Slim Pasta Lasagne Original 270 gr di Eat Water è un’alternativa alle tradizionali sfoglie per lasagne pensata per chi desidera ridurre in maniera importante l’apporto di calorie e carboidrati senza rinunciare alla possibilità di preparare uno dei piatti più conosciuti della cucina italiana.
La particolarità del prodotto deriva dalla sua composizione a base di acqua purificata, farina biologica di konjac e fibra biologica d’avena. Una formulazione completamente differente rispetto alle normali sfoglie realizzate con farine o semola e che consente di ottenere un profilo nutrizionale estremamente leggero.
Per 100 g vengono infatti dichiarate solamente 9 kcal, con 0 g di carboidrati, 0 g di zuccheri, 0 g di grassi e 4 g di fibre.
Numeri che possono risultare particolarmente interessanti durante una dieta ipocalorica, una fase di definizione oppure all’interno di un’alimentazione a ridotto contenuto di carboidrati.
Ma è importante comprendere correttamente la funzione del prodotto.
Utilizzare una sfoglia di konjac non trasforma automaticamente qualsiasi lasagna in un piatto ipocalorico. Ragù, formaggi, besciamella, olio e condimenti possono rappresentare una parte importante delle calorie della preparazione.
Il vero vantaggio consiste quindi nella possibilità di partire da una base estremamente leggera e decidere successivamente come costruire il resto del piatto.
Il prodotto mantiene la filosofia della linea Eat Water: pochi ingredienti, elevata presenza di acqua e fibra e un apporto energetico estremamente contenuto.
Le caratteristiche principali sono:
La vera differenza rispetto alla pasta tradizionale non riguarda quindi soltanto le calorie, ma l’intera composizione nutrizionale.
Il principale vantaggio è la possibilità di ridurre drasticamente la componente calorica e glucidica normalmente fornita dalla sfoglia.
Pensiamo alla costruzione di una lasagna.
In una ricetta tradizionale abbiamo diversi elementi che contribuiscono all’apporto energetico finale: pasta, condimento, formaggi, eventuale besciamella, carne, olio e altri ingredienti.
Sostituendo la pasta tradizionale con una sfoglia a base di konjac possiamo intervenire direttamente su una di queste componenti.
Questo ci offre maggiore libertà nella gestione delle calorie disponibili e permette di personalizzare maggiormente la ricetta in funzione dell’obiettivo nutrizionale.
Il konjac è una pianta di origine asiatica dalla quale viene ricavata una farina particolarmente ricca di fibra.
Uno dei componenti più conosciuti del konjac è il glucomannano, una fibra solubile capace di trattenere una quantità importante di acqua.
Questa caratteristica permette di ottenere alimenti costituiti prevalentemente da acqua e fibra e, di conseguenza, caratterizzati da una densità energetica estremamente bassa.
È proprio questo principio che permette di creare formati simili alla pasta pur mantenendo un apporto calorico molto differente.
Non dobbiamo quindi attribuire al konjac proprietà “magiche”.
Il suo vantaggio pratico deriva soprattutto dal rapporto particolarmente favorevole tra volume dell’alimento e calorie introdotte.
Le tradizionali sfoglie per lasagne sono normalmente prodotte utilizzando farine o semola e rappresentano quindi una fonte significativa di carboidrati.
La sfoglia di konjac svolge una funzione nutrizionale completamente differente.
Non nasce per fornire energia attraverso i carboidrati, ma per creare la struttura del piatto introducendo pochissime calorie.
Questo significa che non dobbiamo necessariamente considerare una soluzione migliore dell’altra.
Dipende dall’obiettivo.
Se abbiamo bisogno di carboidrati ed energia, la pasta tradizionale può essere perfettamente inserita all’interno di un’alimentazione equilibrata.
Se invece desideriamo ridurre calorie e carboidrati di uno specifico pasto, il konjac può rappresentare una soluzione particolarmente interessante.
No, ed è probabilmente il punto più importante da comprendere.
Possiamo utilizzare sfoglie praticamente prive di carboidrati e successivamente aggiungere una grande quantità di formaggi, olio, besciamella e condimenti molto calorici.
Il risultato finale potrebbe comunque essere un piatto ad elevato apporto energetico.
Questo non significa che questi ingredienti debbano essere eliminati.
Significa semplicemente che la composizione del piatto deve essere valutata nel suo insieme.
Il vantaggio delle sfoglie di konjac è quello di permetterci di partire da una componente estremamente leggera.
Da quel momento siamo noi a decidere come utilizzare il nostro “budget calorico”.
Qui il prodotto diventa particolarmente interessante.
Possiamo utilizzare le sfoglie come base e costruire una ricetta nella quale ogni altro ingrediente abbia una funzione precisa.
Una fonte proteica relativamente magra può aumentare significativamente la quantità di proteine del pasto.
Le verdure possono contribuire ad aumentarne ulteriormente il volume.
Pomodoro, spezie ed erbe aromatiche possono dare sapore senza necessariamente richiedere grandi quantità di condimenti.
Formaggi, olio e salse possono essere utilizzati nelle quantità compatibili con l’obiettivo nutrizionale.
Il risultato può quindi essere una preparazione completamente personalizzata.
Quando seguiamo una dieta finalizzata alla definizione, il principio fondamentale rimane la creazione di un deficit calorico controllato.
Con il passare delle settimane, però, ridurre continuamente le porzioni può diventare difficile.
È qui che gli alimenti caratterizzati da una bassa densità energetica possono assumere una funzione pratica.
Invece di pensare esclusivamente:
“Devo mangiare sempre meno.”
possiamo ragionare anche in termini di:
“Come posso aumentare il volume del pasto senza aumentare eccessivamente le calorie?”
Il konjac offre proprio questa possibilità.
Non crea il deficit calorico al nostro posto, ma può rendere più semplice costruire pasti abbondanti all’interno delle calorie disponibili.
Anche per uno sportivo può essere una soluzione interessante, soprattutto durante una fase di definizione.
Questo non significa però che uno sportivo debba eliminare i carboidrati.
Al contrario, nelle attività fisiche intense i carboidrati possono rappresentare un’importante fonte energetica e contribuire al mantenimento delle riserve di glicogeno.
Una strategia più razionale può essere quella di distribuire i carboidrati nei momenti della giornata nei quali risultano maggiormente utili.
Possiamo, per esempio, mantenere una normale fonte glucidica prima o dopo l’allenamento e utilizzare una preparazione a base di konjac in un altro pasto.
In questo modo non stiamo demonizzando i carboidrati.
Stiamo semplicemente decidendo quando utilizzarli.
La sfoglia contiene una quantità minima di proteine, quindi la componente proteica del pasto dovrà provenire principalmente dagli ingredienti utilizzati per il ripieno.
Possiamo scegliere carne magra, pollo, tacchino, pesce, tofu oppure altre fonti proteiche in funzione delle preferenze personali.
Questo consente di trasformare una semplice base di konjac in un pasto strutturato e nutrizionalmente più completo.
Per chi pratica sport questo aspetto è particolarmente interessante.
Possiamo infatti ridurre drasticamente le calorie provenienti dalla sfoglia e destinare una parte maggiore dell’apporto energetico agli ingredienti che riteniamo più importanti per il nostro programma alimentare.
Assolutamente no.
Il fatto che il prodotto presenti 0 g di carboidrati dichiarati per 100 g deve essere considerato una caratteristica nutrizionale, non un messaggio contro i carboidrati.
L’aumento o la diminuzione del grasso corporeo dipendono principalmente dal bilancio energetico complessivo mantenuto nel tempo.
Possiamo dimagrire continuando a mangiare pasta e carboidrati.
Allo stesso modo possiamo aumentare di peso seguendo una dieta low carb se introduciamo comunque troppe calorie.
Il vantaggio del konjac è semplicemente quello di permettere di ridurre fortemente calorie e carboidrati in un determinato pasto quando questa scelta è funzionale alla nostra strategia.
La presenza dichiarata di zero carboidrati rende questa tipologia di sfoglia particolarmente interessante nelle alimentazioni a ridotto apporto glucidico.
Uno dei vantaggi del formato Lasagne è proprio la possibilità di ricreare un piatto normalmente associato a un’importante presenza di pasta senza utilizzare una tradizionale sfoglia di semola.
Naturalmente dobbiamo sempre osservare gli altri ingredienti.
Pomodoro, verdure, salse e ripieno contribuiranno al contenuto finale di carboidrati, proteine, grassi e calorie.
È sempre il pasto completo che deve essere valutato.
Questo aspetto merita particolare attenzione proprio con un prodotto così poco calorico.
Partiamo da appena 9 kcal per 100 g, ma possiamo aggiungere facilmente centinaia di calorie attraverso olio, formaggi, besciamella e altri condimenti.
Il rischio è pensare che, avendo utilizzato una sfoglia estremamente leggera, tutto il resto possa essere consumato senza controllo.
Non funziona così.
La scelta del konjac ci offre semplicemente più margine di manovra.
Possiamo decidere se utilizzare le calorie risparmiate per aumentare la quantità di proteine, aggiungere un po’ di formaggio, utilizzare una determinata salsa oppure mantenere l’intera preparazione molto leggera.
Non necessariamente.
Sono due caratteristiche completamente differenti.
L’assenza di glutine può essere importante per chi necessita di evitarlo, ma un alimento gluten free non è automaticamente meno calorico.
Nel caso delle sfoglie Eat Water il bassissimo apporto energetico deriva soprattutto dalla particolare composizione a base di acqua, konjac e fibra.
È quindi importante non confondere i due concetti.
Prima dell’utilizzo è consigliabile risciacquare accuratamente le sfoglie 2-3 volte sotto acqua fredda.
A questo punto possono essere utilizzate per creare gli strati della preparazione, alternandole al ripieno e agli altri ingredienti scelti.
La lasagna può quindi essere completata attraverso la cottura in forno.
Un aspetto interessante è proprio la possibilità di personalizzare completamente la ricetta.
Possiamo realizzare una versione con carne e pomodoro, una variante ricca di verdure oppure una preparazione vegetariana.
La base rimane estremamente leggera mentre il profilo nutrizionale finale dipenderà principalmente dagli ingredienti utilizzati per completarla.
Perché offre la possibilità di reinterpretare un piatto tradizionalmente ricco utilizzando una base caratterizzata da pochissime calorie e zero carboidrati dichiarati.
Il punto più interessante non è però semplicemente il numero di calorie.
È la possibilità di avere maggiore controllo sulla costruzione dell’intero pasto.
Possiamo aumentare le proteine, aggiungere verdure, controllare i grassi e scegliere quanto spazio lasciare ai condimenti.
Per questo motivo non considererei queste sfoglie una scorciatoia per dimagrire.
Le considererei piuttosto uno strumento.
Uno strumento che permette di modificare profondamente il rapporto tra quantità del piatto e calorie introdotte e che può diventare particolarmente utile quando il nostro programma alimentare richiede un controllo preciso dell’apporto energetico.
In sintesi
Sfoglie per lasagne realizzate con farina biologica di konjac e fibra biologica d’avena, caratterizzate da solamente 9 kcal per 100 g, zero carboidrati, zero zuccheri, zero grassi e 4 g di fibre. Permettono di preparare ricette a strati utilizzando una base estremamente leggera e lasciando maggiore libertà nella scelta di proteine, verdure e condimenti. Una soluzione interessante per diete ipocaloriche e low carb, ricordando sempre che il valore nutrizionale finale dipende dall’intera ricetta.
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