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Alimenti Brucia Grassi


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Tra gli alimenti di cui ci nutriamo ogni giorno ne esistono alcuni che hanno maggiori capacità di bruciare i grassi, mediando una serie di effetti che possono riferirsi all'apporto calorico, al potere saziante, alla capacità di non generare picchi insulinici ma anche a quella di sostenere la termogenesi indotta, o altri tipi di meccanismi.

Prima però di entrare nel dettaglio dell'argomento dobbiamo segnalare che non esistono veri e propri cibi brucia grassi, nel senso che non abbiamo a disposizione alimenti che, a prescindere dal bilancio calorico e da altri fattori noti che regolano il dimagrimento, ci fanno diminuire la percentuale di grasso corporeo. Ciò nonostante esistono alcuni alimenti che, più di altri, sono capaci di dare sostegno ad una serie di effetti che si possono ragionevolmente ricondurre a migliorate possibilità di diminuire il tessuto adiposo.

Quali proprietà deve avere un alimento dimagrante

Un cibo per essere considerato di sostegno al dimagrimento deve certamente possedere una serie di proprietà che, come ora vedremo, vanno a dare man forte a quei meccanismi che si possono ricollegare alla diminuzione del grasso corporeo, e quindi:
  • capacità di determinare la TID, cioè la termogenesi indotta o postprandiale, si tratta di un meccanismo che fa produrre al corpo del calore anche a riposo, fattore questo che si traduce in un maggiore dispendio di energia per facilitare il raggiungimento del bilancio calorico negativo;
  • potere saziante, alcuni tipi di nutrienti riescono a sopprimere l'appetito, parliamo di composti che agiscono sulla pienezza gastrica o sui segnali neurotrasmissivi connessi con la manifestazione o scomparsa della fame;
  • controllo della glicemia, esistono composti che riescono a mantenere in equilibrio gli zuccheri nel sangue evitando il rilascio dell'insulina e del cortisolo, due ormoni che danno sostegno allo stoccaggio dei grassi e, il secondo, anche alla demolizione della massa muscolare magra;
  • le calorie sono importanti, quindi alimenti con basso impatto calorico, magari ricchi di fibra, sono certamente da considerarsi come validi qualora si stiano cercando cibi che fanno bruciare grassi;
  • aumento della velocità di transito intestinale degli zuccheri e dei grassi, ci sono nutrienti che si aggregano ai lipidi e ai glucidi a livello intestinale determinandone un minore assorbimento e quindi, di fatto, diminuendo le possibilità di ingrassare;
  • proliferazione della flora batterica intestinale sana che è connessa con la digestione evitando sindromi di malo assorbimento che sono correlate anche con maggiori possibilità di accumulare grassi.
Se poi vogliamo parlare anche di altri alimenti che possono sostenere il dimagrimento, allora vanno citati, sebbene non siano proprio dimagranti, anche i composti che diminuiscono la ritenzione idrica, detti drenanti o diuretici naturali. Anche se dimagrire e perdere peso sono due concetti differenti, nell'immaginario collettivo le due cose collimano, ed è per questo che parleremo anche dei drenanti. Si tratta di nutrienti, di solito vegetali ma non solo, che hanno la capacità di diminuire i liquidi sottocutanei in eccesso fornendo al corpo un aspetto maggiormente definito, oltre al fatto che, insieme alla ritenzione idrica, sono di solito espulse anche delle tossine, dunque esiste anche un'azione benefica dal punto di vista della salute del corpo.

Quali sono gli alimenti maggiormente dimagranti

Per andare su discorsi più concreti, facciamo una lista esaustiva di quelli che, comunemente, sono considerati come i cibi più efficaci nel determinare il dimagrimento o la perdita di peso, anche in funzione dei diversi effetti di cui sopra, e dunque:
  • termogenici, sono in generale migliori le fonti proteiche in quanto le proteine sono capaci di modulare più efficacemente la produzione di calore rispetto ai carboidrati e ai grassi, a parità di calorie introdotte, anche se esistono estratti vegetali che hanno un elevato potere termogenico;
  • controllo dell'appetito, qui la fanno da padrone le fibre alimentari che, grazie alla loro capacità di assorbire liquidi, si gonfiano a dismisura aiutando a riempire lo stomaco per determinare anzitempo il senso di sazietà e senza apportare nessuna caloria;
  • carboidrati a basso indice glicemico come per esempio l'avena, si tratta di glucidi che sono assorbiti lentamente e quindi non generano repentini aumenti di glicemia a cui si accompagnano, sempre, le produzioni di insulina, ormone ipoglicemizzante ed anabolico che, tra le altre cose, aiuta lo stoccaggio dei grassi.
Sono queste le principali categorie di alimenti che aiutano la perdita dei grassi, ma esistono anche nutrienti specifici che, di solito venduti sotto forma di integratori, sono di sostegno alla perdita del grasso, parliamo di:
  • capsaicina e piperina, due estratti dal peperoncino e dal pepe nero che aumentano la produzione di calore corporeo sostenendo la perdita di calorie;
  • glucomannano, una fibra estratta da un tubero, la migliore per controllare l'appetito, assorbe acqua fino ad aumentare le sue dimensioni di 100 volte;
  • acido alfa lipoico, composto utile per controllare la glicemia nel sangue evitando il rilascio dell'insulina, come su detto;
  • sinefrina, si tratta pur sempre di un estratto, nello specifico dai semi non maturi dell'arancia amara, determina una diminuzione dell'appetito a livello nervoso.

Consumo degli alimenti dimagranti, quali controindicazioni?

Come in qualsiasi altro campo l'eccesso non è indicato, infatti non puoi alimentarti soltanto con alcuni tipi di alimenti e non devi utilizzarne quantità troppo elevate in quanto potresti sperimentare degli effetti collaterali. In funzione di quanto già su detto ecco quali effetti collaterali potresti sperimentare laddove tu ecceda con questo tipo di alimenti o nutrienti:
  • peperoncino, pepe e altri alimenti che li contengono, sono controindicati in presenza di patologie gastrointestinali come ulcere e morbo di chron, inoltre anche con le emorroidi sono da evitare;
  • proteine, i cibi eccessivamente proteici non devono essere consumati in grosse quantità qualora si abbiano insufficienze renali o calcoli poichè questo tipo di macronutrienti sono espulsi prevalentemente per via renale e possono contenere, soprattutto se lavorati, composti noti come ossalati che formano le aggregazioni calcolose;
  • fibra alimentare, sebbene si tratti di un non nutriente benefico, anche qui, se assunto in eccessiva quantità, possono manifestarsi problemi di carattere intestinale, vedi flatulenze, crampi, diarrea e gonfiori addominali;
  • cibi che controllano la glicemia intervenendo nel metabolismo degli zuccheri, possono creare problemi a coloro che soffrono di disturbi come il diabete o l'insulino resistenza.

Conclusione sugli alimenti dimagranti

In definitiva possiamo certamente affermare che determinati alimenti, se presenti in quantità adeguate e non eccessive nella dieta, possono sicuramente coadiuvare i meccanismi fisiologici di controllo del peso corporeo. Ricordiamo quindi quali devono essere le regole di ragionevolezza per sfruttare al meglio le proprietà di questi cibi e senza incorrere in effetti avversi:
  • assumili sempre nell'ambito di una dieta ben dimensionata e varia;
  • non eccedere nel loro uso, anche un nutriente considerato benefico può divenire dannoso se assunto in eccessiva dose e per periodi prolungati;
  • ascolta sempre il parere del medico prima di cambiare la tua dieta, in particolare se sei affetto da qualche patologia o segui terapie farmacologiche;
  • segui sempre uno stile di vita sano e possibilmente svolgi attività fisica per amplificare ancor di più le proprie degli alimenti dimagranti.