(*) termine medico sinonimo di cellulite; (**) tecnica che consente di iniettare farmaci nel derma]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In effetti, se iniettata direttamente nel tessuto adiposo attraverso sottilissimi aghi, la fosfatidilcolina è in grado di solubilizzare i grassi, riducendo il volume delle cellule che li contengono (gli adipociti). La tecnica, svolta in regime ambulatoriale e scarsamente invasiva, è chiamata Lipodissolve, in onore alla ben documentata azione della fosftidilcolina. Questo effetto è particolarmente utile nel trattamento degli accumuli adiposi che, vuoi per fattori endocrini e metabolici, vuoi per uno stile di vita sedentario, risultano particolarmente resistenti ai tradizionali interventi dietetici e comportamentali. Lipoddisolve rappresenta pertanto una nuova ed efficace arma nella guerra ad adiposità localizzate e cellulite, anche quando tali inestetismi si localizzano in punti critici, come l&#039;addome, l&#039;interno coscia, la coulotte de cheval ed i fianchi; buoni risultati si possono altresì ottenere nel trattamento dei depositi adiposi della palpebra inferiore, del doppio mento e delle guancie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Considerate le premesse, l&#039;avvento della fosfatidilcolina nel settore estetico è stato accolto come una vera e propria rivoluzione, capace di mandare in prepensionamento la tradizionale liposcultura (tecnica chirurgica basata sull&#039;aspirazione del grasso in eccesso mediante cannule collegate ad una pompa aspirativa). Al contrario di quest&#039;ultimo intervento, che rappresenta una vera e propria operazione chirurgica da eseguirsi con massima cura per evitare complicazioni, la tecnica Lipoddissolve si è dimostrata priva di effetti collaterali di rilievo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il risultato ottenuto può essere migliorato con l&#039;associazione di carnitina (un amminoacido necessario per veicolare gli acidi grassi all&#039;interno dei mitocondri), di acido desossicolico (un sale biliare) e di altre sostanze capaci di migliorare la salute del microcircolo e limitare le reazioni avverse (antinfiammatori ed antidolorifici).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La simultanea iniezione di più princìpi attivi apre la strada ad ulteriori ed interessanti sviluppi; uno di questi è già divenuto realtà con il nome &quot;Lipodissolve Evolution&quot;. Ulteriori innovazioni potrebbero portare alla definitiva sostituzione degli aghi con apparecchiature capaci di indurre la penetrazione delle sostanze tramite l&#039;apertura elettrochimica di specifici canali intracellulari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ovviare ai vari problemi della via iniettiva, sono stati proposti anche cosmetici particolari come gel e patch monouso a base di fosfatidilcolina e di altri princìpi attivi drenanti, lipolitici e vasoprotettivi. Tra questi ricordiamo la caffeina, la centella, l&#039;equiseto, l&#039;escina, agenti antiossidanti, idratanti, emollienti ed alcune alghe marine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;efficacia della fosfatidilcolina è limitata al trattamento di volumi adiposi superficiali e non eccessivi, per i quali la tecnica chirurgica di liposuzione rimane la soluzione più efficace. L&#039;iniezione, inoltre, non è scevra da inconvenienti; all&#039;indomani della seduta, le zone trattate potrebbero ritrovarsi leggermente infiammate, doloranti o punteggiate da gonfiori. In rari casi si osserva la comparsa di piccoli noduli ed ematomi, che tendono comunque a regredire nel giro di qualche settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In ogni caso, il trattamento delle adiposità localizzate e della cellulite non è standardizzabile e la scelta della tecnica più idonea viene presa sulla base delle caratteristiche individuali (sensibilità o allergia a determinate sostanze o trattamenti, stadio e caratteristiche del problema ecc.). La fosfatidilcolina, per esempio, è controindicata in pazienti minorenni, donne gravide o in allattamento, nei diabetici complicati, nei pazienti infettivi, nei pazienti immunodepressi o allergici alla soia ed in presenza di insufficienza epatica, insufficienza renale, obesità , disturbi della coagulazione e/o alterazioni mestruali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sovente, cellulite e rotolini rappresentano inestetismi di natura multifattoriale che, come tali, necessitano della combinazione di interventi mirati. Un esempio è dato dall&#039;utilizzo di calze elastiche a compressione graduata che, abbinato all&#039;assunzione orale o topica di princìpi attivi drenanti e lipolitici, risulta sinergico all&#039;azione fosfatidilcolinica e contribuisce a velocizzarne i risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto questo per ricordare che quando si parla di fosfatidilcolina bisogna essere cauti ed evitare di cedere a facili entusiasmi o ad eccessive aspettative. La lotta contro i chili di troppo si combatte prima di tutto, e senza alcuna controindicazione, con una sana e regolare attività fisica, un&#039;alimentazione adeguata ed un&#039;ottimale gestione dello stress e delle situazioni più o meno piacevoli che la realtà quotidiana ci propone.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/fieno-greco.html</guid><title>Fieno Greco</title><link>https://www.nutritioncenter.it/fieno-greco.html</link><pubDate>Tue, 13 Mar 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il fieno greco è una pianta che appartiene alla specie delle Fabacea e grazie alla forma triangolare dei suoi semi prende anche il nome di Trigonella. I fiori del fieno greco hanno una forma a triangolo, dalla quale deriva il suo nome scientifico (Trigonella foenum-graecum). Il termine fieno greco si riconduce invece all&#039;utilizzo della pianta nell&#039;alimentazione del bestiame.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Composto da semi duri e grigiastri, si estrae dai frutti che, una volta arrivati a fine maturazione, vengono essiccati all&#039;aria aperta e sottoposti a battitura e mondatura. Internamente ai semi è presente un alcaloide dal nome di trigonellina e insieme alle mucillagini, rendono le caratteristiche emollienti ed espettoranti della Trigonella.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;estratto di semi di fieno greco ha forti proprietà ricostituenti e stimolanti che lo rendono appropriato in caso di malnutrizione, anemia, gracilità dei bambini, convalescenza durante l’ allattamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le grandi proprietà sono garantite dalla grande presenza di sali minerali (ferro, manganese, rame, magnesio) e vitamine (B6, tiamina e riboflavina), oli vegetali, fosfati organici, grassi e proteine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proteine contenute nei semi hanno un discreto valore biologico, presenti un po&#039; in tutte le fonti proteiche vegetali, trattandosi di sostanze che limitano l&#039;azione degli enzimi digestivi, declassando il valore nutrizionale del prodottoIl buon equilibrio vitaminico e minerale giustificherebbe anche le sue presunte virtù afrodisiache.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In molte parti del mondo il fieno greco viene utilizzato anche come alimento, e nei Paesi arabi è tradizione insaporire le pietanze consumate dalle ragazze fidanzate con i suoi semi, in modo da addolcire le forme del corpo e renderle più interessanti agli occhi del marito.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSAGGIO CONSIGLIATO DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di fieno greco di circa uno/ tre grammi al giorno.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/echinacea.html</guid><title>Echinacea</title><link>https://www.nutritioncenter.it/echinacea.html</link><pubDate>Thu, 08 Mar 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Echinacea è un complesso di piante erbacee perenni della famiglia delle Asteraceae, tipiche delle regioni del Nord America, facente parte di nove specie d&#039;interesse sia ornamentale che erboristico. Chi scoprì per primo gli effetti benefici di questa pianta fu un tedesco emigrato degli Stati Uniti (Meyer), che estrasse il succo dall’ Echinacea Rudbeckia e somministrandolo ad alcuni pazienti ne ottenne ottimi risultati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Più in là venne importata in Europa e lì coltivata nella varità Echinacea Purpurea. L’intera pianta era ricca di principi attivi e veniva quindi utilizzata nella sua totalità.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Utilizzo della Echinacea&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’Echinacea ha grandi caratteristiche immunostimolanti, e in particolare l’azione immunostimolante si denota con l’innalzamento dell’attività fagocitaria delle cellule immunocompetenti, i macrofagi e i globuli bianchi, e il conseguente accrescimento della resistenza dell’organismo dal danneggiamento degli agenti patogeni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono stati effettuati parecchi studi clinici controllati su pazienti che hanno contratto una sindrome influenzale ed è stato riscontrato che l&#039;estratto di Echinacea è in grado di ridurre sensibilmente sia i sintomi sia la durata della malattia alla dose di 900 mg. di estratto al giorno somministrato oralmente.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Dosaggio consigliato dal Nutrition Center&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia l’assunzione di 400-500 mg di estratto secco corrispondenti a 16 -20 mg di prodotto per almeno 15 giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Utilizzato a scopo di prevenzione si consiglia un primo trattamento di trenta giorni, seguito da una pausa di due settimane e da altri due periodi di cura sempre interrotti l’un l’altro da sospensioni di due settimane.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Controindicazioni della Echinacea&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si consiglia di non utilizzarla nelle persone con patologie autoimmuni che assumono farmaci immunosoppressori, come la ciclosporina e i corticosteroidi.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/drenanti-2.html</guid><title>Drenati</title><link>https://www.nutritioncenter.it/drenanti-2.html</link><pubDate>Fri, 02 Mar 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Le tisane drenanti sono delle preparazioni acquose estemporanee, molto diluite, ottenute da una o più droghe vegetali ad azione diuretica. Per estrarre le sostanze medicamentose dotate di proprietà drenanti, si sfrutta l&#039;effetto solvente dell&#039;acqua, che a seconda del preparato può essere calda come infusi e decotti, oppure fredda (macerati).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le ricette disponibili per la preparazione di tisane drenanti sono abbastanza numerose, oggi piuttosto ricercate per i noti problemi di ritenzione idrica e per il crescente desiderio di &quot;depurarsi&quot; dagli eccessi dello stile di vita moderno; l&#039;assunzione di tisane drenanti può essere indicata in presenza di sindrome premestruale, predisposizione alla formazione di calcoli renali e renella, o ancora, sotto controllo medico, in alcune patologie urinarie (infezioni, cistiti, calcoli renali a fini terapeutici) ed extraurinarie (edemi da insufficienza cardiaca, ipertensione arteriosa).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre all’azione diuretica, una tisana drenante può contenere erbe rivolte al trattamento delle cause responsabili dell&#039;eccessivo accumulo di liquidi. Negli edemi degli arti inferiori da insufficienza venosa e cellulite, ad esempio, è possibile associare estratti di vite rossa o centella asiatica. Nelle infezioni urinarie, invece, è utile l&#039;azione antisettica dell&#039;uva ursina e quella decongestionante e antispastica della camomilla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti i casi, per potenziare l&#039;azione drenante della tisana, è importante ridurre l&#039;apporto alimentare di sodio a non più di 2 grammi al giorno, che all&#039;effetto diretto delle droghe ad azione diuretica si somma quello indiretto dell&#039;apporto extra di liquidi (tisana) e della riduzione del sodio alimentare.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;PIANTE CON EFFETTO DRENANTE CONSIGLIATE DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Qui sotto riportiamo una lista delle piante con maggiori effetti drenanti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;asparago (rizoma, radici), betulla (foglie), ciliegio (peduncoli dei frutti), equiseto (parti aeree), frassino (foglie e semi), gramigna (rizoma), mais (stigmi o &quot;barbe del mais&quot;), ortosifon (foglie), ononide spinosa, (radice), ortica (pianta fiorita, radici), pilosella (parti aeree), prezzemolo (parti aree, radici), tarassaco (radice) verga d&#039;oro (sommità fiorite).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NOTE:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una ottima tisana drenante può avere anche una sola di queste piante, anche se la maggior parte delle preparazioni tradizionali contiene 4-5 fonti vegetali, mentre in molti preparati commerciali si consumano diverse droghe come ingredienti basilare, cioè come erbe inserite nel prodotto non tanto per la reale efficacia visti i bassi dosaggi, quanto per il richiamo commerciale che esercitano verso il l’ampio pubblico.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/curcuma.html</guid><title>Curcuma</title><link>https://www.nutritioncenter.it/curcuma.html</link><pubDate>Wed, 28 Feb 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Curcuma è un tipo di pianta facente parte della famiglia Zingiberaceae, che comprende 80 specie finora conosciute; le piante che fanno parte di questa categoria vengono al giorno d’oggi utilizzate per fini alimentari e i più comuni sono la Curcuma longa, chiamato comunemente zafferano delle Indie.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Proprietà curative e benefici della Curcuma&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Risultati usciti da recenti studi hanno dimostrato che la curcumina risulterebbe essere utile a debellare il nascere di almeno otto tumori: mammelle, colon, polmoni, bocca, fegato, pelle, reni, e leucemia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La curcuma è usata nella medicina tradizionale delle indie e in quella cinese come purificante dell&#039;organismo, precisamente del fegato e come antinfiammatorio, e queste proprietà salutari che vengono riconosciute alla curcuma dalla tradizione popolare sono identiche a quelle che oggi vengono attestate dalla medicina ufficiale, anche grazie alla grande quantità di studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La caratteristica che ha attirato alcuni studiosi è il fatto che nei paesi orientali e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è abbastanza elevato, la formazione di tumori è relativamente bassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alquanto interessanti sono le proprietà antiossidanti di questa spezia che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze non nocive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l&#039;invecchiamento delle nostre cellule.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La pianta da cui si estrae la curcuma è quella della Curcuma longa, un arbusto che nasce tra i 20 ed i 30 gradi. Il primo produttore al mondo di curcuma è l&#039;India con la sua città Sangli, a sud dell&#039;India, che rappresenta il centro principale di importazione e produzione.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Benefici della Curcuma&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center team consiglia l’assunzione di un paio di cucchiaini da caffè al giorno di curcuma che rappresenta la dose ideale e si può aggiungere a fine cottura di alcuni alimenti ma si può anche aggiungere a vari tipi di yogurt o farne una salsa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; fondamentale ricordare che la curcuma va assunta insieme al pepe nero o al tè verde per migliorare l&#039;assorbimento e abbinarlo anche a qualche grasso, tipo olio d&#039;oliva, burro, o quant&#039;altro.&lt;/p&gt;</description></item>
<item>
<guid>https://www.nutritioncenter.it/cromo-picolinato.html</guid><title>Cromo Picolinato</title><link>https://www.nutritioncenter.it/cromo-picolinato.html</link><pubDate>Thu, 22 Feb 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;Il cromo picolinato è un integratore alimentare che viene assunto dagli atleti, specialmente durante periodi in cui si segue una dieta ipocalorica, in quanto è molto utile per sopprimere l&#039;appetito ed i crampi durante gli allenamenti; recenti studi di settore hanno inoltre dimostrato che l’assunzione di cromo picolinato favorisce l’eliminazione dei depositi di grasso con risultati davvero ottimali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contrariamente invece nei soggetti a cui è stata riscontrata una carenza di tale minerale, è risultata una diminuzione della sensibilità all’insulina da parte dell’organismo, con un aumento dei livelli di colesterolo e un abbassamento delle difese immunitarie. Questo sale è anche molto biodisponibile in quanto il corpo riesce ad assorbirlo molto facilmente e allo stesso tempo gli effetti tossici non sono alti al contrario invece del cromo esavalente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non possiamo diagnosticare una dose giornaliera ben precisa di cromo, ma gli alimenti che favoriscono l’aumento dello stesso sono le verdure, cereali, frutta, seguite da pesce, carne e uova.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Funzioni del cromo nell&#039;organismo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’insulina rappresenta per l’eccellenza l’ormone proteico più anabolico, prodotto da cellule che si trovano all’interno del pancreas quando il nostro organismo riscontra una glicemia troppo elevata di amminoacidi, contribuendo anche l’ingresso di amminoacidi nel torrente ematico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una delle proprietà del cromo picolinato è quella di aumentare l’effetto dell’ insulina che a sua volta porta un grande contributo sull’anabolismo proteico, con un aumento della massa magra (facendo alzare il metabolismo basale) e un abbassamento della massa grassa corporea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proprio per questo motivo negli ultimi anni il cromo picolinato è un integratore molto utilizzato da tutti gli atleti che hanno esigenza di aumentare le proprie prestazioni, in particolar modo nel powerlifting e bodybuilding.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;EFFETTI COLLATERALI DEL CROMO PICOLINATO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un sovradosaggio cronico di cromo picolinato potrebbe far aumentare il rischio di anemia e come recenti studi hanno dimostrato che l’acido picolinato contenuto nel picolinato di cromo può alterare la ghiandola parotidea non permettendo la normale funzione cellulare provocando in alcuni casi danni renali.(Ann Pharmacother 1998; 32:428-31)&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;DOSE DI ASSUNZIONE CONSIGLIATA DAL NUTRITION CENTER TEAM&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le ditte produttrici di integratori a base di cromo picolinato consigliano un&#039;assunzione quotidiana di circa 200-600 microgrammi.&lt;/p&gt;</description></item>
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<guid>https://www.nutritioncenter.it/creatina-2.html</guid><title>Creatina</title><link>https://www.nutritioncenter.it/creatina-2.html</link><pubDate>Fri, 02 Feb 2018 00:00:00 +0200</pubDate><description>&lt;p&gt;La creatina fu scoperta da un chimico francese Michel Eugène Chevreul nel 1832, ed è un amminoacido presente naturalmente nel corpo umano, localizzato in grande quantità nei muscoli scheletrici e in minima parte nel cuore e nel cervello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi due organi però non sono in grado di produrla, e il loro fabbisogno giornaliero in condizioni normali si attesta sui 2 gr al giorno che vengono coperti in parte dai processi epatici (circa 1 gr al giorno) e in maggiore quantità nel cibo di origine animale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La creatina assunta tramite integratori alimentari passa molto rapidamente nel tessuto muscolare e per favorirne l’assorbimento, come dimostrato da alcuni studi si consiglia di somministrarla con carboidrati ad alto indice glicemico come il ribosio, vitargo o destrosio; infatti con l’assunzione di carboidrati ad alto indice glicemico si verifica un innalzamento dei zuccheri nel sangue che a sua volta farà produrre insulina da parte del pancreas.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con la presenza di insulina la creatina passa molto più velocemente nel torrente ematico,favorendo i processi anabolici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’assunzione di creatina porta a livello muscolare le seguenti funzionalità:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;ristabilire le riserve energetiche consumate durante l’attività fisica;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;aumento della produzione di ATP;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;favorire la sintesi proteica;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;maggiore idratazione e volumizzazione cellulare;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;contrasta la produzione di acido lattico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Queste proprietà sono riscontrate dall’aumento dei livelli di creatina nei tessuti muscolari, assumendola per periodi di circa 6/8 settimane,tutti i giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei soggetti in cui si riscontrano dolori muscolari e debolezza la creatina risulta molto utile per contrastare gli effetti sopra citati; molto indicata l’assunzione anche nelle persone che seguono diete vegetariane e persone anziane dove il consumo di cibi proteici è limitato.&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Nota sugli integratori di creatina&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Al giorno d’oggi esistono numerosi marchi che distribuiscono creatina; le maggiori differenze che potete trovare sono quelle osservabili, che sono il colore e la granulosità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il suggerimento del Nutrition Center Team è quello di utilizzare creatine di ultima generazione, preferibilmente micronizzate in modo tale da facilitare lo scioglimento e di conseguenza anche l’assorbimento e diffidare da creatine di color giallo chiaro (la creatina pura al 100% è di color bianco e l’alterazione del colore è causata dalla presenza di sostanze aggiuntive).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un’altra caratteristica da non trascurare è la dimensione della polvere,che più risulterà granulosa e grande e minore sarà l’assorbimento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco perché si consiglia sempre un prodotto con polvere più fine, che risulterà più digeribile e assimilabile come le nuove creatine monoidrato micronizzate, oppure creatine contenenti un “sistema di trasporto” come zuccheri semplici e/o fosfati con ph corretto (creatine alcaline).&lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;Modalità d’assunzione secondo il Nutrition Center Team e controindicazioni.&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il Nutrition Center Team consiglia di sciogliere la polvere preferibilmente in acqua calda, insieme a del vitargo o destrosio e dividerla in più assunzioni durante la giornata rigorosamente a stomaco vuoto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Recenti studi hanno dimostrato che anche con un uso prolungato di creatina non presenta controindicazioni, a patto che siano sempre somministrate dosi non troppo elevate; in caso contrario, sui 15/20 gr al giorno in alcuni casi si possono verificare per alcuni periodi disturbi intestinali.&lt;/p&gt;</description></item>
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